Nancy Kilpatrick was a Canadian author who wrote stories in the genres of dark fantasy, horror, mystery, erotic horror, and gothic subculture. She is most known for her vampire themed works.
Was this good? No, was it a million times better than the second book? Yes absolutely. I cannot fucking believe the big bad died from aids are you kidding me
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Reborn by Nancy Kilpatrick. This is book 3 of the power of the blood world series. Brilliant read. Loved the story. Some good characters. I. Looking forward to the next book. 5*.
Mi è piaciuto particolarmente. La trama come volevasi dimostrare, era per nulla scontata e lo ritengo un buon finale per tutta la serie (se consideriamo che il quarto ed ultimo volume è da considerarsi una specie di prequel pre-notte). Un intreccio tra il giallo e lo scientifico tipico del personaggio attorno al quale doveva ruotare, Karl, che non ha mancato di stupirmi ma anche di lasciarmi un po' di amaro sulle labbra .... Il tradimento ed abbandoni di Gerlinde dopo tutti i momenti vissuti assieme, la morte di Antoine per una cosa tanto banale quando micidiale possa essere il sangue infetto nella sua sua mortalità e il futuro che aspetta Karl e company...cose che mi son dispiaciute progressivamente ma Gerlinde soprattutto mi ha ammutolito...chissà cosa vivrà in quel giorno di mortalità che le aspetta...tutte cose e sentimenti comprensibilissimi ma che messi cosi' mi hanno rattristata molto E poi Andrè....Andrè, combattuto tra ragione e sentimento, attorniato dalla sua famiglia mi manca come era agli arbori molto ma dopotutto anche lui doveva trovare un minimo di equilibrio benché la cosa mi sia fortemente dispiaciuta. Lo rivorrei sadomaso come un tempo ma rimarrà un miraggio uffa.
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Reborn is the third book in the Power of the Blood series written by Nancy Kilpatrick. In the previous two books we've been introduced to a group of vampires living in present day, moving between North America and Europe and also to a few vampires who are very much enemies of our group. In Child of the Night we met Andre and Carol and their son Michel. Antoine is one of the oldest vampires and he wants to get his hands on Michel, he believes his blood has special powers. Our group of vampires must fight to survive and to keep Michel safe from Antoine. Again Kilpatrick writes a great story with plenty of twists and a lot of suspense. Having read Thrones of Blood previously, I was willing this series to be as good and I've not been disappointed. Really looking forward to book 4, Bloodlover.
Kilpatrick’s imagination knows no bounds! Book three starts out in Germany and features Karl, who has appeared in the other books. He is the most intellectual of the vampires who, through science, struggles to learn what the ongoing lethal threat to the vampire community is about, all while desperate to find out what happened to Gerlinde, his long-time love. There are other fascinating elements here which I won’t mention, since I do not want to give any of the enticing plots twists away! Kilpatrick really knows how to spin a unique story into a riveting novel series.
Book 3 of the series and it’s getting darker(!) Nancy has written another blinder of a story and brings together characters we’ve met before but puts them in new geographical locations to ramp things up, danger is coming for the vampire world and Nancy is equipping them to handle! Could not put this down....
Great book, definitely darker and a different feeling than the previous two books, also very philosophical. I really look forward to book 4 in the series to see how this will conclude the story of all the vampires that I came to know so well.
Loved this series it got better and better the more i read. I do like this authors world building and story telling,this was dark and cruel and Nancy's imagination is second to none,she gets you into this dark world where you don't what is happening next. Can't wait to read the next book.
Mai letta una cosa simile...una coppia consolidata presente dal primo libro della serie affronta una crisi, si lascia malamente e senza una concreta spiegazione...fine
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A primo impatto, dopo i primi due soddisfacenti capitoli di questa saga, l'unico aggettivo che mi sovviene per descrivere questo libro è: Noioso.
A mente fredda posso aggiungere altri elementi a sui vantaggio. In ogni libro la Kilpatrick ha sempre cercato di descrivere la situazione cercando di rendere palese l'indole del protagonista. Andrè con il suo carattere passionale ed aggressivo. David con il suo essere dolce e romantico.
Bene, in questo caso abbiamo un libro tutto incentrato su Karl, la mente pragmatica del terzetto. Una volta arrivata a questa conlusione mi sono altresì resa conto che la scrittrice è riuscita a rendere perfettamente l'indole di questo vampiro non soltando attraverso le sue "azioni" ma anche con lo stile stesso di scrittura. Questa consapevolezza e mestrìa nel gestire lo stile di scrittura non può che essere un punto a vntaggio di questa autrice.
Ma, nonostante ciò, non ho apprezzato particolarmente il lungo ed interminabile intro di quasi 150 pagine tutto incentrato sulle riflessioni del gruppo di vampiri che si sono riuniti dopo la scoperta del corpo, fatto a pezzi, di uno dei membri della comunità. Stiamo parlando di quasi 50 pagine che descrivono SOLO il loro scambio di informazioni, di supposizioni, di riflessioni personali di Karl. Coerente con il personaggio ma assolutamente tedioso! Per quanto possa essere una mente "scientifica" quella di karl stiamo pur sempre parlando di vampiri, e nello specifico di fantastici vampiri con tutto il loro essere sensuali, aggressivi, egoisti e, sì, inumani.
Tutti i punti forti dei precedenti libri che mi avevano portata ad ammirare questa scrittrice controcorrente sono spariti, mi sono ritrovata nuovamente fra le mani un librettino su un amore posto a strette e a rischio, appunto, dalla condizione di "immortale" dei due compagni. Tutto ciò che rendeva i vampiri della Kilpatrick "orginali" nel loro essere, logicamente, inumani è sparito e questo mi ha innervosita.
