El libro (La aceptación de sí mismo) trata del máximo principio de la sabiduría: qué son para mí mi "persona", mi "entorno", mi "país", mi "mundo" y cómo debo aceptar o enfrentarme conmigo mismo, con ese entorno, con el país en que habito, con el mundo al que pertenezco. Se publica también Las edades de la vida. El hombre es uno, radicalmente "uno", pero sus situaciones cambian a lo largo de su vida: es niño, muchacho, mayor de edad, maduro, viejo, senil. Cada una de estas edades tiene su propia realidad y su crisis peculiar. ¿Cómo debemos aceptarlas y enfrentarnos con ellas?
Romano Guardini was a Catholic priest, author, and academic. He was one of the most important figures in Catholic intellectual life in the 20th century.
Guardini was born in Verona, Italy in 1885. His family moved to Mainz when he was one year old and he lived in Germany for the rest of his life. After studying chemistry in Tübingen for two semesters, and economics in Munich and Berlin for three, he decided to become a priest. After studying Theology in Freiburg im Breisgau and Tübingen, he was ordained in Mainz in 1910. He briefly worked in a pastoral position before returning to Freiburg to work on his doctorate in Theology under Engelbert Krebs. He received his doctorate in 1915 for a dissertation on Bonaventure. He completed his “Habilitation” in Dogmatic Theology at the University of Bonn in 1922, again with a dissertation on Bonaventure. Throughout this period he also worked as a chaplain to the Catholic youth movement.
In 1923 he was appointed to a chair in Philosophy of Religion at the University of Berlin. In the 1935 essay “Der Heiland” (The Saviour) he criticized Nazi mythologizing of the person of Jesus and emphasized the Jewishness of Jesus. The Nazis forced him to resign from his Berlin position in 1939. From 1943 to 1945 he retired to Mooshausen, where his friend Josef Weiger had been parish priest since 1917.
In 1945 Guardini was appointed professor in the Faculty of Philosophy at the University of Tübingen and resumed lecturing on the Philosophy of Religion. In 1948, he became professor at the University of Munich, where he remained until retiring for health reasons in 1962.
Guardini died in Munich on 1 October 1968. He was buried in the priests’ cemetery of the Oratory of St. Philip Neri in Munich. His estate was left to the Catholic Academy in Bavaria that he had co-founded.
Il filosofo Guardini ci fa riflettere sulle fasi della vita, dalla nascita alla morte, di ognuno di noi. Ogni fase è intervallata da una crisi: la crisi della crescita, la crisi legata all'esperienza, la crisi del limite e la crisi del distacco. Nonostante questo saggio sia stato scritto negli anni 50 è ancora attuale e si lascia leggere con grande piacere, aprendo a interessanti riflessioni in campo filosofico ma anche teologico e sociale. Lo consiglio anche per uno studio pedagogico.
Sinceramente, me ha sabido a poco este libro, aunque sea de Guardini; quizás es porque realmente no es un libro como tal sino la recopilación de charlas/clases sobre las diferentes etapas de la vida. Puede que sea por eso que son sólo esbozos y no profundiza lo que yo hubiera deseado. La mejor parte, sin ninguna duda, es la que hace referencia a la vejez donde, ahí sí, desarrolla algo más sus ideas. Ahí Guardini, entre otras cosas, dice que el anciano debe aceptarse y estar abierto a la eternidad. La tesis del libro es que, más allá de las etapas que se van sucediendo en la vida de una persona, todo está unido y todo contribuye a que la persona viva cada fase como única. No obstante el comentario inicial, Guardini siempre es luminoso y deja poso.
Una travesía hermosa por todas las etapas de la vida vistas siempre con la perspectiva de la totalidad de la existencia. Aquí aprendemos a reconocer el valor de cada fase y la importancia de vivirla plenamente, así como las consecuencias cuando sucede lo contrario. No tiene perdida.
Sì, il libro è del 1953 ed è così che si legge. Ma anche a distanza di oltre mezzo secolo le cose stanno ancora come allora. Il teologo cattolico Romano Guardini (1885-1968) descrive le esigenze e i problemi tipici nelle diverse fasi della vita umana. Non è affatto antiquato è solo il "vestito" esterno della lingua. Il che lo rende un classico, anche in traduzione dal tedesco.
Anche se la parola “crisi di mezza età” non esisteva ancora, ad esempio, è facile riconoscerla nella descrizione di Guardini della persona “disillusa”. I confini tra le fasi della vita sono ovviamente fluidi. Tuttavia, ogni lettore può facilmente vedere quale sezione del libro si applica a loro o quale bivio potrebbe aspettarli. Leggerlo aiuta anche a individuare gli ostacoli sul nostro cammino umano e forse ad evitarli. Insomma un libro prezioso che piace leggere (e io l'ho riletto dopo circa trenta anni), per determinare la propria posizione.
La vecchiaia non rimane soltanto la conclusione della vita. La vecchiaia ha un senso proprio, anche buono e profondo per chi la sa trascorrere ed è fortunato a farla in questo modo. In quanto dinosauro digitale non posso lamentarmi. Impari ad accettare la vecchiaia, vivendola, giorno dopo giorno, ben sapendo che tutto sommato, anch'essa è una illusione, come tutta la vita.
Il filosofo Guardini ci fa riflettere sulle fasi della vita, dalla nascita alla morte, di ognuno di noi. Ogni fase è intervallata da una crisi: la crisi della crescita, la crisi legata all'esperienza, la crisi del limite e la crisi del distacco. Nonostante questo saggio sia stato scritto negli anni 50 è ancora attuale e si lascia leggere con grande piacere, aprendo a interessanti riflessioni in campo filosofico ma anche teologico e sociale. Lo consiglio anche per uno studio pedagogico.
Me gusta su reflexión sobre la personalidad y la trayectoria vital, de la primera dice que es como un retrato mientras que la segunda es como una melodia..😊