What do you think?


Commissario Benussi #3
Schuld vergisst nicht
Endlich hat Commissario Benussi seinen Kriminalroman zu Ende geschrieben. Und er weiß auch schon, wie er sein Meisterwerk der Verlagswelt präsentieren wird. Bei einer Feier für den Schriftsteller Ivo Radek will er sein Manuskript dessen Agentin schmackhaft machen. Doch dann wird der Preisträger schwer verletzt in der Bibliothek gefunden. Jemand trachtet dem altehrwürdigen Autor nach dem Leben. Benussi ermittelt in der Triester Literaturszene, zu der er selbst so gern gehören würde. Bald wird klar: Den 90jährigen Schriftsteller umgibt ein dunkles Geheimnis, das seine Schatten bis in die Gegenwart wirft ...
314 pages, Kindle Edition
First published September 9, 2014
About the author
Roberta De Falco
7 books4 followersRoberta de Falco è lo pseudonimo di Roberta Mazzoni, autrice e sceneggiatrice cinematografica. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato le indagini di Ettore Benussi, commissario della Mobile di Trieste: Nessuno è innocente, Bei tempi per gente cattiva, Il tempo non cancella.
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
March 16, 2021
Che spreco, l’odio. Se davvero capissimo che il nostro cuore è più grande delle nostre ferite, che c’è spazio per tutto, per l’amore, l’amicizia, il perdono e il pentimento, non vivremmo tutti come esuli su questa terra, arroccati nel nostro stupido orgoglio di uomini.
Il commissario Ettore Benussi è un personaggio che proprio non riesce a piacermi, eppure è sempre protagonista di storie che invece riescono a scuotere il mio interesse, come questa.
Trieste è una città bellissima, ma è anche terra di confine, un luogo in cui si respira la storia e la questione istriana ancora suscita imbarazzo, dissapori e rancori. Difficile dimenticare. Soprattutto per le persone più anziane.
E proprio un anziano scrittore viene aggredito durante un importante evento pubblico; uno scrittore che quegli anni dolorosi li ha raccontati in un libro che lo ha reso famoso. Il suo passato è un mistero, ma il velo della vita a volte si strappa e i fantasmi tornano a disturbare il riserbo e la serenità faticosamente costruiti negli anni.
In fondo è una storia di amicizia (un po’ come L’amico ritrovato di Fred Uhlman), di giovinezza e di valori e ideali traditi, ma è anche la storia di un amore. E di un tentativo ultimo, estremo di riconciliazione.
Il tempo non cancella le ferite, è vero. Ma, se vuole, può riportarci indietro negli anni, farci rivivere i pochi, rarissimi momenti in cui ci siamo davvero sentiti felici di esistere.
Buono, anche se nel contesto è appena accennato, il tema degli immigrati e della loro difficile integrazione. Una nota di bella umanità anche se, in questo caso, rimane ai margini e viene utilizzata per raccordarsi al caso dello scrittore aggredito.
Bello, più ci penso più mi piace averlo letto.
🇮🇹 LdM: Friuli Venezia Giulia
📚 Monopoli 2021
🔠 3°G20: FVG
Il commissario Ettore Benussi è un personaggio che proprio non riesce a piacermi, eppure è sempre protagonista di storie che invece riescono a scuotere il mio interesse, come questa.
Trieste è una città bellissima, ma è anche terra di confine, un luogo in cui si respira la storia e la questione istriana ancora suscita imbarazzo, dissapori e rancori. Difficile dimenticare. Soprattutto per le persone più anziane.
E proprio un anziano scrittore viene aggredito durante un importante evento pubblico; uno scrittore che quegli anni dolorosi li ha raccontati in un libro che lo ha reso famoso. Il suo passato è un mistero, ma il velo della vita a volte si strappa e i fantasmi tornano a disturbare il riserbo e la serenità faticosamente costruiti negli anni.
