Guy de Maupassant (1850-1893) es, junto con Zola, uno de los maestros de la literatura francesa de la segunda mitad del siglo XIX. Miembro del cenáculo naturalista, Maupassant es fundamentalmente conocido por sus cuentos. En La herencia, novela breve donde se explaya su maestría narrativa, parecen prolongarse los mejores momentos de la tradición balzaciana: la sordidez de las pasiones suscitadas por el dinero son el eje rector del relato. En él, los personajes se mueven impulsados por la codicia, suprema ley de ese núcleo de pequeños empleados y arribistas, y enfrentan el matrimonio, el amor o la muerte como episodios inevitables en la lucha por la transmisión de los bienes materiales. El dinero como motor de relaciones y sentimientos es la médula de la narración, que desnuda hipocresías, cinismos y traiciones.
Henri René Albert Guy de Maupassant was a popular 19th-century French writer. He is one of the fathers of the modern short story. A protege of Flaubert, Maupassant's short stories are characterized by their economy of style and their efficient effortless dénouement. He also wrote six short novels. A number of his stories often denote the futility of war and the innocent civilians who get crushed in it - many are set during the Franco-Prussian War of the 1870s.
Benché non fossero ancora le dieci, gli impiegati arrivavano come una fiumana sotto il portone del Ministero della Marina, affluendo frettolosi dalle quattro estremità di Parigi, poiché si avvicinava il capodanno, epoca di zelo e d’avanzamenti.
Inizia così questo romanzo breve scovato per caso su una bancarella di libri usati. L’impiegato Cachelin convince il collega Lesable a sposare la figlia. Lei è giovane e bella. E soprattutto ha una zia avara e ricca, molto ricca, che ha promesso di lasciare in eredità alla nipote tutti i suoi averi.
Possedeva un milione, un milione tondo tondo, liquido e solido, guadagnato – si diceva – facendo all’amore, ma purificato in seguito da una devozione tardiva. La vecchia signorina, ch’era stata una donnina allegra, s’era ritirata con cinquecentomila franchi, e li aveva più che raddoppiati in diciotto anni, grazie a un’economia feroce e a più che modeste abitudini di vita.
Finalmente la zia muore. Lesable prese il cappello e discese le scale di corsa, impaziente d’essere nella strada, di essere solo, di respirare, di pensare, di godere in solitudine la propria felicità. Ma dal notaio marito e moglie e suocero scopriranno che il testamento prevede il trasferimento del denaro ad una sola condizione … Con dialoghi perfetti, osservazioni sempre ironiche sui comportamenti dei personaggi e con descrizioni molto visive e sensuali, Maupassant entra nelle sognanti menti piccolo-borghesi, disposte a sacrificare moralità e amor proprio in cambio di comodità e ricchezza. E lo fa senza pietà, velenoso e crudele. Novanta pagine di puro divertimento. E a farmelo piacere ancora di più c’è questa frase che mi ricorda la luce verde del crepuscolare Jay Gatsby.
Si era agli ultimi giorni di luglio, e il gran disco del sole, al momento di scomparire dietro le due torri del Trocadero, versava una pioggia di fiamma sull’immensa distesa dei tetti. L’atmosfera, d’un rosso acceso alla base, prendeva più in alto tinte d’oro pallido, poi gialle, poi verdi, d’un verde leggero intriso di luce, poi diventava azzurra, di un azzurro puro e fresco, allo zenit.
Complice un periodo di forzata immobilità, spronato dai numerosi pareri positivi letti a proposito degli audiolibri, ho deciso di scaricare Audible. In meno di dieci minuti, se già si dispone di un account amazon, si ha la possibilità di avere a disposizione migliaia di titoli fra cui scegliere.. e proprio scegliere è stato il mio problema. Non in prima istanza. Sono andato a botta sicura sul Grande Gatsby, avevo voglia di ascoltarlo dopo averlo letto senza comprenderlo una prima volta e comprendendolo bene quella successiva (quindici anni più tardi), all’epoca in cui mi fu chiaro il rischio di vivere la vita con un unico sogno. Finito Gatsby ho riaperto la app e ho vagliato decine di candidati bocciandoli uno ad uno: troppo classico, poco classico, splatter, spazzatura, harmony, giallo, nero.. nessun titolo mi ispirava, continuavo a scorrere le pagine senza tentazione alcuna. La ruota della fortuna continuava a girare finchè a Guy ha rallentato… uno scatto su De, un altro su Maupassant e infine lo stop su “L’eredità”. Che bella esperienza di ascolto che proprietà di linguaggio, che ironia. L’ottocento francese è proteico, dovrebbe far parte della dieta di qualsiasi lettore. Ho beneficiato del gusto retrò della traduzione, meno dell’uso del condizionale presente al posto di quello passato o dell’imperfetto in luogo del congiuntivo. Maupassant colpisce le convenzioni borghesi fino a sfiancarle, ne mette in ridicolo il senso d’onore e l’ipocrisia, lo strumento