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Quando Valentina conosce Won-ho capisce subito tre cose: la prima, che è la persona più antipatica che abbia incontrato in Corea; la seconda, che le sue labbra bellissime non possono cambiare questo fatto; e la terza, che se le chiederà di uscire gli dirà sicuramente di no.
Dopotutto, non hanno niente in comune: solo un pessimo carattere, un umorismo tagliente, la profonda insofferenza per tutto ciò che non si possa fare in tuta e la passione che li consuma ogni volta che si incontrano.
Ma Won-ho è tanto abile nel convincere Valentina quanto lo è a potare gli alberi di Busan e così, tra picnic al chiaro di lampione e caldi pomeriggi nei frutteti, la loro relazione cresce e l’attrazione si fa sempre più intensa.
Anche se la coinquilina di Valentina insiste che si stanno innamorando e che sono fatti l’uno per l’altra, la famiglia di Won-ho si oppone e Valentina si trova di fronte a una scelta difficile.
La storia d’amore con Won-ho sopravviverà, o lei e il suo appassionato potatore hanno i baci contati?

192 pages, Kindle Edition

Published May 16, 2016

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Karen Waves

4 books26 followers

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Profile Image for Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls.
3,070 reviews77 followers
June 29, 2016
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls
Ho aperto il libro e mi sono ritrovata all’improvviso in Corea. All’università di Busan, intenta a cercare un posto perfetto per pranzare all’ombra degli alberi. Sono l’unica italiana in quel paese così distante e così diverso dal mio, ma lo amo comunque alla follia, nonostante il fatto che i suoi abitanti non riescano ancora a pronunciare correttamente il mio nome.

«Sono cresciuta ai confini di una pianura… Se ti guardavi avanti non c’era nulla e dietro solo le montagne.»
Lui rise. «Suona deprimente.»
[…]«Ha i suoi difetti, ma si appartiene pur sempre al luogo in cui si è nati.»


La protagonista, Valentina, ha origini venete. Si trasferisce in Corea per completare gli studi e andarsene il più lontano possibile da Bassano del Grappa e dall’Università di Padova. Condivide l’appartamento con la sua coinquilina Yae-rim, la cui personalità è ai confini del surreale-comico-spaventoso (un po’ come Kim Jong-un! XD), e passa il suo tempo a studiare e a guardare k-drama in tv.
Fin dall’inizio, si capisce che Valentina è una ragazza con i piedi ben piantati a terra, intelligente, responsabile e sarcastica al punto giusto.
Conosce Won-ho il giorno in cui a Busan si pota, e il loro incontro non è dei più piacevoli. Il potatore, oltre ad essere incredibilmente bello, e anche piuttosto antipatico, e non dimentichiamo che ha sottratto a Valentina l’uso della sua panchina preferita.

“Cesoie in mano, giacca sbottonata (abbiamo capito, non patisci il freddo, complimenti alla tua virilità dirompente, pensò gelida Valentina […].”

La loro storia inizia decisamente col piede sbagliato, ma complice un appuntamento andato ancora peggio, i due si ritrovano ben presto a godere della compagnia altrui.

«Porti la ragazza italiana in una pizzeria di Busan?»


Won-ho è un ragazzo d’oro. Sfido chiunque a non innamorarsi di lui. Le parole di Karen lo descrivono in tutta la sua bellezza esteriore, ma è qualcosa che ha dentro che ci attrae davvero. Sembra un personaggio misterioso, sotto certi punti di vista ma, a ben vedere, credo che il suo carattere sia il frutto della naturale e tipica riservatezza orientale. Won-ho non è solo un potatore provetto, ma è anche un surfista, per la gioia degli occhi di Valentina, e della nostra immaginazione, e possiede una mente letterata.

Il sentimento che unisce i due protagonisti cresce lentamente e sotto la superficie. Entrambi sanno che hanno i giorni contati, ma si lasciano trasportare dalle onde finché c’è tempo, e alla fine si ritrovano nell’alto mare dei sentimenti. Quelli veri, quelli che fanno male, e che guariscono allo stesso tempo.
Quello che mi è piaciuto di più di questo libro, oltre alla storia non proprio d’amore, ma neanche solo di sesso, tra Valentina e Won-ho, è il modo in cui l’autrice è riuscita ad inserire abbastanza dettagli della vita dei due, da farci volere di più. Il fratello di lui, ad esempio, i suoi genitori, e i suoi studi universitari. La madre di Valentina, e il futuro che intende perseguire. “Le cesoie di Busan” è il primo libro di una serie e mi ritrovo qui che fremo per avere il secondo, letteralmente.

Se proprio vogliamo trovare dei difetti in questo libro, potrei menzionare una piccola pecca: l’uso della terza persona, invece della prima. Mi sarebbe piaciuto leggere di Valentina senza alcun filtro tra me e i suoi pensieri, ma lo stile di Karen rimane comunque eccezionale. In alcuni punti, poi, ho notato una punteggiatura un po’ assente, e in altri troppo presente. Ma niente di eccessivamente fastidioso!


Se non avete idea di dove sia la Corea, e tutto quello che sapete di coreano è “Oppa Gangnam Style”, ma siete incuriositi da questa storia, non temete! Vi invito a leggere il libro di Karen e vi sfido a non innamorarvi di questo splendido paese. Io ne conosco la storia, avendola studiata all’università, e posso assicurarvi che ancora più del Giappone, ancora più della Cina, la Corea nasconde una cultura e una tradizione davvero incantevole, unita a un progresso tecnologico costante, e a una mentalità così chiusa e rigida, quanto esterofila.

Credo che il libro di Karen sia centrato alla perfezione su questo tema, e che i due protagonisti ne siano il sunto.

Davvero complimenti!
Profile Image for Franci Franci.
122 reviews
July 24, 2016
Fin dalle prime righe sono stata catturata dalla storia, perché lo stile dell'autrice è fresco, è coinvolgente, i personaggi sono divertenti, emozionanti, a partire dalla protagonista Valentina, una ragazza semplice che non è fissata con il suo aspetto estetico, perché se una persona è interessata a lei deve apprezzarla così com'è, è tutta d'un pezzo, ha un umorismo tagliente, ama il cibo e ama stare sotto una magnolia fuori dall'Università di Busan, in Corea. E' proprio sotto quest'albero che avviene l'incontro con Won-ho, un potatore part-time e studente di letteratura italiana che rimane subito affascinato da lei ma che per conquistarla dovrà essere paziente e sopravvivere ai suoi modi.
Viviamo così l'evolversi della loro storia, dai primi incontri pieni di frecciatine e battute velenose all'attrazione sempre più forte tra i due. Valentina non si farà incantare così facilmente perché sa che presto dovrà ripartire per l'Italia per ritornare nel suo paesino in Veneto da una famiglia così lontana dal suo modo d'essere e la sua acidità iniziale con Won-ho, che rispetto a lei è molto romantico, serve proprio come facciata per nascondere un sentimento che sta nascendo nel suo cuore.
Oltre a questa storia d'amore che avrà come cornice, come contorno Busan, saremo deliziati dal rapporto tra Valentina e la sua coinquilina coreana Kim Yae-rim, rapporto che personalmente ho adorato perché sono l'una l'opposto dell'altra, visto che Kim è sempre impeccabile, ha un ragazzo anch'esso impeccabile, e ci tiene alle apparenze e questa loro diversità fa nascere dei simpatici siparietti dove fanno un botta e risposta su tutto, da come presentarsi a un appuntamento, a come una ragazza dovrebbe comportarsi ed è esilarante vedere Kim che in ogni momento di distrazione di Valentina cerca di metterle del trucco o di farle un'acconciatura adatta alla situazione.
Il personaggio di Kim mi è piaciuto anche perché sembra non tenerci affatto a Valentina, ma in realtà con le sue attenzioni poco gradite dimostra che a lei ci tiene e e non poco.
In un batter d'occhio sono arrivata alla fine grazie ai dialoghi fantastici, pieni di humor e la storia che si crea tra Vale e Won-ho. Mi sono piaciute anche le parole in coreano e la playlist alla fine del libro. Spero nel seguito di conoscere di più la storia di Won-ho e di ritrovare ancora una volta Kim.
Profile Image for Sibil.
1,748 reviews76 followers
June 18, 2016
I was really curious about this one, and ok it was just for the word "Busan" in the title (but I am madly in love with South Corea, so I really had to read it!). It's not a bad reading, but it's not a good one, either.
I do not know for sure, but it seems that the author knows the Korea just thanks to k-dramas and movies. It's not a bad thing, but it's lacking something.
And in the beginning I was convinced it was september but twenty days later it was june... I am a little bit confused but I'm not so sure if it's the book's fault or mine (I may have been a little distracted).
Anyway... it's nothing specia. It's not bad, but I was expecting something more.
Profile Image for Babette Brown.
1,121 reviews29 followers
September 14, 2016
Scrive AMNERIS DI CESARE:
Del romance mi piacciono alcune cose: l’incontro dei due amanti, il crescere della storia d’amore e l’angst generato dal conflitto che inevitabilmente si dovrà formare a un certo punto della storia per far sì che il romanzo diventi interessante e non scenda nel patetico.

