Con questo racconto Francesca Diotallevi conduce il lettore nel mondo del suo romanzo "Dentro soffia il vento". In Valle d'Aosta, alla vigilia della Prima guerra mondiale, Fiamma vive appartata in un capanno tra i boschi e la comunità di Saint Rhémy, dove tutti la considerano una sorta di strega. Tutti, tranne il giovane Raphaël Rosset, che sente crescere per quella ragazza solitaria e dai capelli rossi un'irresistibile attrazione. Yann, suo fratello, tenta in tutti i modi di proteggerlo da quello che appare, ai suoi occhi, come un vero e proprio sortilegio e di salvaguardarlo dall'ira del padre. Partiti per una battuta di caccia guidata dal padre, in quei boschi che tutti ritengono abitati da streghe, i giovani fratelli scopriranno però di non essere così diversi...
Spinta dalla curiosità di sapere qualsiasi cosa in più che riguardi i due fratelli Rosset, dopo aver letto Dentro soffia il vento, ho comprato il prequel Le grand diable a 0,99 centesimi su amazon. Avrei dovuto leggere il prequel prima, ma sono venuta a conoscenza della sua esistenza soltanto dopo. Sono rimasta un pochino delusa da Le grand diable innanzitutto perché ho pagato quasi un euro per leggere una manciata di pagine. Metà del libricino racconta un breve episodio dell’infanzia dei due fratelli e metà contiene il primo capitolo di Dentro soffia il vento. Insomma, non sono molto contenta di questo acquisto perché avrei potuto farne a meno. Compratelo solo se volete una veloce infarinatura prima di tuffarvi in Dentro soffia il vento, per un avere un assaggio dello stile dell'autrice.
Ho letto prima Dentro soffia il vento che questo piccolo prequel e devo dire che ho capito più da qua le reali dinamiche del rapporto tra Yann e Raphael e le contrapposizioni del loro carattere, che dal romanzo lungo! (Il che non è esattamente un complimento per il romanzo, ma vabbè... magari sono io che l'ho letto superficialmente). Per esempio, avevo capito che Raphael fosse un sognatore, ma finora non avrei mai detto che sotto sotto lo fosse anche Yann. Di bello in questo ebook c'è che i personaggi di Yann e Raphael se ne escono sotto una luce nuova, più approfonditi. Di brutto invece c'è che il testo inedito ha la lunghezza di un capitolo tagliato, mentre il resto dell'ebook è occupato dall'inizio di Dentro soffia il vento, e per questo non credo che valga i 99 cent che costa.
"Le grand diable" di Diotallevi Francesca è un racconto da leggere tutto d'un fiato, prequel del romanzo molto più conosciuto "Dentro soffia il vento", che peró devo ancora recuperare.
Non vedo l'ora di farlo perché attraverso questo racconto ho potuto assaporare la scrittura dell'autrice, che mi è parsa molto diretta e capace di attrarre il lettore sia attraverso i dialoghi che le descrizioni.
Un racconto un po' troppo breve. Racconta rapidamente il rapporto tra Yann e Raphael ed è bello e forte allo stesso tempo. Raphael ancora una volta la fa da padrone. In poche pagine permette al fratello di avere il coraggio di seguire il suo sogno..cosa che farà anche in "dentro soffia il vento", in modo indiretto, certo. Ma lo farà!
"Le Grand Diable" è un racconto breve che ha lo scopo di introdurre il lettore nel mondo che Francesca Diotallevi ha creato per il suo nuovo romanzo "Dentro soffia il vento", di prossima pubblicazione. Protagonisti del racconto sono i Rosset, una famiglia che vive in una piccola fattoria ai piedi delle alte montagne che delimitano il territorio e ne chiudono alla vista l'orizzonte. Per papà Henry la vita è sempre stata quella che la sua terra, circondata dai monti, gli ha dato: il raccolto nei mesi buoni, la caccia, e il lavoro da Marronier per i mesi invernali. Provvedere alla famiglia è il suo compito e per i sogni e le stramberie, ovviamente, non c'è mai stato spazio. Per i suoi figli maschi, Yann il maggiore, e Raphaël il minore, non ha in mente nulla di diverso, essi dovranno imparare il mestiere, diventare uomini, badare a se stessi. Raphaël però si mostra diverso, poco incline ai doveri della fattoria, poco avvezzo a conquistare la stima del padre se questo comporta il dover andare contro ai propri principi. Appena può, al calare della sera, il ragazzo fugge via, verso il bosco, verso la libertà, verso quella ragazzina dai capelli rossi, tacciata di stregoneria, a cui non gli è consentito avvicinarsi. Yann si sente molto diverso dal fratello minore e probabilmente, sotto qualche punto di vista, lo è davvero. Ligio al dovere, asseconda da sempre i desideri paterni, e vorrebbe che suo fratello facesse altrettanto, che si prendesse una volta per tutte le sue responsabilità e che crescesse. Eppure la sua apparente durezza non è altro che una valvola di sfogo, l'unico modo che conosce per ignorare gli impulsi del suo animo represso. Yann vive la terra, ma agogna le alte vette, quelle montagne di cui conosce i profili a memoria, ma che è stanco di poter solo osservare col naso all'insù. Quei maestosi massicci montuosi, per lui, non sono l'ostacolo da valicare, ma la meta dei suoi più intimi desideri. Vorrebbe scalarli, vorrebbe viverli, vorrebbe semplicemente avere la libertà di poter scegliere il suo destino. Così, mentre Raphael, appena ne ha l'opportunità, fugge verso la libertà, Yann ne reprime il cocente desiderio. Lo fa per compiacere suo padre e per sentirsi con la coscienza a posto. Ma in una notte, durante una battuta di caccia, i