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Dodici Porte (Io Sono Lunar Vol. 1)

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Dodici porte per non essere più la vittima di una violenza.
Dodici porte che sono varchi su mondi sconosciuti.
Un percorso di guarigione e di trasformazione.
Un mondo fantastico che è espressione della nostra psiche.
Dodici Porte è una fiaba dark che si snoda attraverso dodici passaggi simboleggiati dalle porte che la protagonista, Lunar, supera, trovandosi a conoscere di volta in volta luoghi e dimensioni diverse. È un percorso di guarigione, ma anche un viaggio iniziatico alla scoperta delle sue reali origini. I personaggi e i luoghi incontrati rappresentano simbolicamente parti psichiche della protagonista e manifestazioni del percorso da compiere per superare il dolore legato al trauma subito.
Lunar è una giovane, vittima di violenza. La notte stessa in cui si consuma il terribile episodio si trova a bussare a una porta in cerca di aiuto. È la porta della Casa. Le apre una strana donna accompagnata da un animale speciale. È questo il primo contatto di Lunar con una dimensione interiore che non credeva esistesse. La giovane tenterà di far fronte al periodo di dolore e di angoscia che la aspetta contando sulle sue forze e sull’aiuto della famiglia, ma quando si ritrova faccia a faccia con il suo carnefice, si rende conto di aver bisogno di un aiuto ‘particolare’.
Inizia così il percorso di guarigione all’interno della Casa, alla scoperta di personaggi e luoghi fantastici: i contenuti della sua psiche, ma non solo.
Dodici tappe di trasformazione.
Dodici porte che si aprono una dentro l’altra.
Il primo romanzo di una trilogia magica.

318 pages, Kindle Edition

First published December 1, 2012

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Daisy Franchetto

11 books9 followers

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Displaying 1 - 21 of 21 reviews
Profile Image for erigibbi.
1,132 reviews742 followers
January 2, 2018
Dodici Porte è una fiaba dark che si snoda attraverso dodici passaggi che la protagonista Lunar deve superare, scoprendo luoghi e mondi inaspettati. Inizia cosí un percorso di guarigione spirituale dalle violenze subite nel mondo reale.

Lunar infatti è una giovane ragazza che in una terribile notte si trova a fuggire per strade sconosciute dopo essere stata vittima di uno stupro.

Adesso qualcuno aveva spezzato con brutalità la serenità della loro creatura, aveva vanificato il loro tentativo di farla crescere forte e fiduciosa nei confronti del mondo.

Lunar si ritrova a correre finché non raggiungerà una porta: la porta della Casa.

Inizia così, in modo quasi onirico, il percorso di guarigione di Lunar all’interno della Casa, alla scoperta di personaggi e luoghi fantastici, figli della sua psiche e non solo.

Dodici tappe di trasformazione. Dodici porte che si aprono una dentro l’altra.

Ogni porta è un’entrata in un altrove.

Dodici Porte è il primo volume della trilogia Io sono Lunar di Daisy Franchetto. Si tratta di una fiaba dai contorni fiabeschi e dark allo stesso tempo che si snoda attraverso dodici passaggi che Lunar deve superare per ritornare ad uno stato di benessere fisico ma soprattutto psicologico dopo la violenza subita.

Possiamo quindi intuire già da questi elementi che Dodici Porte è essenzialmente un romanzo di formazione nonostante gli aspetti fantastici che lo caratterizzano.

Daisy Franchetto in questo libro ha dato vita ad una serie molto variegata di personaggi e anche tutti molto ben caratterizzati. Il personaggio più importante, al di fuori di Lunar s’intende, è LaMamà, la vera e propria padrona di Casa:

Il suo volto maturo non aveva un’età definita. LaMamà era un’anima consapevole dell’eternità del tempo, aveva uno sguardo intenso e profondo. Lunar riconobbe gli occhi d’oro che ardevano come braci. La luce chiara del giorno che filtrava da una finestra la illuminava: rughe profonde le solcavano il viso, era robusta e alta. Emanava un intenso profumo di mela e indossava un abito rosso scuro e antico. Aveva capelli grigi e ammassati, sembrava che un animale le dormisse tra i capelli.

La cosa che spesso non mi è piaciuta di Dodici Porte è stata la risoluzione troppo veloce di alcune prove che Lunar ha affrontato. In linea di massima comunque l’autrice ha dimostrato con questo racconto di avere una buona immaginazione e di riuscire a buttarla bene su carta.

Lo trovo un fantasy adatto più ai ragazzi che agli adulti, anche per lo stile molto semplice e non ricercato che è stato utilizzato.

