Le plus et le moins rassemble des textes portant tous une empreinte ouvertement autobiographique, et cela est suffisamment rare dans l'oeuvre d'Erri De Luca pour être souligné. Le romancier italien évoque son enfance à Naples, ses vacances en famille à Ischia et dans ce cadre, son rapport à la nature. Puis il décrit le départ pour Rome à l'âge de dix-huit ans et la rupture avec son milieu d'origine. Son regard sur les luttes politiques qui agitaient l'Italie et toute l'Europe à l'époque apporte un point de vue d'une rare pertinence. Les années passées en usine ou sur des chantiers sont au centre d'autres " nouvelles " - car il convient certainement de lire ce recueil comme un ouvrage littéraire à part entière. Les pages consacrées au lien familial et notamment à la fidélité du père à l'égard du fils " égaré ", tout comme l'évocation de la figure maternelle, sont particulièrement émouvantes. L'ensemble des trente-quatre textes nous permet de retracer la biographie d'un homme au sens géographique - Ischia, Naples, Rome, Turin, Paris, les Dolomites - et au sens symbolique, à travers les questions qui apparaissent en filigrane. La liberté rencontrée dans la nature tout autant que dans l'engagement politique, la fraternité entre travailleurs et celle que l'on offre à l'étranger, la lecture de la Bible et la figure de l'ange, voilà quelques-uns des motifs que tisse l'auteur italien dans Le plus et le moins . Un livre inclassable et iconoclaste qui éclaire l'oeuvre et le parcours d'un des écrivains les plus singuliers de notre temps.
Upon completing high school in 1968 Erri De Luca joined the radical left-wing movement Lotta Continua. After the organization's disbandment he worked as a blue collar at the Fiat factory in Turin and at the Catania airport. He also was as a truck driver and a mason, working in job sites in Italy, France and Africa. He rode relief convoys in Yugoslavia during the war between 1993 and 1999.
He is self-taught in several languages including Ancient Hebrew and Yiddish.
De Luca is a passionate mountain climber. A reclusive character, he currently lives in a remote cottage in the countryside of Rome.
Although he never stopped writing since he was 20, his first book is published in 1989, Non ora, non qui (Not now, not here). Many more books followed, best sellers in Italy, France and Israel, his work being translated and published in Spain, Portugal, Germany, Holland, USA, Brazil, Poland, Norway, Danmark, Romania, Greece and Lithuania. He has himself translated several books of the Bible into Italian like Exodus, Jonah, Ecclesiastes, Ruth, and explored various aspects of Judaism, as a non-believer.
In France, he received the France Culture Prize in 1994 for Aceto, arcobaleno, the Laure Bataillon Award in 2002 for Tre cavalli and, also in 2002, the Fémina Étranger for Montedidio, translated in English as God's Mountain. He was a member of the jury at the Cannes Festival in 2003.
Erri De Luca writes regularly for various newspapers (La Repubblica, Il Manifesto, Corriere della Sera, Avvenire), and magazines.
Un libro delicato e intenso. Un racconto di vita per immagini, un soffio di speranza, un pizzico di ricordi e tanto amore per questa vita. Molto bello.
Questo libro contiene una serie di racconti e ricordi dell'autore, gli argomenti sono diversi, la lettura e i libri, l'adolescenza e le passioni, il lavoro e la famiglia e altro ancora. Come sempre, Erri De Luca si lascia leggere piacevolmente, non è questo il mio libro preferito dell'autore, forse perchè non c'è un filo conduttore di una storia, ma tanti piccoli episodi. Alcune descrizioni però sono di una limpidezza splendente. Frasi come :"Mi stupivo della potenza definitiva di una frase. Leggere mi allargava il campo dei sensi, insegnandomi a salvare dal macero i dettagli." Oppure questa :"È evidente da allora che i libri fanno mescola con la vita, firmano gemellaggi d’occasione. Si versano nell’imbuto degli occhi e si disperdono nell’ambiente di ognuno. Alla fine di ogni lettura il lettore ha impestato di sé lo scrittore e la scrittura letta." Quando non trovo niente di interessante da leggere, De Luca mi offre sempre un porto sicuro.