Di molti romanzi rosa apprezzo l’originalità dell’ambientazione, lo scenario entro il quale i protagonisti si muovono e agiscono e la caratterizzazione dei personaggi che, com’è giusto che sia, in romanzi di questo tipo fa la parte del padrone.

In Le Cesoie di Busan ogni mio desiderio è stato esaudito...
Leggi tutta la recensione su http://babettebrown.it/le-cesoie-di-b...
Profile Image for Bruny .
274 reviews43 followers
June 18, 2016
Lo posso descrivere con una sola parola questo libro #Dolcezza
Mi serviva proprio questa lettura che mi ha fatto sentire una sensazione di pace. Non vedo l'ora di leggere il seguito.Complimenti alla scrittrice Karen e grazieeeee alla mia amica Charlotte Sognandotralerighe che mi ha consigliato il libro
Profile Image for Amneris Cesare.
Author 37 books54 followers
May 25, 2016
Bella scrittura, bellissimo argomento, ambientazione e caratterizzazione dei personaggi. Una più approfondita recensione a breve su www.babettebrown.it
Profile Image for Alice Elle.
Author 1 book37 followers
November 17, 2016
QUATTRO E MEZZO
Iniziato tempo fa, i primissimi capitoli mi avevano divertita ma, essendo in un periodaccio in tutti i sensi, non mi avevano catturata abbastanza da continuare la lettura.
Galeotta fu la novella Bad Girl...
Complice un mal di testa fotonico, domenica pomeriggio mi rotolavo sul divano agonizzante, in cerca di una lettura breve, così che a livello psicologico mi facesse sentire poco impegnata.
Won-ho mi ha investita con la potenza di un treno. Quello che ricordavo come uno sbruffone pieno di sé si è rivelato completamente diverso da quello che mi aspettavo. Un giovane uomo insicuro, fragile, con un animo poetico e una situazione familiare difficile. Ero così *_* Il mal di testa quasi dimenticato.
E niente, finita la novella ho iniziato subito Le cesoie perché dovevo sapere cosa succedeva dopo quella non-cena.
Gli occhi a cuoricino sono continuati perché, anche se il pov di Valentina è molto diverso da quello di Won-ho, comunque ormai lo conoscevo. Non mi fregava più con la sua aria sicura di sé e il sorriso bianchissimo. Sapevo (più o meno) cosa nascondeva in quella testolina e mi sono innamorata di lui senza possibilità di scampo.
La parte centrale è un'esplosione di sensualità frenetica e vorace, l'ultima parte un colpo al cuore che, anche se me lo aspettavo, non ha fatto meno male.
Complimenti all'autrice, una bellissima sorpresa. Di sicuro continuerò a leggerla.
Profile Image for Alice.
691 reviews20 followers
August 2, 2016
Negli ultimi mesi, ho visto la storia di Karen un po' ovunque sui blog e sono stata molto incuriosita dalla sua ambientazione - la Corea del Sud.
Non sapendo quasi nulla - né della Corea in generale e della sua cultura e nemmeno di questa autrice alla sua prima storia auto-pubblicata - ho seguito il blogtour con molto interesse e ho avuto la fortuna di ricevere una copia digitale di Le cesoie di Busan quando a Karen è piaciuta la mia risposta all'annosa domanda sul blog Sognando tra le Righe: in un romance due culture diverse costituiscono una ricchezza o un problema?

Quindi un sentito grazie a Karen per avermi dato la possibilità di leggere la sua storia.

Questa storia non è carina, non è carinissima - di più.
Davvero, non credevo che mi sarebbe piaciuta così tanto e mi è bastato il primo paragrafo per capire che l'avrei letto dall'inizio alla fine senza interruzioni e che niente avrebbe potuto farmi cambiare idea sulla mia prima impressione iniziale.

Troviamo Valentina in Corea già da sei mesi, al campus universitario in una giornata iniziata male e che sta andando anche peggio. E che succede se non vuoi fare altro che sbranare il tuo pranzo su quella panchina che ormai sanno tutti che è tua sotto quella magnifica magnolia dalla ancora più magnifica ombra, ma ti è proibito farlo perché oggi è giorno di potatura all'università e questo ragazzo armato di cesoie non ti vuole seduta nemmeno sulla panchina più lontana e risveglia i tuoi istinti omicidi?
Tenti di averla vinta con le buone, ci riprovi con più forza e non ti resta che allontanarti dopo avergliene dette quattro con tutta la dignità che ti resta.

Ho adorato questa storia e ci sono stati momenti che mi hanno fatta scoppiare a ridere a voce alta - e per fortuna che ero da sola nella mia stanza.
Uno di questi momenti è lo scambio di email tra Valentina e il suo professore a Padova - avevo le lacrime agli occhi.

Valentina si fa un vanto delle sue origini venete di tutte le peculiarità caratteriali che queste le donano e poi �� acida, sfrontata e un po' caustica e Won-ho - quando alla fine riesce a vincere la resistenza di Valentina e a strapparle il primo appuntamento - riesce a tenerle testa come nessun altro riesce a fare.
I loro dialoghi sono brillanti, esilaranti, giocosi e teneri - Valentina e Won-ho sono un piacere da leggere insieme tra nomignoli e battutacce e calci sotto il tavolo della biblioteca del campus.
Insieme sono bellissimi da leggere.

Ma tutta la giocosità della loro rapporto ha sempre la minaccia della partenza di Valentina per l'Italia a pesare sui loro momenti - una partenza ormai sempre più vicina e che tentano di ignorare.
Quella che era nata come una distrazione, una cosa poco importante presto assume un significato sempre più profondo man mano che si conoscono e passano più tempo insieme ma che nessuno dei due vuole e ha il coraggio di ammettere a voce alta.

E poi ho adorato alla follia Yae-rim, la coinquilina di Valentina.
Yae-rim che non riesce a pronunciare bene il suo nome, Yae-rim sempre elegante che tenta di renderla presentabile per gli standard coreani, Yae-rim che le dà sempre della barbara incivile e della contadina e tenta di truccarla a tradimento mentre Valentina è distratta, Yae-rim che ha la stessa attitudine di un generale in guerra e tenta di comandare Valentina a bacchetta.
Vederle interagire, sentirle "insultarsi" con parole che ormai trasudano l'affetto dell'amicizia è una delle cose più belle questa storia.