Nella seconta parte del libro le cose sembrano smuoversi un po'... Se vogliamo tralasciare il viaggio pieno di riflessioni autodistruttive di Karl verso la Germania. Mi piace l'idea, finalmente, dell'egoismo che torna a fare da padrone in Karl quando mette a rischio perfino Micheal per uccidere colui che sta cercando di distruggere la comunità e che gli ha portato via la sua compagna.
Diciamo che la terza parte, la più breve ma più intensa, è quella che ho apprezzato a pieno. I vampiri della Kilpatrick sono tornati, finalmente! Divorate in poche ore queste ultime 50 pagine sono state molto coinvolgenti...
Pecca finale? Il finale-non-finale. La donna di Karl se ne va, sconfiggono l'assassino senza dover realmente combattere e... Rimane l'amaro in bocca, come se fosse quancosa di non detto.
Insoddifazione ecco cosa mi è rimasto dopo questo terzo libro. Mi dispiace ma i lati negativi non compensano a pieno quelli positivi che, ovviamente, ci sono. Non posso definirlo "brutto" ma è lontano anni luce dalla bellezza aggressiva e disperata del primo e dal tenace ed affasciante secondo libro.
Chloée, une puissante vampire, est démembrée lors d’une balade au cimetière. Michel, qui l’accompagne, est le principal témoin. Rapidement, André et Karl découvrent que tous les vampires semblent traqués, possiblement par Antoine, un très vieux vampire. Antoine cherche à éliminer tous les vampires qui lui sont liés, dont David et André, par sa tante Chloé, ainsi que Carole et Kathy. Ce qu’il recherche vraiment, c’est la même chose qu’Ariel, dans le tome précédent: s’approprier le sang de Michel, du sang hybride qui permettrait aux vampires de redevenir humains. Cette thématique n’est pas sans rappeler lorsque Lestat (dans Le Voleur de Corps, d’Anne Rice) décide de changer de corps avec un humain, pour revivre l’expérience d’être un homme.
Si le tome 1 est celui d’André et de sa violence et le tome 2 celui de David, de son amour et de sa poésie, le tome 3 est celui de Karl, le scientifique, qui part à la recherche de sa femme, Gerlinde, qui a peut-être trahi le reste de la communauté. Karl, aidé par Michel, cherchera à détruire Antoine avant que ce dernier ne retrouve tous les vampires et ne les élimine, devenant ainsi le seul et unique maître de la nuit.
Le changement de personnage principal est une grande force de cette série, car on retrouve chacun des vampires avec son approche particulière, ce qui transparaît dans le rythme et dans la narration : André est plus direct, David est plus poétique et Karl est plus pragmatique. Il est intéressant de lire aussi l’approche scientifique de Karl, parsemée de théories sur les liens entre le sang et la nature des vampires. Un livre qui, d’après moi, est le point culminant de la série, parce que nous découvrons enfin les particularités de Michel, et que la guerre entre les deux factions vampires prend fin.
Sciaperia all'ennesima potenza. Francamente, non so che pensare, talmente poco mi ha colpito. Va bene, in parte è colpa mia che ho letto i primi due nel Mesozoico, però...se non mi sovviene niente di niente un motivo ci sarà anche, o no? Tanto per cominciare non ho capito perchè Karl è il protagonista, quando il suo ruolo poteva essere cambiato con qualsiasi altro personaggio. Secondo: non ho capito perchè Antoine fa quello che fa (oppure non ho capito perchè ho perso i collegamenti con le trame precedenti), cmq non si capisce; terzo è lento e la trama è mal gestita. Perchè Karl? Tra tutti sembra il vampiro meno vampiro, con la sua mente scientifica e il suo modo di fare da nerd sfigato (pure Gerlinde se ne accorge -_-), non apporta nulla alla storia e non colpisce. La trama è praticamente buttata lì a casaccio: uno fa questo, l'altro fa quello, gli avvenimenti sono immersi, poi, in una continua narrazione inutile fatta di filosofeggiare pseudo-goth che addormenta il cervello (come se la storia in sè non fosse abbastanza). Dulcis in fundo, tutto finisce nel giro di due capitoli, con una fine che non è degna della fatica di arrivare alle ultime pagine. Insomma, è n'a sola. Tra l'altro ho comprato il 4° volume proprio settimana scorsa e ho paura ad iniziarlo. Finisce in fondo alla lista, perchè se è come questo la Nancy con me ha chiuso.
I felt like there were many un-resolved topics in this book and didn't feel like the story was finished when the book ended. It's almost like she was tired of the story and just quickly ended it. Donata, Michael, and Gerlinde were all up in the air at the end of the novel. Overall it wasn't as strong as the previous two stories.
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Great book! Although the third in a series, Nancy's story remains fresh and avoids repetition. A great vampire/paranormal series and book that I would recommend to anyone.
Premetto che amo la Kilpatrick, è una delle mie scrittrici preferite, ma questo libro mi ha deluso parecchio. Tutta l'azione (e ce n'è pochissima) e concentrata in due pagine e Karl non fa altro che parlare di storia e scienza. Ho preferito di gran lunga "La Notte dei Vampiri" e "La Guerra dei Vampiri", perchè avevano una trama più definita mentre in questo c'è solo Karl che vaga per l'Europa. Aspetto l'uscita del quarto libro e spero di ritrovare la "vecchia" Kilpatrick.