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Scusate il disordine
Una volta giù, gli piacerebbe essere musicista ma è solo la sensazione di una sensazione. Non è una sensazione invece quel piolo sulla testa. E la sua Canzone più bella? Quanto la dovrà tenere per sé e quanto lasciarla andare di fronte a un Ariston che si apre in due? Un vocal trainer può garantire qualunque cosa tranne il successo. Un manager, qualunque cosa tranne la fedeltà. Ma si può essere fedeli per tutta la vita alla propria batteria, e alla donna che suona il basso nel tuo gruppo da sempre. Signora Pilar, è durata anche troppo. Troppo poco un minuto per esprimere un desiderio al genio della chitarra. Ma non sono troppi dieci anni per un incontro così. O Sì? L'Uno e l'Altro. Insomma, questi racconti - così diversi fra loro e così inseparabili, vivaci come una scolaresca eterogenea ma affiatata - sono un tripudio di fantasia e vitalità. E soprattutto irrompono sulla scena due elementi nuovissimi nella scrittura vibrante di Ligabue: il fantastico e la forza della musica. La musica in tutte le sue declinazioni. La musica che, come il sesso e l'amore, sfugge fortunatamente a ogni tentativo di imbrigliarla. Perché solo nell'abbandono, nell'accettazione del mistero, nello stupore che ci afferra ogni volta come fosse la prima, possiamo sperimentare una quotidiana spettacolare magia.
- GenresFiction
208 pages, Paperback
First published May 10, 2016
About the author
Luciano Ligabue
19 books36 followersLuciano Riccardo Ligabue, noto con il solo cognome Ligabue (Correggio, 1960), è un cantautore, chitarrista, regista, scrittore, sceneggiatore e produttore discografico italiano.
Luciano Riccardo Ligabue (born 13 March 1960), commonly known as Ligabue or Liga, is an Italian singer-songwriter, film director and writer.
Ligabue was born in Correggio, in the province of Reggio Emilia (Emilia-Romagna in northern Italy). Before becoming a successful singer, he held various jobs, working in agriculture and in factories. He entered the music world in 1987 when he founded the amateur band Orazero. For this band, he wrote several original songs, with which they participated in several local and national contests. The following year his fellow Emilian singer-songwriter Pierangelo Bertoli was the first to discover Ligabue's writing talents, and included one of Ligabue's songs, "Sogni di Rock'n'Roll" ("Rock n roll dreams"), in his new LP.
The following year Bertoli introduced him to producer Angelo Carrara, to finish an LP of his own, Ligabue, which was released in May 1990. Ligabue soon gained fame as one of the most successful Italian rock stars, finding fans mainly among younger audiences. His most famous hits include Balliamo sul mondo (Let's Dance on the World), Ho perso le parole (I've lost words) and the most successful of all, Certe Notti (Certain Nights), inspired by the Pier Vittorio Tondelli's controversial novel Altri libertini which was voted as "Italian song of the 1990s" in a poll held by a popular music magazine. He also collaborated with another famous singer-songwriter, Francesco Guccini, who also had a part in Ligabue's first movie.
Ligabue directed his first movie, Radiofreccia, in 1998, a semi-autobiographical story of a local radio station. Critics acclaimed it as surprisingly well shot for a newcomer, and the film received three David di Donatello Awards (the highest award in Italian cinema). He also composed the soundtrack. Four years later he shot Da zero a dieci ("From Zero to Ten"): however, it was not as well-received as the first work, by both critics and fans.
Ligabue has also published a short story collection, Fuori e dentro il Borgo ("In and out the village"), which won several literary awards, a science fiction novel La neve se ne frega ("Snow doesn't care") (2005), and collections of poems Lettere d'Amore nel frigo ("Love Letters in the fridge") (2006).
He considers himself a "believer", even if he shows strong criticism towards the traditional teachings of the Catholic Church.