Karen ha scritto una storia priva dei soliti cliché che spesso si trovano in altri romance e che quindi io, poco romantica come sono ultimamente diventata, ho apprezzato davvero.
La Corea è davvero presente in questa storia, non fa solo da sfondo ai protagonisti - ci sono i suoi luoghi, c'è la sua etichetta di comportamento, c'è la sua varietà di usanze, ci sono il suo cibo e la sua musica e i suoi telefilm, c'è la diversità con la quale ogni tanto Valentina afferma di essere vista in quanto europea.
E a "macchiare" la storia con Won-ho c'è anche quella consapevolezza che lei non verrebbe mai accettata dalla famiglia di lui.

Karen ha creato una storia in cui due culture diverse riescono a coesistere senza pestarsi troppo i piedi ma che portano anche a chiedersi se davvero sarebbe tutto così facile e privo di ostacoli sulla lunga distanza.
Karen ha dimostrato davvero una buona conoscenza e padronanza di tutto quello che riguarda la Corea e la sua passione per questa nazione è perfettamente percepibile nelle sue parole e nelle sue descrizioni.

Non vedo l'ora di leggere il seguito della storia di Valentina e Won-ho.
Profile Image for Francesca (A tavola coi libri).
251 reviews25 followers
July 23, 2016
Recensione completa sul blog: https://atavolacoilibri.wordpress.com...

Won-ho per lei era terra: solida e sicura. E a volte altrettanto pesante.

Chiamatela determinazione, abitudine o pura testardaggine, una cosa Valentina la sapeva di certo: quel potatore che si apprestava a salire sulla scala impedendole di sedersi sulla sua panchina a pranzo, era la ciliegina sulla torta di un lunedì già irrimediabilmente rovinato. Ciò che Valentina, costretta ad optare per l’angusta e troppo affollata mensa, non si sarebbe mai aspettata è che, quello stesso ragazzo, opprimente, fastidioso e inspiegabilmente onnipresente, sarebbe stato l’unico in grado di farla uscire dagli schemi rendendo gli ultimi mesi a Busan, i più intensi della sua vita.

Nasce così la storia tra Valentina e Won-ho, studentessa e potatore, anime affini quanto contrastanti che nella lontana e viva Corea, scoprono l’ebbrezza dell’amore e della complicità, la passione travolgente e l’aspettato ma comunque potente, dolore.

description

Spontaneo e coinvolgente, di chi con le parole ci gioca e le modella rendendo una goduria leggerle, Karen Waves ci presenta una protagonista metodica e ordinaria, abituata ad avere tutto nei giusti schemi, e un protagonista che le regole ama sfidarle, dolce e passionale quanto irriverente e genuino. Tra dialoghi serrati e sguardi rapiti,tra battute taglienti ed un ironia trascinante, i due giovani impareranno a conoscersi in un crescendo di scintille ed emozioni, di chi cerca di respingersi perché un lieto fine non è garantito, e chi invece vive al momento, lasciandosi coinvolgere attimo per attimo. Due punti di vista per uno stesso sentimento, che regalerà ad entrambi la libertà tanto sperata, la possibilità di essere finalmente se stessi senza restrizioni od obblighi.

Continua a leggere la recensione qui: https://atavolacoilibri.wordpress.com...
Profile Image for Amiche per i Libri.
226 reviews10 followers
June 16, 2016
Un bel pomeriggio estivo, prese dall'asfissiante calura del mese di giugno, intente a non voler boccheggiare come balene arenate, ecco che ci siamo concesse la lettura di Karen Waves che ci ha trasportate dritte dritte in Corea del Sud.

Come potremmo definirlo?! Divertentissimo. Tenerissimo. A tratti molto sexy e intrigante. Un amore che nasce contro ogni aspettativa, tra iniziali musi lunghi e scontrosità alle stelle. Due caratteri molto simili e orgogliosi dove spesso la fa da padrone l'antipatia reciproca. Eppure si sa... battutina irriverente oggi, vari sguardi nel mentre ed ecco che a poco poco Valentina e Won-ho non fanno altro che pensarsi e così anche noi come lettori, non vediamo l'ora di sapere come va a finire.

Ammettiamo che, da occidentali quali siamo, non abbiamo mai lontanamente pensato di poter essere attratte da un orientale. In preda al più classico e banale stereotipo, pensavamo fossero tutti uguali, quasi privi di fascino, ma poi leggendo di Won-ho ci siamo ricredute e ha avuto inizio una lunga serie di sospironi a lui dedicati. Grazie a cotanto fascino coreano, siamo tutt'ora stordite e [...]

RECENSIONE COMPLETA https://amicheperilibri.blogspot.it/2...
Profile Image for Marianna Rainolter.
1,643 reviews23 followers
August 12, 2016
Mi è piaciuta l'evoluzione del rapporto tra Valentina e Won-ho, dall'odio iniziale dovuto alla differenza nazionalità e come pian piano, conoscendosi, diventano amici e amanti, aprendosi a vicenda. Un rapporto non facile specialmente quando il ritorno di Valentina si avvicina sempre più, e devo ammettere che per il finale è stato straziante e non potevo crederci. Mi è scesa pure una lacrimuccia. Ancor prima di sapere che a settembre uscirà il seguito, ci avrei scommesso che ci sarebbe stato un continuo a questa storia perché non poteva finire in quel modo!
La narrazione è scorrevole senza mai essere pesante; la voce narrante di Valentina è allegra e divertente; ci sono molte battute che vi faranno ridere e anche i suoi dialoghi con Won-ho e con Yae-rim sono molto frizzanti e ironici. Mi hanno conquistato.

La recensione completa sul blog --> http://bookmarksarereadersbestfriends...
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews238 followers
May 12, 2018
4,5 - Voto
Chi mi segue sa che non sono solita sbavare dietro agli autori. Difficile che perda la testa per un romanzo o uno stile. Beh, stavolta è accaduto.

Ero diffidente all’inizio. Il titolo particolare, la sensazione che fosse troppo sarcastico, e uno strano sfondo orientale mi facevano temere un romanzo distante dai miei gusti.

Beh, avrei commesso un grande errore se me lo fossi lasciato scappare!

Questa trilogia mi ha stregata.

Perché l’ambientazione non è invadente: impariamo qualcosa della Corea del Sud attraverso gli occhi cinici della protagonista, e grazie a lei notiamo le differenze culturali rispetto all’Italia. Perché alla fine la Corea è un paese di cui sapevo poco, sul quale avevo una valanga di pregiudizi, e del quale questo romanzo parla in modo scanzonato, ironico, quasi parodistico.

Perché i personaggi secondari sono perle, ma il principale, voglio dire Won-Ho è – ommioddio – il ragazzo perfetto: dolce, tosto, surfista, istruito, intraprendente, e non schifa il lavoro manuale. Dimenticavo: pure romantico, in un modo così impacciato da sembrare realistico, ma così anticonvenzionale da risultare adorabile. Un ragazzo che all’apparenza è cedevole e malleabile, ma che poi scopriamo essere invece resiliente e tenace. Trova istintivamente il modo giusto per ribattere alle battute di lei, sa arretrare quel tanto da disperdere la sua aggressività, senza mai perdere posizione. Lei è fuoco, lui è sabbia.

“Valentina. Avrei potuto non incontrarti mai, ma quanto ti ho vista ti ho voluta, e quanto di ho conosciuta non potevo perderti. Non è facile stare con te, ma non farlo è più difficile.”

Perché in una fase storica in cui tutti scrivono con uno stile scorrevole, semplice, senza fronzoli, l’autrice ha saputo regalarci qualcosa di più raffinato, complesso, metaforico.