Dodici Porte è di per sé una buona storia e nonostante sia il primo volume di una trilogia trovo che la conclusione di questo primo volume si adatti anche ad essere una fine autoconclusiva. Se volete leggere una storia fantasy dai contorni dark e onirici, una sorta di Alice nel Paese delle Meraviglie dei giorni nostri, Dodici Porte di Daisy Franchetto può fare al caso vostro!
Profile Image for Maria Sole Bramanti.
256 reviews5 followers
September 11, 2017
Lunar viene violentata. Lunar è una giovane ragazza, appena uscita dall'età dell'innocenza. Lunar è sconvolta e ha bisogno di aiuto. Per affrontare i suoi "mostri" intraprenderà un viaggio dentro se stessa, che la porterà a trovare la forza di affrontare nuovamente la vita. Vista così, la trama è molto interessante. Il viaggio di Lunar, inizialmente, è surreale; una casa magica, La Loba, LAMamà... la salamandra, Virgilio, sono i personaggi fantastici e accattivanti che l'accompagnano in questo viaggio. Poi però, succede qualcosa....l'autrice scrive un altro libro nel libro... un libro completamente fantasy, che non ha quasi niente a che fare con ciò che ci ha promesso. La storia di Anguuna e di Ural, di per sé, sarebbe anche un romano carino, ma, ribadisco, secondo me va troppo fuori tema. Va bene il viaggio, va bene la metafora, ma qui, più di metà del libro è ambientato in questo mondo altro. Non riesco a capire perché gli autori esordienti sentano il bisogno di infilare nel loro primo libro tutte le idee che hanno... se Daisy si fosse limitata a scrivere la storia di Lunar, con tutta la fantasia, le metafore, gli animali parlanti, i gatti "che tengono fermi i pensieri", sarebbe stato un viaggio molto interessante, perché il libro è scritto bene, ma il fantasy dentro....no... per me è troppo! Mi sono stancata a leggere l'avventura nel bosco e quando sono arrivata alla fine del libro, non avevo più entusiasmo. E, secondo me, non lo aveva nemmeno la scrittrice, perché il finale è buttato via, è incompiuto. Peccato. 2 stelle su 5
Profile Image for Chiara (Lothìriel).
43 reviews2 followers
November 30, 2017
Dodici porte è un romanzo molto particolare, che forse non riesce a prendere da subito e che sicuramente lascia in ognuno una sensazione diversa. E' una di quelle storie che, in modo sottile, riesce a parlare al lettore, riesce a trasmettere la rabbia, la frustrazione, la speranza, la gioia che la stessa protagonista vive. Dodici porte è un viaggio, un percorso per affrontare il buio e il dolore che un evento traumatico può portare nella vita di una persona, di una ragazzina normale, come si definisce lei, che non dovrebbe vivere qualcosa di così terribile. Un viaggio che si snoda in una realtà fantastica, un mondo parallelo a quello reale, dove Lunar, la protagonista, attraversa dodici porte, dodici passaggi fondamentali che la porteranno a conoscersi nuovamente, a capire che anche nei momenti più bui e tristi si può trovare una luce, a scoprire che in ognuno possono anche vivere sfaccettature diverse e contrastanti. A superare il trauma, il dolore, rinascendo come una persona nuova, ma al contempo come la stessa Lunar che era prima dell'evento. Ho apprezzato molto la scelta di questo percorso che viene affrontato insieme a creature fantastiche e visitando un mondo parallelo che rivela quasi una seconda storia. E tutto è amalgamato alla perfezione, ogni personaggio ha il suo ruolo essenziale all'interno del cammino di Lunar, ogni elemento è funzionale a questo percorso. Un viaggio tutto da scoprire e vivere.
Profile Image for Il Lettore.
192 reviews7 followers
July 27, 2017
Una lettura che inizia cruda e prosegue tra i pensieri spezzati di Lunar fino a un percorso di crescita in un mondo onirico per certi versi fin troppo tangibile che sbuca fuori dalle pagine per trascinartici dentro.
Affronta con la simbologia onirica i passaggi obbligati di crescita di una persona, in questo caso di Lunar, dal dolore all'accettazione e all'elaborazione dello stesso, dodici porte da attraversare per vedere oltre il velo dell'inconscio e conoscere più a fondo se stessi. C'è da chiedersi quanto degli esercizi strabilianti fatti dalla protagonista siano trasformabili e applicabili a noi stessi nella vita reale per imparare a conoscerci meglio e ad affrontare meglio le sfide della vita. Presumo tutti e, a guardarmi in giro, più di qualcuno ne avrebbe bisogno.
Uno stile di scrittura pulito e forbito, fluido e coinvolgente, una sorpresa inaspettata ben curato nella grammatica e nella sintassi. Insomma, bello a tutto tondo.
Profile Image for so 🍃.
209 reviews1 follower
June 5, 2025
⭐️⭐️⭐️⭐️,5
moltooooo belloooo
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews146 followers
March 12, 2014
12 porte è un libro molto particolare e non semplice da valutare. Le premesse sono quelle di una storia di vita vissuta, una sorta di romanzo verità estremamente attuale che affronta un tema sofferto come lo stupro. Come si diceva, questa è solo la premessa perché il racconto prende subito una piega inaspettata e vira verso il fantasy, trasformandosi in un romanzo d'avventura in cui le peripezie si susseguono una dietro l'altra.

Incapace di gestire i conflittuali e violenti sentimenti che la tormentano in seguito alla violenza subita, Lunar trova inatteso aiuto nella Casa, un luogo al confine tra fantasia e realtà gestito da una donna autoritaria e misteriosa con l'aiuto di una lupa un po' permalosa. Seguendo la loro guida Lunar abbandona la casa dei genitori e si imbarca in una serie di imprese più o meno pericolose al seguito di un gruppo di creature fantastiche, una più strana dell'altra. E' abbastanza evidente durante la lettura che le figure incontrate da Lunar nelle sue avventure rappresentano diversi aspetti della sua psiche e gli incarichi affidatele da LaMamà e la Loba simboleggiano la lotta di Lunar per imparare a gestire e superare le emozioni negative che lo stupro ha lasciato in lei. Il mondo fantastico inventato da Daisy Franchetto è chiaramente ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, con tanto di Bianconiglio (la Lupa) e Stregatto, così come i vari re e regine, stregoni, veggenti e guerriere incontrate da Lunar ricordano figure caratteristiche più volte incontrate nei racconti fantasy più famosi, tuttavia l'autrice riesce a combinare tutti questi riferimenti in modo originale all'interno di una sequenza di avventure coinvolgenti per cui dal punto di vista del racconto di fantasia Le 12 porte è più che promosso. L'unico appunto che mi sento di fare è che spesso le situazioni di conflitto si risolvono un po' troppo facilmente e Lunar supera le prove che le vengono poste davanti senza particolari intoppi tanto che spesso la tensione costruita attorno ad una determinata prova è molto più grande dell'effettiva difficoltà della prova stessa.

