Nella ricerca di tracce del proprio passato, Iranon conosce Labieno, uno scultore genetico che crea opere d’arte in parte vive. Questi gli chiede aiuto, in cambio di informazioni su Hog e sulle Case, e convince lui e Ut a mettersi sulle tracce di un misterioso vandalo che deturpa le sue creazioni. I due vengono così in contatto con alcune opere d’arte viventi, i cui tormenti influenzano entrambi, anche se in maniera totalmente diversa. Per poter ottenere le informazioni di Labieno dovranno affrontare i nemici dello scultore e salvare dalla follia un misterioso cancello animato…
La storia di Labieno e delle sue creazioni vive è un interessantissimo secondo capitolo per inoltrarsi nel peculiare mondo di Ut. La ricerca di Iranon sulla propria esistenza e ragion d'essere si incrocia con lo scultore, sulla via per il diario di Hog. E il mondo futuro di Decio, Ut e delle altre creature post umane assomiglia sempre più a un carosello di folli burattini. Davvero una serie interessante e diversa dal resto della produzione Bonelli.
Una lettura da mal di testa...nel senso che te lo fa venire. Sconclusionata, con vignette che alternano cose che succedono in un punto A a cose che forse succedono chissà dove, col parlato di chissà chi. Si parla di disegni belli, ma tolte alcune tavole o vignette non mi pare nemmeno nulla di troppo speciale. La trama non evolve, pare anzi quasi che ogni volume c'abbia le pagine iniziali e finali che invoglino la trama centrale e generale dell'opera, e tutto quello che c'è in mezzo completamente casuale