In the 1980s Ligabue was a member of the communal council of his native Correggio, elected for the Italian Communist Party. Though he no longer assumes a public high-level political position, Ligabue, together with Lorenzo "Jovanotti" Cherubini and Piero Pelù, released in 1999 the single Il mio nome è mai più ("My Name Is Never Again"), a song against the Kosovo War to collect funds for the Italian NGO Emergency.
Luciano Riccardo Ligabue (born 13 March 1960), commonly known as Ligabue or Liga, is an Italian singer-songwriter, film director and writer.
Ligabue was born in Correggio, in the province of Reggio Emilia (Emilia-Romagna in northern Italy). Before becoming a successful singer, he held various jobs, working in agriculture and in factories. He entered the music world in 1987 when he founded the amateur band Orazero. For this band, he wrote several original songs, with which they participated in several local and national contests. The following year his fellow Emilian singer-songwriter Pierangelo Bertoli was the first to discover Ligabue's writing talents, and included one of Ligabue's songs, "Sogni di Rock'n'Roll" ("Rock n roll dreams"), in his new LP.
The following year Bertoli introduced him to producer Angelo Carrara, to finish an LP of his own, Ligabue, which was released in May 1990. Ligabue soon gained fame as one of the most successful Italian rock stars, finding fans mainly among younger audiences. His most famous hits include Balliamo sul mondo (Let's Dance on the World), Ho perso le parole (I've lost words) and the most successful of all, Certe Notti (Certain Nights), inspired by the Pier Vittorio Tondelli's controversial novel Altri libertini which was voted as "Italian song of the 1990s" in a poll held by a popular music magazine. He also collaborated with another famous singer-songwriter, Francesco Guccini, who also had a part in Ligabue's first movie.
Ligabue directed his first movie, Radiofreccia, in 1998, a semi-autobiographical story of a local radio station. Critics acclaimed it as surprisingly well shot for a newcomer, and the film received three David di Donatello Awards (the highest award in Italian cinema). He also composed the soundtrack. Four years later he shot Da zero a dieci ("From Zero to Ten"): however, it was not as well-received as the first work, by both critics and fans.
Ligabue has also published a short story collection, Fuori e dentro il Borgo ("In and out the village"), which won several literary awards, a science fiction novel La neve se ne frega ("Snow doesn't care") (2005), and collections of poems Lettere d'Amore nel frigo ("Love Letters in the fridge") (2006).
He considers himself a "believer", even if he shows strong criticism towards the traditional teachings of the Catholic Church.
In the 1980s Ligabue was a member of the communal council of his native Correggio, elected for the Italian Communist Party. Though he no longer assumes a public high-level political position, Ligabue, together with Lorenzo "Jovanotti" Cherubini and Piero Pelù, released in 1999 the single Il mio nome è mai più ("My Name Is Never Again"), a song against the Kosovo War to collect funds for the Italian NGO Emergency.
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Community Reviews
Displaying 1 - 18 of 18 reviews
October 14, 2016
Racconti. E questa volta strambi. Alcuni sono senza finale, altri senza senso, altri ancora così realistici da sembrare irreali... Ma è tutta apparenza perché in fondo qualcosa ti spinge a finire ogni singolo racconto, quindi vuol dire che un senso lo hanno e questa scoperta ti porta fino all'ultima riga. E poi c'è la Musica, la musica la fa da padrona.
Discorso a parte per l'ultimo racconto. Bellissimo. Commovente. Fa riflettere. Solo quello varrebbe il costo di tutto il libro.
Il Liga gioca con le parole da sempre ma mai lo aveva fatto come in questo libro così strano.
Discorso a parte per l'ultimo racconto. Bellissimo. Commovente. Fa riflettere. Solo quello varrebbe il costo di tutto il libro.
Il Liga gioca con le parole da sempre ma mai lo aveva fatto come in questo libro così strano.
November 3, 2025
Purtroppo non mi è piaciuto per niente. Il Liga in versione scrittore ha sempre questi alti e bassi: racconti che ti prendono, racconti che ti fanno lasciare. E così è andato anche questo libro, molti mini racconti, alcuni con un profondo significato, altri personalmente troppo pesanti e poco concludenti, non sufficientemente interessanti da poter tenere viva la mia attenzione.