In fondo è una storia di amicizia (un po’ come L’amico ritrovato di Fred Uhlman), di giovinezza e di valori e ideali traditi, ma è anche la storia di un amore. E di un tentativo ultimo, estremo di riconciliazione.
Il tempo non cancella le ferite, è vero. Ma, se vuole, può riportarci indietro negli anni, farci rivivere i pochi, rarissimi momenti in cui ci siamo davvero sentiti felici di esistere.
Buono, anche se nel contesto è appena accennato, il tema degli immigrati e della loro difficile integrazione. Una nota di bella umanità anche se, in questo caso, rimane ai margini e viene utilizzata per raccordarsi al caso dello scrittore aggredito.
Bello, più ci penso più mi piace averlo letto.
🇮🇹 LdM: Friuli Venezia Giulia
📚 Monopoli 2021
🔠 3°G20: FVG
November 6, 2022
Bellissimo.
Un romanzo che è un metaromanzo: libri, editoria, agenti letterari.. tutto ciò che ruota attornoal mercato editoriale, si ritrova lucidamente in queste pagine.
L'anziano scrittore Ivo Radek viene invitato a una cerimonia a Trieste per conferirgli una laurea honoris causa: da questo presupposto si dipana una storia bellissima e terrena di amori e tradimenti, con Benussi che tenta di venirne a capo e una Elettra Morin meno "bionica" e più umana, anche nei confronti del povero Gargiulo.
Forse mal spiegato l'epilogo, ma il resto ne vale la pena e la De Falco scrive bene, in modo chiaro e senza troppi stupidi fronzoli. L'ho divorato in 2 giorni.
Consigliato.
Un romanzo che è un metaromanzo: libri, editoria, agenti letterari.. tutto ciò che ruota attornoal mercato editoriale, si ritrova lucidamente in queste pagine.
L'anziano scrittore Ivo Radek viene invitato a una cerimonia a Trieste per conferirgli una laurea honoris causa: da questo presupposto si dipana una storia bellissima e terrena di amori e tradimenti, con Benussi che tenta di venirne a capo e una Elettra Morin meno "bionica" e più umana, anche nei confronti del povero Gargiulo.
Forse mal spiegato l'epilogo, ma il resto ne vale la pena e la De Falco scrive bene, in modo chiaro e senza troppi stupidi fronzoli. L'ho divorato in 2 giorni.
Consigliato.
December 17, 2023
Anche questo romanzo parla di una storia di confine, della Seconda Guerra Mondiale nella ex-Jugoslavia. Protagonista/vittima è il vecchio scrittore Ivo Radek, che già avevamo incontrato nel racconto Benussi e la silenziosa Ada. Si parla quindi del mondo dell'editoria, di invidie e mancanza di ispirazione, di lotte per accaparrarsi l'ultimo romanzo dell'autore che potrebbe essere candidato al Nobel, anche se dopo il suo primo libro non è mai riuscito a scrivere nulla di tanto buono. Intanto Benussi ha ultimato il suo primo romanzo giallo ed è riuscito ad accaparrarsi un'agente con i fiocchi, anche se si rende conto che la strada da percorrere è ancora lunga e difficile.
Quando Radek viene aggredito, mentre è in fin di vita, gli ispettori Morini e Gargiulo indagano nel suo passato e nella sua famiglia oltre che tra i suoi rivali.
Quando Radek viene aggredito, mentre è in fin di vita, gli ispettori Morini e Gargiulo indagano nel suo passato e nella sua famiglia oltre che tra i suoi rivali.
March 14, 2015
*3.5 stelline* (Goodreads quando ti deciderai a mettere le mezze stelle?!?!?)
