Questo saggio, è il caso di dirlo, sale di diritto fino all’Olimpo delle mie opere saggistiche preferite. Chi mi conosce sa che sono sempre stato particolarmente legato alla figura di Arianna (così come a Ifigenia e Cassandra, principesse “tragiche” come lei, e le streghe Medea e Circe, sue parenti).
Arianna è una figura misteriosa, a tratti imperscrutabile, le cui motivazioni sono sempre state ridotte all’amore che prova per Teseo, al conseguente abbandono da parte di quest’ultimo e al legame con Dioniso.
Giorgio Ieranò decide di andare più in profondità, di ricostruire la storia di una figura che ha ancora tanto da raccontare e che, da quello che scopriamo fin dai primi capitoli, potrebbe avere delle origini ben più antiche di quelle che abbiamo sempre conosciuto.
Abbiamo così un approfondimento sulla duplice natura di dea ed eroina della principessa cretese, del ruolo del labirinto come ambiente spirituale e magico, della danza che ne riproduce la struttura intricata e misteriosa. Di particolare fascino è l’analisi che confronta Arianna con Afrodite (che nella tradizione cretese supera addirittura i confini del maschile e del femminile), nella dimensione divina che le pone come due icone perfettamente speculari, senza una reale differenza. Meraviglioso il parallelismo con Medea e Didone, anche loro protagoniste di un terribile tradimento da parte di uomini che le abbandonano per seguire le proprie ambizioni o un destino già scritto.
Ancora più bella è la parte del saggio che esplora la trattazione delle vicende che riguardano Arianna nel periodo post-medievale, tra racconti di eroismo e di ironia sfacciata che stravolgono il senso del mito originale.
Sarebbe stato interessante trovare anche un confronto con Psyche, altra figura umana e divina strettamente legata ad Afrodite, compagna di un dio dopo varie tribolazioni, ma il saggio, per quanto breve, riesce comunque a offrire una preziosissima visione d’insieme su un personaggio sul quale abbiamo effettivamente poche opere critiche.
Non dico altro, perché questa è una gemma rara da studiare e amare profondamente.