Continua su:
http://www.lastambergadeilettori.com/...
Profile Image for Debora Paolini.
Author 6 books6 followers
November 15, 2017
La recensione completa sul blog alidinchiostro.jimdo.com

Uno stupro che secondo me non doveva esserci (appare come un espediente gratuito, messo li solo per creare un incipit sbalorditivo),una reazione incomprensibile, almeno a me. Due elementi che appaiono come meteore all'interno di un libro che poi va a parare altrove. Forma molto discutibile, editing presumo inesistente. Non sono riuscita a finirlo.
Profile Image for I Mondi Fantastici.
247 reviews22 followers
May 4, 2017
"Dodici porte" inizia con una violenza. Lunar, la protagonista del romanzo, una ragazza semplice, che ama la vita e gli amici, viene violentata una sera in cui sta tornando a casa, senza che l'amico che la accompagnava la aiuti. Anzi, viene abbandonata lì, alla mercè dell'uomo che le rovinerà la vita. La prima parte è molto "realistica": la ragazza viene circondata dall'affetto dei genitori, che cercano di fare il possibile per riportare il sorriso sul suo animo spezzato, si barcamena tra ospedali e polizia, finché, durante uno di questi incontri, Lunar si trova di fronte l'uomo che l'ha violentata: Lucàs, e sente la sua storia. La sente nella mente (o forse nel cuore), apprende e partecipa al suo dolore. Da lì il romanzo prende una svolta fantastica, a tratti onirica, e Lunar inizia un viaggio attraverso dodici tappe, quasi delle prove che la nostra protagonista è tenuta a superare per ritrovare se stessa, per rimettere insieme i pezzi di un'anima rotta. Per fare questo si reca alla Casa.
Ah, la Casa (non quella del Grande Fratello, per fortuna!), luogo di incontri e di magia, un po' la Roma della situazione, perché dalla Casa partono mille strade, che viaggiano tra i mondi, sentieri che Lunar dovrà attraversare e, come nel più classico viaggio dell'eroe, non sarà da sola. In questi viaggi, in queste porte che attraverserà, incontrerà personaggi sempre nuovi e, per gusto personale, credo che i personaggi siano tra i punti di forza del romanzo. Tutti grandiosi, tratteggiati ottimamente, originali, alcuni direi stravaganti: si va dalla Loba, a Mamà, al simpatico Virgilio con le sue ciabattine rosa, al mitico Sigfrido, il gatto acchiappa pensieri, e poi a tutti gli abitanti di Anguuna e Ural.


Questa parte, quella centrale direi, è la più "classica" come impostazione, la storia sembra acquisire i tratti di un fantasy avventuroso, di viaggio e scoperta, ma l'autrice non dimentica mai qual è l'obiettivo principale di Lunar. Certo, salvare la regina di Anguuna è fondamentale, per riportare l'equilibrio nel mondo e tra Anguuna e Ural, ma la sua missione va oltre, il suo viaggio non è ancora concluso. Tappe, prove, incontri, ma soprattutto scoperta di sé: Lunar imparerà molto in questo viaggio, ogni prova è un'occasione per testare se stessa, in termini di pazienza, capacità di discernimento, rapporto con gli altri, fiducia nel futuro. Quella che all'inizio era una ragazza rotta, che faticava a respirare, poi uscirà da tutta questa storia a testa alta; certo, il ricordo del trauma subito non svanirà, ma non le impedirà comunque di andare avanti, forte anche dei rapporti stretti durante le dodici prove. Quello con Sinbad, personaggio affascinante e misterioso, in particolar modo.

Il mondo creato da Daisy Franchetto è un mondo dove le donne sono figure importanti, spesso dimenticate o messe ai margini dagli autori fantasy. Per l'autrice, invece, sono figure centrali, da molti punti di vista, non soltanto per la scelta di una protagonista, ma anche per i ruoli che rivestono nel corso del romanzo: Mamà, la misteriosa matrona della Casa; la Loba, nelle sue forme umana e animale; Alma, la profetessa saggia e sempre attenta, e poi Maravé, la regina Anguuna, le donne Ural, tutte figure forti, in grado di adombrare quelle maschili. In generale, aggiungerei, c'è una forte attenzione dell'autrice verso le figure considerate solitamente "deboli" o "diverse", che nasconde una giusta critica verso certi pregiudizi, ma anche la speranza e la possibilità che le cose possano migliorare, che il futuro possa essere all'altezza dei sogni degli individui. Un po' come accade a Lunar che, pur con fatica e sofferenza, riesce a trovare la sua strada.
Un'ultima precisazione: "Dodici porte" è il primo romanzo di una trilogia, che prosegue con "Sei pietre bianche" (articolo qua). Certo, alcuni aspetti rimangono in sospeso, ma il libro è sufficientemente conclusivo, adatto anche a chi non ama le saghe infinite: il percorso di rinascita di Lunar avviene attraverso dodici porte, le apriamo tutte e scopriamo i mondi che celano, come fossero una prima grande tappa. Di certo, la nostra protagonista non ha finito di raccontarci tutto, quell'anello che porta al dito, e quel cane che la segue come un'ombra, sospetto che abbiano ancora storie da narrare! E noi saremo ben lieti di scoprirle.

