Londra, 1680. Per il giovane Charles Rochester, marchese di Bolton ed erede del duca di Norfolk, desiderare un uomo è inaccettabile: la feroce attrazione che il nuovo servo suscita in lui deve essere soffocata a qualunque costo. Tuttavia non è facile costringere il cuore a tacere quando coloro che dovrebbero comprenderti ti tradiscono e l'unica persona leale sembra essere la sola da cui cerchi disperatamente di scappare. Per Dorian Pratt, invece, non c'è speranza: capisce subito di essere perduto non appena posa gli occhi sul suo signore. Sa bene che non potrà mai averlo, eppure impedire al proprio corpo di reagire in sua presenza sembra essere impossibile. Quando i pericolosi segreti nascosti tra le mura di Norfolk House vengono a galla, tutto precipita. C'è solo un modo in cui Charles può sperare di tenere Dorian con sé, ma per poterci riuscire deve essere pronto a sacrificare il valore più importante che Dio gli ha donato: la propria umanità. I torti non si perdonano e per il sangue versato c'è sempre un prezzo da pagare.
Valentina C. Brin è nata a Padova nel 1985. Sogna storie da quando era bambina, ma ha iniziato a scriverle soltanto nell'adolescenza. Tra una lettura di un fumetto e di un libro, si è laureata in Psicologia. Ballerina - o meglio, balleronza - moderna da nove anni, ama la danza in tutte le sue forme anche se la penuria di tempo e di soldi l'hanno costretta a scegliere soltanto uno stile da praticare. La danza non è l'unico talento inascoltato che avrebbe potuto mettere a frutto dall'infanzia: la natura l'ha dotata di una buona mano nel disegno, ma quando tutti le consigliavano di fare il liceo artistico lei ha scelto il magistrale. Ama i suoi gatti, che non la lasciano scrivere; ama il suo ragazzo, che non la lascia scrivere. Li amerebbe un po' di più se le permettessero di farlo. Pubblica storie originali dal 2003 su EFP. Nel 2011 ha collaborato con “Il resto del Calini”, giornalino scolastico del liceo Calini di Brescia, pubblicando sulle sue pagine il racconto “Papercut”. Obsession, precedentemente pubblicato proprio su EFP, è il suo romanzo di esordio.
Dorian è finalmente stato adottato da una famiglia di aristocratici come sguattero, dopo tanto tempo uscirà da quel posto dove tutti lo etichettano come la Strega, perchè Dorian è speciale: nei suoi sogni vede il futuro. Il ragazzo ha una bontà smisurata, nonostante le ingiustizie della vita, gli insulti che gli sputavano addosso e le botte, Dorian è l'incarnazione della frase' non smettere mai di sperare', sperare in una vita migliore, in un amore impossibile, nelle persone che ha vicino. La vita per Dorian non sarà facile, soprattutto quando incontra il figlio maggiore dei Rochester, Charles, così bello ma così irraggiungibile che anche la sua vicinanza, per Dorian, è una tortura. Ha un animo buono, il piccolo sguattero, nulla a che vedere con Charles. Il marchese di buono non ha nulla, più si leggerà il libro, più si vedrà come la malvagità e il potere prenderanno spazio nella mente di Charles e l'unica macchia pura nella sua anima è Dorian, che tiene all'oscuro di tutto quello che fa. Più staranno vicini, più il giovane marchese non capisce più cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Vuole Dorian e basta. Può un amore essere dolore e cura insieme? E se Dorian scoprisse tutto quello che ha fatto il Marchese? Il libro è di genere m/m storico, raramente trovo un libro così avvincente e pieno di malizia, dolore e amore. La storia tra i due ragazzi è una storia malata e piena di bugie e questo rende la lettura instancabile, il finale mi ha lasciata a bocca aperta, ho pensato 'E ora?'
Penso non mi sia mai accaduto di provare in egual misura disprezzo e attrazione per un personaggio maschile. In realtà Charles suscita sin dalle prime righe, sentimenti contrastanti. Ma col procedere della trama, la sua crudeltà ha una vera e propria ascesa. Immagino sia calzante col titolo. Charles è ombroso, oscuro, affascinante. Un continuo vivere al limite della ragione. Si pone al di sopra del mondo per educazione e lignaggio, il giovane Rochester, ma prova i più miseri sentimenti, simili a quelli dello sguattero che gli cambierà la vita. Dorian. Lo sguattero, per la precisione. Ingenuo, sempliciotto e timoroso del mondo. Goffo, impacciato e così fragile da essere l'agnello sulla tavola del lupo. Lo vorresti abbracciare, scuotere, portar via dalle grinfie dell'animo corrotto di Charles. Charles che lotta, graffia, morde, dilania con tutto se stesso i suoi sentimenti verso questo umile ragazzo. Sempre sull'orlo del baratro. Non sa accettare la sua omosessualità. Rifiuta se stesso, si condanna. Ma non si può opporre. È quello il suo Destino. Un fato che lo legherà come un cappio al collo a scelte tremende, che non si possono non condannare. Eppure... In mezzo al marciume del suo animo corrotto, c'è una piccola macchia di luce. Un piccolo spiraglio. Lì sta Dorian. Che accecato dalla luce dei suoi sentimenti, non vede la depravazione, ma solo la passione che li divora. Un epilogo non conclusivo, che lascia l'amaro in bocca. Perché si vorrebbe scoprire, capire, che ne sarà di entrambi. Come poter redimere un Charles che precipita a rotta di collo nell'abisso. Sono rimasta attonita, con addosso l'inquietudine delle tinte fosche del romanzo. Come posso passare ad altre letture, ora? Io pretendo di sapere! Cinque stelle meritatissime a Valentina! Che ha saputo superare se stessa, con umiltà e tanto tanto impegno. L'ho trovata sublime, lontana anni luce dalla sua prima scrittura, che ho apprezzato ugualmente. Ma Possession possiede la maturità di chi ha saputo accettare critiche e consigli. Contiene la passione di chi ci mette l'anima e non la risparmia. Una scrittura scorrevole, ricca, corposa. Attendo il seguito, perché sono curiosa di scoprire come evolveranno entrambi i personaggi! Un MM che nulla ha da invidIare alle scrittrici straniere!
RECENSIONE A CURA DI ASTRID Questo è il primo volume della serie, composta in totale da quattro romanzi e che a sua volta rientra nella saga “Obsession“. Tuttavia, la quadrilogia può essere letta indipendentemente dal resto della saga godendo comunque a pieno della torbida trama. Se c’è un romanzo che suggerisco sempre quando mi chiedono consigli su letture MM è questo. Il motivo è semplice: ci troviamo davanti a pagine stampate con inchiostro intriso di nuda passione e sentimenti che i protagonisti per primi considerano proibiti. Da una parte c’è Dorian, un ragazzo gentile e cresciuto in un orfanotrofio che da un giorno all’altro si ritrova a lavorare tra la servitù della famiglia Rochester, mentre dall’altra c’è Charles che rappresenta l’emblema del nobile dedito quasi esclusivamente a comportamenti peccaminosi. Basta uno sguardo per far scattare tra loro qualcosa, un qualcosa che entrambi sentono bruciare ma che in modo differente tentano di reprimere. E sarà proprio Charles, il personaggio apparentemente più forte, a non saper gestire la situazione gettando se stesso, e con lui il lettore, in un vortice di oscure peripezie. Continua sul nostro blog!
