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L'archivio degli Dei

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Una maledizione antica ha originato una scia di sangue che attraversa i secoli. Macabri omicidi rimasti insoluti. La galleria degli uffizi mostra opere d'arte che custodiscono inquietanti rivelazioni nascoste nelle loro pennellate. Un segreto pericoloso, taciuto da alcuni e rincorso da altri, che renderà l'uomo simile agli dei. Un'insidiosa caccia al tesoro disseminata di trappole mortali dalle quali ci si potrà salvare soltanto grazie a astuzia e conoscenza.

228 pages, Paperback

Published April 28, 2016

21 people want to read

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Miriam Palombi

49 books11 followers

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls.
3,070 reviews76 followers
May 10, 2016
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls
Ci troviamo subito catapultati in una Firenze cinquecentesca e assistiamo alla morte di Francesco I De Medici e per Cristoforo, un pittore troppo anziano per fare altro e fedele assistente di Francesco, tutto sembra ormai finito. Poco prima di esalare l’ultimo respiro il Granduca gli ha intimato di sigillare tutti gli accessi alla Galleria, una misteriosa struttura che nasconde dentro di sé segreti davvero sconvolgenti.


«Dobbiamo perciò comprendere che gli angeli buoni e quelli malvagi abitano gli uni vicino agli altri e nondimeno esiste fra loro una distanza immensa. Infatti il Paradiso è nell’Inferno e l’Inferno è nel Paradiso.»

Una maledizione verte, invece, sui discendenti di Angiolo Arrighi, ossessionato talmente tanto dalla Galleria, che renderà scopo della sua vita e di tutti i suoi successori il ritrovamento del fantomatico tesoro che crede vi sia nascosto. Infatti, a piccoli passi, vediamo cosa il destino ha in serbo per gli Arrighi partendo dal ‘500 fino al 2005 con la morte di Leone Arrighi e il passaggio del testimone al nipote Marco.
Per Marco ha inizio così un’avventura che inizia proprio dal testamento lasciatogli dal nonno, poche righe ma davvero inquietanti.

«Lascio a te, sangue del mio sangue, ogni mia cosa, ogni mio fardello. Che il sangue possa suggellare il patto, come in vita così nella morte. Persevera nella ricerca e non tradire Angiolo Arrighi».

L’uomo si rende conto che è tutto vero, a partire dalla maledizione e della caccia al tesoro. Sciogliere la maledizione non sarà per niente facile e il ritrovamento di alcuni dipinti, grazie all’archivista Lorenzo Contini, segneranno una svolta nella ricerca. Ogni dipinto reca degli strani simboli e decifrarli potrebbe essere decisivo per la missione, anche se qualcuno senza scrupoli lavora nell’ombra pronto ad osteggiare chiunque voglia intromettersi in questa faccenda.
Molteplici vite stanno per essere sconvolte e numerosi destini s’intrecceranno tra di loro.
Una caccia al tesoro che non si rivelerà per niente facile, che porterà ad una catena di eventi inarrestabile. Trappole mortali ed insidiose segneranno il percorso di chiunque voglia tentare la ricerca; soltanto una mente astuta dotata di una profonda conoscenza sarà quella vincente.