Recensione dal blog "i mondi fantastici".
Profile Image for Seli Ombre Angeliche.
345 reviews72 followers
March 10, 2020
Oggi mi è successa una cosa bizzarra: dopo aver terminato Dodici Porte, questa mattina, ho sentito il bisogno di scriverne subito una recensione. In genere preferisco prendermi un po' di tempo per capire cosa mi ha lasciato il romanzo o, più semplicemente, mi piace trovare un momento di tranquillità per concentrarmi al massimo. Questa stranissima storia però è riuscita a mettermi a soqquadro e non posso aspettare, ho così tanto da dire, e al tempo così poco che vorrei condividere, che dovevo assolutamente parlarvene subito.
In tutta sincerità la parte iniziale di Dodici Porte non mi stava convincendo per niente, al contrario, ci ho messo diversi giorni a sbloccarmi e a trovare la voglia di continuare la lettura, nonostante trovassi molto bello lo stile dell'autrice. Il motivo è semplice e se mi conoscete almeno un po' lo avrete già indovinato: detesto i romanzi onirici. Ho bisogno di storie che abbiano un'inizio, uno sviluppo e una fine, in cui tutto abbia un senso e sia privo di sogni, flashback o allucinazioni. Ecco, Dodici Porte è tutto l'opposto e questo mi stava gettando nello sconforto, complice qualche errore evidentemente sfuggito all'editor. Ecco quindi che il mio scetticismo sembrava fondato: come può una trama che porta in sé tanta sofferenza intrecciarsi con quella vena di follia che io tanto odio? A quanto pare può e, anche se il risultato iniziale mi è sembrato un caos di capitoli senza senso, proseguendo con la lettura ho dovuto davvero ricredermi, ma solo all'ultima pagina ho capito di averlo adorato a tal punto da volergli assegnare un voto così positivo.
Pur essendo popolata da personaggi strani e a volte inquietanti, la storia mi ha incuriosita fin da subito. Dopo essere stata vittima di una violenza, la giovanissima Lunar, seppur guarita nel corpo, fatica ad affrontare il ricordo di ciò che è successo. Questo dolore la porterà ad affrontare un viaggio verso la guarigione ricco di pericoli, ma costellato da nuove amicizie e importanti insegnamenti.
Man mano che Lunar affronta le prove, le paure e i ricordi, simboleggiati da 12 Porte, la trama si allontana sempre di più da quel realismo folle che non apprezzo, e inizia a prendere la forma di un classico Fantasy, senza però abbandonare del tutto la particolarità che lo distingue. Ed è stata proprio la seconda parte del romanzo a conquistarmi, con una trama ben intrecciata e un'avventura in cui coraggio, amore e morte si sfiorano parola dopo parola.
Le emozioni sono state tante, molto diverse tra loro, ma sempre intense: lo scetticismo iniziale, la curiosità, e poi l'affetto. Nella parte finale mi sono lasciata coinvolgere moltissimo e ho finalmente intuito dove l'autrice volesse arrivare, ho tifato per Lunar, ma al tempo stesso ho capito l'importanza del Male, che in questo romanzo assume molte forme, così come il Bene. Dodici Porte è un romanzo che mi sento di consigliare, ma con un'avvertimento: non lasciatevi ingannare dai primi capitoli. Bisogna giungere al termine del viaggio per capire davvero ciò che l'autrice ci ha permesso di vivere attraverso le sue parole e, proprio come la protagonista, solo alla fine sapremo se ciò che ci siamo appena lasciati alle spalle ci è stato d'aiuto. È un libro impegnativo, che va letto con i giusti tempi e una buona dose di concentrazione, e sono felice che Lunar e i suoi compagni di avventura siano riusciti a farmi ricredere e ad appassionarmi così tanto. I temi trattati sono moltissimi e spesso crudi. Pur essendo l'evento scatenante di tutta la vicenda, la violenza fisica subita dalla protagonista è solo una parte minima di ciò a cui l'autrice ci mette di fronte. La rabbia, la debolezza, l'ingiustizia e la crescita, insieme a mille altri sentimenti, si mescolano in queste pagine, dando vita ad un testo importante, neanche lontanamente leggero, ma appassionante e ricco di sfumature. Descriverlo a parole è difficile, ma questo viaggio interiore mi ha regalato qualcosa di davvero positivo. Una storia di legami e di trasformazione, che racchiude in sé qualcosa di unico.
Profile Image for Roberto Saguatti.
Author 10 books10 followers
December 28, 2017
www.animadidrago.it