con cui il borghese nega a sé stesso l’evidenza dei propri comportamenti e li critica aspramente se a tenerli sono gli altri. A lettura ultimata sono andato ad inserire il testo nella mia libreria e mi sono accorto che lo possedevo già. L’ho trovato in un’edizione del 1996 “Collana Scrittori tradotti da scrittori” (che poi è l’unica che mi propone GR), nella traduzione di Massimo Mila. La ruota della fortuna non si era fermata su questo libro casualmente, nel mio primo approccio agli audiolibri, devo aver maturato la convinzione semi conscia che vadano bene solo in caso di riletture. E’ una convinzione da mettere alla prova scegliendo un testo ex novo, sempre che nella lista dei 12000 titoli disponibili (andrebbe sottratta la tara di quelli in lingua straniera e di quelli improponibili) ne trovi uno che.. Ci penserò su, ora voglio condividere un estratto che ho ricercato in rete ad ascolto ultimato
Quella sera, a cena, fu scontroso con la moglie. Di solito ella era allegra e di umore costante, ma caparbia, e non c’era verso che cedesse quando si era messa in testa una cosa. Lesable non sentiva più l’attrattiva sensuale di lei, come ai primi tempi, e benché la desiderasse sempre perché era fresca e graziosa, certe volte provava come un senso di delusione, la delusione così vicina alla nausea che provoca la vita in comune. Mille particolari volgari o grotteschi, l’abbigliamento trasandato della mattina, le vestaglie di lana ordinaria, vecchie, consunte, l’accappatoio sgualcito perché c’erano pochi soldi, e anche veder troppo da vicino le faccende di casa, della loro casa povera: tutto questo offuscava il lustro del matrimonio, faceva appassire quel poetico fiore che, da lungi, tanto seduce i fidanzati
Così è anche nella traduzione di Massimo Mila, ho appena controllato. Nell’audiolibro invece al posto di “offuscava il lustro del matrimonio”, viene usato un fantastico “sverniciava il lustro del matrimonio”. È il verbo perfetto, è anche il verbo che meglio di ogni altro descrive l’applicazione del prodotto Maupassant Neutro 2800 alle convenzioni borghesi
Siete mai stati a Parigi? Aprirono la vetrata. Entrò un’arietta umida. Fuori c’era un certo tepore, come d’aprile; e tutti salirono il gradino che separava la sala da pranzo dal largo balcone. Si vedeva soltanto un vago lucore stagnante sull’immensa città, simile alle aureole di luce che si mettono attorno alla testa dei santi. In taluni punti il chiarore sembrava più vivo, e Cachelin cominciò a spiegare: - Guardate, laggiù c’è l’Eden che brilla a quel modo Ecco la riga dei boulevards. Si distinguono benissimo. Di giorno, da qui la vista è magnifica. Potete viaggiare quanto vi pare, ma non trovereste di meglio. Lesable si era appoggiato con i gomiti alla ringhiera accanto a Cora che guardava nel vuoto, muta, distratta, presa all’improvviso da quel malinconico languore che talvolta invade l’anima. Val bene un viaggio…
Rispetto alla forma del romanzo, quella del racconto sembra, a torto, minore. Ma con Maupassant siamo di fronte all’Arte del racconto. “I racconti della beccaccia”, “I racconti dell’orrore” (che io ho letto e riletto da ragazza) per esempio, sono piccole perle di narrazione, di acume, di intelligenza e di affabulazione.
“L’eredità” nell’edizione Einaudi è fuori catalogo, è introvabile nelle librerie e bisogna cercarlo all’usato oppure in biblioteca. Molto più probabilmente è possibile trovarlo nelle più recenti e varie edizioni di racconti del celebre scrittore. Si tratta di un racconto molto interessante, per il realismo che permea la narrazione e per l’argomento sempre attuale: fin dove può spingere l’avidità dell’essere umano?
La storia ruota attorno all’eredità, oltre un milione di franchi, che la vecchia zia zitella lascia a sua nipote Coralie ad una condizione ben precisa però: che si sposi e che diventi madre. La narrazione non si apre in medias res rispetto al focus del racconto, per cui il lettore ha tutto l’agio di conoscere l’ambiente in cui lavora il padre di Coralie, il signor Cachelin e il suo futuro sposo, signor Lesable. Si tratta di un reparto del Ministero della Marina, dove il primo, ex sottoufficiale di fanteria marina, è archivista e il secondo, giovane zelante e preciso, è un impiegato prossimo alla promozione. Il signor Cachelin, consapevole dell’importanza del matrimonio di sua figlia Coralie, sceglie come genero proprio Lesable e fa di tutto per invitarlo un giorno a casa e spingere i due giovani l’uno nelle braccia dell’altra. L’abilità di Maupassant sta nel rappresentare i personaggi con pochi tratti di penna, poiché non si sofferma a descrivere minuziosamente i particolari fisici, ma sa rendere bene un’attitudine dello sguardo, il modo di vestire, un veloce abbozzo della costituzione fisica perfezionata anche dai dettagli caratteriali e il lettore si trova davanti un personaggio a tutto tondo.
