Non è colpa dell'autrice, che in fondo con questo saggio riassume ciò che accade a livello economico in età moderna. È che proprio è una storia asettica, le persone non ci entrano nemmeno per sbaglio. Numeri, leggi, guerre, armi, decisioni prese dagli Stati, ma le persone, la loro volontà e il loro pensiero dove sono? Credo sia un mio problema con la storia economica, o meglio, con la combinazione dell'età moderna (quella in cui in quanto europei abbiamo dato davvero il peggio di noi) e storia economica. In questo connubio, poi, sembra che la morale sia: eh ok abbiamo fatto tanti danni, però ehi, abbiamo insegnato il nostro sistema economico e tecnologico a tutti e grazie a noi ora siamo in un mondo così bello. Boh, bravi noi?