La Palombi ha uno stile davvero accattivante composto da descrizioni talmente vivide da coinvolgere realmente tutti e i cinque i sensi. Non sono riuscita ad inquadrare bene il genere perché mi sembra che ne abbracci ben due, infatti, una valenza storica è presente ma ancora più tangibile è la suspense tipica del thriller. L’alchimia può essere considerata il punto focale del romanzo, una scienza oscura e piena di interrogativi. Unica imperfezione che ho riscontrato è stata la rapida successione, fin troppo rapida, con cui si è andati avanti dal passato sino al 2005; avrei preferito scoprire qualche dettaglio in più sugli Arrighi e il loro infausto destino.
Leggere “L’archivio degli Dei” ha rievocato reminiscenze risalenti a quando lessi “Il Codice da Vinci” di Dan Brown; quell' aria di complottismo, mistero e storia si intessono sapientemente a creare una combinazione a dir poco adrenalinica …
La ricerca morbosa del segreto che si cela nella Galleria lascerà dietro di sé una scia di avidità, sangue e cattiveria; a sottolineare ancora una volta quanto l’uomo possa essere malvagio nonostante le apparenze.
Profile Image for I Mondi Fantastici.
247 reviews25 followers
July 12, 2017
Il punto di forza del romanzo è l'attenzione riservata alla storia e all'arte italiana, una vera celebrazione di opere del tardo Cinquecento, che non è solo mera glorificazione ma nasconde segreti da scoprire. Anche l'ambientazione ha il suo fascino, con il lettore che si ritroverà a passeggiare in Piazza della Signoria di notte, a studiare la fontana di Nettuno, a chiedersi quali segreti l'Ammannati vi avrà nascosto, e poi a visitare abbazie, cripte nascoste e ville abbandonate. L'Italia nasconde ancora tanti misteri, il mondo, in fondo, non è stato ancora tutto svelato. C'è ancora qualcosa che si cela nell'ombra, ma per arrivarci, per arrivare al tesoro, c'è un percorso da seguire, ci sono indizi da risolvere. Soltanto i meritevoli lo scopriranno (un po' come succede a Robert Langdon nei romanzi di Dan Brown!).
L'azione non manca, anche perché, come in ogni thriller che si rispetti, c'è un antagonista, qualcuno che sta con il fiato sul collo a Lorenzo e lo avvolge nella sua ombra di pericolo, facendogli terra bruciata attorno. Qualcuno che non teme niente, neppure la collera divina, pur di mettere piede... nell'archivio degli Dei! Cosa c'è nell'archivio lo lascio scoprire al lettore, di sicuro è un luogo ricco di conoscenza, antica e pericolosa, conoscenza che non è e non deve essere accessibile a chiunque.
Lo stile è diretto, semplice, immediato, mi verrebbe da dire uno stile americano, che punta tutto sull'azione e ben poco sull'introspezione. Non mi sarebbe dispiaciuto un ritmo più lento nella prima parte del romanzo, che richiede notevole attenzione per seguire il dipanarsi negli eventi nella storia, con protagonisti ogni volta diversi, ma raggiunta la contemporaneità si stabilisce un equilibrio narrativo, che si concretizza nell'alternarsi dei capitoli dei due (inconsapevoli!) protagonisti e del loro antagonista, riunendo poi le loro trame nel gran finale (apocalittico, a dir poco).

