What do you think?
Rate this book


209 pages, Kindle Edition
First published December 28, 2012
Quando i manifestanti, terrorizzati da tanta ferocia, batterono ritirata, furono accusati di diffondere il caosLa distopia di Basma Abdel Aziz è ambientata in un non meglio precisato stato arabo nordafricano, che potrebbe essere l'Egitto oppure no. Lo si deduce più dalle atmosfere e da alcuni richiami culturali che da indicazioni dell'autrice. In effetti questa storia potrebbe essere ambientata ovunque, basterebbe cambiare qualche dettaglio. Il focus principale della narrazione, secondo me, sta nella degradazione della società che vede il regime in carica farsi sempre più opprimente, imbrigliando la vita dei cittadini in una quantità di regole e permessi senza i quali non potrebbe essere svolta praticamente nessuna attività. Uno degli aspetti che mi ha colpito maggiormente è l'arte di manipolare la verità, che messa in pratica dalle autorità porta la società civile a scivolare sempre di più verso un assoggettamento crescente al regime. Controllare la narrazione è dunque fondamentale per mantenere il potere e lo si fa controllando l'informazione e screditando le voci dissidenti.
La fila era una calamita: attirava la gente e la imprigionava in circoli chiusi, spogliandola di ogni specificità