Ho comprato questo libro solamente perché è ambientato a Trieste, la mia città, cosa più unica che rara. Inizialmente mi aspettavo fosse un giallo, sia dalla trama, sia da come viene "catalogato" nelle librerie; io l'ho trovata però più una storia di tre amici, dove il giallo è più un elemento di contorno. Questo romanzo viene raccontato da moooolti punti di vista, cosa che non ho apprezzato, perché è risultata confusionaria, almeno per me. Fortunatamente a inizio libro c'è una lista dei personaggi che più volte ho utilizzato (ci fosse anche in Anna Karenina!). Si tratta di un' altra indagine del commissario Benussi, il quale però ha un'altra passione, la scrittura: lo scrittore Ivo Radek è stato aggredito in una biblioteca. È molto breve, sono circa 300 pagine, ma il carattere è veramente troppo grande, infatti l'ho letto in due sere, senza essere presa troppo dalla storia. In queste poche pagine però si affrontano tematiche molto importanti come le divergenze tra triestini/italiani e gli slavi ai tempi della milizia di Tito. Un'altra cosa che ho amato sono stati i riferimenti a tutti i bar, le piazze, i locali di Trieste: è veramente bellissimo riconoscere tutti i luoghi. Però alcune situazioni un lettore non triestino, secondo me, non le può capire chiaramente. In conclusione, il romanzo mi è piaciuto, solamente mi aspettavo un po' più di giallo e indagine, dato che in pratica è stata la storia di una famiglia complicata, e avrei cambiato alcune scelte narrative.
Ho comprato questo libro solamente perché è ambientato a Trieste, la mia città, cosa più unica che rara. Inizialmente mi aspettavo fosse un giallo, sia dalla trama, sia da come viene "catalogato" nelle librerie; io l'ho trovata però più una storia di tre amici, dove il giallo è più un elemento di contorno. Questo romanzo viene raccontato da moooolti punti di vista, cosa che non ho apprezzato, perché è risultata confusionaria, almeno per me. Fortunatamente a inizio libro c'è una lista dei personaggi che più volte ho utilizzato (ci fosse anche in Anna Karenina!). Si tratta di un' altra indagine del commissario Benussi, il quale però ha un'altra passione, la scrittura: lo scrittore Ivo Radek è stato aggredito in una biblioteca. È molto breve, sono circa 300 pagine, ma il carattere è veramente troppo grande, infatti l'ho letto in due sere, senza essere presa troppo dalla storia. In queste poche pagine però si affrontano tematiche molto importanti come le divergenze tra triestini/italiani e gli slavi ai tempi della milizia di Tito. Un'altra cosa che ho amato sono stati i riferimenti a tutti i bar, le piazze, i locali di Trieste: è veramente bellissimo riconoscere tutti i luoghi. Però alcune situazioni un lettore non triestino, secondo me, non le può capire chiaramente. In conclusione, il romanzo mi è piaciuto, solamente mi aspettavo un po' più di giallo e indagine, dato che in pratica è stata la storia di una famiglia complicata, e avrei cambiato alcune scelte narrative.
August 20, 2023
Circa 300 pagine. Si inizia a leggere e come sempre si fa il tifo per il nuovo autore che ancora non si conosce, sperando che possa appagare le nostre aspettative e stupirci per la sua maestria di giallista con qualche colpo d’ala particolarmente azzeccato, ma scorrono le pagine e niente… un centinaio di pagine e ancora non è successo niente… solo dialoghi ai quali francamente è difficile riconoscere una qualche sostanza. Se questo è un giallo… Continuo a chiedermi perché libri come questo vengano catalogati come giallo/poliziesco/ thriller quando potrebbero benissimo non essere catalogati come tali ed evitare che gli appassionati del genere li acquistino perché presenti nello stesso scaffale dove trovano i loro autori di riferimento. L’autrice scrive bene e si percepisce il suo piacere nel fare esercizio di scrittura, non mi ha restituito però lo stesso piacere nel leggere quello che scrive.
September 24, 2021
Più rosa che giallo. Mieloso. Francamente poca cosa.
September 4, 2022
Entra nel vivo troppo tardi, non mi ha preso più di tanto
Displaying 1 - 7 of 7 reviews