Sono ancora frastornata da questa lettura! Un libro ben scritto,scorrevole e di sicuro non una cosa già letta,per fortuna! Se per la maestria dell'autrice gli darei quattro stelle piene,per i protagonisti non arriverei ad una stella.Questa storia è buia,inquietante e senza speranza,nulla può redimere Charles per i peccati commessi! E' un mostro! Tante cose mi hanno sconvolta in questo libro ma,devo dire che una più di tutte;lui si sporca le mani con il sangue del padre per un "peccato" che lui stesso non vede l'ora di compiere.Ho trovato la cosa senza senso! Personalmente non ho visto nemmeno l'amore ma l'ossessione malata di Charles per Dorian. Dorian poi, nonostante tutto ciò che succede intorno a lui e per lui è abbastanza incolore,perde di vigore nel corso delle storia. La bravura dell'autrice sta nel essere in grado di imbastire una storia che nonostante la mente contorta del protagonista,costringe il lettore andare avanti con la lettura sperando in una redenzione,un minimo accenno di umanità da parte di Charles. Cosa mi ha lasciato questa lettura? La voglia di dimenticare più in fretta possibile la mostruosità di Charles!
È difficile comprendere un personaggio come Charles, il giovane erede del duca di Norfolk. La sua natura oscura emergerà lentamente, ma avrà una strada senza ritorno dal momento in cui incontrerà Dorian, il nuovo servitore della casa. Charles tenterà di rifiutare ciò che inizia a sentire per il giovane, ma ben presto questa sua attrazione diventerà un'ossessione che lo spingerà a compiere atti per cui difficilmente ci sarà perdono o redenzione. Dall'altra parte abbiamo Dorian, un giovane orfano di diciassette anni, dallo sguardo innocente e bello come il peccato. Viene assunto per servire nella casa del Lord di Rochester, e questo coincide proprio con il ritorno a casa di Charles da Eton. Dorian rimane immediatamente affascinato e al tempo stesso impaurito dal marchese di Bolton, ma ben presto arriverà ad avere ben più solidi sentimenti nei suoi riguardi tanto da accettare, quasi impotente, le colpe di cui il giovane marchese si macchia. I protagonisti sono due personaggi ben caratterizzati, che a modo loro attraggono il lettore con le loro azioni e le loro sfumature. Ma bisogna dire che l'autrice è stata molto abile anche con tutti gli altri personaggi secondari, dando loro il posto giusto e di rilievo ai fini della storia. A cominciare dalla famiglia di Charles, con una madre severa e intransigente, morbosamente attaccata al figlio, ma pronta a rifiutarlo e allontanarlo, quando lui le chiede disperatamente di aiutarlo a uscire da quel buco vischioso e senza fondo in cui sta precipitando. La sorella Emily, con il suo amore ostacolato e che finirà nelle spire malvagie del fratello. Per finire con Jonathan duca di Rochester, quel padre che sembra quasi più defilato nella vita di Charles rispetto alla madre e alla sorella, ma che invece nasconde un segreto da cui inizierà la perdizione del giovane erede. Importante è la figura di Mr. Moore, che preleverà Dorian dall'orfanotrofio per portarlo a Norfolk, facendogli da istruttore per essere un bravo servitore, ma che per il giovane sarà quasi come una figura paterna. Poi c'è Agnes, la cuoca della casa, che è stata la balia del piccolo Charles e che ora con le minacce viene costretta a mantenere i più terribili segreti. Infine non posso non parlarvi di Tristan, il bel ragazzo del bordello, che sarà importante per Dorian e che con il tempo diventerà il suo migliore amico, contrapposto a London, amico di Charles e, in un certo senso, l'altra metà della sua anima nera. Non c'è azione, colpa o perversione di Charles che London non approvi, anzi. In alcuni momenti si ha l'impressione che sia lui a suggerire all'erede dei Rochester le malvagità di cui si macchia, spingendosi a volte anche oltre l'oscurità del suo giovane amico. Nella speranza di leggere presto il seguito di “Possession – Ascesa”, mi sento di suggerire fortemente la lettura di questo romanzo, perché Valentina C. Brin è brava e scrive davvero molto bene. La sua storia è avvincente, coinvolge emotivamente e ci si abbandona quasi con esaltazione agli scenari tetri e oscuri, che l'autrice ha reso in maniera perfetta e accattivante per i lettori.
Ammetto che unire gli elementi del romanzo storico al dark romance, per creare a una storia M/M torbida e inaspettata, è una sfida che può apparire pretenziosa. Però - quando si deve dire pane al pane! - qui è stata superata in modo brillante. Stavo giusto infilando questo ebook in coda di lettura, quando ammirando la cover ho leggiucchiato il primo capitolo, e ne sono stata risucchiata. Sinora non avevo letto nulla di Valentina C. Brin, e so che devo correre ai ripari. La Brin scrive in modo magnifico, con sfumature a volte tetre, a volte talmente sofferte da far spaventare. Le sue ambientazioni, i suoi personaggi, sono tutti in chiaroscuro, senza apparente speranza di redenzione. Ora, se considerate che questa prima parte è “Ascesa”, figuratevi il mio sconcerto… Un romanzo di eroi in caduta libera, di personaggi meravigliosi che si disfano come foschia, innescando una caduta libera nel male, nel dolore, nella sofferenza. Un eroe nero nero, che getta il suo cuore alle ortiche. Le altre autrici fingono, illudono, svoltano prima di deragliare. La Brin prosegue a testa china. Il lettore trema, si convince che ci sarà una svolta, teme di procedere confidando nel rimorso e nel ravvedimento. E invece no. Questa prima parte non concede pause, non regala sollievo, non offre conforto. Una lettura non per tutti, ma se avete avvertito qualcosa sin dalla trama, vi consiglio di leggerlo. Starete male, ma non ve ne pentirete. Dorian e il suo conte meritano, e sarete risucchiati proprio come me. Sino a divenire un unicum con il libro: “L’oscurità si nutriva di questo. Lo corrodeva. Gli levava il fiato.”
Ammetto di avere veramente avuto bisogno di un libro del genere, in quanto penso che sia un di quei libri leggeri e tranquilli che abbiamo bisogno per svagarci; il fatto che sia scritto in un modo straordinario e veramente interessante è un bonus perfetto.
Infatti, inizio con il dirvi che lo stile è attento e molto curato, estremamente delicato e mai volgare nelle sue descrizioni, soprattutto per quanto riguarda la tematica MM, ma senza risultare pesante o noioso, preciso nelle sue descrizioni ma non assillante.
Alla scrittura magnifica si aggiunge un'ampia conoscenza e attenzione alla psicologia dei due personaggi principali (in alcuni casi diciamo eccessiva) che ho trovato molto interessante, i quanto è qualcosa che spesso viene tralasciata, inoltre è molto attenta e diversificata nei due personaggi principali.
Dorian è, diciamo, quello più semplice da comprendere, ma ciò non gli impedisce di risultare assolutamente adorabile e scaldare con la sua dolcezza il cuore del nostro caro Charles e dei lettori (Tra cui me, perché lo ho praticamente adottato), inoltre sono molto curiosa di scoprire più avanti le sue potenzialità nascoste, in quanto lui è il portatore di tante referenze che spero verranno utilizzate appieno nel secondo.
Charles è costruito ancora meglio in quanto il suo dissidio interiore è ben caratterizzato sia internamente, nello stesso personaggio, ben descritto, non attraverso stereotipo e caratterizzato da azioni che seguono il suo svolgimento fino alla follia finale, ma anche esteriormente cioè riguardo la recezione del lettore, che da una parte vorrebbe picchiarlo malamente, ma da un'altra prega fino alla fine che possa redimersi, che possa fare un passo indietro.