Come il piatto di un grande chef, queste frasi devono rimanere in bocca qualche attimo, poi si sciolgono da sole, lasciando il sapore di emozioni con tutte le sfumature di cui il testo ha bisogno. È un testo che va immaginato, visualizzato nelle sue figure di parole.

È uno stile colto, maturo, come mi aspetto in genere da grandi scrittori quotati.

“Lo tirò a sé, in un bacio che voleva essere un morso ma era solo il fondo esausto del suo desiderio frustrato”

Perché le scene di sesso sono quanto di più bello, romantico, e perfetto io abbia mai letto in vita mia. I testi sono meraviglie, come quei tappeti arabi intrecciati a mano. Trovo la stessa cura, la stessa pazienza e lo stesso risultato: unico, prezioso, ricercato, ma il cui valore riesce a essere percepito anche da un profano.

Negli amplessi non troviamo nessuna prestazione da supereroe, nessun abbandonarsi al proprio lato selvaggio, solo due amanti che si assaporano con compostezza, rispetto, venerazione dell’altrui corpo. Che hanno la capacità di lasciarsi andare senza tuttavia perdersi.

Poesia pura.

Perché sono romanzi dotati di un umorismo caustico, e nonostante ci siano parti perfettamente poetiche, non è il classico rosa mieloso. È farcito di scaramucce verbali e sgambetti, deride i luoghi comuni italiani e coreani, e di fatto la lettura risulta pepata e cinicamente divertente.

Perché per i personaggi, come nella vita reale, gestire il sesso è più facile che gestire i sentimenti. Valentina che negherebbe a costo della vita di provare qualcosa, e Won-ho che è troppo riservato per riuscire a gestirli apertamente. Ed è quindi sui sentimenti che si combatte il conflitto che andrà a risolversi nell’ultimo romanzo della trilogia.

“Mio. Sua. Un tempo quelle parole l’avevano terrorizzata, e ancora adesso, dentro di lei, echeggiavano come colpi di martello, la sua anima che si rompeva in centomila pezzi. E c’era quella tentazione: di lasciarsi frantumare, sperando che le dita di lui la rimettessero insieme.”

Qualche assaggio

Sul mio Kindle conto 21 pagine nel riepilogo delle evidenziazioni, quindi non è stato difficile trovare un paio di citazioni per voi.

“Sei spesso così allegra?” le chiese, sfiorandole appena lo zigomo con la punta delle dita.

“No, in genere sono peggio” rispose Valentina, che già immaginava il bacio che lui le avrebbe dato nella pressione della mano con cui le accarezzò una ciocca di capelli, rimettendogliela dietro l’orecchio, e nella decisione gentile con cui le posò il palmo sulla guancia.

Aina - per RFS
Profile Image for Alexandria.
252 reviews1 follower
August 18, 2016
Era un afoso pomeriggio d’agosto, quando il mio cellulare vibrò annunciandomi un messaggio da parte di una delle mie più care amiche, mia comare di disagi librosi e non solo, che mi informava di guardare la mail. Era un regalo, un libro da scaricare da Amazon, e questa la didascalia che lo accompagnava: “Leggilo e disagiati”.
Chi mi conosce sa che sono una lettrice prevalentemente di fantasy, che sono la regina dei distopici, che raramente leggo gli autori italiani (tranne una, di lei leggerei pure la lista della spesa) e che ho un palato piuttosto difficile per i romance. Ho risposto alla mia amica (vi svelerò chi è alla fine) con un “Obbedisco!” e ho scaricato il libro.
Siccome credo che a molti lettori capiti di leggere un libro caldamente consigliato da amici e che poi tale libro susciti discussioni durante la lettura, questa sarà una recensione particolare, dato che voglio non solo parlare delle mie impressioni sul libro, ma anche di quelle dell’amica che me lo ha regalato.
Comincio col dire che il titolo mi ha fatto sorridere. Mi capita spesso di aver da ridire sui titoli che le CE appioppano ai libri che pubblicano ma qui non c’era CE da additare, visto che il romanzo è un auto pubblicato. Probabilmente non è il titolo che avrei scelto io. Probabilmente, dopo averlo letto, lo avrei chiamato “American Girl” ma, sorvolando sulla scelta dell’autrice, ho lasciato che la curiosità mi facesse superare Le Cesoie di Busan e ho iniziato a leggere.
La storia si svolge in Corea, un’ambientazione inusuale per un romance in generale, in italiano una vera sfida.
Protagonista è una studentessa veneta, Valentina, che, fornita di una borsa di studio, va a studiare all’Università di Busan per nove mesi.
Valentina è una bella ragazza bionda che conosce bene il coreano ma, dato il suo aspetto, sembra più facile rivolgersi a lei in inglese, come se tanti anni di studio della lingua non le si addicessero e fosse normale cadere nello stereotipo dell’ “American girl”.
Magari anche il fascinoso potatore che un mattino di fine primavera ha deciso di potare l’albero del giardino dell’università di Busan, sotto cui Valentina è solita sedere per pranzare, la pensa così.
Magari ci sta solo provando con lei ed è come tutti gli altri, incapaci persino di pronunciare il suo nome correttamente, chiamandola Ballentina.
Magari se la ragazza sfoderasse tutto il suo vasto repertorio di acidità, riuscirebbe a mangiare in pace sotto l’albero, facendo scappare il povero potatore.
Magari no, però, e Valentina non solo si ritrova a dover mangiare in mensa, ma persino senza il libro di Calvino, abbandonato sulla panchina sotto l’albero incriminato. Maledetto potatore coreano.

Inizia così l’avventura di Valentina e di Won-ho, splendido esemplare di gnocco coreano, canottamunito e cesoie in mano, che si rivelerà uno studente di letteratura italiana all’Università di Busan con la passione per il giardinaggio (da qui il titolo del libro).
E inizia anche la corrispondenza tra me e la mia amica sulle impressioni sul libro.
“Mi piace l’ambientazione, è inusuale”, dico io.
“Si vede che l’autrice ama i dorama e che conosce bene la Corea”, risponde lei.
“Il macho coreano, però, è difficile da piazzare sul mercato dei figoni letterari italiani”, asserisco io.
“Aspetta”, continua lei.
E sento vibrare di nuovo il cellulare. Una sfilza di fustoni coreani appare sullo schermo, lasciandomi letteralmente a sbavare sul telefono.
“La tua passione per i Dorama coreani non è salutare. Se non stai attenta, con questo caldo rischi pure l’infarto”, scrivo alla mia amica, continuando a guardare i lineamenti delicati, le labbra carnose e i muscoli degli attori e dei modelli, così simili alla descrizione del nostro Won-ho.

La lettura del libro è andata avanti molto speditamente. Da grande amante di anime giapponesi, non è stato difficile immergermi nel mondo coreano (simile al Giappone per molti versi), dove il cibo si mangia nel bento, i nomi sono accompagnati dalle onorificenze, ci si toglie le scarpe per entrare in casa. I personaggi sono essenzialmente quattro: Won-ho, Valentina, la sua coinquilina Yae-rim e il suo fidanzato (detto oppa, muto in tutto il libro, tuttavia molto presente nelle discussioni delle due amiche).

