Inghilterra, anni Trenta. Un'altra estate in campagna, un altro tempo lungo e libero per i tre fratelli Julius, Ariadne, Fedro, e per il cugino, voce narrante di una storia che parla dell'Età d'Oro e della sua fine. È il tempo delle conversazioni con gli animali, delle zuffe coi ragazzi del villaggio, della casa-albero coi suoi tesori, dell'amicizia con l'eroe di guerra Ned, raro esemplare di adulto che sa parlare ai ragazzi. Poi un giorno un'antica tomba viene violata e un fantasma torna ad affliggere i sogni e la veglia del quartetto. Lo spettro ha una vendetta da compiere e lo fa rubando ai ragazzi la loro infanzia, com'è inevitabile. Due gemelli troppo biondi, una tragedia ingiusta, le bugie e i misteri dei grandi sono gli elementi di una stagione decisiva in cui la Gente Bassa scoprirà tutto in una volta il male di vivere. Wu Ming 4 racconta l'estate in cui tutto cambia tenendo il passo delle storie inglesi di cui si nutre da sempre la sua scrittura: ne viene una storia tesa e lucida, essenziale e selvatica come un fiume, un albero, un animale del bosco.
Wu Ming 4 is a member of the Wu Ming collective. Wu Ming 4 devoted many writings to J.R.R. Tolkien (including a novel entitled Stella del mattino), took part to several public inititatives in the field of Tolkien Studies, and edited an Italian critical edition of Tolkien's The Homecoming of Beorthnoth, Beorhthelm's Son.
Brevissima premessa: qualcuno l'ha definito "fiaba", ma non è un libro per bambini! L'ho divorato, finendo di leggerlo a mezzanotte in punto. L'ora delle streghe, ma sarebbe meglio dire quella dei fantasmi. E mentre lo divoravo, lui divorava me facendomi paurissima in svariati punti della storia. Avviso: a me basta poco 🤣 Tratta della fine dell'infanzia e del passaggio all'età adulta. O meglio, di quello che avviene durante questo passaggio e delle persone che abbiamo vicine in quel periodo. Nel bene e nel male. Mi ha molto inquietata. Probabilmente ha risvegliato qualche fantasma dormiente tra realtà e fantasia. La lettura è tuttavia piacevolissima perché il libro è scritto in maniera fluida, con una costruzione perfetta della storia che lascia però qualche punto interrogativo. Del resto, ci sono fatti misteriosi nella vita che sono destinati a non avere spiegazioni, oppure a restare nascosti nell'animo di chi li ha vissuti per non turbare o dare alibi, o armi, a chi ci conosce. Altruismo o egoismo di coloro che scelgono di fare a pugni da soli col proprio vissuto, sperando di farla franca con se stessi e il prossimo.
Per la maggior parte della durata della lettura l'ho considerato un libro per ragazzi. Questo non tanto perché il protagonista e narratore del racconto è un bambino di 10 anni, ma perché l’autore sa rendere la voce di questo bambino in modo molto realistico e inoltre accessibile a ragazzi di 8-11 anni. La me bambina avrebbe amato tantissimo questo libro.
Però questa storia ha una cornice. Nella premessa e nell’epilogo, prende voce il protagonista ormai anziano, mosso dal desiderio di raccontare di quell’estate in cui avvennero fatto cruciali per la sua crescita. E questa voce è totalmente adulta e pure cruda; perciò, mi sono chiesta se sia davvero un libro per ragazzi.
Forse, è un libro per adulti che vuole parlare al bambino che sono stati e che ancora, da qualche parte, hanno dentro. Dalla premessa: "Il presentimento è che per elaborare l’ultimo lutto, il nostro, dobbiamo essere capaci di fare la pace con i bambini che lasciammo nel giardino d'infanzia senza voltarci indietro".
A volte alcuni libri posseggono magia. questo ne ha tanta. ti porta nell'infanzia e vivi una bellissima avventura. di quelle speciali che occuperanno uno spazio nel cuore per il resto della vita.