May 15, 2016
Alcuni racconti mi sono piaciuti, altri non li ho compresi fino in fondo. Alcuni mi hanno lasciato qualcosa dentro, altri sono troppo surreali. Sicuramente sono sempre sul genere dei racconti di Liga: delicati, complessi, ostinati, interdetti. C'è un po' tutto, anche se le canzoni gli riescono decisamente meglio.
February 12, 2022
In alcuni di questi racconti ho ritrovato il mondo fantastico e immaginario che tanto mi era piaciuto in “La neve se ne frega”, romanzo che rispolvererò molto volentieri.
È una lettura sicuramente piacevole, leggera e riflessiva, caratteristica di Ligabue.
La musica è la protagonista di questo libro, ma lo è più che altro come accompagnamento costante delle storie raccontate. È come un sottofondo che fa da filo conduttore nelle vite dei personaggi, fino all’esaltazione del rapporto inspiegabile ma innegabile di un cantante con i suoi fan.
Ho apprezzato anche i due punti di vista presentati nel racconto del rapper e del suo tuttofare, una prospettiva che mi ha fatto riflettere su quanto la vita e le persone non sono mai a senso unico e come ce le immaginiamo. La verità delle persone che ci circondano non sta solo in quello che vediamo, e forse a volte dovremmo soffermarci di più su questo e, piuttosto che elargire giudizi facili, non rimanere in superficie ma cercare l’occasione di entrare negli altri più in profondità.
Devo fare comunque una critica, che riguarda la maggior parte dei racconti del libro, i quali sembrano quasi sempre non conclusi. Va bene voler lasciare all’immaginazione del lettore l’onore e l’onore di pensare a un “dopo” e capisco che, trattandosi di racconti, si tratta semplicemente di scorci, occhiate passeggere alle vite dei personaggi ma…non possiamo fare certo tutto noi!
È una lettura sicuramente piacevole, leggera e riflessiva, caratteristica di Ligabue.
La musica è la protagonista di questo libro, ma lo è più che altro come accompagnamento costante delle storie raccontate. È come un sottofondo che fa da filo conduttore nelle vite dei personaggi, fino all’esaltazione del rapporto inspiegabile ma innegabile di un cantante con i suoi fan.
Ho apprezzato anche i due punti di vista presentati nel racconto del rapper e del suo tuttofare, una prospettiva che mi ha fatto riflettere su quanto la vita e le persone non sono mai a senso unico e come ce le immaginiamo. La verità delle persone che ci circondano non sta solo in quello che vediamo, e forse a volte dovremmo soffermarci di più su questo e, piuttosto che elargire giudizi facili, non rimanere in superficie ma cercare l’occasione di entrare negli altri più in profondità.
Devo fare comunque una critica, che riguarda la maggior parte dei racconti del libro, i quali sembrano quasi sempre non conclusi. Va bene voler lasciare all’immaginazione del lettore l’onore e l’onore di pensare a un “dopo” e capisco che, trattandosi di racconti, si tratta semplicemente di scorci, occhiate passeggere alle vite dei personaggi ma…non possiamo fare certo tutto noi!
December 22, 2017
Raccolta di 16 racconti il cui tema principale è la musica in tutte le sue declinazioni.
Dalla band di anziani che suona ormai solo nelle case di riposo, al pianista autistico, dalla violoncellista che non vuole che il marito la ascolti mentre suona, al proprietario di un negozio di dischi, dalla rock star alla nuova proposta di san remo... e via dicendo.
Altro filo conduttore è il surreale, presente in tutti i racconti tranne l'ultimo che è invece autobiografico.
