Gabe Scott, la Principessina della scuola e unico gay dichiarato, e Zeke Zimmerman, il quarterback e capitano della squadra di football. Due persone opposte tra loro. Eppure è proprio da Gabe che Zeke corre in cerca di aiuto per fare coming out. Riuscirà Gabe a perdonare anni di bullismo e ad aiutare il ragazzo? E riuscirà a non innamorarsi di Zeke?
"Non farti notare fratellino.Diventa trasparente e scappa da questa città di merda. Non vale la pena farsi ammazzare da questi coglioni" Certo. Peccato solo che lui volesse farsi notare.Voleva che tutti lo guardassero e capissero cos'era e com'era. Una principessina...
Il timore di un coming-out per Zeke, il bello, popolare e sportivo della scuola e le ripercussioni sociali e familiari di chi invece, Gabe "principessina", il coming-out ha già avuto il coraggio di farlo. Uno young, un m/m particolare che durante la lettura si trasforma: dolce in alcuni passaggi come possono esserlo le storie fra adolescenti, molto triste in altri, per poi toccare punte drammatiche che non ti aspetti e ti lasciano sgomenta. Un m/m che si legge con piacere, sensuale senza le esagerazioni che spesso ritrovo in questa tipologia di libri e che mette in luce l'importanza di avere una famiglia comprensiva alle spalle, capace di amare incondizionatamente. Lo consiglio anche a chi non è amante del genere perché l'autrice riesce a rendere tutto molto delicato.
Ai principi azzurri. Anche quelli con il cavallo zoppo, l'armatura ammaccata e la spada arrugginita.
Quando ho letto la trama di questa storia, senza leggere spoiler e commenti vari, mi ero fatta l’idea che fosse una specie di commedia young adult, con ingredienti come il bullismo a scuola, il difficile coming out del golden boy, gli ormoni adolescenziali, qualche lacrima, qualche sorriso e qualche rotolamento fra le lenzuola che fosse ben scritto, dato che avevo già apprezzato il buono stile di questa autrice in un altro suo libro. Non ero pronta a restarne invischiata a tal punto, a soffrire con i personaggi, a piangere e a commuovermi con loro. Sì, la vita scolastica di Gabe è uno schifo, ma non mi sarei aspettata il resto. E invece ne è nata una storia di spessore, di dolore e amore – buono, cattivo, gratuito e malsano, ce n’è di tutti i tipi –, di cadute e riprese, di perdono e rinascita, per chi ha coraggio e umiltà. E anche caparbietà. Credo che mamma Zimmerman meriti un applauso a parte, tutte le madri dovrebbero essere come lei. Detto questo, ne consiglio la lettura a tutti: credevo fosse una storia ‘leggera’ e invece mi ha conquistata. Forse potrebbe succedere anche a voi.
Gabe Scott, la Principessina della scuola e unico gay dichiarato, e Zeke Zimmerman, il quarterback e capitano della squadra di football. Due persone opposte tra loro. Eppure è proprio da Gabe che Zeke corre in cerca di aiuto per fare coming out. Riuscirà Gabe a perdonare anni di bullismo e ad aiutare il ragazzo? E riuscirà a non innamorarsi di Zeke?
Un ennesimo romance che parla di presa di coscienza, di identità sessuale, di bullismo al liceo. Un liceo degli USA, per intenderci. Una storia che racconta di dispetti, agguati, insulti e umiliazioni verso chi si comporta diversamente, chi si veste in maniera eccentrica, chi non si conforma al machismo imperante. Un MM che descrive i maschi sportivi come urang utang ossessionati dal mostrare la loro mascolinità attraverso la brutalizzazione e la violenza, il non rispetto verso le ragazze e un corpo insegnanti, capitanato da un preside totalmente connivente e inadempiente. Irrealistico? Assolutamente no. Star della musica e del cinema in passato hanno raccontato in varie interviste di aver vissuto esperienze analoghe. Di aver ricevuto attacchi di bullismo ai tempi del liceo, forse anche più duri di quelli che subisce Gabe, uno dei protagonisti del romanzo di Susan Moretto, e tutto sotto lo sguardo indifferente se non addirittura attraverso la partecipazione di alcuni insegnanti, al punto da esser diventato gravemente dislessico e disgrafico dopo queste traumatizzanti esperienze. E purtroppo la cronaca italiana è piena di fatti come questi, di adolescenti che pongono fine alla propria vita perché esasperati da un ambiente scolastico violento e anni di persecuzione a opera di compagni. Quindi, quanto vien descritto in questo romanzo di Susan Moretto, non è poi così campato per aria ma realtà plausibile che può avvenire in ogni parte del globo e se l’ambientazione è quella di un liceo statunitense è solo per questioni puramente narrative.
Una realtà, quella in cui Gabe e Zeke imparano a conoscersi e a scoprire le rispettive affinità, tremenda da un lato e molto tenera dall’altra. Gabe ha dei genitori che non lo hanno accettato, che dal momento in cui ha fatto coming out lo hanno ignorato. Come fosse morto. Un fantasma invisibile che cammina per casa. Tranne che per il padre, che a giorni alterni lo brutalizza e lo massacra di botte, e la sorella che, invece, si è investita del ruolo di difensore, di protettore del fratello. Tenera dall’altra parte perché Zeke ha una madre che lo comprende, che lo accetta, che lo accoglie tra le braccia quando lui le confessa di essere gay e che accoglierà Gabe, dopo.
Si è molto discusso, in tempi passati, sull’utilità di questi romanzi cosiddetti Male to Male. Alcuni li detestano, spesso anche gli ambienti Lgbtq li stigmatizzano perché incapaci di descrivere realisticamente la realtà del mondo omosessuale. In realtà, libri come questo di Susan Moretto, che pur si debbono ascrivere all’ambito della narrativa di evasione e del genere “rosa”, non condonano nulla e non idealizzano in alcun modo la realtà. La storia di Gabe è raccontata senza sconti, senza “glitter” e i dubbi, la confusione, lo sconforto di Zeke nello scoprirsi gay, la paura di doverne prendere prima coscienza e poi confessarlo alla madre, sono descritti con spietato realismo, con attenta introspezione e analisi psicologica. Bello inoltre il fatto che il “campione” ed ex-bullo Zeke si rivolga alla “vittima” di atti di bullismo Gabe per ottenere aiuto e solidarietà nella sua presa di coscienza e successivo coming-out.
La storia è cruda e abbiamo detto senza sconti. Ma allo stesso tempo romantica. I personaggi sono dotati di potente sarcasmo, tipico in ragazzi di quell’età, e tutti, anche quelli minori, sono particolarmente a fuoco e ben descritti. In pratica una storia con uno stile narrativo convincente, coinvolgente e allo stesso tempo capace di far riflettere, indignare, e trepidare. E un romanzo che è capace di intrattenere, coinvolgere e far riflettere non può non meritarsi che il massimo della valutazione: cinque stelline.