“La porta si aprì di nuovo ed entrò, in fretta e con aria preoccupata, un giovanotto di bassa statura, con le fedine da ufficiale di marina o da avvocato, il colletto dritto assai alto, che si mangiava le parole come se non avesse mai tempo di finire ciò che diceva. Distribuì delle strette di mano da uomo che non ha tempo da perdere (…)”.
I due giovani si sposano, ma il matrimonio dopo quindici mesi non ha ancora portato frutto. Nella famiglia Cachelin Lesable volano le parole amare, il disprezzo esplicito…tutto per quel benedetto testamento che prevedeva una clausola “da nulla”, una condizione facilissima da soddisfare! Per Lesable era come avere davanti il palo della Cuccagna con il premio in cima, ma senza riuscire ad arrampicarsi.
“Si scambiavano frasi sgradevoli, e Cachelin, che indovinava l’accaduto, li bersagliava con frizzi da caserma, acidi e grossolani. Un pensiero li tormentava continuamente, li rodeva, attizzava il loro reciproco rancore: l’inafferrabile eredità. Adesso Cora trattava il marito dall’alto, con durezza. Lo trattava come un ragazzino, un moccioso, un uomo da nulla. E Cachelin, a tavola, non faceva che dire: - Io, se fossi stato ricco, figlioli ne avrei avuti tanti... Quando si è poveri, bisogna essere ragionevoli. - E, rivolgendosi alla figliola, soggiungeva: - Tu saresti come me, e invece.. - E lanciava al genero un’occhiata significativa accompagnandola con una spallucciata sprezzante”.
Una situazione simile non può durare a lungo e infatti…la somma ereditata verrà riscossa. Ma a quale prezzo? Un capolavoro di ipocrisia, di amaro materialismo tipico della Francia della Bella époque e dell’Europa del progresso della seconda rivoluzione industriale.
J'ai adoré ce livre, malgré la toxicité du couple marié en certains moments.
Des personnages bien réussis et crédibles, une narration magnifique et pleine de détails intéressantes, sans être surchargé.
J'ai adoré aussi que la personnage principale/intérêt amoureux de l'histoire soit une femme grande, grosse et presque viril. Il y a besoin de ce genre de personnages dans la littérature (même dans l'actualité ça se voit peu).
(ESP) Me ha encantado este libro, a pesar de la toxicidad de los enamorados en algunos momentos.
Los personajes están muy bien conseguidos y son muy reales, la narración es preciosa, con muchos detalles interesantes, pero sin sobrar nada.
También me ha encantado que la protagonista/interés amoroso de la historia sea una mujer alta, gorda y (según el autor) casi hombruna. Hacen falta más personajes así en la literatura. Incluso en la actualidad, se ven pocas chicas de ese tipo como personajes principales.
Included in The Project Gutenberg eBook of The Sisters Rondoli, and Other Stories under the title The Legacy.
In this 23,000-word novella we follow the career of an up-and-coming young civil servant who arrives at work every day before his colleagues, works much harder and longer than they do, curries favor with his superiors and is obviously destined for rapid advancement up through the ranks. This happens especially after he has married the daughter of one of his colleagues who is about to come into an interesting legacy. But the marriage remains childless, and office tongues begin to wag, and his social standing and especially his career prospects begin to suffer, as the legacy in question is dependent on his having an heir.
(Audiolibro 2025) Il racconto è caratterizzato dalla meschinità dei personaggi: ognuno a suo modo cerca di ottenere qualche tornaconto personale e nell'insieme trovano il modo di raggiungere l'agognata eredità, usando le persone utili allo scopo. Il quadro di uno scorcio di società della piccola borghesia, con le sue piccinerie e mediocrità come sempre dipinto meravigliosamente da Maupassant. La grandezza che sempre ritrovo nei suoi racconti è la capacità descrittiva precisa e avvolgente.
Affresco spietato di Guy de Maupassant sulla borghesia arrivista e fredda, i suoi personaggi risultano tanto più disprezzabili quanto più toccano i nostri stessi difetti. Il mio secondo incontro con l'autore mi ha fatto apprezzare la sua prosa ancora di più. Ottima la versione audio di Silvia Cecchini.
Náhodný výběr z vlakové knihovničky v HK. Moje povědomí o klasicích je obecně mizerné, pokud vůbec nějaké, tudíž vidět alespoň povědomé jméno stačilo. A nebylo to zrovna sáhnutí vedle. Taková zdvořilá povídka o falešných lidech.
Maupassant és én nem elsőre és nem utoljára „találkoztunk”. Nagyon tetszenek az írói megfogalmazásai, elbeszélési stílusa és nagyon jók a történetei. Ez a könyve is egy gyöngyszem. Nincs túl lihegve, könnyed, érhető, szerethető. A történetei több mint száz évesek, de mégis rólunk és nekünk szólnak kortalanul.