Valentina è una ragazza che ama il Veneto ma non l’Italia, ama la famiglia ma non la sua.
E’ forte Valentina, ma spesso si costringe ad esserlo. E’ razionale e acida, volutamente nasconde i suoi sentimenti perché mostrarli la renderebbe probabilmente debole.
In tutto il libro, pur essendo assolutamente presa da Won-ho, non gli dice mai che lo ama.
La relazione con Won-ho è molto fisica ma non è solo sesso quello che c’è tra i due. Si intravede dai pensieri di Valentina che si trova a definire il ragazzo MIO e a chiamare se stessa SUA, e si vede dall’onorifico “ie” che accompagna il nome di Won-ho, che indica affetto e vicinanza.
Per Valentina, stare insieme a Won-ho era inevitabile, come pure inevitabile era lasciarlo andare. Ha vissuto un amore razionale che ha interessato il cuore ma non l’ha sconfitto.
Dal canto suo, Won-ho è un ragazzo molto dolce e romantico, assolutamente in grado di sopportare le angherie e l’acidità di Valentina. Sembra accettare la sua condizione di studente di lettere imposta dalla famiglia senza battere ciglio, mentre traspare che ciò che vorrebbe fare è altro, come potare gli alberi e fare il giardiniere. Probabilmente, anche Valentina non sarebbe tra le preferenze della famiglia Kwon (mi riservo di sapere tutto al riguardo dopo aver letto la novella Bad Girl che è PoV Won-ho).
E’ evidentemente innamorato di Valentina e, mentre lei ha perfettamente presente il fatto che la Corea non è la sua casa e dovrà lasciarla, lui pare non volerlo ammettere con se stesso, restando profondamente deluso da Valentina quando la loro storia deve interrompersi prima del tempo.

Infine, abbiamo Yae-rim, la coinquilina, la ragazza coreana che considera l’amica europea una barbara negli usi e nei costumi. In effetti, come mi spiega la mia amica, il tradizionalismo e l'attenzione per la classe sociale coreani si comprendono dai discorsi che fa Yae rim, perfetta agasshi, una giovane signora coreana che è felice con il suo oppa che è di Seoul e rispecchia in pieno il tipo di uomo che una ragazza dello status di Yae rim deve pretendere.
Pungente, sarcastica, elegante, perfetta, Yae-rim è spesso la voce interiore di Valentina, quella che palesa all’amica ciò che sente dentro di sé in realtà, ciò che per paura o orgoglio non vuole accettare né mostrare.

Questo è un romanzo d’esordio e l’autrice è giovane. Si vede che manca di un buon editing e che necessita di qualche aggiustamento qua e là, ma denota un grande potenziale. Mi piace molto lo stile dell’autrice, le descrizioni dei sentimenti di Valentina che spesso si accordano coi paesaggi di Busan, la più grande città portuale coreana, teatro di molti dorama di successo. Considero un successo anche le scene più calde del libro che di solito leggo con poco interesse. Qui invece sono state molto ben inserite e molto ben trattate, non banali e molto in linea coi personaggi. Ciò che mi è piaciuto di più è l’ambientazione, la Corea, con il suo cibo, le sue tradizioni, la sua lingua, il suo mare e le sue spiagge.
Ringrazio di cuore la mia amica Virginia de Winter (sì, lei proprio lei) che mi ha regalato Le cesoie di Busan e mi ha subissato di PV coreani per dare il volto ai personaggi del libro (comare, continuo a sbavare, sei una disgrazia!) e faccio i miei complimenti a Karen Waves per aver scritto un libro che mi costerà il fegato, dato che mi ha gettato nel mondo dei Dorama da cui non mi riprenderò mai più.
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November 22, 2016
Ehh.. la Corea! Che meraviglia di paese. Avevo iniziato a studiare il coreano, ma momentaneamente l'ho lasciato da parte insieme al kpop.
Questo romanzetto (è piccolo) mi ha riportanto indietro alle fantasticherie mie e di mia sorella: un giorno avremmo visitato la corea e saremmo tornate a casa una valigia piena delle famose creme miracolose per il viso o addirittura avremmo voluto viverci (non che sia impossibile).
In generale mi è piaciuto, strutturato come un kdrama, che personalmente trovo che abbiano una recitazione ingessata e impostata, quasi da risultare freddi e senza emozioni. Nonostante facessero l'amore e si amassero, i dialoghi tra i due non comunicavano passione o qualsiasi altro sentimento. Un vero e proprio kdrama, almeno da come li ho percepiti io. Dalla regia, (mia sorella), mi dicono che sono un po di anni che hanno superato questa cosa; io sono rimasta a quelli di 6 anni fa xD
Ho scoperto che Il nostro potatore non è altro che il signorino Hoya del gruppo Infinite, che ultimamente è completamente cambiato, quasi non lo riconoscevo, si vede che son fuori dal giro! Mi è piaciuto questo coreano trasgressivo e zozzone, sarà forse stata quella spartana di Valentina a plagiarlo, un po' come Ambrosio e Matilde ne Il Monaco?! Naa, i coreani sembrano riservati, casti e puri ma fatevi un giro in un loro night club, vi cadrà un mito. E... Ma chi è che ancora dedica alla propria donna, un verso di Dante? Nessuno T-T a parte Won Ho. Che cosa stupenda!
Questo Romanzetto è un buon mezzo per sognare la propria lovestory con il proprio idol del cuore o magari iniziare adesso e non uscire più dal tunnel della perdizione coreana (vi avviso è dura uscirne).
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August 11, 2016
****3 stelline e mezzo****

Da https://labellaeilcavaliere.blogspot....

La giornata di Valentina è iniziata piuttosto male, ma è sufficiente la prospettiva del pranzo sulla panchina all'ombra del suo albero preferito per cancellare le disavventure. Se non fosse che all'Università di Busan è giorno di potatura.

Dopo sei mesi già trascorsi in Corea, Valentina sa che non c'è modo di convincere l'operaio a chiudere un occhio, neppure per avere il tempo di gustarsi il suo meritato e delizioso kimbap. Eppure, Valentina ci prova: conquistata una panchina, ha già il libro in mano e il bento aperto, quando il potatore si avvicina.
La ragazza non può far a meno di notare il fisico del potatore, che certamente non patisce il freddo di marzo, ma già lo detesta ed è pronta a tenergli testa: avrà pure delle belle labbra, ma si è messo tra lei e il suo pranzo. Quando, per quanto determinata, Valentina è costretta ad abbandonare il campo, non si accorge di aver dimenticato la sua copia di Calvino.

Ed è proprio il potatore a restituirglielo.

Sono queste le premesse da cui parte la storia di Valentina, che è partita per la Corea per preparare la sua tesi di laurea "Strategie di marketing sciistico in luogo di mare", e di Won-Ho, studente di letteratura italiana e potatore.

Se avete dimestichezza con i k-drama, leggendo Le Cesoie di Busan non potrete fare a meno di riconoscerne l'atmosfera e se una parte di voi avrà voglia di iniziare una nuova fiction coreana, l'altra apprezzerà il pepe che solo un personaggio come Valentina (estraneo alla cultura) poteva dare.

Non che Won-Ho sia restio ad assecondare la ragazza o non contribuisca ad accendere la passione.

Entrambi i protagonisti sono ben caratterizzati: non è difficile capire, per esempio, che le battutine sprezzanti e l'ostentata indifferenza di Valentina spesso non sono altro che un'armatura. Se è più facile cogliere le sfaccettature del carattere della ragazza, anche i sentimenti e l'indole di Won-Ho emergono con chiarezza agli occhi del lettore. Sempre attento nei confronti di Valentina, Won-Ho non rinuncia mai a rispondere alle sue frecciatine e tra piccole sferzate verbali, i due costruiscono un rapporto in cui non mancano le confidenze che in breve tempo (non solo narrativo) consentono di conoscere particolari della vita di entrambi.

Il romanzo si sviluppa intorno a loro ed è sorprendente rendersi conto che i personaggi secondari si riducono fondamentalmente a due: Yae-rim, la coinquilina di Valentina e oppa, il suo fidanzato.

In realtà, bisogna riconoscere che oppa non ha un ruolo attivo nella storia ed è, anzi, nominato molto più frequentemente di quanto non interagisca con gli altri. Eppure, ho trovato che proprio questa apparente inconsistenza fosse in sintonia con la descrizione che emerge dalle parole di Valentina e Yae-rim.

