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Percoco

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Il mio nome sarebbe entrato nel linguaggio comune come "carta", "pane", "acqua" evocando terrore e morte. Io sono Franco Percoco e questa è la mia storia.

In una Bari che si sta riprendendo lentamente dopo la Seconda guerra mondiale, la famiglia Percoco vive la sua esistenza borghese e illusoriamente irreprensibile. È solo tra le mura di casa, in via Celentano 12, che le apparenze crollano mostrando una realtà molto diversa. Vittorio, il maggiore dei tre figli, è in galera per cleptomania, Giulio, il piccolo di casa, è affetto dalla sindrome di Down e Franco, il protagonista della storia, sembra l'unico a non dare problemi. Il padre Vincenzo, ispettore delle ferrovie, è un debole rassegnato, la madre Eresvida una casalinga con l'ossessione dell'affermazione sociale che vuole vedere a tutti i costi il figlio professionista laureato. Nel castello fasullo che i Percoco hanno costruito Franco ha infatti il ruolo dello studente universitario modello, l'unico in grado di dare lustro al blasone familiare. La vicenda, ispirata a un fatto realmente accaduto, parte dall'adolescenza del protagonista, fino al terrificante epilogo in cui, agli albori del boom economico degli anni Cinquanta, tutte le inettitudini, compulsioni e paure di Franco Percoco esploderanno devastando la quiete di una comunità intera.

246 pages, Paperback

Published March 29, 2016

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About the author

Marcello Introna

3 books3 followers

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4 (6%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Barbara Zimotti.
58 reviews19 followers
November 17, 2022
This is essentially a non-fiction novel, which can be ascribed to the "In cold blood" current. However, Percoco lacks the research around the case (as a contemporary development at the time of the event) and Capote's unique style. It took me a bit to realise that the title rang a bell, but at the back of my mind: Percoco deals with the first familiar mass murder in Italy during the XX century, committed by Franco Percoco, the main character, in 1956. He killed both his parents and his young sibling with Down syndrome and hid them in the wardrobe for a while.
The book itself does not deepen in the family dynamics as much as I like in family sagas, even if the third person narrates by following Franco and his history, from childhood to the time he was arrested. To me, it could have been a 2 stars rating for this. Still, the third (and a half) one is due to the description of a post-world war II Bari, a city which has been affected by the bombing (alongside Foggia, closer to where I am from in Puglia) and with the decadence that lies within all the South of Italy. Reading particular ways of saying, the dialect in the dialogues (not so frequently, which I am glad), and the minuscule details that a person who actually knows Puglia and Bari and lived there can perceive, made me say "it definitely reminds me of home". Moreover, the story is pictured with the artifice of fiction, without any apology for the murder itself, which I also considered for this review. It is also interesting, from a personal point of view, due to my background, to see the fall of Franco, and why all that happened, I could understand his reasons.
In an illusional idyllic familiar contest, Franco was his family's only hope to achieve more from their lives in terms of social redemption, after a life that has been not so kind to Franco's parents.
Their expectations, alongside Franco's, the shame of having a younger brother in jail due to a cleptomaniac disturbance and the younger sibling being considered a burden to be buried, deeply affected Franco, and with his lucid insanity (I believe that this oxymoron is effective) then the tragedy happened.
This is a story of a person who has been oppressed by an unrelenting family whose ambitions were put on their children, and in the end, the only solution he found to escape all the pressure and his own incapability to embody the parents' ambitions is the ending slaughter.
And this made me wonder and remember deeply how a tragedy can happen in any context, even those that are considered "normal".
From this perspective, this is a good book, picturing the horror from a time already far from myself, but not that much, and yet, so tragically contemporary, which can be an interesting reading nowadays as a fiction hybrid.
Profile Image for Fraaasa.
113 reviews5 followers
November 16, 2022
Un'ambientazione verace, una scrittura vivida e soprattutto schietta (e compiaciuta di esserlo, nel bene e nel male), una vicenda storica ricostruita con cura ma più di tutto un tedio esistenziale raccontato magistralmente. Forse pure troppo.
I continui fallimenti, le ricadute e l'inettitudine del protagonista montano lentamente, come una pendola che batte tutte le ore, fino a esplodere nell'atto terribile e insieme liberatorio, tanto per Franco Percoco quanto per il lettore: l'attesa perché qualcosa accada si risolve quasi nel sollievo, dopo che tre quarti di romanzo sono trascorsi senza eventi degni di nota (a eccezione delle più movimentate prime pagine).
Un romanzo riuscito e interessante nello stile e nello spaccato storico dell'Italia postbellica, ma che forse pecca un po' sul ritmo.
Profile Image for Una Lettrice Selvaggia.
301 reviews6 followers
September 7, 2017
RECENSIONE DI “PERCOCO” DI MARCELLO INTRONA
Italia, anni 50. Gli anni del dopoguerra, della rinascita economica ed industriale, anni di speranza ed illusioni. Franco Percoco, ventiseienne barese, è un figlio della sua epoca. Figlio di un ispettore delle ferrovie, Vincenzo, uomo retto e grande lavoratore e di Eresvida erede di una famiglia di avvocati, vive una vita all’apparenza normale. Quella normalità, però, cela un mondo di insoddisfazioni, di malumori, di aspettative deluse e di tare familiari. Franco, infatti, è uno studente fallito che ha cambiato tre volte facoltà universitaria deludendo sempre le aspettative dei genitori, soprattutto della madre che sogna per lui un grande avvenire da professionista. Franco è la sola speranza della sua famiglia. I suoi due fratelli, infatti, non possono rappresentare nessun futuro agli occhi dei suoi genitori. Vittorio, il maggiore, è in carcere condannato per una serie di furti seriali che, più che il frutto di una tendenza malavitosa sono il frutto di una patologia. Il fratello minore, Giulio è anche lui un “incarcerato”. La sua prigione è la sindrome di Down, la malattia che per la sua famiglia e soprattutto per Franco è una vergogna da nascondere, una condizione da negare.
Franco diventa, pertanto, la sola speranza di riscatto sociale per i suoi genitori. Ma le troppe aspettative, le sue stesse insoddisfazioni personali finiscono per minare la sua mente fragile. In una sera di maggio del 1956, il ventiseienne Franco Percoco, residente in via Celentano 12, a Bari, massacra a coltellate i suoi genitori ed il fratello Giulio. Poi, nasconde i corpi nella camera matrimoniale e continua la sua esistenza vuota e senza senso come se niente fosse tra cene con gli amici, gite fuoriporta, passeggiate in centro con la fidanzatina, sperperando il denaro che ha rubato in casa.
Tutto sembra scorrere in piena normalità come se nulla fosse accaduto, come se quell’orrore fosse solo il frutto di un brutto sogno.
“Percoco” di Marcello Introna è il racconto agghiacciante, nella sua lucida follia, di un fatto realmente accaduto. Un delitto feroce ed inaccettabile antesignano di altri delitti orribili dei quali oggi, purtroppo, siamo stati più volte testimoni passivi alla TV e sui giornali. Marcello Introna ci racconta la lucida follia di un ragazzo normale, come ce ne sono tanti, oppresso da una famiglia perbenista e da genitori ossessivi che non trova altra soluzione alle pressioni che sterminare chi si dovrebbe amare e rispettare.
E allora, noi lettori non possiamo che interrogarci. Cosa accade nella mente di un figlio all’apparenza normale e bravo ragazzo, quando prende consapevolezza del suo fallimento, della sua incapacità di dare realizzazione alle aspettative e alle speranze dei propri genitori? Accade il black out che sfocia nella follia; accade che l’unica fuga possibile diventa l’eliminazione di ciò che dà corpo e voce alle nostre insoddisfazioni e ai nostri fallimenti.
Certo, è ovvio, che non tutti i figli sono Franco Percoco. Non tutti gli studenti falliti, i perdigiorno, gli inconcludenti sono destinati a diventare feroci assassini ma ci fa capire come l’orrore più spaventoso si possa celare anche dietro un’apparenza di normalità.
Un’ottima ricostruzione storica questo libro che ci racconta un fatto di cronaca dimenticato e lontano nel tempo ma oggi, spesso, tragicamente attuale ed una storia che merita di essere riscoperta.