Leggendo questo romanzo ho attraversato un arcobaleno di emozioni, dalla rabbia più nera alla gioia più luminosa: spero di riuscire a trasmettervi, almeno in parte, ciò che ho provato io. Innanzitutto la rabbia per come viene trattato Gabe, non solo dai bulli ma soprattutto da chi dovrebbe amarlo e proteggerlo: avrei voluto essere presente fisicamente all'interno del libro per poter intervenire (e vi assicuro che non sarei stata molto delicata!). Dolore: mi si è spezzato il cuore nel vedere la sofferenza che il giovane nasconde, o cerca di nascondere, dietro una facciata strafottente. Divertimento, nel seguire Mery e le sue macchinose invenzioni per vendicarsi di chi fa soffrire suo fratello. Gioia, grazie soprattutto all'entrata in gioco di Zeke, all'apparenza un bullo con tanti muscoli e poco cervello, che si dimostra in realtà un ragazzo dolce, coraggioso e protettivo, che non si ferma di fronte a nulla una volta preso atto di chi è veramente. Questo romanzo, e i suoi protagonisti, mi sono entrati dritti nel cuore e non vedo l'ora di leggere i prossimi capitoli della serie... ma una domanda sorge spontanea: chi saranno i protagonisti?
Una storia drammatica ma allo stesso tempo spassosa, della quale è impossibile non amare i personaggi. Nonostante i temi trattati siano importanti l'autrice è riuscita a farne emergere la drammaticità senza rendere la lettura pesante. Ho apprezzato molto la verosimiglianza dei protagonisti, che non sembrano degli adulti intrappolati al liceo, ma sono descritti come normali ragazzi della loro età e risultano quindi credibili. Attendo con ansia il prossimo libro della serie!
Zeke è uno dei ragazzi più belli della scuola, popolare, amato dalle ragazze che lo seguono e scrutano con aria sognante, un quarterback quasi intoccabile agli occhi del mondo, tutto sembra essergli perdonato, anche i crudeli atti di bullismo che lui e il suo migliore amico perpetrano ai danni dell'unico ragazzo omosessuale dichiarato della scuola. Tutto perfetto, se non fosse che il giovane nasconde un segreto, un segreto che rischia di rovinare la sua vita e reputazione per sempre. È omosessuale, proprio come Gabe, la principessina della scuola, ed è terrorizzato, non sa cosa fare, come comportarsi, per lui gli omosessuali sono uguali a quelli che ha visto in telefilm come Queer As Folk, volgari e promiscui oppure effeminati e costretti a vestirsi e parlare come una ragazza. Lo preoccupa il fatto di doversi dichiarare davanti a tutta la scuola ma ancora di più davanti a sua madre, l'unico affetto che gli è rimasto dopo la morte del padre. È questa paura che lo spinge a rivolgersi all'unica persona che sa cosa significa essere gay, a Gabe, lo stesso ragazzo che da anni si diverte a tormentare e buttare in un cassonetto, dilettandosi in quello che viene chiamato "Il lancio della principessina", un atto orrendo ma tollerato da tutta la scuola, visto come un giochino innocente che non fa del male a nessuno. Gabe è sconvolto, quando Zeke si rivolge a lui per la prima volta confessando la sua omosessualità non sa come reagire, una parte di lui vorrebbe ridergli in faccia e umiliarlo come merita un ignorante quarterback ma... non lo fa, c'è qualcosa negli occhi del compagno di classe, quella confessione, di non voler sconvolgere sua madre, di volerle parlare e farsi amare ancora da lei, qualcosa che lo colpisce nel profondo, spingendolo per una volta ad assumere il ruolo di principe azzurro per aiutare il nuovo amico nel duro cammino che gli si para davanti. Inizia così il percorso dei due ragazzi, un cammino complesso che li porterà non solo ad affrontare il dolore che l'omofobia e l'ignoranza possono provocare nelle persone che hanno l'unica colpa di voler essere se stesse e amare liberamente senza essere discriminate, ma anche quello verso l'amore, la scoperta dell'amore, quello dolce e puro che riesce a vedere oltre la crudeltà, oltre le botte e la cattiveria del mondo. Quando ho iniziato questo libro, non avevo letto la trama, ero completamente all'oscuro di cosa trattasse e alle prime pagine, pensavo di aver già capito tutto, ecco il classico figone della scuola che magari chiederà aiuto allo sfigato gay per un problema scolastico, essendo il gay probabilmente non solo l'emarginato numero uno ma anche un nerd, e olè ci saranno cuoricini, lo stronzo si riscoprirà a sua volta gay o bisessuale e inizieranno ad uscire, ero convintissima di questo e già pronta a mettere le solite 3 stelline "perché il libro è simpatico e scorrevole ma nulla più" e invece mi sbagliavo e mi sono ritrovata incollata alle pagine, desiderosa di finire la lettura quanto prima, innamorata di Zeke e Gabe e del loro amore. La storia nonostante parta un po' da un cliché, viene sviluppata molto bene portando una ventata di aria fresca nel genere. Zeke non è solo il figo di turno ma prima di tutto un ragazzo spaventato e non il classico spaventato che picchia tutto e tutti e fa il bullo perché ferito dal mondo, ha si paura ma si rende conto di quello che è, di come la sua vita sta cambiando e quegli atti di bullismo che ci vengono accennati a inizio romanzo, quel rituale di lanciare un povero ragazzo in un cassonetto, non lo divertono più, il giovane è cambiato e già a inizio romanzo ci viene presentato il suo cambiamento, non ci ritroviamo di fronte il solito libro in cui durante la lettura il ragazzo inizia a cambiare e crescere ma di fronte un adolescente che è già cambiato, ha già iniziato un percorso di crescita ed è desideroso di esprimere se stesso ma non sa come fare, ha paura di poter deludere la madre, di perdere i suoi amici e diventare una nuova principessina, di dover vestire a forza di rosa e prendere il tè con le amiche, è imprigionato nella paura ma soprattutto nell'ignoranza che ahimè dilaga ancora troppo tra i giovani nonostante gli anni in cui ci troviamo, dove basta un computer e una connessione internet per accedere a qualsiasi enciclopedia o informazione, si ritrova imprigionato