Una fiaba oscura, un viaggio verso la maturità in un'estate oscura colma di paura e scoperte. Wu Ming 4 è molto bravo a coniugare il fantastico con il realistico, a tratteggiare le avventure di un gruppetto di ragazzini combattuti fra il desiderio dell'eterna giovinezza e la volontà di entrare nel regno dei grandi. Un piacere da leggere, soprattutto per il finale dolceamaro che ho trovato inappuntabile.
Il racconto di un'estate "bambina" che segna il netto confine tra il Mondo di quelli Bassi e il Mondo di quelli Alti. Un passaggio segnato dal dolore, dalla paura, dall'incertezza e dall'inevitabile consapevolezza che nulla sarà più come prima.
Il piccolo regno è un universo indipendente e che vive in estate seguendo regole tutte sue. Nel piccolo regno Tasso, Rospo, Lepre e Merlo (che altro non sono se non i soprannomi-alter ego dei protagonisti della vicenda) imparano a vivere lontano dai confini famigliari, esplorano e scoprono il mondo intorno, le sue dinamiche e se stessi.
Una delle loro avventure, però, metterà in moto una serie di conseguenze che porteranno ad un'inevitabile conclusione e all'ingresso nell'età adulta dei protagonisti.
A fare da sfondo alle vicende di questo gruppo di cugini-amici l'Inghilterra degli anni '30 che con le sue incertezze storiche e politiche fa da perfetto specchio all'inquietudine dei personaggi. Un raro esempio di romanzo perfetto per tutte le età (non prima dei 12 anni, secondo me) che gioca sul perturbante e fa leva su paure e inquietudini irrazionali che appartengono al nostro essere più profondo per restituirci un'immagine perfetta dell'essere umano.
È il primo libro che mi ha consigliato mio figlio dodicenne che ne è rimasto affascinato dopo averlo letto a scuola. Si legge a più livelli. Mi ha emozionato, tenuto con il fiato sospeso, stupito.
Ottima storia di un ottimo Wu Ming 4. È il primo racconto che ho letto scritto da lui e devo dire che mi ha coinvolto tantissimo. Il modo in cui i protagonisti vedono il mondo, le sfide, i giochi inventati, i mostri combattuti fanno tornare piccoli. In questo libro troviamo la spensieratezza, la genialità e l'intraprendenza dei bambini. E parallelo a questo (parallelo solo nella prima parte, poi si intreccia con le vite dei bambini) troviamo anche la paura, la tristezza e la consapevolezza delle conseguenze alle nostre azioni. La morte di Ned è stato un colpo che non mi sarei aspettato di ricevere in un libro per ragazzi, ed è proprio questo che rende così speciale questo romanzo. Un romanzo di passaggio e di formazione adatto anche a chi quei mostri nell'angolo della stanza non li vede più.
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Mi sono imbattuta in questa lettura non per mio volere (lo dovevo leggere per un corso all'università), ma devo dire che mi ha piacevolmente sorpresa. La storia parte con una cornice, ambientata presumibilmente nei primi anni 2000, in cui il protagonista, ormai anziano, racconta gli avvenimenti di un'estate di tanti anni prima. Gli avvenimenti raccontati si svolgono negli anni '30 in un villaggio della campagna inglese, dove il protagonista trascorreva le estati da bambino insieme ai suoi cugini. La cosa che mi ha catturata di più di questo libro è stata l'atmosfera. Leggendo si sperimenta proprio quel senso di curiosità e voglia di avventura tipica dell'infanzia, che però si mescola alla nostalgia per i bei tempi andati, data dal fatto che la voce che narra è del protagonista ormai anziano. Lo stile è semplice, ma curato, sembra veramente di leggere un classico della letteratura per l'infanzia. I personaggi poi sono un altro punto forte: ho empatizzato molto con il protagonista, con le sue paure, le sue simpatie e antipatie, le sue sfide quotidiane. Mi sembra proprio di averla vissuta insieme a lui questa avventura e questa è una cosa che non trovavo da un po' in un libro. Degli altri personaggi, a parte i cugini, non sappiamo tantissimo, ma sappiamo "abbastanza", nel senso che in certi passaggi il velo di mistero che avvolge alcuni personaggi è ciò che rende interessante la storia. Non mancano nemmeno gli elementi magici e surreali, che emergono però lentamente. Talvolta risulta difficile distinguere ciò che è realtà da ciò che non lo è, ma la cosa è perfettamente coerente con la storia. Che dire ancora? Una storia scritta bene, bella, con un'atmosfera ben costruita, ma che lascia anche degli interrogativi aperti e lascia emergere dei temi interessanti. Una magnifica storia sul passaggio dall'infanzia alla prima età adulta.