Una lettura consigliata per tutti gli amanti del thriller e dei mistery storici, per un viaggio nell'arte e nella storia italiana, fiorentina in particolare, e soprattutto per gli amanti dell'esoterismo, del fascino mistico del nascosto e del non detto, delle teorie non ufficiali che offrono comunque spunti importanti su cui riflettere e su cui far lavorare il nostro cervello. Una lettura perfetta per l'estate, che vi darà anche qualche (benvoluto) brivido imprevisto! ;)
Profile Image for Giusy Moscato.
Author 10 books22 followers
March 5, 2017
La Galleria nasconde il più antico dei segreti...
Il mistero affonda le sue radici nella Firenze rinascimentale, ai tempi di Francesco I de Medici. Una caccia che si snoda nei secoli, lasciando dietro di sé una scia di cadaveri. Tutti vogliono mettere le mani sul tesoro e sono disposti a tutto pur di riuscirci.
Dopo una serie di capitoli che si snodano attraverso la storia la narrazione si sofferma ai giorni nostri e vede il nuovo archivista della Galleria, Lorenzo Contini, imbattersi nei primi indizi che lo porteranno a indagare sul mistero, mentre una misteriosa figura si muove nell'ombra, osservando i suoi movimenti. Nel frattempo, Marco Arrighi riceve un'uscita eredità: come i membri della sua famiglia prima di lui deve continuare a cercare o la morte prenderà anche lui.
Tre prospettive, quindi. Tre uomini molto diversi, ma con un' unico obiettivo: scoprire che cosa è celato nella Galleria.
Ho amato particolarmente la cura dei dettagli. L'autrice, infatti, analizza minuziosamente ogni opera incontrata nel testo, che sia pittorica, architettonica o letteraria, quasi a dare una prova visiva al lettore di ciò di cui si parla. Accurate sono anche le spiegazioni storiche.
Le ricerche minuziose sono alternate a momenti carichi di adrenalina, con macabre uccisioni o corse rocambolesche all'interno dei corridoi della galleria, in un escalation di eventi che aumenta man mano che ci si avvicina al tesoro.
L'archivio degli dei è un libro adatto agli appassionati di mistero, di storia o di arte, ma anche a chi cerca una lettura diversa dal solito in un mare di letture tutte uguali a se stesse. Assolutamente consigliato. ;)
Profile Image for Fabio R.  Crespi.
373 reviews4 followers
January 16, 2020
"Nel buio del proprio intelletto l'uomo ricerca la via": dalla morte di Francesco De Medici nel 1587 ai giorni nostri, la storia di una maledizione "di famiglia" che costringe i vari componenti a cercare la via che porta a un non meglio specificato "tesoro".
L'orrore, ben rappresentato come sempre dall'autrice, scandisce il passare del tempo mentre alla ricerca concorrono altri soggetti.
La Galleria degli Uffizi di Firenze, labirinto di arte e conoscenza, e i suoi tesori esposti, minuziosamente descritti, è il luogo dove tutto si concentra, indizi e obiettivo, dove convergono secoli di storia e studi, religione e alchimia, testi e pseudobiblia. Ritroviamo anche un personaggio già conosciuto nel romanzo "Le cronache del guerriero": le storie sono leggibili separatamente ma questo trait d'union potrebbe essere indizio di un possibile scenario più ampio.
Profile Image for Riccardo Pallotta.
96 reviews1 follower
July 16, 2025
Una lettura scorrevole ma piuttosto scialba e senza grossi punti di svolta nella trama o nei personaggi. per il genere sicuramente un romanzo piuttosto trascurabile, secondo me.
Profile Image for I Mondi Fantastici.
247 reviews25 followers
November 23, 2018
Il punto di forza del romanzo è l'attenzione riservata alla storia e all'arte italiana, una vera celebrazione di opere del tardo Cinquecento, che non è solo mera glorificazione ma nasconde segreti da scoprire. Anche l'ambientazione ha il suo fascino, con il lettore che si ritroverà a passeggiare in Piazza della Signoria di notte, a studiare la fontana di Nettuno, a chiedersi quali segreti l'Ammannati vi avrà nascosto, e poi a visitare abbazie, cripte nascoste e ville abbandonate. L'Italia nasconde ancora tanti misteri, il mondo, in fondo, non è stato ancora tutto svelato. C'è ancora qualcosa che si cela nell'ombra, ma per arrivarci, per arrivare al tesoro, c'è un percorso da seguire, ci sono indizi da risolvere. Soltanto i meritevoli lo scopriranno (un po' come succede a Robert Langdon nei romanzi di Dan Brown!).

L'azione non manca, anche perché, come in ogni thriller che si rispetti, c'è un antagonista, qualcuno che sta con il fiato sul collo a Lorenzo e lo avvolge nella sua ombra di pericolo, facendogli terra bruciata attorno. Qualcuno che non teme niente, neppure la collera divina, pur di mettere piede... nell'archivio degli Dei! Cosa c'è nell'archivio lo lascio scoprire al lettore, di sicuro è un luogo ricco di conoscenza, antica e pericolosa, conoscenza che non è e non deve essere accessibile a chiunque.

