Premettendo che per il sottoscritto Batman non è solo un supereroe da intrattenimento facile ma un personaggio interessante, stratificato e complesso che meriterebbe molto più approfondimento psicologico di quanto non gli venga solitamente riservato, devo dire che ho approcciato il libro di Lansdale con una sorta di timorosa speranza. Il timore era quello di vedere sprecata l'ennesima occasione per tirare fuori l'anima di questo bambino mai veramente cresciuto in favore di becere scazzottate e gadget luccicanti. La speranza risiedeva più che altro nella fama di Lansdale, del quale, pur non avendo letto nient'altro, avevo sentito parlare molto bene.
Volendo essere concisi si può dire che questo "La lunga strada della vendetta" non è un brutto libro in sé, ma è comunque abbastanza deludente.
La trama procede seguendo una specie di indagine che però viene portata avanti con un'asciuttezza che rende il tutto un po' piatto, all'apparenza secondario, quasi che ci fosse qualcosa di molto più importante in procinto di esplodere per poi svilupparsi chissà come. Solo che non c'è nient'altro che deve succedere.
Batman è un cavaliere oscuro bidimensionale e privo di sfaccettature, un protagonista scialbo attorno al quale non si sviluppano reali tenebre ma solo una narrazione che va dal punto A al punto B senza emozioni particolari. Il suo nemico, poi, dovrebbe essere spaventoso e inquietante, mentre si rivelerà poco più di una comparsa della quale dimenticarsi in fretta.
Non ci sono veri rapporti in questo libro, non ci sono legami che possano creare empatia con il lettore, non c'è un gancio per trascinarti mentalmente tra le pagine, nelle atmosfere notturne e pericolose di Gotham, o magari seduto di fianco all'uomo pipistrello in persona nella sua mirabolante Batmobile.
Quello che c'è, a mio parere, è lo sfruttamento del nome di un'icona, una trovata forse di marketing o magari figlia di una reale passione dell'autore, ma che, per quanto mi riguarda, non ha colpito nel segno.
E dire che io sarei solo contento di vedere il caro vecchio Bruce acquisire finalmente lo spessore che merita e venire rappresentato in una trasposizione letteraria o cinematografica degna, ma in tempi recenti stanno arrivando più che altro delusioni.
Tocca aspettare.