Dopo "Diario di un cinico gatto", torna il felino più irriverente della letteratura con una nuova, emozionante, avventura. Attraverso la sua prosa graffiante, il cinico gatto trascina il lettore alla scoperta del suo passato, il racconto di un viaggio ricco di incontri, scoperte, pericoli e peripezie che cambieranno per sempre le sue sette vite
Carino, ma non all'altezza del primo. Non è noioso da leggere, ed è scritto meglio del primo (meno refusi, un chiaro lavoro di editing), ma non invoglia particolarmente a girare pagina ed è tutto sommato un libro dimenticabile. In questo libro il cinico gatto non si rapporta quasi per niente con gli umani, nonostante questo fosse proprio ciò che rendeva divertente e interessante il primo libro. Invece, incontra una sfilza di altri personaggi felini, tutti monodimensionali, praticamente caricature, e con ognuno di essi vive piccole avventure del tutto slegate l'una dall'altra. Per esempio, incontro un gatto di nome Miciogene, la cui unica azione è di riversare sul personaggio sentenze di saggezza socratica. Se si fosse trattato solo di Miciogene non sarebbe stato un problema, ma la stessa cosa accade per ognuno della quindicina di personaggi che il protagonista incontra e alla lunga diventa noioso (funzionava meglio sotto forma di diario, come nel primo libro, dove la mancanza di una storia unificatrice non sarebbe stato un problema). Negli ultimissimi capitoli sembra che ci sia stato un tentativo di dare un senso a questi incontri facendoli sembrare "propedeutici" all'ultimo episodio, ma è un tentativo debole che sembra essere stato pensato all'ultimo minuto. Stesso dicasi per il messaggio finale dell'ultima pagina, un altro tentativo di giustificare una storia fatta di personaggi che entrano, danno il loro contributo con una frase filosofica ed escono.
Con questo libro Daniele Palmieri si riconferma un giovane scrittore pieno di risorse e di talento, capace di alternare risate a momenti di riflessione che originano da battute particolarmente sagaci dette dai suoi cinici protagonisti a quattro zampe. "Il viaggio di un cinico gatto" è il prequel del Diario di un cinico gatto, in cui viene approfondita l'infanzia del nostro cinico gatto nero, la Piccola Pantera. È stato emozionante ritrovare luoghi e personaggi che avevano suscitato molte domande durante la lettura del Diario; i gatti che popolano queste pagine sono tutti dotati di personalità davvero eccezionali, proprio come fossero persone in carne ed ossa, e i loro commenti riguardo molte abitudini umane fanno riflettere al di là della risata spontanea che suscitano. Alcuni elementi al limite dell'assurdo, come i Conigli assassini, donano quel tocco di fiabesco che rende questo libro così particolare. Tanti complimenti all'autore, certamente mi procurerò altri testi della sua produzione.