La storia è una commedia romantica dove la dolcezza regna, benché declinata in varie sfumature, passando dall’amicizia all’amore.
Ho amato David, il nostro protagonista, che coabita con la sua migliore amica Samantha. Il loro rapporto è semplicemente adorabile e decisamente invidiabile: sono complici, confidenti, un sostegno reciproco e uno sprone nei momenti di difficoltà. Mi ricordano tanto l’alchimia di “Will & Grace”, se dovessi azzardare un paragone.
Nella loro routine entra Francis, un bel ragazzo che David conosce nel caffè dove lavora come cameriere e da cui si sente attratto fin da subito.
David e Francis iniziano a frequentarsi, regalandoci momenti molto teneri, intrisi di sensualità e dolcezza – quella a cui facevo riferimento all’inizio.
Purtroppo, il loro idillio è di breve durata. All’apparenza, la storia potrebbe rientrare nel filone delle ‘commedie degli equivoci’, ma in realtà non c’è un vero e proprio equivoco, quanto più un segreto problematico che viene a galla, rovinando tutto.
Se non ci fosse Samantha, dovremmo rassegnarci a fiumi di lacrime e dolore… ma per fortuna c’è lei a prendere in mano la faccenda. Riuscirà nell’ardua impresa di regalare a tutti un happy ending?
Di solito non amo le storie autoreferenziali, ma devo dire che la Samantha del libro è simpatica e irriverente al punto giusto, quindi si finisce presto per simpatizzare con lei.
Anche il resto dei personaggi è gradevole e si fa amare, tranne il cattivo di turno, che vorresti davvero prendere a ceffoni.
Lo stile è piacevole e immediato, la trama scorre via senza intoppi.
Eppure, ci sono due consigli che mi sento di dare come lettrice. Il primo riguarda l’uso di ‘corvino’, ‘rosso’, ecc… per definire le persone invece che usare altri sinonimi. Questo retaggio proveniente dal mondo delle fan fiction è tendenzialmente sconsigliato nell’editoria, tanto più se ripetuto di frequente come qui.
Consiglio poi una rilettura, per correggere qualche refuso sfuggito e l’uso di virgole non sempre corretto, ma sottolineo che la storia rimane ugualmente godibile e a me è piaciuta parecchio.