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Il tempo della festa

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In queste pagine esemplari, tra le piú belle che abbia scritto, Furio Jesi definisce per la prima volta il rivoluzionario modello della “macchina mitologica”, riflette sull’esperienza festiva e sulla rivolta come “sospensione del tempo storico”, getta una luce sorprendente sul rapporto tra poesia e merce. Intreccia le opere e le vicende esistenziali di Rimbaud, di Rilke, del giovane Lukács e di Cesare Pavese, mentre in un importante inedito ricostruisce il linguaggio mitologico della Storia di Susanna nella Bibbia. Ripercorrendo infine la propria biografia intellettuale – dagli esordi da enfant prodige al magistero di Kerényi e agli ultimi lavori ispirati a Benjamin e a Bachofen – ci guida nelle stanze nascoste del proprio laboratorio. Ancora una volta, Jesi ci offre straordinari strumenti critici contro le mitologie dominanti, svelando le strategie che separano gli uomini uguali dai diversi, riconoscendo nel potere una vera e propria “religione della morte” cui si oppone soltanto il tempo della festa e dell’insurrezione.

236 pages, Paperback

First published January 29, 2013

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About the author

Furio Jesi

56 books15 followers
Furio Jesi (May 19, 1941 - June 17, 1980) was an Italian historian, writer, archaeologist, germanist and philosopher.
The only son of "war hero" Bruno Jesi, Furio Jesi was an independent scholar of myth, Egyptology, history of Mediterranean religions, philology and archeology, most notable for his work on extending the ideas of Karl Kerényi including studies of the science of myth and the difference between classic Myths and "Technified Myths".
With no formal degree, Jesi published, beginning at the age of 15, a series of studies on the world of ancient Greece and Egypt, including on the topic of mythological themes and mystery cults. His focus on the consistency of myths in modern times has influenced political activists like the Wu Ming collective in Italy.
Jesi was also an active translator and consultant for Italian publishers on the topic of German literature.

Jesi died at age 39 carbon monoxide poisoning at his home in Genoa, Italy.

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Profile Image for Gerardo.
489 reviews33 followers
June 7, 2016
Jesi è un abile saggista e per saggio, nel suo caso, bisogna intendere un corrispettivo del racconto in ambito filosofico. Ogni suo scritto è breve e condensa in pochi punti ciò che vuole dire. Per questo motivo, la sua è una scrittura densissima, in cui non si può stare un attimo disattenti: fare ciò ci impedirebbe di capire tutti i passaggi. Richiede molta attenzione al lettore.

La difficoltà è aumentata anche dal fatto che Jesi è un germanista, palesemente influenzato dalla filosofia di Heidegger e di molti altri filosofi tedeschi. Quindi, egli cerca di traslare in italiano il linguaggio della filosofia tedesca, operazione sempre molto ardua vista la maggiore complessità di quella lingua.

Questo è un testo molto importante, perché nella sua brevità rappresenta una summa dell'impianto teorico di Jesi. In esso, attraverso analisi pratiche, traspare la teorizzazione della 'macchina mitologica'. Per essa si intende una particolare presenza di materiali narrativi che fanno riferimento a un elemento che non c'è, ma che 'emerge' dai materiali stessi: il mito. Un insieme di storie, leggende, fiabe, opere artistiche in generale possono far riferimento al medesimo 'racconto', il quale non è presente direttamente in nessuno dei documenti, ma al quale si allude in ognuno di essi.

La macchina mitologica, inoltre, è un sistema che coinvolge l'umano, in quanto animale narrante e quindi mitologico. Analizzando alcuni autori, fa capire come anche i grandi geni siano influenzati da narrazioni diffuse, i famosi 'luoghi comuni'. Nel meccanismo della macchina, le grandi opere influenzate dai luoghi comuni possono, a loro volta, condizionare la vita e la diffusione di questi ultimi: da qui un circolo in cui il mito influenza l'uomo e viceversa.
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