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Otranto 1480: Il sultano, la strage, la conquista

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Nel 1480 l'impero ottomano era in prepotente espansione verso l'Europa e il Mediterraneo. Sulla sua traiettoria, l'Italia lacerata da congiure e lotte intestine fra le più splendide signorie rinascimentali. In questa storia c'è il sogno di un sultano affascinato dai fasti dell'antichità, che intende riunificare l'impero romano. Ci sono gli interessi della Repubblica di Venezia. Lorenzo il Magnifico, appena scampato alla congiura dei Pazzi. Un ex gran visir caduto in disgrazia. Le mire di dominio sulla Penisola del re di Napoli. Un pontefice che, mentre pensa alla decorazione della Cappella Sistina, briga per favorire i propri nipoti. Condottieri al servizio del miglior offerente, il coraggio dei Cavalieri di Rodi. Un grandioso mosaico che profetizza l'avvento del Male.
Alla fine della guerra di Otranto non ci saranno vincitori, se non la peste. Si cercherà di recuperare gloria almeno dai resti delle vittime, facendone dei 'martiri della cristianità', contro ogni evidenza e testimonianza. Su tutto, l'indifferenza del potere nei confronti degli umili, degli ultimi, degli inermi, costretti a pagare il prezzo delle altrui ambizioni.

195 pages, Kindle Edition

Published May 19, 2016

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Vito Bianchi

12 books

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Antonio Fanelli.
1,030 reviews203 followers
July 2, 2018
Il racconto del momento nella storia d'Italia in cui si è arrivati tanto così da diventare provincia dell'Impero Ottomano. O di ritornare a far parte dell'Impero Romano d'Oriente di cui il sultano si riteneva legittimo erede.
Il racconto è non solo ben documentato, ma per di più l'autore, oltre a riportare stralci di lettere in cui si narravano i fatti ai contemporanei, riesce a far vivere al lettore quei momenti di sangue sudore dolore e malattia con una scrittura al limite della narrativa.
Ancora una volta i comuni italiani si sono dimostrati incapaci di guardare al di là del proprio naso.
Fosse stato per loro, dopo Otranto sarebbe capitolato il regno aragonese di Napoli e poi, in rapida successione, Il papato e via via le signorie Fiorentina e Milanese.
La peste, la morte di Maometto II, le congiure di palazzo a Istanbul e tanta tanta fortuna, hanno impedito l'islamizzazione dell'Italia e poi dell'Europa.
A leggere delle diatribe tra sovranisti e globalisti dei nostri giorni sembra di rivivere quella situazione.
Speriamo anche questa volta nella fortuna.
18 reviews
July 24, 2018
Otranto 1480 è un ritratto molto ben definito di un periodo storico spesso non sufficientemente sviluppato.
Vito Bianchi disegna la storia di una battaglia, e della strage che ne consegue, senza nascondere i dettagli di sotterfugi e rispettive ripicche che contraddistinguono l'epoca delle signorie italiane.
Se appare come lotta religiosa, si rivela come lotta politica dove ogni Stato pensa per se e la religione non è che un mero spettro da esaltare per incitare durante le battaglie.
La descrizione che compie l'autore è molto dettagliata e non si sottrae alla stesura di un ritratto dell'intera situazione italiana del 1480.
Emblematica la figura di Venezia: quella che la leggenda vuole come "arma cristiana al varco dell'Oriente" ( col suo Leone di San Marco) è invece una repubblica che si muove su uno scenario di connivenza e a tratti alleanza coi turchi che ne ridimensiona l'immagine simbolica.
In ultima analisi, l'autore non si sottrae ad una rappresentazione della guerra come realizzata sulla pelle di popolazioni che ne ignorano i reali motivi.

Da leggere. Per capire meglio un periodo storico nebuloso. E anche la realtà in cui viviamo.
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