Een zeer Italiaanse geschiedenis Maria Salviati, gepensioneerd lerares, is 72 jaar. Zij zit op een bankje voor haar oude huis en denkt terug. Haar verleden vervaagt, maar de herinneringen aan haar man en haar zoon blijven helder. Haar man Augusto, de ongrijpbare tovenaar, die kinderfeestjes opvrolijkte en als een wolk door het leven schoof. Je had niet veel aan hem maar Maria stelde geen eisen, ze hield van hem. Hij loste op, hij verdween in het niets. En haar dromerige zoon Pietro, die zich verloor in een doctrinair communisme. Bloemen op het balkon waren al een teken van verwerpelijk burgerlijk individualisme. Zijn conflicten met fascisten lopen uit de hand. Ten slotte gaat het helemaal mis: het einde van het gezin van Maria Salviati.
Marco Lodoli. Se chiedo in giro, nessuno sa chi è. Se dico invece: De Carlo o Baricco, la Avallone o Moccia, tutti sanno li riconoscono. Ed è un vero peccato, a mio avviso, perchè gli autori italiani più noti (quelli che vendono di più, tanto per intenderci) non sono i migliori (Baricco lo fu un tempo. E' da molto che non scrive più niente di valido). Lodoli, invece, praticamente sconosciuto, scrive per Einaudi e scrive romanzi brevi. Ogni volta che leggo qualcosa di suo, mi colpisce la sua pacatezza, la sua misura sia nelle parole che nel ritmo della narrazione che sembra contenere a stento storie di grandissime emozioni, emozioni grandi e forti che nascono dalla quotidianità, dalle piccole cose e che sono invece foriere di pensieri più grandi in cui Lodoli ci traghetta senza che ce ne si accorga. Non è tutto: Lodoli, con questo suo stile apparentemente semplice e tranquillo, dipinge con pochi elementi, ma splendidamente scelti, dei personaggi e delle situazioni di rimarchevole creatività. A mio avviso, Lodoli è un autore italiano contemporaneo di considerevole importanza. Di quelli che si dovrebbero studiare all'esame di letteratura italiana moderna e contemporanea.
Maria Salviati ha 72 anni, è un ex insegnante di scienze e biologia che vive sola Il marito Augusto è sparito nel nulla trent’anni fa. Faceva il mago, Augusto e si faceva chiamare Vapore. Uomo buono ma inconcludente, Augusto era portatore di un’anacronistica leggerezza: della vita bisognava ridere senza ritegno perché tanto tutto gira facendo solo rumore e polvere L’unico figlio, Pietro, un sognatore comunista che col padre si era scontrato più volte, vive lontano, in Canada
Maria che ora solo tanta paura di dimenticare, prende l’abitudine di ripetere la sua vita a voce alta, aggrappandosi tenacemente alla forza delle parole e al ricordo. Una mattina bussa alla sua porta Gabriele, un giovane agente immobiliare che ha trovato dei possibili acquirenti per la sua vecchia casa a Pratoni del Vivaro, simbolo di una felicità ormai passata.
“Eppure ci ho vissuto tanto in questa casa, quando la vedo cosí malmessa provo un senso di colpa, come una cosa cara che ho trattato male”
Maria e Gabriele seduti ogni su una panchina aspettano i clienti, e ora che ha trovato in questo giovane un buon ascoltatore, lei ripercorre la sua esistenza raccontandola con sguardo lucido
“sono stata bene qui, e dopo sono stata male, e ora non mi importa piú niente, e che forse questi tre passaggi sono necessari per poter lasciare tutto senza rimpianti”
Non avevo mai letto i libri di Marco Lodoli ma mi sono appassionata al romanzo Vapore fin dalla prime pagine. È una storia dai toni poetici quasi impalpabili , una bella riflessione aspra e dolce sul senso della vita e dell'amore.