nella stessa ignoranza che caratterizza molti giovani della sua età, troppo preoccupati del diverso per cercare di guardare davvero, di informarsi e parlare, pensa che i gay siano solo quello che si vede in tv e di dover per forza rientrare in uno stereotipo che non è. Quando si avvicina a Gabe lo fa con timore e imbarazzo, sa di aver bullizzato il ragazzo da anni e che probabilmente lui non vorrà mai aiutarlo e perdonarlo, vuole avere un ancora di salvezza, una persona che lo aiuti in un percorso che sembra essere più forte e grande di lui. Gabe diventa quindi la sua roccia, ironicamente la principessina diventa un principe che aiuta e difende Zeke. Gabe è il personaggio che più ho amato nella storia, non è il cliché gay vestito di rosa ed effeminato, ma un ragazzo che non ha paura di esprimere se stesso, è un giovane che ha sofferto le pene dell'inferno fin dalle medie, ha avuto il coraggio di dire al mondo che è omosessuale e ha ricevuto in cambio solo pugni e schiaffi, ha visto il mondo rivoltarsi contro di lui a partire dalla famiglia, gli stessi genitori che dovrebbero amare incondizionatamente i propri figli lo hanno tradito senza pietà, la madre finge che non esiste, sorridendo con amore alla sorella ma non rivolgendogli la parola, quasi passandogli attraverso come se fosse morto, come se fosse un fantasma e il padre sfoga le sue frustrazioni non esitando a mettergli le mani addosso, i compagni di scuola lo bullizzano o evitano, chiedendosi se toccandolo o parlando con lui possano prendere qualche malattie, magari l'HIV che solo i gay come lui hanno, l'unico appoggio è Mery, sua sorella, che lo ama e difende, dalle botte, dalle violenze e dagli abusi. Gabe è una persona fragile che è dovuta diventare forte, ha dovuto mettersi una corazza per rispondere alle botte e alle umiliazioni, desidererebbe solo andarsene, scappare via da tutto e tutti ma non potendo, risponde alle provocazioni come può, comportandosi normalmente, esprimendo se stesso, indossando la maglia della sorella che tanto ama. Gabe sa cosa significa la paura e il dolore e la sua decisione di aiutare Zeke gli fanno onore, potrebbe benissimo vendicarsi, ha il coltello dalla parte del manico, potrebbe andare in giro a dire che Zeke è gay, potrebbe sputargli in faccia tutto il suo veleno e rancore ma non lo fa perché è buono, è una persona buona che desidera che almeno Zeke possa avere un coming out come si deve, che almeno lui possa avere un rapporto con la madre, vuole aiutare il quarterback nonostante il dolore che gli ha provocato negli anni. Il rapporto tra Gabe e Zeke è dolcissimo, entrambi trovano nel compagno quello che cercavano, Zeke trova una persona che riesce a vedere chi è in realtà e non lo giudica, Gabe è la prima persona a cui ha confessato la sua omosessualità ed è riuscito a perdonare i suoi errori e sbagli arrivando ad aiutarlo, Zeke si innamora della purezza e dolcezza di Gabe, della sua voglia di aiutare il prossimo, anche se il prossimo in questione è lo stesso che lo etichettava come frocio e maltrattava. Gabe trova l'amore di una famiglia. Jessica la madre di Zeke è l'opposto di quella del giovane, non esita a dare tutto l'amore e il supporto del mondo al figlio, rimproverandolo teneramente per le sue paranoie inutili, dicendogli che il fatto di essere gay non cambia nulla e anzi, arriverà a prendere a pugni lei stessa chiunque osi bullizzarlo e maltrattarlo per la sua identità sessuale. Jessica diventa anche la madre di Gabe, appena lo vede lo prende subito in simpatia e sviluppa in poco tempo un amore materno nei confronti di quel tenero ragazzo che troppe volte ha dovuto piangere e ricucirsi le ferite da solo, gli offre una casa e una famiglia, Gabe trova l'amore di una madre, una vera e Zeke diventa non solo un compagno e un amante ma un amico, un fratello, una persona che è disposta a combattere, a lottare per i suoi sentimenti, per aiutarlo, senza paura del mondo e delle sue insidie. Il rapporto tra i due giovani è perfetto, il loro modo di avvicinarsi, con vergogna e timidezza in principio e poi con sempre più foga, con voglia di scoprirsi a vicenda mi ha commosso. Ho adorato quel primo timido bacio dopo un pazzo coming out, quella prima volta, così dolce e speciale, dettata dal timore di far soffrire il partner ma anche dal desiderio di conforto e amore. Tutto è ben curato e studiato ad arte per farti amare i due protagonisti e fare il tifo per loro, alla faccia di tutto e tutti. L'autrice è riuscita a creare una storia forte, con temi spinosi, la violenza in famiglia, l'omofobia e l'omertà che ne consegue, l'ignoranza e la paura del diverso, la scoperta della propria identità e la lotta per mostrarla con orgoglio e senza timore, temi difficili ma che riescono ad essere sviscerati con cura e attenzione, senza mai cadere nel ridicolo. Una storia che mi ha emozionato e perché no, anche fatto ridere. Gabe con alcune sue battute e Zeke con la sua goffaggine mi hanno conquistato per non parlare di Jessica, la madre che tutti vorrebbero avere e Mary, la sorella guerriera che si ritrova prigioniera in una casa che non sente più sua, ad amare genitori che non sente come tali perché non vedono quanto speciale è suo fratello, una ragazza forte e senza paura che difende il fratello come può arrivando ad esempio a prendere a calci Mason, l'ex migliore amico di Zeke (inutile dire che ho gongolato come una pazza per il suo bel calcio assestato nei gioielli di famiglia dell'imbecille). Tutto mi è piaciuto e mi sento senza problemi di dare 5 stelline piene. Lo consiglio a chi cerca una storia semplice nella struttura ma con un messaggio forte e importante, lo stile di scrittura delicato e attento ai dettagli la rende perfetta sia per chi è alla ricerca di un libro leggero, da leggere ad esempio durante una vacanza, sia a chi cerca dei contenuti, dei temi importanti e non solo sesso e romance. Un libro dolcissimo che riesce a conquistare e farsi amare come i suoi buffi e pazzi protagonisti.
