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Schiavi: Una storia mediterranea
«… ritenute le Donne più belle, divisi i putti in bottino, li abili alla Galera, et i vecchi, femine e bambinj reimbarcò nuovamente. Al seguir questa crudele inaspettata separazione, l’orrore del fatto scosse tutto quel popolo, e doppo un rauco mormorio d’impetuoso sfogo improvviso prorupper con funesti sospiri in un dirotto pianto singulto, strugendo il Padre lasciar schiavo il Figliolo, la Madre, Fratelli, così la Moglie separar dal Marito»
Fra il Rinascimento e l’età napoleonica, in Europa e nei paesi mediterranei la schiavitù ha riguardato sei-sette milioni di persone: neri africani, turchi, arabi, italiani, spagnoli, portoghesi, francesi, ma anche greci, ebrei, slavi, magiari, e persino ucraini, moscoviti, tedeschi, inglesi, olandesi, scandinavi. Attingendo a una ricchissima documentazione, questo libro narra la loro storia, dagli scontri e dalle catture per mare e per terra alla presenza di schiavi e schiave nella vita domestica e in quella pubblica, in Europa come sull’altra sponda del Mediterraneo: costretti al remo o ad altre fatiche sulle navi, sfruttati in cantieri e miniere, ma anche impegnati in proprio come barbieri, sarti, gestori di botteghe; oppure, in un rapporto che non escludeva l’affetto, servitori, governanti, concubine. Una storia in larga parte dimenticata che queste pagine riportano con efficacia in vita sotto gli occhi del lettore.
Fra il Rinascimento e l’età napoleonica, in Europa e nei paesi mediterranei la schiavitù ha riguardato sei-sette milioni di persone: neri africani, turchi, arabi, italiani, spagnoli, portoghesi, francesi, ma anche greci, ebrei, slavi, magiari, e persino ucraini, moscoviti, tedeschi, inglesi, olandesi, scandinavi. Attingendo a una ricchissima documentazione, questo libro narra la loro storia, dagli scontri e dalle catture per mare e per terra alla presenza di schiavi e schiave nella vita domestica e in quella pubblica, in Europa come sull’altra sponda del Mediterraneo: costretti al remo o ad altre fatiche sulle navi, sfruttati in cantieri e miniere, ma anche impegnati in proprio come barbieri, sarti, gestori di botteghe; oppure, in un rapporto che non escludeva l’affetto, servitori, governanti, concubine. Una storia in larga parte dimenticata che queste pagine riportano con efficacia in vita sotto gli occhi del lettore.
- GenresHistory
488 pages, Paperback
First published January 1, 2016
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Community Reviews
Displaying 1 - 1 of 1 review
September 3, 2025
Bono fa un lavoro gigantesco per mettere nero su bianco il fenomeno della schiavitù nel Mediterraneo in età moderna che riguardava anche tutta l'Europa, Africa sub-sahariana e settentrionale e l'Asia occidentale.
Affronta le condizioni di vita, questioni legali, come si finiva schiavi, come si veniva impiegati, come poter essere liberati e soprattutto le storie di schiavi di cui abbiamo tracce. Porta anche statistiche, laddove possibile che mostrano quanto la schiavitù fu qualcosa di terribile e diffuso anche nel vecchio mondo e non solo nelle Americhe (nonostante le dovute differenze)
Affronta le condizioni di vita, questioni legali, come si finiva schiavi, come si veniva impiegati, come poter essere liberati e soprattutto le storie di schiavi di cui abbiamo tracce. Porta anche statistiche, laddove possibile che mostrano quanto la schiavitù fu qualcosa di terribile e diffuso anche nel vecchio mondo e non solo nelle Americhe (nonostante le dovute differenze)
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