Le dodici porte è indubbiamente uno dei romanzi più originali che io abbia mai letto, può a grandi linee ricordare Alice nel paese delle meraviglie per la follia intrinseca delle pagine ma è una cosa molto diversa molto molto più profonda. Tutta la narrazione è ripiena di doppi/tripli starti di lettura, messaggi non citati direttamente che ho adorato. Sembra uno specchio riflesso in uno specchio: non sai mai quale sia l’ultima immagine di rimando. Meraviglioso e difficile, pieno di contrasti: a volte sembra una banale favoletta per bambini altre un libro per pochi adulti a sensibilità elevata. A tratti disarmante per la semplicità ma pienamente e indubbiamente qualcosa di unico nel suo non essere un genere, non ho idea di come definirlo o inquadrarlo per categorizzarlo.
“Siamo delle bestie oscure, ma non siamo solo questo. Come ti chiami?”
“Ora vedo con chiarezza che sei spaventata e che c’è una ferita che ti lacera dentro. Vedo la tua speranza, la tua partecipazione alle sofferenze altrui e vedo il tuo coraggio”
Il libro parte forte come storia e sensazioni, non voglio spoilerare, questo inizio trae molto in inganno sul contenuto e lo stile del libro che “girato l’angolo” vira completamente su righe fantastiche che spiccano per l’originalità. Il filo conduttore resta sempre indissolubilmente legato all’incipit che spiazza il lettore con sensazioni forti e dubbi atroci: dove ci vorrà portare l’autrice? Precorrere la trama è fuori dal controllo del lettore perché si entra in un mondo folle ma, come già detto, di una follia profonda e piena di significati. Episodi separati che seguono un unico, terapeutico, percorso maturativo: vivibile, tangibile e pieno di essenza.
“La morte è molto diversa da ciò che si racconta. Attenta a ciò che accetti di portare con te”
I personaggi sono incredibili ma nel senso buono, una innovazione strepitosa a volte ai limiti della pazzia che coinvolge indistintamente umani e animali e spiriti. Unica nota io odio i personaggi che tutto sanno come “La mamà”. Mentre il Diaballo è una figura magistralmente tenebrosa, uno dei punti più belli del libro.
“Se incontriamo Verità nel momento sbagliato non ci crederemo mai”
La storia fantastica all’interno è accettabile se considerata al pari di una fiaba, se uno cerca avventura, combattimenti ed emozioni “da duro” ha sbagliato libro indubbiamente. Se vista con occhi da bambino invece assume diversi messaggi positivi pur rimanendo però non priva di sbavature.
La strada a volte pare troppo guidata dal destino, nel processo/via di Lunar c’è sì una grande maturazione della protagonista ma un sentiero di mattoni dorati troppo evidente.
Il finale è in linea logica (quindi folle) la scelta dell’ultima porta/specchio rischiosa (a me non gradita).
La copertina è stupenda e lo è ancora di più se si possiedono tutti i libri della serie (leggete il perché nell’intervista).
La storia di Lunar prosegue nei prossimi due volumi della saga e sicuramente non me li perderò.
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
October 18, 2017
Recensione a cura di Blue per Feel The Book

Lunar è una ragazza di 16 anni, semplice, con tante amiche che le stanno intorno come a volerla sempre proteggere, ha dei genitori che la amano tantissimo e che hanno sempre cercato di tenerla lontana dalle cose brutte del mondo, ma purtroppo nulla si può contro il male. Una sera, Lunar si reca a una festa con le sue amiche e un ragazzo che le piace da un po’ si propone di riaccompagnala a casa; lei accetta e mentre camminano si para davanti a loro un uomo che dà un pugno al ragazzo. Questi, spaventato, scappa, lasciandola sola in balìa della violenza di questo mostro. Quando Lunar si riprende, si ritrova a vagare in un bosco e così inizia un’avventura che la porterà alla guarigione e che partirà da La Casa.

Durante la lettura conosceremo anche la storia del mostro – è stato affascinante il modo in cui è approfondito questo personaggio – e Lunar, poi, si troverà a dover decidere della vita del suo carnefice, ma per farlo avrà bisogno di un’auto speciale.

Con lei incontriamo un sacco di personaggi magici e interessanti: la prima è Loba, una lupa; poi, La Mamà, una signora misteriosa e piena di saggezza; Sigfrido, un gatto molto particolare. Tutti loro accompagneranno Lunar attraverso le Dodici Porte, che altro non sono se non le prove da superare per guarire, crescere e conoscere meglio se stessa.

E poi c’è un personaggio, Virgilio, molto dolce, che protegge Lunar e bada a lei: è il cuoco de La Casa e ha una storia molto triste, ma grazie alla nostra protagonista si riscatterà.

Nelle varie prove che Lunar dovrà affrontare, incontriamo molte creature magiche: arpie, spiriti dei pensieri, uomini-albero, un angelo vendicatore… insomma, popoli e luoghi incantati e tantissime altre cose, grazie alle quali capiremo che la natura, le varie creature e l’uomo possono lottare insieme per la libertà e il rispetto. E impareremo anche a combattere insieme a Lunar, usando la magia.

Lunar incontra anche un enorme cane, Sinbad, a cui è legata fin dal passato, ma ancora non sa come e cosa li unisce; inoltre, scopre anche di avere un grande potere che, col tempo e con l’aiuto di un personaggio particolare, imparerà a gestire.

Questa per me è stata una bellissima avventura, mi sono emozionata tanto, ho sofferto con lei all’inizio – ciò che le è successo mi ha colpito profondamente. La scrittrice è stata davvero bravissima a descrivere tutti i personaggi in modo molto profondo, a sottolineare il lato psicologico di ognuno di loro, anche la crescita di Lunar. Non vedo l’ora di continuare l’avventura per scoprire tutto anche sul suo passato, scoprire chi è Sinbad e cosa rappresenta per lui Lunar, quali altri personaggi magici ci saranno e come lei imparerà a dominare il dono che ha.