Lo stile è diretto, semplice, immediato, mi verrebbe da dire uno stile americano, che punta tutto sull'azione e ben poco sull'introspezione. Non mi sarebbe dispiaciuto un ritmo più lento nella prima parte del romanzo, che richiede notevole attenzione per seguire il dipanarsi negli eventi nella storia, con protagonisti ogni volta diversi, ma raggiunta la contemporaneità si stabilisce un equilibrio narrativo, che si concretizza nell'alternarsi dei capitoli dei due (inconsapevoli!) protagonisti e del loro antagonista, riunendo poi le loro trame nel gran finale (apocalittico, a dir poco).

Una lettura consigliata per tutti gli amanti del thriller e dei mistery storici, per un viaggio nell'arte e nella storia italiana, fiorentina in particolare, e soprattutto per gli amanti dell'esoterismo, del fascino mistico del nascosto e del non detto, delle teorie non ufficiali che offrono comunque spunti importanti su cui riflettere e su cui far lavorare il nostro cervello. Una lettura perfetta per l'estate, che vi darà anche qualche (benvoluto) brivido imprevisto! ;)
Profile Image for Letture Sale e Pepe.
1,714 reviews47 followers
January 18, 2017
Wow! Fatemelo ripetere: wooow!
Un libro come questo ti tiene intrappolato con il naso tra le sue pagine, come se ti avesse lanciato un incantesimo.
Inoltre è scritto con un’accortezza straordinaria, un linguaggio ben tornito e articolato che ti riporta con la mente indietro nel tempo.
Un percorso pieno di intrigante mistero coinvolge i personaggi in una bramosa caccia al mistero.
Tra follia, antiche alchimie, maledizioni e ossessioni, il lettore viene catapultato a Firenze.
Meravigliose sono le descrizioni delle opere artistiche, la narrazione arriva a sembrare una bellissima opera di teatro, io mi sono sentita così attratta da quel mistero che stava quasi diventando la mia follia.
Si passa dai tempi antichi a quelli moderni con collegamenti che si incastrano come in un mosaico perfetto.
Ho percepito sulla mia pelle tutti quegli eventi che mi hanno fatto tremare, gioire e anche soffrire.
Un romanzo che va letto con attenzione.
I vari personaggi, passati e presenti, vanno tenuti sempre a mente, perché ognuno è collegato all’altro come in una meravigliosa incisione pregiata.
Mi ha veramente incantata dalla prima riga all’ultima e sono stata non solo catturata dall’autrice, ma anche dall’intera opera: mi ha fatto provare quello di cui parlano quando si accenna alla sindrome di Stehdhal.
Io non solo l’ho letto, l’ho proprio vissuto sulla mia pelle, emozionandomi, provando a tratti tachicardia e vertigini, tanto era bella la storia che stavo vivendo
Profile Image for Il Lettore.
192 reviews7 followers
July 4, 2017
Se vi piacciono le storie che mettono insieme avventure rocambolesche nello stile di Indiana Jones (e no, sia chiaro: di Indiana Jones esistono solo tre film, SOLO TRE!), allora questo libro fa certamente per voi.
La Palombi mischia storia (e infatti si parte nella Firenze rinascimentale di Cosimo De' Medici), paranomale, occultismo ed esoterismo, avventura e misteri con omicidi misteriosi. E lo fa con innegabile bravura, costringendoti a finire la lettura del libro, impedendoti con questa speciale alchimia - tenuta insieme da una struttura narrativa solida, coerente e fluida e da dei personaggi davvero ben caratterizzati - di fermarti e, se proprio devi farlo, costringendoti a tornare tra queste pagine il prima possibile.
Davvero un ottimo lavoro, ben fatto.
Ad aggiungere piacevolezza lo stile pulito, le descrizioni non troppo ampollose ma precise, un italiano praticamente perfetto. Che si può volere di più?
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