Allo stesso modo, seppure sullo sfondo e ridotto a poco più di un corrispondente di e-mail, è decisivo e rilevante il professor Francazolla.

Yae-rim, invece, è un personaggio a tutto tondo e trovo che aggiunga una dimensione spaziale alla storia. L'ho adorata: da quando l'ha accolta nel suo appartamento, Yae-rim è impegnata nella missione di civilizzazione di Vale, la quale naturalmente si oppone a qualunque tentativo di ingentilimento. Ne nascono battibecchi divertenti che vivacizzano le scene e l'idea generale della loro convivenza. Non si può dimenticare, infatti, che se Valentina instaura con Won-Ho una relazione interculturale, la prima persona con usi e ideali diversi con cui deve rapportarsi è proprio Yae-rim.



        Fonte: visitkorea           


A questo proposito credo che la Waves abbia giocato bene con gli stereotipi, sfruttandoli a proprio vantaggio senza mai banalizzarli o dimenticare di rovesciarli.

Nonostante non sia certa che l'ambientazione e la caratterizzazione socio-culturale corrisponda strettamente alla realtà, ho trovato molto accurate le descrizioni e sono riuscita a immaginare bene gli spazi, dall'appartamento di Yae-rim alla biblioteca del campus e dalla spiaggia di Gwangalli al frutteto della villa in collina.



Se ho notato qualche difetto a livello formale, soprattutto in quelle formule un po' logore e ricorrenti nel genere (occhi che lampeggiano, sangue che si impenna, e così via), non mi è dispiaciuto lo stile della Waves che spesso lascia che i pensieri della protagonista emergano anche in frasi più narrative. La lettura, in effetti, è resa particolarmente scorrevole proprio dalla vicinanza al parlato, dalle colorite ed espressive incursioni di Valentina nel flusso narrativo che, convenzionalmente, le dovrebbe essere inaccessibile.

In conclusione sono contenta di aver ceduto alla curiosità e di aver letto Le Cesoie di Busan. Non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo della storia della studentessa di Bassano e del potatore di Busan.

Profile Image for Il confine dei libri.
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August 25, 2016
Ben trovate a tutte, oggi vi parlerò di un self che mi ha piacevolmente fatto compagnia in queste giornate d’estate mentre attendo di far ritorno nella mia amata Sicilia per le vacanze. È una storia che mi ha incuriosito sin da subito sia perché è ambientata in Corea del Sud (il mio grande amore!), sia perché la protagonista è una studentessa dell’Università di Padova, di cui ho fatto parte anch’io fino a qualche giorno fa. Il libro in questione è “Le cesoie di Busan”, primo volume di una trilogia dell’esordiente Karen Waves. Valentina è una studentessa universitaria con l’amore per la Corea, amore che l’ha portata a decidere di passare un anno di Erasmus proprio in questo stupendo Paese. Certo, se si considera il suo fastidio verso la gente in generale, la sottile minaccia della madre di non azzardarsi a far ritorno in Italia con un fidanzato coreano e che Yae-rim, la sua coinquilina coreana, dopo mesi di convivenza non sia ancora riuscita a persuaderla nell’abbandonare tute e similari finendo con il considerarla una barbara e incivile, non si spiega come abbia passato indenne questi primi sei mesi.

«Non è il tuo stile. Non è delicato e snello, è muscoloso e mascolino. Ha gli occhi grandi ma molto allungati. Ha il mento forte. Ha…»

«Ho capito, ho capito, voleva una donna grossa abbastanza per lui.»

«Yae-rim!»

«Non sei responsabile per il tuo scheletro incivile.»

«Grazie, Yae-rim.»

«Prego.»

Ma è durante un odioso lunedì mattina come tanti, uno di quelli dove proprio non vorresti mai esserti alzata dal letto, che qualcosa succede. Perché dopo tutti i sogni infranti, dopo tutte le illusioni professionali e romantiche andate in frantumi, incontra il più detestabile dei coreani: Won-ho. Il primo incontro non è certo dei migliori, l’unica cosa che accomuna entrambi è un tagliente sarcasmo e un carattere altrettanto spinoso che fanno desistere sin da subito Valentina ad accettare qualsiasi avance del bel giovanotto. E non importa che quelle labbra, quel petto ampio e quella braccia forti destabilizzino il suo nobile cuore, perché non potrebbero esserci due esseri più diversi. D’altronde cosa potrebbe mai accumunare un coreano che studia letteratura italiana e sogna di fare il potatore, con un’italiana con lunghi capelli biondo fragola che ha fatto delle tute il suo capo più raffinato? Ma è quando ci si mette di mezzo una forte attrazione, e si, anche l’insistenza indiscussa di Won-ho, che questo essere così agli antipodi passerà in secondo piano.

«Ti avevo detto che ti saresti ricordata di me.»

«Sei sempre così?»

«Solo quando ne vale la pena. A domani sera, American girl.»

Inizieranno così incontri tra pic-nic al chiaro di lampione, cavalcate tra le onde e calde giornate nei frutteti che avvicineranno questi due mondi all'apparenza così lontani, imparando a comprendersi, conoscersi e forse anche qualcosa di più. E anche se per la sempre saggia Yae-rim è sbocciato l’amore, Valentina non può permettersi di accettare il solo pensiero di ciò. Perché lei è quella forte, indipendente, autosufficiente. Valentina che di certo non ha bisogno di un ragazzo, soprattutto coreano, che dovrà lasciare non appena farà ritorno a casa. La sua mente non lo accetta, e di certo non può farlo il suo cuore.

“Valentina sapeva che nei suoi occhi non c’era che languore, la resa completa con cui guardava i suoi, quando le sfiorò il naso col suo, e a voce bassa, in italiano, le disse: «Ne li occhi porta la mia donna Amore».”

E se di mezzo ci si mettono difficili scelte da prendere che rischiano di mettere fine all'idillio, cosa ne sarà di questo forte amore? È davvero sempre stata solo una storia senza importanza o nel frattempo si è trasformata in qualcosa di più? Mi sono divertita nel leggere queste pagine e ad ammirare i paesaggi che ne fanno da sfondo. Ho fatto una vera e propria full immersion tra bento, kimchi, k-drama e k-pop. Ok, io sarò anche di parte perché amo la Corea e tutto ciò che di essa fa parte, ma vi posso assicurare che dopo aver letto questa storia l’amerete anche voi. Lo stile della Waves è leggero e scorrevole, si legge piacevolmente. Tra tutti i personaggi ho in assoluto adorato Yae-rim. Il suo modo di essere così raffinata, una modella degli anni ’50 così perfetta e sempre elegante (lo stereotipo coreano) cercando, senza alcun risultato, di civilizzare la selvaggia Valentina e provocandola, mettendo le carte in tavola su quale sia la realtà, è proprio quello di cui la protagonista ha bisogno e che ti rende immediatamente simpatica questa giovane coreana. E sì, siamo sinceri, non vedrete l’ora di rivedere quel fustacchione di Won-ho, quelle larghe spalle abbinate a cotanta sicurezza che poi si scioglie nella più dolce timidezza. Si, perché ho sempre sostenuto che anche i coreani sono attraenti, e direi che dopo questa storia non sarò la sola a pensarlo! Adesso non ci rimane altro che aspettare il seguito della storia per sapere che fine faranno Valentina e Win-ho. Il loro amore riuscirà a sopravvivere o è condannato sin dall'inizio ad avere una data di scadenza?