Alcune trovate sono carine (per esempio l'uomo con la polaroid che fotografa i pensieri della gente, oppure la chitarra da cui, sfregandola come una lampada di Aladino, esce un genio con le sembianze di Bobby Solo), altre veramente scontate (l'idea della spogliarellista che, una volta svestita, inizia a togliersi pelle, muscoli e ossa nell'indifferenza degli spettatori l'abbiamo già vista 16 anni fa nel video Rock DJ di Robbie Williams).
Difficilmente queste storie mi hanno strappato un sorriso, le ho trovate tutte abbastanza tristi.
Mi piace come scrive Ligabue però... non so, speravo che questa lettura mi facesse divertire di più.
Dalla band di anziani che suona ormai solo nelle case di riposo, al pianista autistico, dalla violoncellista che non vuole che il marito la ascolti mentre suona, al proprietario di un negozio di dischi, dalla rock star alla nuova proposta di san remo... e via dicendo.
Altro filo conduttore è il surreale, presente in tutti i racconti tranne l'ultimo che è invece autobiografico.
Alcune trovate sono carine (per esempio l'uomo con la polaroid che fotografa i pensieri della gente, oppure la chitarra da cui, sfregandola come una lampada di Aladino, esce un genio con le sembianze di Bobby Solo), altre veramente scontate (l'idea della spogliarellista che, una volta svestita, inizia a togliersi pelle, muscoli e ossa nell'indifferenza degli spettatori l'abbiamo già vista 16 anni fa nel video Rock DJ di Robbie Williams).
Difficilmente queste storie mi hanno strappato un sorriso, le ho trovate tutte abbastanza tristi.
Mi piace come scrive Ligabue però... non so, speravo che questa lettura mi facesse divertire di più.
March 7, 2020
Liga è un narratore nato, su questo non ho nessun dubbio, ma questo romanzo (seppur scritto in modo impeccabile) non mi ha convinto del tutto.
Ho letto le prime storie con interesse, mentre via via che proseguivo cominciavo a perdere un po il filo della sua logica. Non per la "stranezza" di cui molti hanno parlato ma piuttosto per un ripetersi sempre dello stesso concetto, anche se in forme differenti.
Il mio giudizio e le stelline attribuite al romanzo sono del tutto soggettive. Un promemoria per ricordarmi cosa mi è piaciuto molto e cosa un po meno. Tutto qui.
Ho letto le prime storie con interesse, mentre via via che proseguivo cominciavo a perdere un po il filo della sua logica. Non per la "stranezza" di cui molti hanno parlato ma piuttosto per un ripetersi sempre dello stesso concetto, anche se in forme differenti.
Il mio giudizio e le stelline attribuite al romanzo sono del tutto soggettive. Un promemoria per ricordarmi cosa mi è piaciuto molto e cosa un po meno. Tutto qui.
October 3, 2018
Per me è un no. Mi spiace dirlo perché è sempre un piacere ascoltare Ligabue, persona che trovo davvero brillante e mai banale però questa volta non mi è piaciuto e ho davvero fatto fatica a seguirlo in questo filone esageratamente surreale. Magari se avessi mai il piacere di incontrarlo e di farmi spiegare alcuni di questi racconti potrei cambiare idea ma a parte alcune eccezioni, ho davvero fatto fatica a finire la maggior parte di questi racconti. Rivedibile.
August 8, 2020
Scusate il disordine... e che disordine! Questa serie di racconti mi ha confuso molto, sono sincera. Alcuni bellissimi e profondi, altri talmente strampalati da lasciarmi veramente molto perplessa.
Sono sincera, anche se ho apprezzato alcune parti, non lo consiglierei...
Sono sincera, anche se ho apprezzato alcune parti, non lo consiglierei...
November 21, 2020
"Scrisse non eri di questo mondo neanche quando ci siamo incontrati? perchè a quello potrei pure credere."
Quinto libro scritto da Ligabue, una serie di racconti in cui il cantautore italiano racconta la forza della musica in ogni sua sfaccettatura.
Quinto libro scritto da Ligabue, una serie di racconti in cui il cantautore italiano racconta la forza della musica in ogni sua sfaccettatura.