Fatemi iniziare questa recensione con un ringraziamento più che dovuto a @giusy_80m, che con le sue parole, mi ha spronata a tirare fuori questo titolo dalla lista delle letture ove giaceva dimenticato da troppo tempo: GRAZIE, così, scritto tutto in maiuscolo. Principessina è un romanzo i cui contenuti sono, in qualche modo, in netto contrasto con il titolo e l'immagine di copertina, eppure entrambi, titolo e cover, non potrebbero essere più perfetti. È un romance? Non strettamente. La storia d'amore c'è, ma non è lei la vera protagonista. È più un romanzo di formazione, è la cruda, dura, bellissima narrazione della vita di Gabe, così sfacciato, così disinibito nel palesare il suo essere eppure così bravo a celare i suoi segreti. È il racconto di come Zake, con coraggio e sostegno, esca allo scoperto, subendone tutte le conseguenza, senza mai pentirsene. È il drammatico amore di di Mery per suo fratello. Un sentimento che vive in bilico tra protettività e scelte insostenibili ma necessarie. È la storia di una comunità cieca e piegata al pregiudizio, di mostri dalla facciata immacolata, che si nascondo nell'ombra. Tra queste pagine c'è tanto: bullismo, abuso, sopruso, pentimento, come anche accettazione, fratellanza, sostegno e amore. Mi sono arrabbiata, indignata, commossa, mai avrei potuto rimanere indifferente. Ogni personaggio si è inciso nella mia anima; qualcuno l'ho amato alla follia, qualcuno l'ho perdonato, per qualcun altro è stato l'opposto. Il lieto fine c'è ma con un retrogusto un po' amaro, perché il nostro è un mondo imperfetto, in cui l'omissione, gli occhi bassi che fingono di non vedere, il conformassi al pensiero del più forte, spesso fanno più danni di pugno ben assestato; in cui la giustizia non sempre arriva fino in fondo, o, semplicemente, arriva troppo tardi. Questo romanzo è denso e inteso, scritto con cura, amore e delicatezza. Doloroso e bellissimo. Hugs&kisses
Gabe sta vivendo un periodo bruttissimo da quando ha fatto coming out a scuola e in famiglia. Gabe è vittima di bullismo, subisce scherzi, insulti, derisioni e ogni primo giorno dell'anno scolastico viene preso dalla squadra di football e gettato in un cassonetto. A casa la situazione è anche peggiore: la madre lo ignora completamente, tanto da non guardarlo, non gli parla e non gli prepara il pranzo da ormai 4 anni. Il padre, stimato chirurgo, invece riversa su di lui tutta la sua rabbia a suon di pugni e calci. Solo la sorella Mery lo difende continuamente.
Zeke è il quaterback della squadra del liceo, è bello e popolare e ha osservato il suo migliore amico Mason, gettare, anno dopo anno, Gabe nella spazzatura senza intervenire. Dall'estate però qualcosa cambia in Zeke che capisce di essere attratto dai ragazzi e decide di rivolgersi a Gabe in cerca di aiuto. All'inizio molto diffidente, Gabe decide di aiutarlo, costruendo un'amicizia e poi dei sentimenti più profondi.
Questo libro parla di tematiche molto importanti e molto attuali. Il bullismo è ormai dilagante e purtroppo si sentono molte notizie di ragazzi che non sono più riusciti a sopportare il dolore e hanno deciso di farla finita. Gabe è un ragazzo molto forte anche se sta provando un dolore immenso. Non si aspettava assolutamente il voltafaccia dei genitori, persone ignobili e neanche degne di essere chiamate genitori. Mery è tipo una leonessa che farebbe di tutti per aiutare il fratello. Bello anche il personaggio di Jessica, la madre di Zeke, che sostiene i ragazzi in ogni cosa e ha un ruolo fondamentale verso la fine. Mi è dispiaciuto un po' il finale perchè avrebbero dovuto pagare molto di più e non solo a livello di soldi e reputazione.
Ero indecisa se leggere o meno questo libro, non sono un’amante delle storie con protagonisti così giovani come degli studenti non ancora maggiorenni, ma ne sono rimasta piacevolmente colpita. L’autrice usa un canovaccio collaudatissimo che è quello dell’ultimo anno delle superiori, dove non si è ancora adulti ma neppure si è più bambini. È un’età in cui le esperienze e la voglia di osare sono forti e a volte senza controllo. È l’anno delle feste, degli esperimenti, dei progetti per il College, un periodo di transizione che per gli studenti americani rappresenta sia un punto d’arrivo che di partenza. La storia comincia proprio il primo giorno di scuola, con il rito ormai assodato di gettare la principessina, ovvero l’unico gay dichiarato della scuola, nel cassonetto dell’immondizia. È un passaggio obbligato che Gabe deve subire ogni anno, tanto che si appresta con rassegnazione, e anche un po’ di fastidio, perché quella cosa gli fa perdere tempo, al volo tra i rifiuti per opera di Mason, uno dei giocatori di football della scuola. Qualcosa però quell’anno cambia. Zeke, il quarterback della scuola e migliore amico di Mason, assiste al rito come ogni anno ma per la prima volta vede l’ingiustizia perpetrata nei confronti di Gabe. Si rende conto della cattiveria e del bullismo che il ragazzo è costretto a subire e ne rimane toccato. Il motivo? Semplice, Zeke si è accorto di essere gay. Chiamiamola empatia, chiamiamolo rinsavire, fatto sta che Zeke si rende conto che è la stessa cosa che potrebbe capitare a lui. Ed è proprio a Gabe che Zeke chiede aiuto perché non sa come rapportarsi con questa nuova scoperta che riguarda la sua sessualità. Il libro tocca varie tematiche piuttosto forti, non si parla solo di bullismo, ma anche di rifiuto in famiglia, di violenza domestica, il tutto scaturito da un’omofobia letale, e di come un rapporto tra fratelli possa diventare pericoloso e squilibrato, quando ci si trova a dover affrontare delle situazioni più grandi di quelle che si è capaci di gestire. Ho trovato infatti che, nonostante le buone intenzioni, le dinamiche tra Gabe e la sorella Mery, fossero animate da un presupposto sbagliato, rendendo insano il rapporto. Mery è, e agisce, come bulldozer, spianando tutto quello che può rappresentare un ostacolo per Gabe, sia fuori che dentro casa, dove il ragazzo è costretto a subire l’indifferenza totale della madre, che arriva addirittura a non preparare il posto a tavola per lui, e la violenza del padre che, a differenza della madre che finge che il figlio non esista, appena ne ha occasione sfoga su di lui la rabbia e la frustrazione per avere un figlio gay. Mery in tutto questo agisce da paracolpi, per evitare che il fratello si senta totalmente estraneo e non voluto in casa sua. Nessuno sa di quello che accade a Gabe all’interno delle mura domestiche, i due fratelli tacciono la situazione e nel frattempo predispongono un piano per potersene andare insieme all’università. Finché la situazione non precipita e Gabe chiede aiuto a Zeke. Per i due ragazzi il passo da nuovi amici a innamorati è breve, iniziano una relazione ma tutto ciò che ha subito Gabe in quegli anni ora si ripercuote anche sul quarterback, che viene quasi alienato dalla squadra e messo in disparte dagli amici. Sarà un fatto drammatico ed estremamente violento che porterà nuovi equilibri, sia nella scuola, tra i compagni, sia tra i due fratelli, che si rendono conto di non aver portato avanti un rapporto normale, complice la situazione invivibile in casa, ma anche la giovane età. Il libro è scritto in un italiano più che corretto, ha forse un bilanciamento poco equilibrato per ciò che riguarda dialoghi e prosa, probabilmente perché l’autrice preferisce far “pensare” parecchio i suoi personaggi, limitando i dialoghi allo stretto necessario. Le scene di sesso non sono molte e sono leggermente sfumate, il focus è principalmente sui sentimenti e le emozioni che vivono i protagonisti più che sulla fisicità, e l’ho trovato giusto e adatto al tipo di libro che, per ciò che mi riguarda, ha anche una leggera venatura di angst. Il personaggio meno convincente di tutti è Mery, che ha un ruolo e una visibilità ampia, e non è relegata a comparsa. La sua presenza si impone molto anche attraverso i pensieri del fratello; ogni volta che succede qualcosa la mente di Gabe corre alla sorella e a quella che potrebbe essere la sua reazione al fatto accaduto. Ho trovato un’esagerata ironia nel descriverla, una forzatura al suo carattere così protettivo da renderla ridicola in alcuni passaggi. Non so se questo sia stato fatto di proposito, io spero di no, spero che sia solo uno scivolone dell’autrice, perché Mery ha un ruolo molto importante all’interno della storia ed è un peccato che in alcuni punti venga messa leggermente in ridicolo. Una cosa che ho apprezzato molto è il tono di coralità che ha il romanzo. Tutti i personaggi hanno un ruolo che serve a portare avanti la storia, non è solo un romance, è qualcosa di più, è un spaccato d’America di provincia ma che potrebbe riguardare benissimo anche una città italiana. L’adolescenza, la scoperta del sesso, la scuola, il bullismo e l’omofobia sono tutte tematiche attuali e importanti, e Susan Moretto ha saputo mescolarle ricavandone una storia gradevole e ben costruita.