Profile Image for Lulu ⭐.
166 reviews22 followers
July 16, 2025
La storia di Franco Percoco è quella di un ragazzo destinato a diventare un parricida.
I Baresi sicuramente ricordano ancora molto bene questo fatto di cronaca degli anni '50 che mi era sconosciuto.

Secondo di tre fratelli, cresciuto sotto il peso delle enormi aspettative familiari (forse più materne che paterne), Franco si rende presto conto di essere un inetto. Non ha voglia di lavorare. né - nonostante l'impegno profuso - riesce a rendere nello studio. I suoi terribili mal di testa, e soprattutto l'incapacità di gestire l'ansia di una commissione di esame, gli precludono qualsiasi percorso di studi. Tuttavia è ben radicata in lui la voglia di vivere bene, di godersi la vita, di disporre di denaro senza preoccuparsi di doverlo guadagnare, e di cancellare - anche letteralmente - tutto quanto gli sia di peso.

Non ho apprezzato granché la scrittura di Introna, che ho trovato un poco acerba nonostante qualche guizzo interessante. Franco Percoco, indiscusso protagonista del romanzo, non è certo un personaggio piacevole con cui attraversare le pagine di un libro.

Interessante, ma nulla di che.
Profile Image for Roberta G..
203 reviews5 followers
April 18, 2024
Ho letto il libro solo dopo aver visto il film, che mi è piaciuto molto, e il romanzo non mi ha affatto deluso, tutt'altro: l'ho trovato ovviamente molto più dettagliato (per quanto sia un romanzo, Introna ha fatto un grande lavoro di ricerca, dimostrato da diversi dettagli riportati nel libro), scorrevole, sebbene a tratti molto difficile da leggere per le raccapriccianti scene evocate. Ho trovato peculiare lo stile dell'autore, ricchissimo di complesse metafore, che però è anche il motivo per cui do al libro 4 stelle anziché 5: certi passaggi erano così densi di metafore da diventare innaturali.
18 reviews
August 23, 2021
Letto tutto d'un fiato, il libro racconta un fatto di cronaca realmente accaduto va Bari. Scrittura piacevole e scorrevole.
2 reviews
December 10, 2021
Una lettura che non si dimentica...una storia forte raccontata in modo straordinario. E vedremo presto il film!
This entire review has been hidden because of spoilers.
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