L'introduzione parla di primo fumetto alieno ritrovato sul pianeta terra. E' una serie di storielle "mute" (in realtà con parlato in "alienese") che vedono un gruppo di alieni dall'aspetto generalmente buffo che si ammazzano o mutilano a vicenda, in un mondo per nulla ospitale dove c'è pochissimo spazio per empatia o mutua assistenza (sentimenti di cui si fa carico un solo personaggio, destinato a vagare sconsolato per questa coloratissima landa degli orrori, così fuori contesto rispetto al resto da farci percepire la sua figura con un certo fastidio, come se gli criticassimo il suo mancato adeguarsi alla crudeltà che lo circonda). AILEEN è un prodotto molto particolare, che, se vogliamo un riferimento "basso", riecheggia gli sketch degli "Happy Tree Friends", ma riesce a imbastire e cementare una, per quanto bizzarra, trama. Il fatto che ci sia una continuity, che i personaggi ritornino, menomati, dalle esperienze precedenti, o che muoiano, toglie presto ogni spensieratezza cartoonesca e precipita il lettore in stati d'animo diversi, dallo stupore a un certo sottile malessere che cresce fino alla conclusione catartica. I disegni hanno un'impostazione "tutta retini", con un tripudio di colori e forme assurde, sanno trasmettere la fascinazione per il mondo alieno e riescono a trascinare il lettore dal sorriso iniziale alla sottile forma di ripugnanza sotto traccia che conclude la lettura. Insomma: fumetto alieno.