Penso però che in alcuni casi, questa psicologia e lo stesso dissidio di Charles rubino un po' di sostanza alla trama, che non risulta necessariamente piatta, ma un pochino sottosviluppata rispetto alla psicologia, il che è vero peccato, ma non un errore fatale in quanto, nonostante le azioni risultino meno efficaci e molto spesso vengano concepite come nient'altro che l'effetto del dissidio di Charles, io ho apprezzato la tranquillità della trama.
Come dico sempre: sto diventando troppo vecchia per le trame troppo complicate e piene di azione.
Oltre a questo, un altro piccolo errore è il fatto che nonostante l'autrice stia parlando di un periodo storico molto ma molto interessante, quest'ultimo non venga troppo valorizzato, ma è qualcosa a cui penso e spero che l'autrice rimedierà nel secondo libro, che sono curiosissima di leggere.
Penso che questo libro come primo di una serie, sia molto interessante e lascia con la curiosità di andare avanti, e io ve lo consiglio tantissimo se volete leggere qualcosa di "dark romance" MM, in quanto nonostante ciò che succede sia decisamente "dark" e spaventoso, lo stile e gli eventi sono descritti con una delicatezza e calma tale, che risultano interessanti e non spaventosi dalla prima parola.
Perciò su su correte a leggere e poi tornate qui a fangirlare con me!
Spesso mi chiedo se i libri che ti fanno dannatamente soffrire sia un bene o no leggerli.. Lasciano un segno indelebile ma ne vale la pena 😱? Non lo so proprio! Con questo magone allo stomaco ho finito un libro che mi ha ipnotizzato e torturato! Amo il lieto fine ed evito i drammi, ma la curiosità e l'amore per questi personaggi mi porteranno a leggere il secondo Possession e ad armarmi di una confezione di fazzoletti 😭già sono in lacrime!
Amate i romanzi m/m storici con una spruzzata di sovrannaturale? Allora, questo libro fa per voi! Benché la storia faccia parte di una saga, i volumi precedenti non sono direttamente collegati a questo, perciò si può leggere tranquillamente come se fosse il primo e goderlo appieno, perché è sicuramente una storia meritevole. Il lato sgradevole, tuttavia, è questo: essendo parte di una serie, il libro non contiene una chiusura definitiva, sebbene alcune cose trovino compimento. I lettori – che, come me, odiano i cliffhanger – sono stati avvertiti.
Fin dalle prime righe, mi sono resa conto di avere davanti una storia di particolare pregio sotto molti aspetti. La ricostruzione storica del 1600 è minuziosa, precisa, vivida in ogni particolare che traspare dalle pagine, senza tuttavia risultare mai pesante. Usi, costumi, vizi e virtù del tempo sono pennellati con impegno e maestria. Ci vengono offerti scorci del mondo nobiliare e di quello malfamato della povera gente. Il registro stilistico utilizzato è perfettamente coerente e verosimile col periodo storico, tra pomposità artefatte e durezza schietta, a volte persino cruda. L’editing è curato in ogni dettaglio ed è stata una piacevole sorpresa trovare un self così ben redatto: l’autrice dimostra un’ottima padronanza della lingua italiana sotto ogni aspetto e il prodotto è pressoché esente da refusi. Il ritmo è incalzante e, benché il libro sia corposo, non si perde mai la cadenza sostenuta che avviluppa il lettore tenendolo incollato alle pagine. L’autrice è stata bravissima a creare una suspense che fa presagire continuamente un disastro imminente, una svolta imprevista, un evento che segnerà il punto di non ritorno. Vi consiglio di tenervi un po’ di Valium accanto all’e-reader, perché potrebbe servirvi: ci si ritrova a provare sulla pelle ogni emozione dei personaggi col perenne batticuore.
Nella carrellata delle figure che vengono presentate, troviamo personalità molto varie; eppure risultano tutte molto umane, molto vere nelle loro ambizioni e nelle loro paure. I nostri protagonisti, Dorian e Charles, provengono da due mondi inconciliabili… che però finiscono per collidere. Dorian è un ragazzo di strada preso da un orfanotrofio, dove veniva maltrattato da tutti, e messo al servizio della nobile famiglia Rochester. Pur avendo un animo buono e ingenuo, Dorian possiede uno spaventoso dono: terribili sogni premonitori vengono a fargli visita, quando meno se lo aspetta, ed il giovane ne è vittima incolpevole, ma deve assolutamente nascondere a tutti questa verità, se non vuol finire bruciato sul rogo per stregoneria. Charles Rochester, erede del duca di Norfolk, è il pupillo della famiglia, un giovane ambizioso, intelligente e molto determinato. Fin dal loro primo incontro, fra Dorian e Charles scatta qualcosa. Qualcosa di sconveniente, d’innominabile. Un’attrazione che entrambi cercano di negare e di sfogare con altri mezzi. Ma più i due ragazzi si sforzano di starsi lontani e più l’attrazione scava dentro di loro, attecchendo, diventando poi un delirio, un’ossessione torbida, da cui è impossibile sfuggire e cui è impossibile cedere. La prima parte del libro è maggiormente incentrata su Dorian, mentre la seconda su Charles, sul folle amore che sente per quello sguattero per il quale è disposto – letteralmente – a tutto. Ho trovato interessante il fatto che il loro non sia l’unico amore proibito e, anzi, ci viene offerto un interessante parallelo con altre due coppie – altri due tipi d’amore. Nella storia sono presenti diverse scene esplicite di natura sessuale e promiscuità. Fra i protagonisti, tuttavia, i momenti di intimità sono pochi, ma tutti importanti. Tra i personaggi secondari, degni di menzione, troviamo la famiglia Rochester: la madre, la sorella e il padre di Charles; la cuoca Agnes, che gli ha fatto da balia; il maggiordomo della tenuta, Mr. Moore, che farà da mentore e confidente a Dorian. Il duca di Clarence, infine, si rivela un fraterno amico di Charles in questa via verso la perdizione.
Anche se è un libro impegnativo, mi sento di consigliarlo a chiunque cerchi una lettura davvero ben scritta e intrigante.
Se c'è qualcosa che proprio non riesco a fare quando inizio a leggere un libro come questo è fermarmi. Mi era già successo tempo addietro con un'altro dei libri di Valentina C. Brin: Obsession. Avevo iniziato a leggere le prime pagine per poi ritrovarmi, a notte fonda, ad aver terminato l'intero libro. Anche questa volta si è ripetuta la magia. Possession non è il classico M/M cui sono solita intrattenermi. E' un libro nudo e crudo, un libro che parla di passioni sfrenate, di sentimenti nascosti, di peccati dell'anima. Quei peccati che ti sporcano e ti corrodono, quelli atroci e silenziosi che non ti lasciano scampo e ti marchiano a fuoco la pelle. Ed è proprio uno dei peccati più temibili dell'epoca, ma nello stesso tempo molto diffuso, che si ritrovano a commettere questi due uomini che la vita metterà l'uno sulla strada dell'altro. Due uomini diversi per lignaggio e condizione di vita, due uomini che non potrebbero in alcun modo avvicinarsi, eppure... Il primo, Dorian, è un umile servo, abbandonato alla nascita e cresciuto in un orfanotrofio di Norwich. Deriso da tutti per i suoi strambi sogni notturni, che lo portano a vedere cose che poi si avverano col tempo, passa le giornate in solitudine, sollecitato anche dalla suora del convento che teme ripercussioni per quella sua strana dote segreta. Questo dono lo porta a vedere cose pericolose, sogni spaventosi che parlano di morte e di sangue, sogni che lo turbano e lo scuotono nel profondo, facendolo urlare nel cuore della notte. E queste urla portano gli altri orfani a vederlo come quello strambo, lo stregone da cui tenersi lontano, il ragazzino dannato. Si sa, la crudeltà dei ragazzi a quell'età può essere molto pericolosa, infatti Dorian si ritrova sempre in tafferugli o in punizione per esser venuto alle mani con gli altri orfani dell'orfanotrofio. Improvvisamente, soprattutto sotto sollecitazione delle suore stesse, si ritrova scelto da Mr Moonro, maggiordomo principale del castello, per entrare a far parte della servitù di Norfolk. Una scelta che cambierà per sempre il suo destino. Quando le porte del castello si chiuderanno dietro le sue spalle, capirà che all'interno di quelle mura sarebbe iniziata la più forte ma allo stesso tempo incerta avventura della sua vita. Il castello è una dimora particolare, che cela molti più segreti di quanto si possa pensare. Ed è al suo interno che facciamo la conoscenza del personaggio più forte di questo romanzo. Charles Rochester, figura emblematica e molto, molto particolare. PER CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI:http://newadultedintorni.blogspot.it/...
