Grazie all'aiuto di Carla, Alessandro entra in una comunità di recupero. Il dolore per quanto è accaduto con Mary lo porta a sprofondare, a toccare il fondo, e la rabbia e il desiderio di vendetta lo spingono a reagire e a riprendere la sua vita in mano. Carla, nel frattempo, si ritrova divisa fra i problemi dei suoi figli e l'orgoglio e il disprezzo di Roberto, che la ritiene responsabile delle sofferenze che stanno attraversando. Mary non riesce a rassegnarsi all'idea di aver perso l’amore e combatte la sua battaglia tra la voglia di arrendersi e quella di resistergli. Continua l'intreccio della famiglia Rinaldi in due storie che prenderanno diverse strade, a volte troppo tortuose. Roberto riuscirà a perdonare Carla? E Alessandro sarà in grado di distinguere l'odio dall'amore?
Il secondo capitolo della trilogia mi ha stupita e scioccata. Dopo essersi curato Alessandro ha in mente una sola cosa:la vendetta. Mery, ancora innamorata persa di lui, non fa niente per evitarlo. Questo rapporto di amore/odio li distrugge. Mentre Ale gode a farla soffrire, Mery si convince che con il suo amore può curarlo. Ed accade l'inevitabile... L'autrice è stata bravissima a descrivere gli stati d'animo dei protagonisti tant'è che durante la lettura passavo dalla rabbia alla gioia, dalla rassegnazione all'odio in un battito di ciglia. Il colpo di scena finale mi ha lasciata basita. Non vedo l'ora di leggere il seguito