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Zeke è uno dei ragazzi più belli della scuola, popolare, amato dalle ragazze che lo seguono e scrutano con aria sognante, un quarterback quasi intoccabile agli occhi del mondo, tutto sembra essergli perdonato, anche i crudeli atti di bullismo che lui e il suo migliore amico perpetrano ai danni dell'unico ragazzo omosessuale dichiarato della scuola. Tutto perfetto, se non fosse che il giovane nasconde un segreto, un segreto che rischia di rovinare la sua vita e reputazione per sempre. È omosessuale, proprio come Gabe, la principessina della scuola, ed è terrorizzato, non sa cosa fare, come comportarsi, per lui gli omosessuali sono uguali a quelli che ha visto in telefilm come Queer As Folk, volgari e promiscui oppure effeminati e costretti a vestirsi e parlare come una ragazza. Lo preoccupa il fatto di doversi dichiarare davanti a tutta la scuola ma ancora di più davanti a sua madre, l'unico affetto che gli è rimasto dopo la morte del padre. È questa paura che lo spinge a rivolgersi all'unica persona che sa cosa significa essere gay, a Gabe, lo stesso ragazzo che da anni si diverte a tormentare e buttare in un cassonetto, dilettandosi in quello che viene chiamato "Il lancio della principessina", un atto orrendo ma tollerato da tutta la scuola, visto come un giochino innocente che non fa del male a nessuno. Gabe è sconvolto, quando Zeke si rivolge a lui per la prima volta confessando la sua omosessualità non sa come reagire, una parte di lui vorrebbe ridergli in faccia e umiliarlo come merita un ignorante quarterback ma... non lo fa, c'è qualcosa negli occhi del compagno di classe, quella confessione, di non voler sconvolgere sua madre, di volerle parlare e farsi amare ancora da lei, qualcosa che lo colpisce nel profondo, spingendolo per una volta ad assumere il ruolo di principe azzurro per aiutare il nuovo amico nel duro cammino che gli si para davanti. Inizia così il percorso dei due ragazzi, un cammino complesso che li porterà non solo ad affrontare il dolore che l'omofobia e l'ignoranza possono provocare nelle persone che hanno l'unica colpa di voler essere se stesse e amare liberamente senza essere discriminate, ma anche quello verso l'amore, la scoperta dell'amore, quello dolce e puro che riesce a vedere oltre la crudeltà, oltre le botte e la cattiveria del mondo. Quando ho iniziato questo libro, non avevo letto la trama, ero completamente all'oscuro di cosa trattasse e alle prime pagine, pensavo di aver già capito tutto, ecco il classico figone della scuola che magari chiederà aiuto allo sfigato gay per un problema scolastico, essendo il gay probabilmente non solo l'emarginato numero uno ma anche un nerd, e olè ci saranno cuoricini, lo stronzo si riscoprirà a sua volta gay o bisessuale e inizieranno ad uscire, ero convintissima di questo e già pronta a mettere le solite 3 stelline "perché il libro è simpatico e scorrevole ma nulla più" e invece mi sbagliavo e mi sono ritrovata incollata alle pagine, desiderosa di finire la lettura quanto prima, innamorata di Zeke e Gabe e del loro amore. La storia nonostante parta un po' da un cliché, viene sviluppata molto bene portando una ventata di aria fresca nel genere. Zeke non è solo il figo di turno ma prima di tutto un ragazzo spaventato e non il classico spaventato che picchia tutto e tutti e fa il bullo perché ferito dal mondo, ha si paura ma si rende conto di quello che è, di come la sua vita sta cambiando e quegli atti di bullismo che ci vengono accennati a inizio romanzo, quel rituale di lanciare un povero ragazzo in un cassonetto, non lo divertono più, il giovane è cambiato e già a inizio romanzo ci viene presentato il suo cambiamento, non ci ritroviamo di fronte il solito libro in cui durante la lettura il ragazzo inizia a cambiare e crescere ma di fronte un adolescente che è già cambiato, ha già iniziato un percorso di crescita ed è desideroso di esprimere se stesso ma non sa come fare, ha paura di poter deludere la madre, di perdere i suoi amici e diventare una nuova principessina, di dover vestire a forza di rosa e prendere il tè con le amiche, è imprigionato nella paura ma soprattutto nell'ignoranza che ahimè dilaga ancora troppo tra i giovani nonostante gli anni in cui ci troviamo, dove basta un computer e una connessione internet per accedere a qualsiasi enciclopedia o informazione, si ritrova imprigionato nella stessa ignoranza che caratterizza molti giovani della sua età, troppo preoccupati del diverso per cercare di guardare davvero, di informarsi e parlare, pensa che i gay siano solo quello che si vede in tv e di dover per forza rientrare in uno stereotipo che non è. Quando si avvicina a Gabe lo fa con timore e imbarazzo, sa di aver bullizzato il ragazzo da anni e che probabilmente lui non vorrà mai aiutarlo e perdonarlo, vuole avere un ancora di salvezza, una persona che lo aiuti in un percorso che sembra essere più forte e grande di lui. Gabe diventa quindi la sua roccia, ironicamente la principessina diventa un principe che aiuta e difende Zeke. Gabe è il personaggio che più ho amato nella storia, non è il cliché gay vestito di rosa ed effeminato, ma un ragazzo che non ha paura di esprimere se stesso, è un giovane che ha sofferto le pene dell'inferno fin dalle medie, ha avuto il coraggio di dire al mondo che è omosessuale e ha ricevuto in cambio solo pugni e schiaffi, ha visto il mondo rivoltarsi contro di lui a partire dalla famiglia, gli stessi genitori che dovrebbero amare incondizionatamente i propri figli lo hanno tradito senza pietà, la madre finge che non esiste, sorridendo con amore alla sorella ma non rivolgendogli la parola, quasi passandogli attraverso come se fosse morto, come se fosse un fantasma e il padre sfoga le sue frustrazioni non esitando a mettergli le mani addosso, i compagni di scuola lo bullizzano o evitano, chiedendosi se toccandolo o parlando con lui possano