Editing recensione a cura di Lilith per Feel The Book
Profile Image for Ilaria.
Author 9 books56 followers
November 4, 2018
Oggi recensisco un romanzo che mi ha lasciato senza parole già dopo i primi tre / quattro capitoli.
Dodici Porte narra la storia triste, fantastica e piena di avventure di Lunar (nome splendido), una giovane ragazza che una sera, da ritorno di una festa, viene violentata.
Per superare il trauma inizia un viaggio molto strano, che quasi quasi può sembrare un sogno o un viaggio all'interno della propria psiche.
In questo viaggio dovrà varcare dodici porte e superare alcune prove, in più incontrerà tantissimi personaggi (alcuni buffi, altri inquietanti, altri ancora così fantasiosi e originali da essere difficile nell'immaginarli, e tutti con nomi strani ma bellissimi: ci sarà La Loba, Diaballo, la Nana Terrosa e tantissimi altri, uno più interessante e bello dell'altro).
Riuscirà Lunar a superare questo viaggio e a ritrovare se stessa?
Cosa dire?
Non ho veramente parole!
Una storia bellissima ed emozionante, con tratti anche dark e alcuni un po' macabri e inquietanti, che catapulta il lettore ne La Casa de LaMamà, che potrebbe essere paragonata per certi versi a Il Paese delle Meraviglie, La Fabbrica di Cioccolato e perfino la Divina Commedia, poiché è un luogo assurdo, dove niente è quello che appare e dietro a ogni angolo si nasconde un mistero. In più, come dicevo, gli abitanti de La Casa sono personaggi tutti fantastici e descritti molto bene, impossibile non amarli. Un viaggio interiore dove si comprende diversi modi di violenza e comunque la voglia di tornare a vivere.
La trama è davvero originale (con molte metafore sulla vita) e piena di colpi di scena, infatti dopo aver varcato ogni porta è impossibile immaginarsi quello che succederà... niente è scontato!
Lo stile dell'autrice è molto scorrevole e semplice, ma che riesce perfettamente a catturare l'attenzione del lettore da subito e impedirgli di chiudere il libro, potrei dire che il suo stile è quasi magico e ipnotico. Daisy riesce a trasmettere tutte le emozioni della protagonista e degli altri personaggi, sia dei "buoni" e sia dei "cattivi". In più anche le descrizioni dei vari mondi varcati da Lunar sono perfette, tanto sembra vederli per davvero.
Dodici Porte comunque è solo il primo volume di una trilogia... quindi devo assolutamente trovare il tempo per leggere il secondo, anche per svelare i misteri legati al cane del Mondo Ctonio Sinbad!
Profile Image for Chiara Martin.
Author 3 books6 followers
September 19, 2025
1 stella solo perché Goodreads non permette di metterne mezza. Arrivare alla fine di questo libro è stata una vera e propria agonia. La scrittura è banalissima, i personaggi sono più piatti di un foglio di carta e c'è nel complesso un centrifugato inutile e caotico di tematiche e sottostorie che allungano solo il brodo senza dare sostanza. Lo sconsiglio fortemente
Profile Image for Valetta.
360 reviews34 followers
August 13, 2016
12 porte è un libro molto particolare e non semplice da valutare. Le premesse sono quelle di una storia di vita vissuta, una sorta di romanzo verità estremamente attuale che affronta un tema sofferto come lo stupro. Come si diceva, questa è solo la premessa perché il racconto prende subito una piega inaspettata e vira verso il fantasy, trasformandosi in un romanzo d'avventura in cui le peripezie si susseguono una dietro l'altra.

Incapace di gestire i conflittuali e violenti sentimenti che la tormentano in seguito alla violenza subita, Lunar trova inatteso aiuto nella Casa, un luogo al confine tra fantasia e realtà gestito da una donna autoritaria e misteriosa con l'aiuto di una lupa un po' permalosa. Seguendo la loro guida Lunar abbandona la casa dei genitori e si imbarca in una serie di imprese più o meno pericolose al seguito di un gruppo di creature fantastiche, una più strana dell'altra. E' abbastanza evidente durante la lettura che le figure incontrate da Lunar nelle sue avventure rappresentano diversi aspetti della sua psiche e gli incarichi affidatele da LaMamà e la Loba simboleggiano la lotta di Lunar per imparare a gestire e superare le emozioni negative che lo stupro ha lasciato in lei. Il mondo fantastico inventato da Daisy Franchetto è chiaramente ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, con tanto di Bianconiglio (la Lupa) e Stregatto, così come i vari re e regine, stregoni, veggenti e guerriere incontrate da Lunar ricordano figure caratteristiche più volte incontrate nei racconti fantasy più famosi, tuttavia l'autrice riesce a combinare tutti questi riferimenti in modo originale all'interno di una sequenza di avventure coinvolgenti per cui dal punto di vista del racconto di fantasia Le 12 porte è più che promosso. L'unico appunto che mi sento di fare è che spesso le situazioni di conflitto si risolvono un po' troppo facilmente e Lunar supera le prove che le vengono poste davanti senza particolari intoppi tanto che spesso la tensione costruita attorno ad una determinata prova è molto più grande dell'effettiva difficoltà della prova stessa.

Ciò che però mi ha lasciata davvero perplessa è il modo in cui viene gestito lo stato d'animo di Lunar dopo lo stupro. Capisco che l'autrice abbia voluto affrontare l'argomento in modo nuovo e originale, e l'apprezzo per questo, tuttavia superati i primi capitoli ciò che è capitato alla protagonista passa da fulcro del racconto a semplice "scusa" per scrivere un romanzo fantasy. Nonostante ogni prova affrontata dalla ragazza voglia rappresentare un passo verso la guarigione, è molto facile dimenticare che quelle che stiamo leggendo non sono semplici avventure di una storia di fantasia: la sofferenza, il tormento interiore, le angosce, i dubbi si perdono bene presto tra ranocchi, elfi e angeli vari. Non basta scrivere ogni tanto che Lunar è triste o hai dei brutti ricordi per trasmettere la lotta interiore e il travaglio che la ragazza sta attraversando e per quanto questo dovrebbe essere esemplificato al lettore dalle vicissitudini attraversate dalla protagonista il tono è troppo spesso quello di una favoletta perché si riesca a fare il collegamento e si scorga la cruda realtà dietro la fantasia.