Meraviglioso libro per ragazzi, ma godibile a qualsiasi età, sulla fatica di crescere, il dolore e la solidarietà fra amici. C'è talmente tanto in questo librino di 60 pagine che bisognerebbe scrivere una recensione di altrettante 160 pagine. Comunque, lo straconsiglio, anche ai professori di inserirlo nell'elenco di letture estive. I protagonisti sono 4 bambini tre fratelli fra i 12 e i 7 anni e un loro cugino voce narrante. Ogni estate le loro famiglie affittano una grande casa per le vacanze, vicino a un villaggio, una foresta e un fiume. Le avventure del piccolo regno, contrapposto al grande regno degli adulti, si svolgono in questo scenario apparentemente idilliaco di campi e alberi ma le insidie sono dietro ogni angolo così pure le meraviglie. In questo inizio di estate apparentemente simile a quelle precedenti, una pecora cade dentro un buco aperto nel soffitto di quello che si rivela una antica tomba. I ragazzi, un po' per noia e un bel po' per spirito di avventura, elaborano un riuscito piano per introdursi, in barba agli adulti sorveglianti, nel sepolcro e uno di loro si impossessa di un bellissimo e prezioso bracciale a forma di drago. Da questa sfida alla sorte ne nasce una catena di avvenimenti, dolorosi e terribili, che portano a rivelare per ciascuno dei giovani protagonisti la loro indole e le loro reazioni di fronte a sfide e nemici, fino a quando il mondo esterno, il grande regno degli adulti, irromperà nelle loro vite. Da leggere assolutamente!
Le giornate di quattro bambini inglesi degli anni 30, Julius, Ariadne, Fedro e il loro cuginetto, si susseguono spensierate e piene di divertimento. Ma quella che stanno per vivere è un'estate che li cambierà per sempre. Tra giochi, esplorazioni, scoperte e malefatte, i quattro si dovranno confrontare con le loro paure, le loro differenze, la complessità del mondo degli adulti (la gente alta) e con l'inevitabile perdita di innocenza che accompagna la fine dell'infanzia.
È un libro leggero e dolce come una brezza estiva, fatto di piccoli attimi a cui si rivolgono anche i nostri ricordi (che siamo gente alta... Ma siamo stati anche gente bassa), di affetto familiare e dei segreti che a volte può celare, di misteri antichi, di intrighi politici e di diverse visioni sull'educazione... E sulla vita.
È insomma un piccolo libro che vi consiglio di leggere!
I protagonisti del libro sono quattro cugini, il tempo è quello di un’estate dopo la quale l’infanzia si dissolverà. Dirò solo che il piccolo regno, una casa in campagna in cui il narratore e i suoi tre cugini con le loro famiglie trascorrono le estati, è pieno di angoli amati, di segreti, di animali, di paure e di sfide. È un mondo diviso in regni, con confini ancora netti, che chiedono di essere attraversati; un mondo abitato dalla “gente bassa” e dalla “gente alta”.
Io me lo ricordo bene il mio piccolo regno dell’infanzia, nella casa “vecchia”, tra fantasia e realtà, avventure e segreti. Tempo luminoso e insieme misterioso, che continua a vivere dentro di me, forse non esattamente come l’avevo vissuto e lo ricordo ma certamente com’è presente nei miei sogni.