prendere qualche malattie, magari l'HIV che solo i gay come lui hanno, l'unico appoggio è Mery, sua sorella, che lo ama e difende, dalle botte, dalle violenze e dagli abusi. Gabe è una persona fragile che è dovuta diventare forte, ha dovuto mettersi una corazza per rispondere alle botte e alle umiliazioni, desidererebbe solo andarsene, scappare via da tutto e tutti ma non potendo, risponde alle provocazioni come può, comportandosi normalmente, esprimendo se stesso, indossando la maglia della sorella che tanto ama. Gabe sa cosa significa la paura e il dolore e la sua decisione di aiutare Zeke gli fanno onore, potrebbe benissimo vendicarsi, ha il coltello dalla parte del manico, potrebbe andare in giro a dire che Zeke è gay, potrebbe sputargli in faccia tutto il suo veleno e rancore ma non lo fa perché è buono, è una persona buona che desidera che almeno Zeke possa avere un coming out come si deve, che almeno lui possa avere un rapporto con la madre, vuole aiutare il quarterback nonostante il dolore che gli ha provocato negli anni. Il rapporto tra Gabe e Zeke è dolcissimo, entrambi trovano nel compagno quello che cercavano, Zeke trova una persona che riesce a vedere chi è in realtà e non lo giudica, Gabe è la prima persona a cui ha confessato la sua omosessualità ed è riuscito a perdonare i suoi errori e sbagli arrivando ad aiutarlo, Zeke si innamora della purezza e dolcezza di Gabe, della sua voglia di aiutare il prossimo, anche se il prossimo in questione è lo stesso che lo etichettava come frocio e maltrattava. Gabe trova l'amore di una famiglia. Jessica la madre di Zeke è l'opposto di quella del giovane, non esita a dare tutto l'amore e il supporto del mondo al figlio, rimproverandolo teneramente per le sue paranoie inutili, dicendogli che il fatto di essere gay non cambia nulla e anzi, arriverà a prendere a pugni lei stessa chiunque osi bullizzarlo e maltrattarlo per la sua identità sessuale. Jessica diventa anche la madre di Gabe, appena lo vede lo prende subito in simpatia e sviluppa in poco tempo un amore materno nei confronti di quel tenero ragazzo che troppe volte ha dovuto piangere e ricucirsi le ferite da solo, gli offre una casa e una famiglia, Gabe trova l'amore di una madre, una vera e Zeke diventa non solo un compagno e un amante ma un amico, un fratello, una persona che è disposta a combattere, a lottare per i suoi sentimenti, per aiutarlo, senza paura del mondo e delle sue insidie. Il rapporto tra i due giovani è perfetto, il loro modo di avvicinarsi, con vergogna e timidezza in principio e poi con sempre più foga, con voglia di scoprirsi a vicenda mi ha commosso. Ho adorato quel primo timido bacio dopo un pazzo coming out, quella prima volta, così dolce e speciale, dettata dal timore di far soffrire il partner ma anche dal desiderio di conforto e amore. Tutto è ben curato e studiato ad arte per farti amare i due protagonisti e fare il tifo per loro, alla faccia di tutto e tutti. L'autrice è riuscita a creare una storia forte, con temi spinosi, la violenza in famiglia, l'omofobia e l'omertà che ne consegue, l'ignoranza e la paura del diverso, la scoperta della propria identità e la lotta per mostrarla con orgoglio e senza timore, temi difficili ma che riescono ad essere sviscerati con cura e attenzione, senza mai cadere nel ridicolo. Una storia che mi ha emozionato e perché no, anche fatto ridere. Gabe con alcune sue battute e Zeke con la sua goffaggine mi hanno conquistato per non parlare di Jessica, la madre che tutti vorrebbero avere e Mary, la sorella guerriera che si ritrova prigioniera in una casa che non sente più sua, ad amare genitori che non sente come tali perché non vedono quanto speciale è suo fratello, una ragazza forte e senza paura che difende il fratello come può arrivando ad esempio a prendere a calci Mason, l'ex migliore amico di Zeke (inutile dire che ho gongolato come una pazza per il suo bel calcio assestato nei gioielli di famiglia dell'imbecille). Tutto mi è piaciuto e mi sento senza problemi di dare 5 stelline piene. Lo consiglio a chi cerca una storia semplice nella struttura ma con un messaggio forte e importante, lo stile di scrittura delicato e attento ai dettagli la rende perfetta sia per chi è alla ricerca di un libro leggero, da leggere ad esempio durante una vacanza, sia a chi cerca dei contenuti, dei temi importanti e non solo sesso e romance. Un libro dolcissimo che riesce a conquistare e farsi amare come i suoi buffi e pazzi protagonisti.
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«Qualcosa gli sfiorò la mano: dita sottili e delicate si infilarono fra le sue, stringendogli la mano in una morsa calda e gentile. «Vorrei questo da te,» gli disse Gabe. «Se tu puoi.» Non vuoi: puoi. Aveva proprio usato quella parola, come se non fosse certo di Zeke. Non dei suoi sentimenti, ma della volontà di esternarli. Di dire a tutto il mondo che non amava un maschio. Che amava Gabe.»
Uno di quei libri che ti stupiscono positivamente con la loro dolcezza, la sofferenza e l'amore che contengono. Scordatevi gli MM che di solito siete abituati a leggere, scene erotiche al limite o espressioni volgari. La Moretto è riuscita a confezionare una storia struggente che affronta temi drammaticamente autentici come l'emarginazione sociale, il bullismo e la violenza domestica. Con estrema delicatezza l'autrice ci mostra due atteggiamenti diversi, due modi differenti di reagire all'omosessualità vista attraverso gli occhi esterni.
I protagonisti sono due diciassettenni. Uno, Gabe, gay dichiarato e vittima predestinata di ragazzi pieni di pregiudizi e capaci di atteggiamenti e violenze di cui non vogliono per primi rendersi conto; l'altro, Zeke, ha scoperto da poco la sua omosessualità dopo anni in cui ha sempre creduto di amare le ragazze e non ha mosso un dito per aiutare quel ragazzo così particolare e sfrontato che aveva l'unica colpa di mostrarsi per com'era realmente.