Forse il problema maggiore è dato proprio dallo stile dell'autrice che per quanto ricco e sintatticamente corretto è un po' privo di personalità tant'è che spesso si ha la sensazione di leggere un bel tema, scritto "secondo le regole", ma con poco pathos, poca tensione, poco dramma. Probabilmente da questo punto di vista la Franchetto deve ancora trovare la sua strada e imparare a conferire alla narrazione qualcosa di suo che la distingua anche perché in alcune sequenze il tono è tanto mite e composto che il racconto sembra appartenere ad un libro per bambini, cosa assolutamente non vera date le tematiche affrontate.
Il giudizio finale rimane comunque positivo, la storia scelta dall'autrice è originale e appassionante e come opera di esordio è molto convincente, mi ha fatto molto piacere scoprire che è stato previsto un seguito.
Profile Image for Diana Mistera.
18 reviews2 followers
January 18, 2016
Inizio questa recensione dicendo che questo libro è fra le mie letture preferite del 2015.
Ci ho impiegato più del dovuto a leggerlo, un po' per mancanza di tempo un po' perché non era un libro che volevo leggere alla leggera. Quindi nel momento in cui mi immergevo nelle pagine volevo farlo in modo totale.
Come già si legge dalla sinossi è una lunga fiaba che si snoda in dodici passaggi simboleggiati da dodici porte che si trovano all'interno di una casa particolare, abitata dal una misteriosa donna accompagnata da un gatto assorbi pensieri e da una creatura magica con una voce bellissima. La storia inizia con una terribile violenza sulla protagonista. Un trauma che cercherà di superare con l'aiuto della famiglia, ma quando si troverà faccia a faccia con il suo carnefice,Lunar capirà che non può farcela da sola ed andrà alla casa in cerca di aiuto.
La guarigione di Lunar avverrà attraverso le prove che si nascondono dietro a queste dodici porte.
Amo la psicologia, soprattutto quella Junghiana, quindi quando ho incontrato la casa, ho subito pensato ai sogni che spesso ho di una casa e che so simboleggiare la mia psiche, la mia persona, quindi ho letto questo libro in chiave psicologica e mi complimento con l'autrice perché ha fatto un buonissimo lavoro.
Andando avanti con la lettura, il secondo simbolismo che mi ha colpito in questo libro è stato quello della Loba. Anni fa avevo letto Donne che corrono con i Lupi di Clarissa Pinkola Estés e quindi la simbologia della Loba, l'ho incontrata per la prima volta in quel contesto ed ho notato con piacere che l'autrice aveva letto questo libro e che ne era stata colpita come lo sono stata io. La Loba infatti è il Lupo. La Lupa in questo caso, che simboleggia la psiche della donna, la parte selvaggia della donna la parte più naturale istintiva ed ancestrale, quella della sopravvivenza ed allo stesso tempo la guida attraverso le difficoltà. Infatti, è sempre la Loba a condurre davanti ad ogni porta Lunar ed a spiegarle la sua missione. Dietro a queste dodici porte, vivono delle creature magiche. Ed è in questo contesto che incontriamo la struttura fiabesca della trama.
Incontriamo rane e topi parlanti, salamandre, foletti, elfi, e tutte le creature magiche che conosciamo dai classici. Non sono riuscita a fare a meno di pensare a Il Gatto dello Cheshire, di Alice nel paese delle Meraviglie, nel momento in cui al cammino di Lunar si unirà il Gatto assorbi pensieri Sigfrido, che la guiderà nella missione più importante: salvare la regina Astarta.
Così come Alma mi ha ricordato il Brucaliffo, sempre di Alice nel Paese delle Meraviglie, che rimane comunque uno dei miei libri preferiti.
L'autrice è riuscita ad amalgamare in questi personaggi tutti gli stadi del diventare adulto e lo ha fatto partendo da un trauma. Persino la struttura dei cattivi è sorprendente e piena di sorprese.
Ho amato questa lettura. Ho amato la simbologia e ammiro l'immaginazione e la creatività di Daisy Franchetto, perché non è un impresa facile riuscire ad amalgamare queste cose senza fare degli scivoloni che potrebbero far storcere il naso a chi come me, ha letto il libro anche da un punto di vista psicologico e non solo come un fantasy. L'autrice questi scivoloni non li ha avuti.
La scrittura non manca di piccoli errori di battitura, che comunque non intaccano la lettura che scorre in modo molto armonico, con descrizioni dettagliate che fanno si che il lettore veda quello che sta leggendo, ed io amo sempre questo effetto nei libri, perché, secondo me, se si riesce a vedere le immagini create dall'uso delle parole, vuol dire che il libro è scritto bene.
Ogni personaggio si incastra bene nel contesto della storia e nulla sembra essere stato messo li per forza. Ogni personaggio entra nella storia nel momento in cui deve entrare e non mancano le sorprese. Il finale aperto lascia presagire un seguito.
Profile Image for Rosaria Sgarlata.
411 reviews6 followers
February 13, 2016
Quest'anno sto leggendo un sacco di libri di autori italiani e tra questi c'è anche Dodici Porte, romanzo d'esordio dell'autrice Daisy Franchetto. La storia inizialmente si presenta cruda e senza mezzi termini. Troviamo infatti una Lunar, la protagonista, che vaga per le strade di un paese sconosciuto a noi ma che potrebbe rappresentare un qualsiasi paese. Ha appena subito uno stupro e si sente normalmente confusa, nemmeno si rende conto di essere arrivata a La Casa dove una donna e una lupa dal canto incantevole la soccorrono. Ma anche al suo ritorno a casa, Lunar non riesce a superare l'accaduto. I genitori non capiscono, le amiche di sempre non possono capire cosa lei stia passando. Decide così, una mattina, di uscire di casa e andare alla ricerca di sè stessa per capire come guarire da quelle ferite che sembrano insanabili.