Dorian Pratt ha solo diciassette anni e da sempre ha vissuto in un orfanotrofio. Crede che la sua vita sia lineare e che nulla di particolare lo aspetti, eppure il suo mondo viene completamente stravolto non appena viene assunto come valletto alla tenuta di Norfolk House. Si aspetta un lavoro senza pretese, faticoso e a tratti noioso. Quello che di sicuro non si aspetta è che l’incontro con il figlio del suo lord possa sconvolgerlo tanto. Dorian è subito attratto da Charles e staccare gli occhi da quel corpo perfetto risulta impossibile per lui. Il lord prova lo stesso magnetismo nei confronti del suo servo, eppure si sente sporco e sbagliato e cercare di allontanarsi da questa tentazione sarà il suo unico mantra. Ma presto si accorge che forse questa forza che lo sovrasta non può essere abbattuta e che questo vuoto deve consumarsi prima di spegnersi..così inizia una lotta in Charles, tra quello che vuole e quello che dovrebbe volere.. Ebbene si, avete letto bene. Siamo di fronte ad una storia d’amore (ahime) ancora non considerata “convenzionale”, nel seicento poi! Eppure in essa trasuda tanta passione e romanticismo da mettere da parte qualsiasi storia più attuale. Ma non è solo questo a renderlo incredibile. All’interno del romanzo ritroviamo due elementi contrastanti: luce e oscurità e il modo in cui l’una o l’altra possano incidere sui nostri sentimenti. Dorian e Charles infatti rappresentano gli estremi dei sentimenti umani. Da un lato abbiamo Dorian, anima pura e luminosa. Non fa pensieri cattivi e tende ad agire in nome del bene; dall’altra invece assistiamo al tormento dell’anima nera di lord Bolton. E’ una lotta costante tra luce e buio. Continua a leggere la recensione su: CrazyForRomance
Sono un pochino in difficoltà nel recensire questo romanzo, inoltre, anche se solitamente non amo raccontare molto della trama, questa volta sarà necessario: cercherò di mantenere gli spoiler al minimo ma ci saranno. Perchè sono in difficoltà? Perchè a tratti mi ha disturbato e, alla fine, non mi ha lasciato la bella sensazione che ricerco nella lettura per sfuggire al quotidiano. Il romanzo è scritto veramente bene, la Brin ha uno stile ricco, fiorito ed evocativo ma senza che questo risulti pesante o erudito, e la storia ti cattura subito e ti fa entrare in un mondo oscuro dal quale è impossibile staccarsi fino alla fine ma, ahimè, ho provato immediatamente una profonda antipatia (che a tratti sconfinava nell'odio) per Charles. Ho vissuto con lui i suoi tormenti e le vicende che lo hanno reso un uomo crudele e sadico (anche se forse un pochino malato?), ma non ho trovato nulla che potesse in qualche modo giustificare la sua cattiveria o mitigare il mio giudizio nei suoi confronti: Charles è un assassino e un manipolatore, punto. In tutto ciò, anche se posso capire l'attrazione che esercita su Dorian, faccio fatica ad accettare la cieca fiducia e l'amore con cui il valletto segue il suo padrone. Questo libro è un dark romance (e sottolineo DARK), nel quale la violenza (agita e minacciata) gioca un ruolo fondamentale e che termina con un cliffhanger: forse non adatto a tutti i palati ma sicuramente meritevole.
Chi non conosce Valentina C. Brin e la sua Obsession saga può comprendere solo parzialmente la spasmodica attesa per l’uscita di Possession. Questa storia rappresenta un prequel rispetto ai precedenti libri della serie, dove già si può fare la conoscenza del duca di Norfolk e della sua spietata crudeltà, ma può essere letto benissimo come un stand-alone. La curiosità sull’ origine della malvagità di Charles Rochester era fortissima, ma allo stesso tempo ero parecchio timorosa. Avevo paura che la costruzione della storia mi avrebbe spinta verso la comprensione e la pena verso un personaggio con una forte connotazione negativa. Certo i sentimenti che possono scaturire da una lettura sono personalissimi, ma posso affermare a lettura ultimata che ho compreso, ma non giustificato. Charles non diviene un eroe, ma una vittima di se stesso che vendendo l’anima al diavolo, trascina egoisticamente con sé tutti coloro che gli stanno accanto. Ripercorriamo allora la giovinezza di Charles Rochester, futuro erede del duca di Norfolk. Ragazzo inquieto, sprezzante e superbo come tanti nobili del proprio tempo. La prima volta che al ritorno dal collegio posa gli occhi sul nuovo servo, il giovane Dorian Pratt qualcosa si rompe dentro di lui. La voglia di insozzare quel giovane dalle fattezze delicate che non riesce ad evitare di trafiggerlo con quello sguardo intenso e pieno di sottintesi è quasi dolorosa. A stento riesce a stargli lontano, lo provoca, lo dileggia, tutto pur scatenare una reazione, di avere una giustificazione per toccarlo.
«La tua presenza mi rende nervoso. Mi fai diventare qualcuno che non sono. Se sapessi i pensieri che faccio su di te fuggiresti lontano, invece continui a girarmi attorno e io non trovo pace.»
Il giovane Dorian è un orfano spaventato, escluso ed emarginato a causa di un dono che è più una maledizione, la preveggenza. Quando arriva a Norfolk House guidato dalla sapiente esperienza di Eugene, ha tutta l’intenzione di mantenere un basso profilo, nascondendo quei fogli che portano i segni dei suoi sogni inquieti, fatti di nubi oscure e sangue che scorre. Quello che non si aspettava era di incontrare gli occhi di Charles, quello sguardo affilato e intenso da cui non riesce a distogliete l’attenzione. Il pericolo gli scorre subito nelle le vene e la forte sensazione che nulla sarà più come prima gli stringe il cuore in una morsa. Strane sensazioni si annidano nel suo corpo ogni volta che sente la voce di Charles, uno strano magnetismo che gli fa vibrare le membra e tremare le ossa e lo spinge ad alzare lo sguardo per incontrare quella strana inquietudine anche negli occhi del duca. Ma non può essere vero, non si possono provare sentimenti verso una persona dello stesso sesso, ma soprattutto non per una persona di quel lignaggio.
«Il problema non è il sesso della persona verso cui sei attratto, ma il suo lignaggio: quelli come lui non sono nati per noi, perché potessimo toccarli e illuderci di avere il loro cuore. Se continuerai a guardarlo in quel modo ti farai del male.»