Gabe ha una vita difficile, non ha avuto problemi a dichiararsi ma questo gli ha portato solo sofferenza e difficoltà. La scuola è un incubo, i ragazzi lo prendono di mira con i loro scherzi e gli insulti, ma lui ha imparato a nascondere la sua fragilità dietro al sarcasmo e le provocazioni dei suoi vestiti sgargianti e che non possono passare inosservati. Ciò che lo fa più soffrire però si trova dentro le sue stesse mura domestiche, dove le persone che avrebbero dovuto amarlo a prescindere dalle sue inclinazioni sessuali si sono dimostrate crudeli e capaci di atteggiamenti terribili. L'unica a esserci sempre, difenderlo come una leonessa potrebbe fare con il suo cucciolo e adattando la sua vita in modo da potergli sempre stargli accanto è sua sorella Mary.
Mary e Gabe hanno un rapporto strettissimo fatto di amore incondizionato, ma anche tra loro, nonostante la complicità e il sapersi spalleggiare ci sono delle cose non dette. Vivere in funzione l'uno dell'altra rende la vita di entrambi limitata, con l'impossibilità di raggiungere i loro veri sogni e le loro aspettative. Mary ha praticamente messo la sua vita in secondo piano per proteggere Gabe, ma allo stesso tempo non riesce a smettere di amare i propri genitori, gli stessi che hanno così pesantemente tagliato fuori il fratello. Gabe è grato alla sorella di essergli sempre accanto, ciò non toglie che in questo modo non trova la sua indipendenza.
«Tu sei stato qui. Per me. Tu e tua madre avete aiutato me e mia sorella. Sai qual è la parte più bella di una relazione? Essere presente. Aiutare e supportare chi si ama. E anche sopportare: tutti i casini e i caratteri difficili e i problemi non solo del compagno ma anche delle persone che lui ama. Senza sentirsi in dovere, ma agire perché è ciò che si vuole. Tu l’hai fatto. Per me tu l’hai fatto, e questo è l’amore.»
Poi, improvvisamente e inaspettatamente nella vita di Gabe irrompe Zeke, quarterback della squadra di football della scuola e proprio il ragazzo che ha sempre spalleggiato il bullismo dei compagni di squadra e del suo migliore amico Mason. Zeke non ha mai mosso un dito per difendere Gabe, rispettato e amato da tutte le ragazze della scuola, l'incarnazione del ragazzo d'oro. Fino a quando non si trova dall'altra parte, nella stessa situazione di Gabe e dopo la scoperta di essere gay non vede altra soluzione che chiedere il suo aiuto per capire come comportarsi.
Davvero un bel romanzo, coinvolgente e ben scritto, quello della Moretto, che evidenzia il problema del bullismo - tema attualissimo - e la difficoltà di accettazione. Quando la famiglia diventa la causa principale del proprio malessere, quando si subisce con impotenza perché costretti, le conseguenze possono essere imprevedibili e Gabe, stoico, nonostante tutto è una principessina davvero speciale. Ma Zecke... Ah, Zecke è davvero davvero notevole. Mi sarebbe piaciuto qualche dibattito interiore in più, per sottolineare la transizione e la presa di coscienza, e magari un finale riguardante Mason un po' meno prevedibile, però il giudizio ultra positivo rimane. Da leggere senza né ma né bah!
Gabe e’ un adolescente omosessuale che frequenta l’ultimo anno di liceo. Da quando, all’età di dodici anni ha fatto coming out la sua vita è diventata un inferno. Suo padre, stimato medico al pronto soccorso lo picchia, sua madre non gli rivolge più la parola, lo ignora e non gli prepara nemmeno i pasti. L’unica che gli è rimasta accanto è sua sorella Mery, che prova a proteggerlo dai bulli della scuola. Oltre a dover subire le percosse del padre Gabe e’ preso costantemente di mira dai bulli della scuola, tra loro spicca Mason che ogni primo giorno di scuola lo lancia nel cassonetto dell’immondizia. Insieme a Mason c’è Zeke, i due sono migliori amici da sempre, che non lo butta materialmente nel cassonetto ma non ha mai fatto nulla per impedirlo o provare a difendere Gabe. Ma l’ultimo anno qualcosa cambia per Zeke, diventa consapevole della propria omosessualità e si rivolge proprio a Gabe per chiedere aiuto e consigli. Gabe alla fine cede, da’ supporto a Zeke quando si confida con la madre che, a differenza dei suoi genitori, si dimostra amorevole e comprensiva mentre a scuola le difficoltà non mancheranno nemmeno per Zeke. E così i due diventano prima amici e poi qualcosa di più.
Ho iniziato questo libro a scatola chiusa, principalmente perché funzionale ad una challenge. È stata una lettura tutto sommato scorrevole e veloce, ma credo una di quelle che si dimentica nel giro di qualche giorno. Il tema principale che viene affrontato è quello del bullismo e dell’ emarginazione a causa del proprio orientamento sessuale, forse in maniera anche troppo pesante senza il giusto contesto. Perché alla fine Gabe viene pestato da suo padre in maniera pesante, subisce psicologicamente l’indifferenza della madre, la sorella lo supporta e lo protegge a scuola ma non si oppone mai ai genitori, non ci discute, non ci litiga, accetta di essere la figlia preferita e tutte le loro attenzioni, diciamo che ho fatto fatica a capire il suo personaggio. Senza contare che nessuno ha mai provato a capire perché Gabe era sempre pesto, non un solo insegnante, un vicino di casa, qualcun’altro del personale scolastico, questa cosa a me lascia un pochino perplessa, così come la sorella che avrebbe potuto chiedere supporto ad un adulto, ad un parente, non viene menzionato nessuno tranne il piccolo nucleo familiare composto da madre padre e i due figli. Non so, non è riuscita a convincermi, ho avuto come la sensazione che l’autrice abbia voluto a tutti i costi esasperare una situazione rendendola il più tragica possibile ma senza averne realmente le capacità. Il libro però scorre, si lascia leggere nonostante qualche errorino ortografico e grammaticale qua e là, pensavo dovuto alla traduzione ma arrivata a fine libro ho scoperto che l’autrice e’ italiana. Un libro dimenticabile che non consiglio.
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Questo libro avrebbe davvero tanto potenziale, peccato che venga sfruttato malissimo. Anzi, che praticamente non venga sfruttato.
Zeke, quaterback della squadra di football del liceo, è gay, ma non sa come fare coming out. Decide quindi di chiedere l’aiuto di Gabe, unico gay dichiarato della scuola. Scoprirà quindi un nuovo mondo, quello in cui lui non è la persona più amata del liceo, ma quello bullizzato, insultato ed allontanato da tutti. E poi troverà l’amore in Gabe, un ragazzo eccentrico, molto legato alla sorella, ma che teme il resto della sua famiglia, perché non è proprio che siano dei santi. Anzi, considerando che da quando ha fatto coming out praticamente non lo considerano, se non per fargli violenza fisica.