“Mio. Il pensiero le attraversò la mente veloce come un alito di vento, una scarica fredda dalla testa alle dita dei piedi. Mio. Era meno di un fatto ma più di un desiderio. Sua. Era il corollario di mio – impossibile possedere qualcuno, averlo, senza che lui ci possieda, uno scambio uguale, pelle per pelle, sangue per sangue. Sua: quella sillaba piccolissima, quasi una catena sulla pelle.”

Alla prossima.
Profile Image for Il salotto del gatto libraio Graziano.
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November 10, 2016
RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG IL SALOTTO DEL GATTO LIBRAIO
http://ilsalottodelgattolibraio.blogs...

Inizio subito con il dire che ogni volta che leggo un libro di un autore emergente ne resto sempre molto affascinata... Pur essendo, se così si può dire, alle prime armi, i loro romanzi spesso sembrano scritti da persone ormai navigate nel settore.
Anche nel libro "Le Cesoie di Busan", ho avvertito la stessa sensazione, però devo dire che qualche pelo nell'uovo l'ho trovato...
Sicuramente è una lettura fluida, fresca e coinvolgente. E' una storia che fa sognare soprattutto per l' incontro di due culture completamente diverse. Da una parte abbiamo Valentina, Italiana abitutata ad un popolo con le manie di grandezza dovute sicuramente al pesante fardello storico che ci portiamo dietro. Siamo un popolo che va sempre di corsa e raramente ci fermiamo ad apprezzare realmente la vita...siamo un Paese di lamentoni che di fatto però si lasciano scivolare tutto addosso per il quieto vivevere ma per il cibo e il carattere non ce ne è per nessuno, amiamo infatti la buona cucina e siamo un popolo solare che pur avendo ancora molti preconcetti, non può fare a meno di socializzare e "gesticolare"... ahahaaha!

Dalla parta opposta invece abbiamo i coreani un popolo che vive nel rispetto delle tradizioni soprattutto per la famiglia che si trova al centro di qualsiasi priorità. E' una cultura orientale completamente diversa dalla nostra sia come stile di vita che per abitudini culinarie. Qui vige la tranquillità e Won-ho ne è il perfetto esempio.
Finalmente abbiamo un'ambientazione inusuale la storia infatti è ambientata a Busan in Corea ormai la piccola gigante delle Nazione.
E' posizionata la dove il sole sorge, con la schiena girata verso il Giappone e lo sguardo rivolto a ovest, e pur avendo abbracciato la modernità sembra ancora custodire gelosamente la propria cultura. E' lo scenario perfetto per dare seguito al famoso proverbio "Gli opposti si attraggono".
Non possiamo però certo dire che tra i due sia subito amore, Valentina ovviamente è diffidente, non può e non vuole iniziare una storia con un Coreano soprattutto perchè tra pochi mesi dovrà ritornare in Italia, ma al cuore si sa' non si comanda e Won-Ho è così abile a lavorarsi Valentina, che con pazienza e tenacia gli strappa un'uscita.
Won-ho oltre ad essere uno studente modello per far piacere ai suoi genitori e ad amare il serf, ha amcge una grossa passione per la potatura degli alberi.
Devo dire però che tra i due sicuramente il personaggio che mi ha affascinato di più è Valentina che con la sua ironica e perspicacia dimostra subito ciò che vuole nella vita.
Ma oltre a Won-ho e Valentina c'è anche un altro personaggio che ho trovato molto significativo e geniale, Kim Yae-rim la conquilina di Valentina.

"Ti guarderai indietro e questa sarà la tua grande avventura. E ti dovrai domandare se hai rimorsi o rimpianti. Io so quale preferirei avere. Tu non so."

Kim è un personaggio fresco vero che dice sempre ciò che pensa...considera Valentina e forse tutti gli occidentali, dei veri barbari, privi di stile, sono esilaranti i siparietti in cui Kim appena si trova davanti a Valentina cerca in tutti i modi di sistemargli i capelli o illuminargli il viso con un po' di Fard.
Profile Image for Nali's Shelter.
478 reviews1 follower
October 18, 2017
Recensione presente anche sul blog: https://nalisshelter.blogspot.com/

Voto: 5 stelle

Libri ambientati in Corea? Yes, please!
Finalmente, FINALMENTE, sono riuscita a leggere questo romanzo e non potete immaginare quanto mi sia piaciuto (o forse potete!).
Il romanzo, ambientato nella città di Busan, nel sud del Sud Corea, ci racconta la storia di Valentina (Valentina) e Won-Ho. Lei Veneta doc e lui Coreano un pò "barbaro" ma che vi scalderà il cuore (e non solo...). La loro storia è destinata a finire ma questo non li fermerà, non fermerà l'attrazione che provano l'uno per l'altra e grazie ad un semplice romanzo le loro vite si intrecceranno per non perdersi per mesi, sino a quando Valentina non dovrà fare ciò che aveva già programmato di fare, andare via.

Avete presente quei momento no della vostra vita in cui avreste bisogno di una rassicurazione, di un qualcosa che vi faccia pensare che alla fine andrà tutto a posto, che magari c'è una speranza ebbene questo romanzo mi è stato vicino in un periodo in cui non avevo voglia di niente, non avevo voglia di leggere ed è riuscito a sbloccarmi e a lasciarmi in una valle di lacrime che a ripensarci mi viene da piangere ancora. Questo è uno di quei romanzo speciali la cui storia ti rimane dentro e di cui non vedi l'ora di continuare la lettura per sapere se andrà realmente tutto al suo posto o se le cose rimarranno così perchè magari è più giusto o magari non ne vale la pena. Insomma, questo romanzo è stato...CONTINUA A LEGGERE QUI -> https://goo.gl/6hBTJA
Profile Image for Valentina.
277 reviews14 followers
October 26, 2016
Le Cesoie di Busan racconta una storia piena di emozioni e sentimenti, risate e malumori. E' una storia vera, intensa, primo libro di una serie che bisogna assolutamente leggere!

Valentina, bellissima ragazza veneta, bionda e dagli occhi a cerbiatto, complice la vittoria di una borsa di studio, ha deciso di trascorrere alcuni mesi in Corea, all'Università di Busan.
La vita abitudinaria di Valentina viene sconvolta dall'incontro con un potatore, affascinante e bellissimo ma assolutamente ligio al dovere, anzi, fin troppo. Lei, quel giorno, voleva solamente fare pranzo sotto il suo albero preferito, la giornata non era stata delle migliori e voleva rilassarsi in un posto che considerasse "suo" in quella terra così lontana da casa. Ma Won-ho doveva potare gli alberi e non poteva smettere solo perchè lo diceva lei, con quel suo accento da American girl.

Nei giorni successivi, gli scambi di sguardi tra Valentina e Won-ho si fanno insistenti e il primo appuntamento rimane indimenticabile. Da due caratteri così simili ed orgogliosi, nascerà un amore cieco ed invidiabile. Valentina però sa che tra poco lei dovrà tornare in Italia. Avrà il coraggio di dirlo a Won-ho e porre fine alla loro, seppur stramba, relazione?

