“Vivian era misteriosa. Portava camicie da uomo, imprecava in francese, conosceva a memoria tutti i racconti di O. Henry,camminava come un uccello. E così, come un trampoliere dalle lunghe gambe, ha attraversato il suo tempo fotografandolo.” Un diario. Il diario di Vivian Maier. Scritto non con la penna ma con la macchina fotografica, la sua inseparabile Rolleiflex. Sempre al collo, sempre sul cuore. Occhio speciale per ritrarre i bambini dei quali come tata si prendeva cura; le persone comuni incontrate per strada; i quartieri delle città a lei più care, New York e Chicago; i luoghi lontani meta dei suoi numerosi viaggi. E dietro ogni scatto -centocinquantamila negativi, e migliaia di pellicole non sviluppate- l’interesse per l’altro, gli altri.
C'era una volta... Per caso ho letto che oggi ricorre l'anniversario della nascita della fotografa Vivian Maier (New York, 1 febbraio 1926 – Chicago, 21 aprile 2009). Ho ripreso dunque in mano questo albo per bambini che avevo letto qualche anno fa e in cui si "srotolano" le fasi della sua produzione, come in una pellicola; anche i lettori più piccoli hanno così la possibilità di fare la conoscenza di Vivian Maier, attraverso una storia originale raccontata in prima persona dalla sua macchina fotografica e dai disegni resi ancora più semplici e comunicativi per il bianco e nero (testo e immagini della brava Cinzia Ghigliano). D'altra parte V. M. ha spesso rivolto, con particolare attenzione, l'obiettivo della piccola Rolleiflex a pozzetto, la sua più fedele amica al mondo infantile. Baby sitter sui generis, misteriosa ed eccentrica, dalla psicologia per certi aspetti inquietante (dicono fosse di poche parole, lunatica, scostante. Ma le persone per lei erano tutto. Ogni persona una storia), "Lei" ha segnato la storia della fotografia e della fotografia al femminile. Una storia attraente e una fotografa molto prolifica, che vale la pena di incontrare, a tutte le età.
... Una tata. Si chiamava Vivian. Vivian Maier.
Ai bambini voleva bene, ma io ero il suo unico grande amore. Eccomi qua. Io, la sua macchina fotografica. Vivian mi teneva sempre accanto al cuore.
Lettura ad alta voce qui (voce di Luca Sinelli) ____ Aggiungo anche, per chi fosse interessato a scoprire o approfondire questa enigmatica fotografa, il trailer del film-documentario "Alla ricerca di Vivian Maier", che consiglio vivamente di vedere in versione integrale.
Ho scoperto Vivian Maier grazie a una meravigliosa bibliotecaria. Questo libro mi ha subito attirata, perché unisce quest'artista meravigliosa alla mia nuova passione: le biografie dei grandi artisti a fumetti. Anche se questo, in effetti, è più un libro per bambini che per un fumetto; di quelli con pochissimo testo e grandi immagini. Cinzia Ghigliano fa parlare la macchina fotografica della Maier, raccontando così la sua vita, accompagnata da bellissimi disegni monocromo, come le foto in bianco e nero che riprendono. Conciso e affascinante.
🎞 Non avevo mai sentito parlare di Vivian Maier, ma dopo questo bellissimo albo mi è venuta subito voglia di andare a curiosare tra i suoi scatti, e non sono rimasta delusa! Ogni volta che un libro mi permette di scoprire la storia di un'altra formidabile donna, è un ottimo libro.
I disegni rendono meravigliosamente lo sguardo dell'artista, e sembra davvero di essere dentro la sua macchina fotografica 📸
Poche parole, ma tante immagini in pieno stile Maier. Non è una biografia della fotografa, bisogna conoscerla prima di affrontare questo piccolo (32 pagine) volume. Molto bello che il narratore di questa storia sia la sua affidabile macchina fotografica che ha catturato tanti bei momenti.