Per me il libro più bello, finora, di quest’anno. ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Una narrazione che inizia lenta, sopita con i toni di una fiaba per bambini, descrivendo "il piccolo regno" nella casa delle vacanze estive di quattro cugini tra i cinque e i dodici anni. La casa delle vacanze e gli spazi all'aperto circostanti sono assoluta proprietà dei ragazzini che li esplorano e scorrazzano lieti in piena libertà in contrasto con "gli alti", gli adulti che li circondano portatori di ordine e regole. Piano piano però la narrazione si trasforma in avventura e mistero, poi in vero e proprio giallo, con l'incontro tra i ragazzi e gli adulti e gli eventi storici, con un crescendo che appassiona nella trama e nella modalità narrativa.
Romanzo di formazione l'ultima l'estate in campagna con i cugini che segna l'uscita dall'infanzia , avventure che da bambina ho decisamente interpretato/inventato,più al mare che in campagna, ma con la stessa fervida immaginazione e la stessa incoscienza. Ci ho visto anche la diversità sociale è politica che distingue modi di pensare e di vivere, che plasma le giovani personalità imprimendo valori ( giusti o discutibili a seconda della visione della vita) Romanzo di formazione
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Un romanzo per ragazzi adorabile, da leggere tutto d'un fiato. Un'avventura piena di misteri che, per i cinque ragazzini protagonisti, segna la fine di quell'epoca spensierata che è l'infanzia e i primi passi verso il mondo degli adulti.
«Aquello que nos asusta de niños, nos asusta para siempre.»
Una historia contada de manera sencilla pero muy profunda sobre la pérdida de la infancia y la manera en cómo se aborda, desde la perspectiva infantil, el dolor, la soledad, la muerte y los últimos destellos de inocencia.
Questo libro mi è stato consigliato e devo dire che sono stato veramente fortunato. Il modo in cui la storia scorre e in cui il mondo viene descritto è meraviglioso. La storia è appassionante e pecca forse solo un poco nel finale. Nel complesso veramente una bella lettura.
Libro inizialmente scanzonato e narrato dal punto di vista di un bambino di 10 anni, il quale però cresce nel corso dell'estate descritta diventando un piccolo adulto e affrontando i grandi temi della vita: la malattia, la morte, la guerra
Amo tutto ciò che scrive Wu Ming, e questo racconto non fa eccezione. Un piacevole romanzo di formazione con i caratteri della fiaba noir. Adatto a grandi e piccini.
3.5 ⭐ un libro molto particolare con una storia semplice eppure neanche così tanto alla fine. Uno dei libri sicuramente più strani che abbia letto quest'anno. Lo stile di scrittura è eccezionale.
Sorta di fiaba oscura e di coming of age insieme. Un'estate spensierata che si trasforma in un'esperienza terribile, che metterà il gruppo di cuginetti davanti alla vita vera.
Bellissimo. Magico. Narrazione fluente e coinvolgente, poetica in molte descrizioni sia dell'ambiente che dei personaggi. Penso proprio che leggerò anche gli altri.
Il libro che non ti aspetti! Trovato in super offerta come ebook su Amazon, convinta dalle recensioni positive, l'ho acquistato. Viene definita letteratura per ragazzi ma è un libro che può essere apprezzato da chiunque a tutte le età. Mi è dispiaciuto quando ho letto l'ultima pagina!
Cosa dire... Tutto è niente, uno di quei libri che DEVI lasciar sedimentare dentro per trarne il meglio infatti non è facile scrivere questa recensione.
WU MING 4 nonché l'autore del libro stesso che scrive sotto pseudonimo ci ha omaggiato nel lontano 2016 della sua prima edizione (9788845281129) in italiano di IL PICCOLO REGNO edito BOMPIANI Editore una storia "per bambini" che non lo è propriamente, ritengo che sia principalmente per adulti o quantomeno per LA GENTE ALTA che si è persa nel mondo a cui consiglio caldamente di ritrovarsi attraverso una scrittura che ti culla nelle giornate freddolose d'inverno e ti riporta un po' qui, un po' la tra la GENTE BASSA a cui appartenevi.