February 23, 2019
Inaspettatamente bello, ma strano.
July 16, 2024
Bastante malo
May 22, 2016
Se a tratti alcuni racconti sono davvero assurdi, altri sono davvero da togliere il fiato e chiederti: "già finito?" oppure "e poi??" ...
Ligabue ha uno stile fresco, senza fronzoli, forse più neutro rispetto allo stile del suo primo libro, ma comunque piacevole. Certi racconti risentono un po' dell'influenza della fantascienza degli anni 50-60 ambientata negli anni 80-90, ma Liga appartiene a quella generazione formatasi sui libri di Asimov, quindi ha reso probabilmente omaggio ad autori come lui.
L'ultimo racconto approfondisce "Non sei diverso dalle altre puttane, ciccio": la morte di un figlio, che Ligabue ben conosce e il giorno dopo ha un concerto... spunti autobiografici apprezzatissimi... piano piano Liga fa conoscere i lati dolorosi della sua vita
Ligabue ha uno stile fresco, senza fronzoli, forse più neutro rispetto allo stile del suo primo libro, ma comunque piacevole. Certi racconti risentono un po' dell'influenza della fantascienza degli anni 50-60 ambientata negli anni 80-90, ma Liga appartiene a quella generazione formatasi sui libri di Asimov, quindi ha reso probabilmente omaggio ad autori come lui.
L'ultimo racconto approfondisce "Non sei diverso dalle altre puttane, ciccio": la morte di un figlio, che Ligabue ben conosce e il giorno dopo ha un concerto... spunti autobiografici apprezzatissimi... piano piano Liga fa conoscere i lati dolorosi della sua vita
June 12, 2016
Luciano, con le parole, ci sa proprio fare. Non lo si può negare in nessun modo. Tutti i racconti di questa raccolta hanno qualcosa da dire e, nonostante molti di loro ti lascino nel dubbio (sì, in molti mi sono chiesta se fosse davvero quella la fine...), è pur vero che qualcosa dentro l'hanno comunque smossa.
La perla rara, il tesoro nascosto, la ciliegina sulla torta c'è. Ed è l'ultimo racconto, la storia di come si affronti un dolore immenso mentre la tua vita ti vuole su un palco e "the show must go on". Un storia tanto vera ed emozionante da strappare le lacrime e spezzare il cuore.
Luciano, ancora una volta, grazie.
La perla rara, il tesoro nascosto, la ciliegina sulla torta c'è. Ed è l'ultimo racconto, la storia di come si affronti un dolore immenso mentre la tua vita ti vuole su un palco e "the show must go on". Un storia tanto vera ed emozionante da strappare le lacrime e spezzare il cuore.
Luciano, ancora una volta, grazie.
July 31, 2016
Il Liga con le parole ci sa giocare, senza dubbio. Però stavolta non tutti i racconti sono comprensibili; alcuni molto belli, altri sembrano delle forzature alla ricerca della sorpresa finale a tutti i costi, ma poi la sorpresa non arriva.
"La neve se ne frega" era stata un'intuizione geniale. "Scusate il disordine" sembra un po' stanco.
"La neve se ne frega" era stata un'intuizione geniale. "Scusate il disordine" sembra un po' stanco.
November 1, 2016
Ho dato tre stelle solo per l'originalità e gli spunti di alcuni racconti, purtroppo non sono riuscita ad apprezzare fino in fondo queste storie -ripeto- ben scritte, semplici e con delle belle idee. Non amo i finali sospesi che qui invece la fanno da padrone.
May 31, 2016
Stupendo! I racconti hanno un filo conduttore e questo li rende ancora più significativi, con l'elemento a metà tra il surreale ed il sogno a far capolino nella realtà...
May 24, 2024
Qualche racconto molto buono, altri meno. Diversi davvero strani al limite della comprensibilità.
Read
March 7, 2018A very beautiful book, the author is my favourite singer but I think he is also a good writer. He writes real stories about our country and I love so much this thing
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