Incontra così La Loba, la lupa dal canto armonioso che ha sentito la prima volta del loro incontro che la porterà insieme a LaMamà attraverso dodici porte. Ogni porta equivale ad una nuova sfida per Lunar e ogni sfida viene portata attraverso nuovi mondi fantastici che l'aiuteranno a superare le sue paure e guarire le sue ferite. Lunar ne uscirà più forte di come ci entrerà, tanto che l'autrice ha scritto un secondo un libro sempre con la stessa protagonista.

Lunar è sicuramente un personaggio che si farà involontariamente amare da qualsiasi ragazza o donna perchè ci si potrebbe benissimo rispecchiare in lei. Nessuna di noi è esente dal pericolo che ci circonda e posso solo immaginare come sia difficile e traumatico affrontare uno stupro e rendersi conto che intorno a noi nessuno è in grado di capire cosa stiamo passando e come aiutarci. E' una storia ben strutturata, per nulla appesantita dall'argomento trattato in quanto affronteremo con Lunar la sua sofferenza e ne usciremo con lei più forti di prima. Un piccolo appunto è doveroso anche nei confronti di chi mette in moto tutto quanto: Lucàs. Ho provato una strana compassione per quell'uomo nonostante i suoi crimini. C'è chi dice che è il DNA a decidere che persona diventerai in futuro ma è certo che a decidere chi diventerai in futuro dipende anche dall'ambiente in cui vivi.

http://nientedipersonale.altervista.o...

#2016bingoreadingchallenge
Profile Image for G..
134 reviews3 followers
November 1, 2015
E dopo quella che mi sembra una vita, finalmente ce l'ho fatta e ho finito Dodici Porte di Daisy Franchetto, ed eccomi qui dopo qualche giorno a scriverci sopra la tanto agognata recensione. C'ho messo molto più del previsto, ma purtroppo ho avuto una serie di imprevisti che mi hanno portato di giorno in giorno a rimandarne la lettura.
Dodici Porte è un romanzo molto particolare, lo definirei una fiaba, ma non lo farei mai leggere ad un bambino più che altro per la parte iniziale.

Bene, parliamo di una trama.
Lunar è una giovane ragazza con neanche un problema al mondo, ha amici ed è amata. Una sera però avviene il dramma: di ritorno da una festa si imbatte in Lucas, una persona disturbata che abusa di lei, lasciandola sanguinante, confusa e distrutta nell'anima.
Lunar però non viene lasciata a se stessa e alla sua sofferenza. Per le anime distrutte c'è una casa particolare dove abita una simpatica signora insieme ad una lupa. Saranno loro ad accogliere la ragazza per guarirla dalle sue ferite invisibili, e sarà così che Lunar inizierà il suo viaggio verso la guarigione attraverso dodici porte e difficili prove che le si pareranno davanti.
«Perché LaMamà ha un gatto sulla testa?» domandò Lunar alla Loba. «Per tenere fermi i pensieri» rispose con semplicità l'animale.

La recensione continua qui: http://diariodiunacamionistaperbene.b...
Profile Image for Anita Bianchi.
581 reviews8 followers
September 16, 2015
http://bianchianita1971.blogspot.it/2...

Un romanzo sorprendente per la storia narrata, per la fantasia di questa autrice e per la continua tensione e aspettativa che riesce a creare nel lettore.
Conosciamo Lunar in un momento terribile: lei, ragazzina di sedici anni sempre amata e protetta dai genitori, subisce una violenza terribile. Da quel momento pero' avra' inizio per lei un'avventura fantastica, onirica, metaforica e di auto-conoscenza che la porteranno verso la guarigione, le permetteranno di maturare e di scoprire cose assolutamente insospettate su se stessa.
E' un romanzo profondo con diverse chiavi di lettura, mi ha affascinato e stupito, anche se in certe situazioni non mi ha convinta del tutto.
Consiglio sicuramente la lettura di questo libro e, dato che il finale lascia aperta la porta ad un possibile seguito, spero veramente che venga scritto presto!!!!
Profile Image for Angelica Moranelli.
Author 24 books62 followers
September 24, 2016
Dodici porte è una fiaba onirica, un lungo e vivido sogno, che ci porta dalla grigia e soffocante realtà a una terra popolata di sogni, speranze ma anche incubi e tranelli, una specie di Paese delle Meraviglie (e a tratti di Fabbrica del Cioccolato), più cupo e pericoloso, con qualcosa che mi ha ricordato il realismo magico di Garcia Marquez o della Allende.
Lunar scoprirà di avere dei poteri e di avere anche la forza di guarire da ciò che ha subito.

I personaggi che incontrerà le mostreranno le varie facce della violenza e del dolore, Lunar, infatti, scoprirà di non essere la sola a soffrire e proprio la spinta ad aiutare gli altri, aiuterà lei stessa.

La recensione continua su www.angelicaelisamoranelli.com
Profile Image for Lidia.
Author 25 books88 followers
July 3, 2015
Una vicenda complessa, con più livelli di lettura. La protagonista compie un viaggio pieno di difficoltà reali e simboliche, alla ricerca di una serenità che le è stata rubata. L’autrice ha un immaginario fervido, e una pregevole capacità di trasportarci anche visivamente nei tanti mondi che ha inventato per i suoi fantasiosi personaggi. Una piacevole scoperta, una lettura consigliata.
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