Anche Charles, diviso tra ragione e sentimento non può fare a meno di cedere a quelle sensazioni che gli lacerano la carne, alla torrida attrazione che lo spinge verso quel giovane servo, che non è solo un vergognoso sottoposto, ma un appartenete dello stesso sesso. Cerca di fuggire in ogni modo, abbandonando la propria residenza , mettendo quanta più distanza tra sé e Dorian. Prova ad affogare quei sentimenti nei corpi caldi di altre donne, nell’alcol e nelle notti dissolute trascorse tra i bordelli insieme a quel diavolo tentatore di Landon, ma quando un imprevisto lo costringe a fare ritorno a Norfolk House, resistere ancora sarà impossibile. Quando ogni certezza crolla, quando torbidi segreti vengono a galla, quando tutte le certezze si dissolvono e la ragione sembra perduta, offuscata da un' irragionevole furia cieca tornare indietro sarà impossibile. Dorian non può fare altro che seguire Charles verso una inesorabile discesa agli inferi. Solo il giovane e fragile corpo del valletto sembra alleviare la smania di Charles, solo stringendolo a sé tutta la notte sente placarsi la colpa per quella furia che non riesce più a contenere.
«Voglio sentire il tuo tocco», lo sentì sussurrare, il fiato che s’infrangeva caldo sul volto. «Lo desidero da impazzire, eppure l’idea mi terrorizza. Tu mi terrorizzi. Ma se mi toccassi…» La sua voce s’incrinò, colante di torbida convinzione. «Nonostante abbia paura di crollare, continuo a pensare che le tue mani potrebbero salvare ogni mio pezzo rotto.»
Ma quando Dorian scoprirà tutta la verità, sarà ancora in grado di darsi a Charles a scapito di tutto e tutti? Una ridda di emozioni mi ha invasa dalla prima all’ultima pagina. Possession è una lettura dai toni cupi e intensi, mai banale, con un ritmo in crescendo che trascina il lettore nel modo oscuro dell’ attrazione tra Charles e Dorian. Nulla viene risparmiato al lettore, passione, dolore, vendetta, follia, paura, un vero caleidoscopio di sentimenti in contrasto. Lo stile incisivo e crudo della Brin è un vero pugno nello stomaco. Le scene tra i protagonisti sono davvero infuocante senza però eccedere o scadere nella volgarità. Ho amato da morire i personaggi, caratterizzati in modo puntuale ed esaustivo e in alcuni punti ho addirittura temuto di simpatizzare con Charles. Ma alla natura non ci si può sottrarre, come lui stesso è testimone. Il fine giustifica i mezzi? In nome dell’amore, di un amore tradito, del rifiuto e del disconoscimento, si può davvero scendere all’inferno e pretendere di ritornare indietro incolumi? E quando la follia diventa premeditazione quali sono le attenuanti? Io mi sono fatta una mia personale idea, nessuno si salva e tutti a modo loro sono colpevoli, anche solo per omissione. L’amore non giustifica tutto, ma forse rende ciechi davanti all’evidenza.
Adesso aspetto con ansia il prosieguo di Possession, per vedere cosa seguirà a quel: «Non ti fidare.»
The blurb was interesting and the author yet untested so I decided to give to this novel, written in my native Italian, a try.
Despite the raving reviews (there is no accounting for fandom, apparently), this novel is extremely ill written: it reads like the output of a teenager still trying to master her syntax and there is no trace of narrative tension. The number of historical error is staggering and betrays a complete lack of research. The author should have simply chosen to set her story in a fantasy word and not in a widely known XVII century England.
If you are looking for something interesting to freshen up your Italian, skip this.
Sarò telegrafica: stile narrativo migliorato, più snello, un po' meno arzigogolato. Sul contenuto stendo un velo pietoso: un ridicolo melodramma che nn sta nè in cielo nè in terra, assurdo, surreale, assolutamente inverosimile. Il protagonista l'ennesimo psicopatico con serie turbe mentali. Uno sciocco senza spina dorsale, un verme che addossa sempre agli altri la colpa delle sue atrocità, dei suoi massacri. Non scendo in particolari perchè nn ne vale la pena. Fermo restando che ognuno è libero di scrivere e leggere ciò che vuole, dico solo che molte di queste nuove autrici, blogger e seguito dovrebbero aver più rispetto per l'altrui intelligenza...
Un mm particolare, scritto molto bene, con dei personaggi così diversi da rendere il tutto un mix che ti invoglia ad andare avanti a scoprire cosa succederà. Consiglio a chi ha la mente aperta
“Possession: Ascesa” è un romanzo che trascina il lettore fin da subito. Già dalle prime pagine, ci presenta una realtà difficile, a cominciare dall’infanzia (di sapore dickensiano) di Dorian. Orfano e vittima di pregiudizio per i suoi sogni premonitori, Dorian vede nell’essere al servizio di un nobile una possibilità di riscatto. Ma il suo incontro con il marchese Charles lo mette di fronte a un problema che non si era mai posto in precedenza: crudele e algido, il marchese è per Dorian un’attrazione irresistibile, un’attrazione proibita due volte, non solo perché nobile ma soprattutto perché uomo. Allo stesso tempo, però, l’oscurità più profonda e il coinvolgimento principale del lettore l’abbiamo appena vediamo i pensieri di Charles. Il delicato e affascinante nuovo servo colpisce il marchese ma ne risveglia anche l’anima nera, che ci viene sbattuta in faccia senza mezzi termini.
In un’ambientazione storica che fa solo da contorno e atmosfera al romanzo, senza diventare essa stessa protagonista, assistiamo alla complessa relazione che nasce tra due persone che non potrebbero essere più diverse, segnate entrambe da un amore proibito considerato sbagliato e da nascondere. Dorian, servo, semplice e ingenuo, onesto e gentile, non ha nessuna possibilità di penetrare l’anima di Charles, egoista, violenta e arrogante. Non ne riesce a vedere il lato oscuro, accecato da un amore senza confini e da un’anima troppo candida per comprendere il male. Charles è un nobile viziato, un giovane uomo che non ha imparato altro che a ricevere, che non è in grado di donare, di condividere, ma solo di pretendere per sé. È vittima delle sue pulsioni, lussuria, rabbia esternate spesso senza filtri e senza aver riguardo di nessuno, nemmeno di familiari e amici.
Allo stesso tempo è insicuro dell’amore di Dorian e dipende dalla sua accettazione in maniera completa, quasi come se il servo forse l’unica ancora che trattiene la sua umanità, con lui uno spiraglio di luce si intravede. Charles non si accetta, e la sua non accettazione di se stesso si riverbera nel rifiutare altre situazioni intorno, dando così il via al crescendo di violenza, come se cancellare il peccato che vede negli altri possa cancellare il suo. Non è un personaggio che si ama, magari intriga e incuriosisce, ma non lo si può amare, le azioni che commette, e le loro motivazioni, sono troppo terribili per essere perdonate. Ma in più di un momento speri che la faccia franca perché lo vedi dagli occhi di Dorian, senti la necessità del giovane servo di averlo accanto e ti dispiacerebbe vedere il ragazzo senza l’unica persona che, nel bene e nel male, lo fa sentire completo.
Gli avvenimenti narrati e la caduta di Charles nel baratro del male, costringono a non interrompere la lettura fino a un finale del tutto aperto (il libro è il primo di due). Le impressioni che ho avuto sono che i protagonisti siano ben costruiti anche se contraddittori e compiono un percorso nel procedere della narrazione; lo stile è fluido ma non povero, con scene erotiche esplicite ma non volgari e la lettura appassiona. Ma non mi sento di dare un voto pieno: alcuni capitoli all’inizio, su Charles, non li ho percepiti funzionali alla storia, mi sono sembrati dispersivi. Gran parte del carattere del marchese è chiaro già dalla prima scena in cui viene presentato. Servono per presentare un personaggio secondario importante, ma forse si dà troppo spazio ad avvenimenti slegati dalla trama principale. Altre piccole cose sono inserimenti di interiezioni che staccano il lettore dal pensiero del personaggio per inserire il narratore e alcuni momenti in cui le azioni si confondono. Devo dire, però, che mi sento di consigliarne la lettura alle amanti del genere, specialmente le lettrici che non cercano sempre la redenzione del personaggio ma sono affascinate anche dalle anime oscure che rimangono oscure. La storia non è prevedibile e le relazioni che si creano ancora meno, in un romanzo che si rivela a suo modo coraggioso e allo stesso tempo tremendo. Tenete conto, però, che per sapere davvero cosa succederà a Charles e Dorian bisogna aspettare il secondo volume.