due fratelli, finalmente a confronto, si rendono conto di non essere poi così diversi. Capiscono di ambire entrambi a qualcosa che il padre non può capire ma, allo stesso tempo, di nutrire entrambi il bisogno di sentirsi apprezzati da lui. Come una piccola e ostinata fiammella il desiderio di Yan, seppur non alimentato, ma ben custodito, ha continuato ad ardere, diventando sempre più forte e resistente, sempre più vivo. E come una fiammella è anche questo racconto, che ha acceso in me la scintilla e il desiderio di conoscere tutto di questa storia e dei suoi protagonisti. Bastano poche pagine per far innamorare un lettore di una storia? In qualche caso si, e questo è uno di quelli. Perché in questo racconto c'è tutto. Tanta bellezza, suggestione, poesia, fascino e mistero. Paesaggi in cui sembra quasi di poter muoversi e camminare, personaggi che pare di conoscere da sempre, e altri che si ha tanta voglia scoprire. E straordinario è come, in così poche pagine, l'autrice riesca non solo a trasportare il lettore in quel bosco circondato dalle montagne, ma ad indagare i conflitti interiori dell'animo umano, attraverso riflessioni espresse in maniera delicata, ma allo stesso tempo pungente. Suggestivo, emozionante, intelligente. E questo è solo un piccolo prequel! Non so cosa aspettarmi dal romanzo vero e proprio, il mio interrogativo più grande riguarda ovviamente la storia della piccola Fiamma e di sua madre. Le due sono davvero delle streghe capaci di ammaliare la mente e irretire i sensi? O sono solo due povere reiette, vittime di un mondo ignorante, superstizioso e bigotto? Per ora posso solo immaginare che i fatti saranno ambientati a qualche anno di distanza rispetto a quelli letti qui, ma ovviamente non posso dirlo con certezza... Certamente, invece, posso dire che le mie aspettative sono davvero molto alte.
Ho scelto questo racconto perché mi introducesse nella vita di Fiamma, la giovane strega valdostana tratteggiata da Francesca Diotallevi. Per conoscere quei boschi del piccolo comune di Saint-Rhémy-en-Bosses e iniziare a familiarizzare con quella storia. Ecco. Fiamma l'ho intravista giusto per sbaglio, toccata e fuga, e non sono riuscita a capire molto. La storia è quella di Yann e delle sue dinamiche familiari distorte. Siamo negli anni che precedono la prima guerra mondiale e la vita di chi abita quei posti impervi è dura e fatta di doveri. Non c'è posto per i sogni, le ambizioni, il futuro. Tutto si svolge e si sviluppa "qui ed ora". Tutto ruota intorno all'ora et labora. A parlare è sempre Yann, giovanissimo coi suoi 16 anni, eppure in quegli anni è già uomo fatto e finito. Osserva tutto, indossando preoccupazione verso quel fratello minore che corre tra i boschi dietro alla sua ribellione e a quella strega bambina di cui tutti parlano. Indossando costantemente il senso di colpa per il solo fatto di provare, egli stesso, dei desideri e delle ambizioni che lo vorrebbero a lavorare come guida turistica in quegli stessi boschi nei quali il fratello si perde ogni giorno e ogni notte. Di concreto succede pochissimo: Yann che lavora e pensa e si preoccupa e poi una giornata di caccia nei boschi: il padre che porta i suoi due figli a dimostrare di essere diventati uomini. Costringendoli a farsi valere, con le buone o con le cattive. Ad affrontare, uccidendolo, il loro personale "grand diable"
Detta così, non sembrerebbe neppur male questa storia. E invece è un vortice claustrofobico di pesantissime preoccupazioni, pensieri vorticanti, rimuginii, insomma, pipponi pseudo-adolescenziali che risultano a tratti troppo ingombranti. Soprattutto se concentrati in così poche pagine.
Forse, a leggerlo dopo aver letto il romanzo, può anche piacere. Può avere il suo senso. Può servire, fosse anche solo per salutare dei personaggi qualora nel romanzo fossero entrati nel cuore. Ma letto così, prima, non introduce a nulla. Anzi, a me ha generato solo confusione, noia e un pochino di blocco del lettore [per fortuna passata in fretta]. Sarà che mi aspettavo di leggere di streghe e di stregoneria. E invece no. Di quelle non ce n'è.
Era la prima volta che leggevo qualcosa di questa autrice, e devo dire che ne sono stata positivamente colpita. Conoscevo già i suoi libri precedenti ma purtroppo non sono mai riuscita a leggerli. Dopo questo primo approccio però penso proprio che approfondirò la sua conoscenza.
Il libro in questione, che di un libro vero e proprio non si tratta dal momento che è un racconto prequel pubblicato soltanto in formato digitale, getta le basi e ci da una prima visione dei personaggi che saranno poi protagonisti di "Dentro soffia il vento" in uscita ai primi di maggio. In questo racconto facciamo la conoscenza dei due fratelli Rosset, Yann e Raphaël. Il loro rapporto è travagliato: nonostante abbiano idee contrastanti circa ciò che li circonda, nei momenti di difficoltà l'uno cerca sempre di proteggere e sostenere l'altro. [...]
In poche pagine l'autrice dipinge alla perfezione lo scenario che circonda i suoi personaggi, in poche frasi ci fa sentire tutta l'atmosfera di quella società arcaica e piena di pregiudizi. Un'introduzione sicuramente interessante ad un romanzo che non vedo l'ora di leggere.
Un prequel decisamente interessante e promettente, dalle atmosfere delicate e, al tempo stesso, severe...come la montagna che fabda sfondo alle vicende ed ne é in parte protagonista.