Brevissimo libro di Lodoli che non avevo mai letto. E' vero scrive bene, e per me è importante. Il tema di fondo è interessante, importante. Però non mi ha preso, non mi ha coinvolto, i personaggi non li ho trovati molto ben definiti e lo scrittore mi sembra ammiccare... non so, mi è piaciuto ma... niente di più.
« Mi racconti una bella storia d'amore, ha detto il ragazzo, mi racconti di suo marito. Me la ripeto tutti i giorni, questa storia, anche se le parole ormai sono cosí scialbe e il passato è sempre piú lontano. Ho conosciuto Augusto a una festa per bambini. Tra le mani aveva delle palline colorate, le faceva ruotare in aria, erano cinque e poi quattro e poi tre, due, una , e poi non c'era piú nessuna pallina, ma lui continuava a far ruotare quel nulla tra le mani, lo seguiva con gli occhi celesti. Signori e belle signore, ecco a voi il mago Vapore, dentro a ogni cosa c'è un trucco, dentro l'arancia c'è il succo, l'oceano sta in ogni lago, in ogni uomo dorme un mago. Io stavo appoggiata al muro e Vapore mi ha guardato per un momento e per me è stato come cadere nell'acqua celeste dei suoi occhi, per un momento mi è mancato il respiro. Ciao, mi chiamo Augusto, mi ha detto il mago e mi ha messo una mano tra i capelli e ne ha tirato fuori una donna di cuori e un re di quadri, aveva i denti chiarissimi, la testa riccia con una spruzzata di grigio sulle tempie e il fiato sapeva un po' di vino, e io ho capito che quell'uomo era un guaio che avrei tenuto con me finché morte non ci separi ».
5 ⭐️ Sto adorando i libri di Marco Lodoli, ha una scrittura così pura e semplice che ti arriva al cuore. Da questo libro ho imparato che la storia di una casa è molto di più, ogni casa è un labirinto e bisogna trovare la porta per uscire e rientrare. Finale da urlo.
Augusto è un tipo etereo, in piena sintonia con il personaggio che interpreta sulle piazze: il mago Vapore. Per lui "la vita gira, fa rumore, polvere, si accanisce senza motivo come un martello su una pietra, la vita è solo un breve imbroglio di cui ridere senza ritegno". Chiaramente, qualche volta tocca pure a lui fare i conti con la realtà: i soldi che non bastano, un figlio ricercato dalla polizia... cose così, complicate, spesso incomprensibili per il mago Vapore. Che arriva persino a dire: "Il mondo non è un posto adatto agli esseri umani, ci stiamo dentro sognando sempre altro, e altro non c'è. E allora facciamo il nostro spettacolino... poi un inchino e ciao." Lodoli scrive bene, si sa. Magari, ecco, qui c'è qualche forzatura nelle caratterizzazioni, nelle situazioni... Insomma, il romanzo è buono... in attesa dell'ottimo che sembra essere lì dietro l'angolo.
...4 stelline e mezza..!! Maria Salviati, 72 anni, ricorda la sua vita e lo fa seduta sulla panchina davanti a casa sua, in campagna, sulle colline appena fuori Roma. Casa nella quale ha vissuto per tanti anni ma che ora è in vendita.. È un tuffo nei ricordi, delicato e nostalgico. "Ripetere, devo ripetere la mia vita con le parole che mi restano, come fosse una piccola poesia imparata a memoria, e non basta, perché sento che ogni giorno perdo una strofa, una rima. Ma la testa piano piano si svuota, e così bisogna abbandonare i pesi quando e forze iniziano a calare e resta un pezzo di strada da fare. Scrivo, riempio foglietti che poi dimentico da qualche parte, spesso parlo da sola ad alta voce. Finché le parole resistono, briciole strette nel pugno macchiato dagli anni: poi il pugno si apre e tutto cade.." Sono frasi tratte dalla prima parte del libro, l'inizio è qualcosa di meraviglioso..