Come potete capire da questo riassunto, le tematiche trattate da questo romanzo sono davvero importanti, tra bullismo, accettazione degli altri e del sé. Eppure non mi è piaciuto come queste sono state trattate. Queste tematiche, infatti, vengono trattate in maniera pesante, forse fin troppo per il tipo di romanzo. Anche perché alla fine la “soluzione” è quasi troppo banale. La parte relativa a Gabe, che arriva a scuola pieno di lividi ma che nessuno, nemmeno un insegnante, commenta mai, mi ha fatto davvero venire i brividi. E come poi è finita, appunto in poco più di un nulla di fatto, mi ha davvero tanto infastidita.
Tra i personaggi non posso che fare una menzione d’onore a Jessica, la madre di Zeke: una donna buona, pronta ad accettare tutto e tutti per l’amore del figlio.
Questo romanzo è davvero molto, molto bello! Solitamente i romanzi M/M tendono ad essere troppo sdolcinati e alquanto spinti. Questo invece non era la solita storiella d'amore adolescenziale, ma parlava anche dei problemi a cui vanno spesso incontro i ragazzi gay. Bullismo, rifiuto e violenza, spesso da parte della famiglia, dei genitori che dovrebbero essere quelle persone che ti amano incondizionatamente. Questo libro mi ha fatto quasi piangere per la durezza delle situazioni, ma anche ridere per altre. Ringrazio molto l'autrice per averci regalato un lieto fine.. ad un certo punto avevo paura che finisse molto male! Penso che andrò presto a leggere qualcos' altro di suo.. lo consiglio!!
Il libro racconta di Zeke, quarterback della scuola, che scoprendosi gay chiede aiuto a Gabe, soprannominato “la Pricipessina”, unico gay dichiarato e spesso preso di mira dal suo migliore amico. I due inizieranno a provare dei sentimenti e alla fine si metteranno insieme. Fin qui sembrerebbe una storia alquanto banale ma in realtà tutto diventa difficile e doloroso quando scopriamo il rapporto di Gabe con i suoi genitori e il ruolo che la sorella Mary ha nella sua vita, ovvero fare da scudo contro l’indifferenza della madre e la cattiveria del padre. Libro bello…ma un po’ troppo sintentico. Avrei voluto che la storia fosse più sviluppata.
Ho amato questo splendido romanzo di Susan Moretto solo nella prima metà della storia. All'inizio appare come tante altre storie di questo genere, senza troppi guizzi di fantasia. Poi, però, lentamente i due protagonisti si fanno amare sempre di più. La vera sorpresa è amare un personaggio come Zeke, che forse nella sua splendida semplicità, è senza dubbio quello più complesso da decifrare, da capire e senza alcun dubbio il più raro. Non è facile dimenticare la storia, anche a distanza di tempo, anche perché ha anche dei risvolti drammatici e purtroppo neanche esagerati, soprattutto quando si tratta di omofobia, violenza domestica e complessità delle relazioni con i genitori, in ambienti tossici e ultraconservatori, soprattutto quando si tratta di omosessualità. Credo che sia una lettura non leggera, ma assolutamente consigliabile, anche per i lettori più giovani, perché sarà in grado di lasciare qualcosa dentro che va ben oltre la semplice storia raccontata: il desiderio di accettarsi per quello che si è, fregandosene dei pregiudizi di qualsiasi tipo.
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Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls Dalla trama avevo pensato si trattasse di una commediola romantica, divertente e frizzante su come il mondo dello sportivo entrasse in collisione con la fatina della scuola. Quanto mi sono sbagliata. Non che l’autrice non sia riuscita a creare vere e proprie gag spassose e divertenti, la sorella virago di Gabe è un personaggio divertentissimo anche se feroce e protettiva come una mamma orsa. Il fatto è che questo libro affronta temi molto delicati ed importanti come la fragilità adolescenziale in un ambito scolastico molto tradizionalista e la violenza domestica. Non si parla solo dell’eclatante outing del virile ed aitante quaterback della squadra di football, ma delle angherie che Gabe subisce solo per aver avuto il coraggio di vivere così com’è realmente, senza maschere e senza inganni. Lo spessore psicologico dei due protagonisti è perfettamente sviluppato e l’alternarsi dei pov permette di capire al meglio i loro sentimenti. Fa tenerezza l’innocenza di Zeke e fa arrabbiare il disincanto di Gabe, ma soprattutto fa stringere il cuore il loro avvicinarsi, il completo abbandono di Zeke e la fiducia di Gabe nonostante tutto ciò che ha sempre dovuto sopportare. La fragilità umana in una vasta gamma delle sue sfumature viene qui trattata, la paura di Zeke di essere rifiutato dalla madre per la sua omosessualità, l’amore di Gabe per la sorella che lo difende da tutto e da tutti, ma che non riesce a tenerlo al sicuro dai loro stessi genitori, l’amarezza di Mason che si sente tradito dal suo migliore amico Zeke che corre a confidarsi da uno sconosciuto senza aver fiducia in lui. Situazioni commoventi, divertenti, passionali, si susseguono in un caleidoscopio di emozioni che catturano il lettore fino all’epilogo. Una lettura scorrevole ed emozionante che consiglio caldamente per la sua intensità e per la sua semplice bellezza che cattura senza volgarità ed acrobazie sessuali che sembrano ormai essere obbligatorie per sancire la buona riuscita di un libro.
"Si era ripromesso di non innamorarsi del ragazzo d’oro, ma a quanto pareva l’amore non aveva chiesto il permesso. L’aveva buttato a terra come un maledetto giocatore di football, e non gli aveva neppure chiesto scusa. In quel momento non gli sembrava così terribile. "
Nel complesso mi è piaciuto, la storia d'amore tra Gabe e Zeke è divertente e dolce (sebbene un po' veloce e incoerente a tratti) ma il risvolto tragico (che tanto va di moda adesso), pur essendo sicuramente realistico, mi ha riempita di rabbia e tristezza ç__ç Insomma, Gabe vive da anni una situazione terribile e nessuno, tra chi sa, chi pensa di sapere e chi sospetta solo, muove un dito per aiutarlo (compreso il "ragazzo d'oro") finché ovviamente quasi non ci scappa il morto...e allora tutti a correre e darsi da fare! >.< Se non fosse per questa nota negativa il libro mi sarebbe piaciuto molto di più ^^''
Un libro molto bello. Per quanto affronti un tema forte e anche delicato, riesce a trasmettere forti emozioni e porta alla riflessione. Recensione completa qui http://imieimagicimondi.blogspot.it/2...