Editing recensione a cura di Lilith per Feel The Book
Con la recensione di oggi, cambiamo genere delle nostre letture. “Possession” è un libro che mi ha sorpresa molto: il romanzo, che per numero di pagine promette già una lettura impegnativa, non delude le aspettative. L'autrice ha perfettamente distribuito l'evolversi della storia per tutto il corso della lettura: non ci troviamo infatti davanti a quei romanzi del "tutto e subito", no; qui gli eventi arrivano come conseguenza a molti altri fattori... nulla è scontato, nulla è banale. È un romanzo scritto molto bene, che è riuscito a farmi immaginare come una persona vivente in quell'epoca piena di differenze tra i nobili e la loro servitù, tra i ricchi e i poveri, tra quelli fortunati e quelli sfortunati .In questa storia dove sono diversi i personaggi sulla scena, ognuno di loro ha il proprio posto e il proprio ruolo, ognuno è necessario, quasi indispensabile per l'evolversi della storia.
Charles è l’erede del Duca di Norfolk, è un giovane orgoglioso e sicuro di sé, almeno fino a quando non conosce Dorian, un ragazzo orfano preso a servizio nella casa del duca. L’arrivo di Dorian stravolge la vita di Charles, mettendolo di fronte a un lato di sé che non conosceva e che farà' fatica ad accettare poichè questo vorrebbe dire mettere in dubbio tutta la sua vita, la sua intera esistenza vissuta fino a quel momento.
L’attrazione che Charles prova per quel ragazzo, scatena in lui un mare di emozioni contrastanti e quella che emerge di più fra tutte è senz'altro un miscuglio di amore-odio così forte da spingerlo ad allontanarsi da lui, per tentare di cancellare queste sue pulsioni inaspettate ed evitare di commettere sciocchezze di cui potrebbe pentirsi. Charles è un personaggio difficile da comprendere: non ci basta attenerci ai fatti per capirlo davvero, ma bisogna scendere nel profondo per cercare di comprendere il perché delle sue imprevedibili azioni, alcune anche molto discutibili.
“Il marchese sorrise. Un sorriso largo, astuto, che rese il suo volto tremendo e meraviglioso. Eccola lì, si ritrovò a pensare: un’altra sfumatura della sua anima. Un altro sasso acuminato.”
Ma, a differenza di come si possa pensare, Dorian non è completamente una vittima: egli stesso infatti, non ha la forza per combattere l’attrazione che prova a sua volta per il giovane nobile, pur essendo stato messo in guardia da Eugene, l’uomo a capo della servitù, che tenta di proteggere Dorian, aprendogli gli occhi sulla realtà delle cose. Charles cerca in tutti i modi di combattere quello che prova: Dorian, la fonte della sua ossessione, è l’unico ad avere il potere di calmare la bestia che è in lui, ma purtroppo è anche l’unico a farla scatenare in altri momenti senza esserne consapevole.
Il finale però non ci porta alla conclusione di questa fantastica e coinvolgente storia, che in realtà sembra essere solo l'inizio, quasi la punta dell'iceberg;e la bravura dell'autrice è stata anche questa ovvero, grazie anche ad uno stile chiaro e diretto ed una scrittura molto curata, quella di aver dato vita ad una storia intricata, ricca di suspance, di sensualità e la giusta misura di erotismo che non guasta mai! Nonostante alcune azioni che possono non essere condivise (di entrambi i protagonisti) sono riuscita ad apprezzare questo romanzo e aspetto con trepidazione di leggerne il continuo!
Ciao magnetiche, oggi vi parlerò del romanzo di Valentina C. Brin, Possession Ascesa.
Parto con il dirvi che questo è un libro tosto. Tosto, nel senso di violento, ipnotico, un romanzo completamente pazzo. Ci sono delle parti che non ho apprezzato, che ho notato come delle forzature ma, nel complesso, è un bel libro.
La scena si apre con Dorian, orfano “acquistato” come sguattero per la famiglia del Duca di Norfork. Da subito però ci accorgiamo che il vero protagonista non è lui, bensì il giovane figlio del Duca, Charles. Ci viene presentato come un personaggio positivo, buono, con un animo candido che lo contraddistingue, ma l'attrazione che proverà per Dorian, lo porterà a toccare l'inferno con mano, lo porterà a impazzire. Più reprimerà la sua omosessualità e più la sua anima si deteriorerà, tra bordelli e amici sbagliati, arriverà a toccare il fondo con un’azione che, dico la verità, non ho capito. L'autrice ha scelto di macchiare Charles di un crimine ignobile e le ragioni possono anche essere “giuste” ma non so, non mi ha convinta del tutto. Dorian invece è un personaggio con l'anima di un angelo, ama Charles di un amore puro e rimane ignaro delle nefandezze del suo prezioso padrone. Quello che mi ha lasciato questa lettura è un sentore di amaro in bocca per un amore così malato come quello di Charles, e che per “amore” una mente malata è pronta proprio a tutto.
L'autrice ha un metodo di scrivere che ho molto apprezzato, l'ho trovato molto poetico, in dei passaggi mi ha emozionata, perché quando Charles è con Dorian è come un cucciolo di leone impaurito, che non sa ruggire, indifeso contro il mondo. È in sua assenza che si rovina.
“ «Voglio sentire il tuo tocco», lo sentì sussurrare, il fiato che s'infrangeva caldo sul volto. «Lo desidero da impazzire, eppure l'idea mi terrorizza. Tu mi terrorizzi. Ma se mi toccassi...» La sua voce si incrinò, colante di torbida convinzione. «Nonostante abbia paura di crollare, continuo a pensare che le tue mani potrebbero salvare ogni mio pezzo rotto.»”
In definitiva, consiglio questo romanzo, perché anche se non ho apprezzato vari passaggi, rimane un ottimo libro da leggere. Irene
Da parecchio l'ebook di questa autrice era in attesa nel mio Kindle, ne ero incuriosita ma allo stesso tempo mi sentivo frenata, colpa di altre letture m/m che mi avevano un pò delusa e resa scettica al genere. Ma lo devo dire Valentina mi ha fatto ricredere! Si ci sono scene un pò pesanti e crude ( questo credo sia un pò soggettivo e che cambi in base alla sensibilità di ognuno), ma il modo di scrivere dell'autrice è così fluido, introspettivo e intenso che è impossibile non rimanerne affascinati. I protagonisti sono Charles ( il mio preferito) e Dorian, due personaggi agli antipodi in ogni senso, servo uno e padrone l'altro, sensibile, romantico e ingenuo uno, oscuro e tormentato l'altro. L'autrice è stata davvero abile a tenere in continua tensione il lettore, i luoghi così come ogni personaggio sono ben descritti, tanto che viene naturale e spontaneo immaginarli e renderli vivi davanti agli occhi. Tanti i sentimenti contrastanti che ti ritrovi a vivere insieme ai protagonisti, così intensi da non poter evitare di sentirli sulla tua pelle. Luce e oscurità s'intrecciano in continuazione, il tormento di Charles diventa il tuo tormento, vorresti essere li per dirgli che non ha niente che non va che può e deve essere felice, e sei felice quando Dorian anche se per pochi momenti riesce a dargli un pò di pace, sarei entrata nel libro per prendere a sberle Costance una madre che non è degna di questo nome, anche se come donna la si può un pelino comprendere per tutto ciò che non ha avuto dal marito, ma come madre a davvero toppato!! Che altro posso dire, niente perchè per capire e condividere spero il mio pensiero dovrete immergervi voi stessi in questa storia. Nel frattempo io dico grazie all'autrice per avermi fatto ricredere e amare anche questo genere che se scritto bene a tanto da dare .