Recensione completa sul blog (http://sweetyreviews.blogspot.it/2016...)
Profile Image for Aina Sensi.
Author 5 books13 followers
January 13, 2017
Un annetto fa avevo smesso di leggere. Ho ricominciato in modo compulsivo perché tutti dicevano che per scrivere bene devi leggere molto (ed è vero), ma l'ho fatto con rassegnazione. Ho abbassato le mie aspettative e dopo i grandi bestseller deludenti ora sono felice se il libro è scorrevole, lineare, appassionato.
Avevo smesso perché non riuscivo a trovare scrittori che sapessero giocare con le parole come con le proprie dita. Volevo leggere per far lavorare la mia immaginazione. Volevo leggere per imparare, migliorare.
"Lo tirò a sé, in un bacio che voleva essere un morso ma era solo il fondo esausto del suo desiderio frustrato"
'Ti basterebbe leggere un classico, di autori bravi ce ne sono parecchi', direbbe qualcuno.
Certo potrei. Ma sono esigente: voglio leggere rosa. Voglio leggere un rosa scritto da un bravo autore. Magari pure con del sesso. Difficile?
Beh l'ho trovato.
"Mio. Sua. Parole rotonde e piene posate con loro sul prato, mentre il sole brillava sugli alberi potati, le gemme ancora chiuse"
Profile Image for Ophelie.
212 reviews11 followers
September 5, 2016
recensione completa su: http://mypageslapage.blogspot.it/2016...
Vi siete mai ritrovati a dire che un romanzo ha un sapore? Questo di Karen Waves è come se lo avesse. Il sapore dolce/amaro delle storie estive, quelle che lasciano un impronta nella tua vita e che non dimenticherai mai.
I dialoghi sono divertenti, gli sguardi riempiono quei silenzi fatti di parole non dette, taciute per paura che tutto assuma la dimensione del “troppo profondo” e ne viene fuori una storia bella, scritta con passione, ironia e tanta dolcezza. Per mia fortuna, la storia non si conclude qui con questo romanzo, a breve uscirà infatti, il secondo volume di questa trilogia dal titolo “Il titolista di Bassano” e sono proprio curiosa di vedere cosa accadrà.
Per essere un romanzo d’esordio devo dire che Karen Waves ha fatto davvero un bellissimo lavoro, spero che continui così e che non abbandoni mai e poi mai il suo modo ironico, passionale e diretto di scrivere. Brava Karen
Profile Image for Clarissa.
134 reviews
June 21, 2016
Quando ho ricevuto la mail dell'autrice che mi presentava il suo romanzo ancora non lo avevo adocchiato in giro, ma dalla presentazione e dalla copertina con quel giallo brillante per il titolo mi ero convinta a darle un'opportunità. Mi ispirava molto e avevo proprio bisogno di una lettura leggera e divertente.

Non è un romanzo lunghissimo e si legge davvero molto velocemente. La storia entra subito nel vivo e tra una battuta e l'altra si vede crescere l'amore tra Valentina e Won. Un amore deciso, forte ma anche delicato, fatto da attimi e sopratutto da minuti contati.
Perché Valentina si trova in Corea solo per terminare gli studi e, quando questi arriveranno alla fine, lei dovrà rientrare in Veneto.

Quindi, inizia tutto come un'avventura, ma ovviamente Won riuscirà a conquistare il cuore della nostra Valentina e quindi le cose si faranno presto più serie!

Continua...
Profile Image for Rachel.
Author 3 books47 followers
September 11, 2016
Lo ammetto: ero partita un po’ prevenuta. L’ambientazione, il personaggio maschile, tutto urlava a gran voce Oriente, Corea e occhi a mandorla, un insieme di cose che, devo confessare, è lontano anni luce dalle mie amate coste americane, laggiù ad Ovest.
Beh … Che dire? Ringrazio immensamente Karen Waves per avermi fatto ricredere!
Le Cesoie di Busan (titolo davvero, davvero particolare, permettetemi di dirlo) è un romanzo leggero, giovane, fresco e dalle sfumature fantasticamente ironiche.
La storia potrebbe suonare già sentita: lei in viaggio studio; l’innamoramento con un lui del posto; l’imminente partenza. Tuttavia, proprio quei lati che tanto mi rendevano inizialmente titubante si sono rivelati la carta vincente, che dà al tutto sfumature assolutamente originalissime!

Continua qui -> https://rachelsandmanauthor.wordpress...
Profile Image for Alessandra.
383 reviews15 followers
November 23, 2016
Carina l'idea, graziosi i personaggi, trama molto superficiale. Ci sarebbero ottimi spunti di approfondimento, ma l'autrice perde ottime occasioni per focalizzarsi sulle differenze culturali, sugli aspetti dell'essere "lost in translation" in un'altra cultura etc etc per focalizzarsi su scene di sesso molto grafiche e piuttosto gratuite.

non sono una sostenitrice dei finali a climax.
Profile Image for violetisoverit.
45 reviews13 followers
Read
July 5, 2016
Libro sorprendentemente piacevole e carino, ho adorato la prosa dell'autrice e non vedo l'ora di sapere come la storia continua perché quel finale mi ha rimanere di sale, mi è dispiaciuto un sacco!
3.75 stelline, recensione prossimamente in arrivo! ;)
Profile Image for Silbi Grace.
246 reviews6 followers
June 29, 2016
Sono tre stelle con qualcosa di più, se un più o una mezza stella ci devo ancora pensare. Molto carino, forse c'è qualche aspetto da rivedere, ma aspetto comunque il seguito
Profile Image for Sofia.
73 reviews24 followers
April 26, 2017
Un po' di tempo fa si leggeva di questo libro ovunque, nei vari blog, ma se io non lascio passare qualche mese, fino a che non sono proprio l'ultima che legge le cose, non sono contenta. It's a sort of my thing. Ultimamente, durante il mese di marzo diciamo, ho avuto un blocco del lettore e allora mi sono detta: ma perché non provare a leggere Le cesoie di Busan? E, credetemi, non potevo prendere decisione migliore, perché mi ha proprio riportato la voglia di leggere.
Ho terminato la lettura di questo romanzo in un giorno scarso: l'ho preso, l'ho divorato e quando l'ho finito ho pianto, perché separarmi da questa storia è stato un trauma. Devo ammettere che questa reazione ha sorpreso anche me, perché anche se amo leggere storie d'amore, ho nei confronti dei romance un rapporto di amore e odio, ed è difficile che una storia d'amore mi resti impressa a lungo, dopo aver finito la lettura.
Protagonisti della vicenda sono Valentina, una giovane ragazza italiana che vive in Corea per motivi di studio, e Won-ho, un ragazzo coreano che studia letteratura italiana e che lavora come potatore. Tra i due, il rapporto nasce e cresce in maniera repentina; una caratteristica appartenente a tutto il romanzo, il cui ritmo, in generale, è molto veloce. La loro relazione non è solamente molto fisica, ma è una relazione di quelle che ti entrano sotto la pelle, per inciderti a fuoco un marchio invisibile. Sentirsi sua, sentirlo suo, inconsapevolmente. Sono, a mio avviso, complementari e perfetti l'uno per l'altra. Valentina è razionale, pungente e forte, anche se è una forza che la porta a nascondere il più delle volte i propri sentimenti per Won-ho, questo ragazzo dolce, che sopporta con un sorriso o una battuta l'acidità di Valentina. Won-ho è più romantico di Valentina: sembra volersi cullare nell'idea che la loro storia possa continuare a lungo, illudendosi di non avere i baci contati. Un'illusione che porterà nel cuore di entrambi un'ondata di dolore, per quei sentimenti privati di tempo.
La scelta di ambientare questa storia in Corea, in particolare a Busan, è insolita per un romanzo di questo tipo. Una scelta molto coraggiosa, secondo me. Ho apprezzato moltissimo l'atmosfera coreana, con le sue tradizioni, i suoi cibi e la sua lingua. Un libro dolce amaro, che ti far venir voglia di partire e viaggiare alla ricerca di pezzi di mondo da portare nel cuore.
Profile Image for Nerinacodamozza.
106 reviews13 followers
April 25, 2017
3 stelline e mezza

Se si considera la media dei romance e a quella dei romanzi self è sicuramente una spanna sopra, come scrittura e come struttura. Ho apprezzato anche l'ambientazione coreana da drama, ma alla protagonista avrei voluto dire, per tutto il tempo: levati quella scopa dal culo XD
Però appunto la scrittura è buona, davvero. Leggerò altro di questa autrice.
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