Al mio sorriso di scorta, mio fratello Gennaro.
E al mio ex.
Che mi lasciò per mettersi con una che scrive ognuno con la “i”.
Ho capito subito che mi sarei innamorata di questo libro, potrei titolare questa recensione: "Innamorarsi di una dedica a prima vista". In effetti è stata una lettura spumeggiante e non scontata, Anna Chiatto ha una penna sagace, capace di rapire il rettore con il fascino pungente del disincanto.
La protagonista è la giovane Emma, che non crede più nell'amore e per ironia della sorte come lavoro fa la wedding planner. La sua vita è un turbine di attività, perchè se di giorno si fa in quattro per esaudire al meglio tutte le idee strampalate delle neospose in procinto di sposarsi, nel tempo libero fa la cassiera in discoteca, la hostess alle fiere, l’assistente personale su commissione, la dog e la baby-sitter per pagare l’affitto.
E' una donna forte, indipendente, efficente a lavoro e non rifugge la fatica. Emma basta a se stessa e non ha certo bisogno di avere accanto un uomo per sentirsi completa, anzi, dopo una cocente delusione è diventata molto cinica.
"I sogni non si realizzano e basta.
Si costruiscono.
Sapete perché faccio bene il mio lavoro? Perché non credo nell’amore. O meglio nelle favole.
Sono cinica nel cuore e romantica nella testa.
Non serve a nulla affannarsi per un uomo, perchè l'amore quello vero, la favola che tutte sognano, la speranza di felicità che legge negli occhi delle sue clienti, è destinata ad infrangersi. Questo fino a quando il destino non decide di metterci lo zampino, cambiando le carte in tavola."
Durante uno dei matrimoni organizzati da Emma, un grande evento in stile medioevale, si imbatte nello Straniero, un'affascinante sconosciuto che la sorte, in maniera rocambolesca riporterà sul suo cammino.
L'aitante "Straniero" si rivelerà essere Paco, all’anagrafe Francisco Ramon Fernàndez, che metterà a dura a dura prova la volontà della nostra protagonista di rimanere estranea a quel sentimento chiamato amore.
"Mi sono chiesta a lungo cosa avrei provato se mi fossi innamorata di nuovo:
è come se mi fossi appena svegliata dopo un lungo sonno e all’improvviso fosse scoppiata la Terza guerra mondiale.
Non capisci perché dovresti correre felice sotto ai bombardamenti ma hai una gran voglia di farlo.
Ma Paco è un uomo al quale non è facile dire di no e le sue arti fascinatorie fanno cedere Emma, che si trova davanti non solo un corpo bellissimo ma anche una mente che riesce a tenerle testa.
Vedi, Straniero, io te la darei anche, tecnicamente ridarei, solo che stanotte
sono lucida e non vorrei finire in terapia. Perché la migliore delle cose che potrebbero accadermi se passiamo la notte insieme è una seduta dallo
psicanalista per capire il perché mi sono ammalata di te."
Cosa succederà tra i due lo lascio scoprire a voi. Posso dirvi soltanto che non mancheranno sorrisi, amore e tanti imprevisti.
Uno spledido chick lit con dei personaggi riuscitissimi. Emma la si odia o la si ama, a causa del suo carattere caustico. Io l'ho amata subito, forse perchè un pò mi rivedo in lei e nel suo modo spinoso di dialogare e per la sua avversione per Paolo Fox, che pure continua a consultare. Sempre arruffata e priva di quell'abilità che si chiama nuoto. E' una donna a strati, che va scoperta e compresa piano piano. Se saprete scorgere la sensibilità ferita che si nasconde dietro quelle battute al vetriolo sono sicura che ve ne innamorerete.
Tutti i personaggi che ruotano attorno a Emma meritano attenzione, non solo il magnifico Paco, ma anche lo spassoso Simone, l'amico gay. Attento, solerte e protettivo.
Le descrizioni delle ambientazioni sono molto accurate, vuoi per le origini partenopee dell'autrice (ravvisabile negli esilaranti frammenti dialettali sparsi lungo il testo), vuoi per la reale conoscenza dell'ambito lavorativo.
Se siete in procinto di sposarvi troverete, infatti, un sacco di ottimi consigli sull'organizzazione dell'evento che ogni donna sogna, oserei dire un gran bel decalogo.