Citaat : Ik had bij Augusto het idee dat de materie zo luchtig was dat die op een ziel leek, ik hield van zijn kinderlijke onbekommerdheid, van zijn vreugde tot elke prijs, tegen alle zwaarte in, ook al leek die me op sommige avonden op niets te berusten, als strovuur dat opvlamt tussen de stenen. Review : De korte roman Wolk (Vapore) uit 2013 is recent door uitgeverij Serena Libri en de vertaling van Patty Krone & Yond Boeke voor Nederlandse lezers beschikbaar gekomen. Maria Salviati is 72 en tracht vast te houden aan haar herinneringen. 'Herhalen, ik moet mijn leven herhalen met de woorden die me resten (...) want ik voel dat ik elke dag een strofe, een vers kwijtraak.'
Een jonge makelaar die haar huis, op een uur afstand van Rome, wil verkopen, moedigt haar aan haar verhalen, liefdesverhalen, misdaadverhalen te delen, gezeten op een bankje in de zon, af en toe onderbroken door mogelijke kopers die de lange stoffige weg naar de villa komen opgereden. En zo komt langzaamaan Maria's opmerkelijke geschiedenis nog een laatste keer tot leven. Haar huwelijk met een goochelaar, Wolk, die telkens weer vlucht voor de verantwoordelijkheid, maar die zij daarvoor niet wil veroordelen. Toch had ze haar leven als vrouw graag anders gezien met de geur van broccoli, nuttig werk, een kind dat speelt op het gras en rustig zijn huiswerk maakt, een tafel met een geblokt tafelkleed, een echtgenoot die de cv-ketel repareert, die de rekeningen betaalt, die zegt:' je hoeft je nooit zorgen te maken schat, dat doe ik wel, laat het maar aan mij over', en die haar ’s nachts als het buiten onweert stevig vasthoudt. Het huwelijk schenkt hen een zoon Pietro. Aanvankelijk zijn vader en zoon twee handen op één buik. En het gezin kent enkele heel gelukkige jaren. Maar dan wordt Pietro opeens communist en strijdt tegen fascisten iets wat falikant afloopt. Maria tracht ook dan al haar leven samen te houden.
Wolk is een mooi en nostalgisch boek, met een onverwacht en onthutsend einde, over het leven van een gewone vrouw, wellicht voor het laatst verteld. Hoe hard ook de realiteit is, het verhaal ontspint zich als een mooi tragisch sprookje.
Un romanzo breve ma bellissimo. Una storia accattivante e narrata in modo leggero e poetico. Maria ora settantenne incontra Gabriele un agente immobiliare che l’aiuta a vendere la casa di campagna e gli racconta la sua vita con Vapore un marito artista di strada sparito nel nulla. Un romanzo emozionante che ti tiene incollata fino alla fine. Consigliato
Io me lo sono letteralmente divorato, questo libro: Non avrei mai creduto che una magia simile potesse nascondersi incastonata in poco piú di 100 pagine. Una piccola lezione di filosofia e contemporaneamente uno specchio nel quale si possono scorgere, senza nessuna nota di presunzione, le piccole stranezze agrodolci che ogni famiglia cela tra le mura della propria casa. Un libricino commovente e dolcissimo, narrato con delicatezza, come raccontato da una nonna. Un manifesto di un movimento, di un pezzettino di storia italiana e allo stesso tempo la descrizione di un'infelicitá vissuta con profonda passione e voglia di vita.
Nessuno meglio di un clown può sottolineare la difficoltà e la brevità della vita. Un libro sulla libertà, le relazioni tra padri e figli. Molto poetico.
Prachtig, kort boek. Een aangrijpend verhaal van een oude vrouw die zich in haar leven geconfronteerd zag met een lastige echtgenoot en een rebelse zoon. Mooi boek, aanrader.
...i pensieri ingombrano, è roba fasulla, che si appiccica male e poi si scolla, in realtà ognuno può esprimere solo ciò che è, non può fingere di essere diverso, l'albero è l'albero, il lupo è il lupo, e io sono da sempre un uomo innamorato, di sua figlia e forse anche di questa vita, sebbene la vita forse non sempre se lo merita. Pensare significa solo mentirsi.