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls Che la vita di Dorian Pratt sia singolare, il ragazzo lo ha capito bene fin dalla nascita e come lui anche tutti quelli che lo circondano. Nell’orfanotrofio in cui vive, infatti, il giovane non passa inosservato. È bello, di una bellezza angelica e pura, quasi femminile ed ha un dono: ha delle premonizioni attraverso i sogni. Tutto quello che sogna, infatti, si realizza nel tempo. Così, quando viene scelto tra tanti, per entrare a lavorare nella servitù della magione dei duca di Norfolk, Dorian si accorgerà, una volta arrivato, di trovarsi in un posto già “visto”.
«L’eclissi era tra i due disegni. La prevedevi’»«No, signore, io…» […]«Hai ritratto anche il labirinto.» Dorian si strinse nelle spalle. «Disegno tante cose.»«La regina lo ha fatto costruire tanti anni fa. È nel giardino sul retro, ed è identico a quello che hai disegnato tu: la stessa torre, lo stesso fogliame, lo stesso percorso intricato.» […] «Il labirinto, l’eclissi… i tuoi potrebbero essere semplici disegni, ma nelle mani sbagliate sarebbero male interpretati. Dovresti bruciarli.» Ci troviamo alla fine del diciassettesimo secolo, in un Inghilterra segnata dall’instabilità religiosa. Nonostante la maggioranza della popolazione segua il credo protestante, esistono ancora piccoli nuclei cattolici. Non è semplice per il giovane Dorian mantenere un basso profilo. Se solo venisse scoperto, il minimo che gli potrebbe accadere, sarebbe un’accusa di stregoneria con conseguente condanna al rogo. Messo in allerta dal maggiordomo dei Rochester, Dorian si sforza di comportarsi normalmente. Ma non è solo quello il pericolo più grave da cui deve guardarsi. L’arrivo del figlio del duca, Sir Charles Rochester, lo sconvolge ancora di più. Diavolo, era proprio bello come aveva detto Agnes, forse persino di più. Aveva un volto regolare, labbra sottili e folti capelli neri; occhi che sembravano contenere migliaia di mondi e vibravano di fascino, irrequieti e intelligenti.Ci misero un istante per spogliargli l’anima. Dorian è confuso, prova sensazioni strane e pericolose. Perché, si domanda, se solo il pensiero corre al giovane, il suo corpo freme e reagisce in modo anormale? Non può desiderarlo come di solito si fa con una donna, eppure il richiamo della carne è tanto forte da terrorizzarlo. Ma se la sua condizione risulta drammatica, quella di Charles rasenta la pazzia. Si trovò a fissare grandi occhi cerulei e lineamenti delicati, quasi femminei, e labbra così carnose da ricordare quello di una puttana. Una bellezza innegabile che lo indispettì più di quanto potesse immaginare, perché il volto di quel servo – un dannato ragazzino nato e cresciuto nella povertà – sembrava essere plasmato dal dono divino di Michelangelo in persona.
Per uno come lui, proveniente da una delle famiglie cattoliche più bigotte, è davvero inconcepibile provare attrazione per un altro uomo, e non solo. Dorian lo turba a tal punto da minare tutte le certezze. Il fuoco di una malsana passione lo divora, lo scuote nel profondo. Il suo credo vacilla, la stessa esistenza subisce un cambiamento radicale e la ragione perde, pian piano, il contatto con la realtà. «Tu sei veleno. Mi sei entrato dentro quando cercavo di tenerti fuori e sei riuscito a contaminarmi. Dannazione, non lo vedi? Mi stai mandando a pezzi!» Deciso a non lasciarsi andare, Charles reagisce con violenza e arroganza ma la tentazione è troppo forte e incontrollabile. Davanti a Dorian perde la capacità di giudizio e, come se gli si annebbiasse la mente, si trasforma, dando libero sfogo al suo lato oscuro. Combattuto tra il desiderio bruciante e il terrore di non essere un buon cattolico, non può far altro che trattare male il ragazzo. La sua è una necessità, il solo modo che ha per non sprofondare nella palude viziosa del peccato. La sua unica salvezza è quella di allontanarsi dalla magione, tornare a frequentare i compagni di corso, andare a donne, comportarsi come un uomo normale, insomma. Peccato non sia così semplice. Nonostante gli sforzi, infatti, Charles non riesce a dimenticare il volto angelico del servo.
Le cose precipitano quando, tornato a casa, scopre un torbido segreto. L’atroce verità lo sconvolge oltre ogni dire, annientandolo definitivamente. Il suo mondo viene stravolto, i valori saltano, i sentimenti si snaturano. Non c’è più pace e il giovane duca si ritrova solo a combattere i suoi demoni. Una sequela di azioni scellerate lo avvicinano sempre di più all’orlo del baratro. L’ossessione per Dorian è l’unica cosa concreta cui aggrapparsi. Per stare con lui, Charles è disposto a tutto, anche a venire a patti con il diavolo. E sì, perché il suo comportamento, d’ora in avanti, sarà guidato solo da un’insensata e diabolica brama di possesso.
«Quest’ira, questa agitazione, questa dannata voglia… Mi stai consumando, Cristo. Tu un volgare ragazzo di strada!» La discesa verso l’inferno è veloce e inarrestabile. Charles non ha la forza sufficiente per opporsi. Sarà la rabbia ad avere il sopravvento e a corroderlo dall’interno, la stessa che gli annienterà la ragione e gli avvelenerà il cuore.
“Possession Ascesa” è un noir avvincente in cui, fin dall’inizio, si capta la componente misteriosa che, nel corso della lettura, si sviluppa e lascia il segno indelebile. Come un cobra, la storia affascina e avvolge il lettore nelle sue spire, lo ipnotizza con le varie sfaccettature caratteriali dei personaggi, gli gira intorno permettendogli di comprendere, fino in fondo, il loro dramma esistenziale. Lo ammalia, con l’ottima scelta dell’ambientazione, in fine lo soffoca in un crescendo di immagini gotiche e drammatiche, tanto sublimi quanto terrificanti, impossibili da arrestare. Così, quasi fossimo accompagnati dall’eclissi iniziale, ci immergiamo con naturalezza e senza accorgercene, in un’epoca oscura e bigotta, ne respiriamo l’aria, assistiamo impotenti al corso degli eventi.
Il finale ci trasporta al secondo atto, forse definitivo, di una storia sconvolgente che attendo con ansia. Consigliatissimo!
