Donna Rachele conobbe Benito sui banchi di scuola, quando aveva otto annie lui era il supplente. Lo rivide dieci anni dopo e lui chiese con la pistola il permesso di sposarla. In questo libro, attraverso le confidenze del padre Romano e i propri ricordi di bambina, la nipote Rachele Mussolini racconta a tutto tondo la figura della nonna di cui porta il una vita sconvolta da tanti drammi, che la trovò sempre pronta a ricominciare — dalla morte nel 1941 del figlio Bruno al voltafaccia del genero Galeazzo Ciano, dal dolore per l'uccisione del Duce nella solitudine del confino, alle lotte per riavere almeno la salma. Ne emerge l'eccezionale vigore di una donna sempre a fianco di un marito ingombrante, di cui tollerò le avventure per lei insignificanti (le attribuiva alla natura degli uomini di casa Mussolini) ma avversò con furore le maggiori infedeltà, dal tiro a segno per allenarsi a uccidere la Sarfatti all'aggressione a Ida Dalser che si credeva la vera signora Mussolini, fino al faccia a faccia a Villa Fiordaliso con Claretta Petacci, unica vera rivale, in cui si sfiorò la doppia tragedia dell'omicidio-suicidio. Estranea alla politica, fu però abilissima nello smascherare gli intrighi di palazzo, grazie a un'affidabile rete di informatori e al proprio la fragilità di Hitler, i cospiratori, la sfiducia del Gran consiglio e la trappola del re, le falsità di Badoglio. Nulla di tutto questo le era sfuggito ma il Duce sottovalutò sempre quella che poteva essere un prezioso sostegno, il solo disinteressato e leale. Fu lei infatti l'unico punto fermo, il pilastro della famiglia; fu lei che Mussolini abbracciò commosso prefigurando l'addio. Suo unico rimpianto fu di non essergli stata accanto fino all'ultimo.
La nipote del duce (tanto la maiuscola non la userò quindi è inutile che me lo facciate notare) racconta episodi della vita della nonna, alcuni non noti o poco noti. ha una visione diciamo "edulcorata" di quanto successe a volte si fa proprio dei film ma nel complesso è interessante. A volte è aberrante, tipo quando descrive lo spavento della nonna che passa una notte in prigione alla morte del marito, soprattutto se si pensa a tutte le persone uccise dal suo caro congiunto... Leggero, si legge anche velocemente essendo poco più di 100 pagine. Voto: 8 e 1/2