Aspettavo questo libro da tanto eppure non avevo ancora trovato il momento giusto per leggerlo, un po' perché conosco molto bene la penna di questa giovane e talentuosa scrittrice avendo già letto i libri precedenti e ho sempre pensato di non essere nello stato emotivo giusto per poterlo iniziare. Avevo già conosciuto il personaggio di Charles in Obsession e finalmente sono riuscita a leggere la sua storia. In questo libro Valentina C. Brin ci svela un'altro lato di Charles, raccontando il dolore le paure e le follie che farà questo oscuro personaggio.... e l'amore che prova per Dorian. È una lettura che vi terrà con l'ansia e l'angoscia constante, vi domanderete se ci sarà una via d'uscita per Dorian, servo innamorato pazzo del suo duca.. Un'amore puro ma anche folle, un amore che vi farà soffrire.Ci sono dei personaggi secondari che ho amato moltissimo, come il maggiordomo Mr.Moore , Duncan e Tristan e Emily la sorella del duca e la cuoca Agnes.Ho divorato ogni singola parola scritta e mi sono innamorata di nuovo della stupefacente bravura di Valentina C. Brin per come ha saputo descrivere in maniera impeccabile quel periodo storico e posso dire che anche nel genere mm ha soddisfatto in pieno le mie aspettative. Siccome la storia di Charles e Dorian è divisa in due libri 📚 sono felicissima di averlo letto adesso visto che il secondo esce il 12 ottobre perché quel "Continua" alla fine del libro mi avrebbe fatto impazzire per l'attesa. Non vedo l'ora di leggere il seguito. Quindi ve lo consiglio vivamente e faccio un grosso in bocca al lupo alla scrittrice per il seguito Possession :Rovina.
Primo libro della serie Possession ho aspettato a leggerlo perché volevo che la serie fosse completa ed ho fatto benissimo altrimenti sarei corsa sotto casa di Valentina per strozzarla. Non si può far finire così un libro. Partiamo col dire che la penna di Valentina è a dir poco straordinaria. Descrive luoghi, profumi in maniera eccelsa mi sembrava di esseri li di sentire e provare tutto quello che è successo. Diciamo poi che la sua bravura a mio avviso è stata quella di farmi entrare dentro la testa di Charles. Di farmi provare quello che sentiva lui e a tratti l'ho pure capito. Sono stupita e esterefatta perché mai avrei pensato di comprendere l'animo nero di qiest'uomo. Come penso tutti sappiano Charles è il cattivo nel libro Possession, ma come ha fatto a divenire così mostruoso e psicopatico? Per scoprirlo dovete leggere Possession e non ve ne pentirete a mio avviso. Ha cercato di lottare contro se stesso contro il suo essere e il suo animo compiendo dei fatti imperdonabili, ma non è riuscito ad estirpare il suo amore per Dorian. Anzi lui è la sua isola felice. Vicino a lui si sente normale ma Dorian riuscirà a stare al suo fianco nonostante i suoi oscuri segreti? Lo scoprirò solo nel prossimo capitolo almeno spero. Lo stra consiglio. Complimenti ancora a Valentina per avermi fatto provare innumerevoli sensazioni. Mi raccomando continua a scrivere perché sei nata per questo.
Questo libro per me è stato una sfida , premetto non mi piacciono i MM, ma leggendo recensioni e amiche di letture entusiaste per questo libro, ho deciso di leggerlo. Devo dire che anche l'autrice ha tenuto a precisare di che genere fosse ( su questo è stata davvero brava, non mi ha forzata anzi ha tenuto conto dei miei interessi anzichè i suoi). Sono rimasta davvero contenta di averlo fatto, in primis è storico io li adoro , dark anche questo genere adoro , insomma come le mie amiche di lettura sono rimasta entusiasta di questa autrice. Si parla di questo duca tormentato , questo ragazzo che viene prima allontanato dalla madre quindi deluso , una madre non deve mai abbandonare un figlio nel momento di sconforto , poi dal padre scoperto sodomita , poi in seguito anche dalla sorella Emily. Si attornia della macraba amicizia di Landon , che lo porta a fare cose che lui non avrebbe mai pensato, ma in tutto questo buio dove gli altri lo chiamano mostro c è lui Dorian il suo valletto la sua maledizione la sua ancora di salvezza. Consigliatissimo specie per quelle come me riluttante a leggere questo genere.
Possession è un M/M storico dalle tinte decisamente forti e molto coinvolgente. Attraverso una narrazione scorrevole, l'autrice descrive alla perfezione il tormento del protagonista, Charles Rochester, giovane marchese, quando si rende conto di essere attratto da un altro uomo. Siamo nel 1600 e gli atteggiamenti sodomiti sono ritenuti opere del diavolo, fortemente vietati. Il marchese è turbato e confuso: ha bisogno di confidarsi per trovare appoggio e conforto, ma l'adorata madre lo caccia come mostro . Il povero Charles si sente rifiutato, sbagliato, incompreso, non amato. Prova a reprimere i suoi impulsi ma l'attrazione verso il giovane Dorian, lo sguattero, è sempre presente, anzi aumenta sempre più. La voglia di avvicinarsi è pari a quella di fargli del male perchè è la causa dei suoi tormenti. E' un'attrazione talmente forte e a lungo repressa che toglie la ragione, enfatizza e stravolge i sentimenti. UNa folle passione impossibile da gestire. Una storia intensa e dura che ammalia.
3,5⭐ Possession è una storia di una passione così oscura da logorare e consumare i suoi protagonisti, lasciarli in balia del loro dissidio interiore tra ciò che è contro-natura e ciò che è morale, spingerli alle scelte più scellerate e crudeli per difendere ciò che bramano o abbiano mai bramato più di ogni altra cosa; è la storia della caduta di un uomo, del suo perdere, azione dopo azione, ogni briciolo della sua umanità, l'autrice non ci mostra infatti un uomo spietato e disumano per poi svelarci cosa l'ha portato a diventare il mostro che è, ma ci mostra pagina dopo pagina la corruzione della sua anima fino a perderla quasi del tutto. Sebbene però la storia sia ben delineata ed i personaggi ben caratterizzati e sfaccettati, purtroppo non sono riuscita ad empatizzare con quest'ultimi e la storia non mi ha coinvolta lasciandomi distaccata fino alla fine.
Mi sono immersa in questa storia, fin dal primo rigo con una scrittura fluente e una trama intrigante, trattasi di uno storico ma che in esso racchiude i sentimenti, Dorian un orfano e valletto al servizio dei Rochester, nel momento in cui i suoi occhi incontrano quelli di Charles, il suo mondo cambia, un ascesa tra torbidi pensieri e fatti, un amore nascente che conquista i loro cuori ma non la mente del giovane Charles la cui etichetta non permette di amare alla luce del sole, cosa ne sarà di questi giovani amanti? Io ve lo direi ma poi, perché rovinarsi la lettura quanto in essa si racchiude tanto? La luce e ombra, il sole e la luna, una pioggerella e una tempesta, tra passione e possessione, ecco cosa ha saputo donare la mente di Valentina C Brin, complimenti.
Per prima cosa devo dare atto all'autrice di avere ritagliato talmente bene la storia che non ho sofferto il fatto di non avere letto gli altri. Secondo poi un m/m dark e storico racchiude tutti gli ingredienti per qualcosa di oscuro, proibito, profondo che sottolinea ugualmente la bravura della scrittrice. Un protagonista cattivo, perfido, corrotto che è altrettanto capace di gesti misericordiosi, amorevoli, di compassione, gli ingredienti per creare una psicologia precisa di un giovane ragazzo annientato dalle emozioni più estreme: Rabbia, lussuria, ira... Valentina C. Brin mi ha regalato una meravigliosa storia che non vedo l'ora di poter finire. Attendo con trepidazione il continuo.
libro decisamente apprezzabile da un punto di vista tecnico, nessun refuso, una buona grammatica e sintassi. Forse ha un ritmo narrativo un po' lento, ma è probabile che derivi dall'ampiezza della saga. L'autrice ha tutto il tempo per "spiegare" i suoi personaggi e lo usa a pieno. Purtroppo la storia non fa per me e ho deciso di non continuare la lettura, non per questo però la sconsiglio agli amanti del genere dark, in cui i toni dark ricoprono interamente l'animo del protagonista. 3.5