Ce livre que j'ai pris par hasard dans une boite à livres a été une superbe découverte ! Les 37 courts textes nous amènent vraiment en voyage, autant à travers les épisodes historiques que les musiques mentionnées...
Je mets 4 étoiles car certains textes m'ont moins touché que d'autres, mais c'est un livre et un auteur que je recommenderai à l'avenir !
très poétique! j'ai adoré! cela donne à réfléchir si on a envie de réfléchir, sinon, cet ensemble de textes autobiographique nous entrouvre la porte dans la vie de l'Autre. C'est beau!
“Qui riguardano lo scorrere del tempo. Il Più è già arrivato, era un vento di corsa alle spalle spingendo innanzi, sparecchiando tavole, sfrattando inquilini, stringendo appigli e libri. Il Più è stato giovane e indurito come un callo. Il Meno governa il presente e mantiene quello che dice. Il Meno è sobrio, risoluto perché deve condurre fino in fondo”.
"IL PIU' E IL MENO" di Erri De Luca "Questo è l'innesco della mia vocazione, una stanza di carta, un padre che l'arreda e che la sfoglia." Leggo i libri di Erri De Luca con la matita in mano per fermare le frasi, rubarle, trattenerle il più possibile e mischiarle con i miei pensieri.
Tutti accomunati da un linguaggio preciso, evocativo e a tratti poetico. “Il più e il meno” ci racconta un Erri De Luca, uomo vecchio, che ama rivivere il suo passato non per pontificare sulla superiorità dei tempi passati ma per rianimare su carta immagini ed emozioni, sia leggere che dolorose. In particolare c’è tanto amore per la famiglia e per la terra natale, Napoli.
Una lettura commovente, dal sapore dolce-amaro, come un ricordo ingiallito dal tempo.
Lo avevo regalato ad un' amica che lo desiderava e poi mi è tornato in prestito...sublime, come tutti i libri di Harry/Erri! La sua vita raccontata per emozioni in brevi capitoli che lasciano il segno: l' infanzia a Napoli, la giovinezza a Roma, i lavori, la fabbrica, il mare, la montagna...tutto reso con la gentilezza e la delicatezza che descrivono questo piccolo,grande uomo.
La sensazione e' quella di frammenti sparsi raccolti a caso per pubblicare qualcosa. Spesso con la sensazione di incompiuto. Molto diverso da altri libri di De Luca, tra tutti i pesci non chiudono gli occhi, che hanno saputo concquistarmi.
Here and there you can find very inspiring themes, interlaced in a book in which is not trivial to spot the common thread and sometimes looks more like a collection of short stories. Overall a pleasurable reading.
"Si leer es una enfermedad, se contrae de otros y se transmite, es infectivo, no defectivo. Defectivo es el mundo a libro cerrado. El recinto de los libros, pequeño como la canasta de un globo aerostático, asomaba, sobre todo", reflexiona Erri de Luca en uno de los capítulos del libro "El más y el menos" (2015), aparecido este año (2024) en una hermosa edición de Portaculturas Editorial (Córdoba, Argentina) con traducción de Javier Folco. Esa "habitación de papel" de su niñez, por lo llena de libros, asegura, lo condicionó para ser escritor. Los recuerdos de su infancia y experiencias significativas como lector y escritor se van entrelazando con relatos sobre su emigración a París, su labor como rescatista en Sarajevo, su pasión por el alpinismo y el estudio del hebreo relacionado con la historia de Jesús. También la presencia del padre flota en muchas partes. Son textos contundentes, emotivos, de una belleza argumentativa y poética que pocas veces se lee, y pintan al escritor de cuerpo entero. Cierra el libro "Trocha angosta", un ciclo de tres poemas que despiertan las ganas de abordar prontamente "Solo ida", volumen que recopila su poesía completa.
El más y el menos ofrece la memoria fragmentada de uno de los escritores italianos más importantes de las últimas décadas traducido por primera vez en Argentina. Albañil, activista y traductor del Antiguo Testamento, además de escritor y amante de la alta montaña: esa sería la breve biografía de Erri de Luca, y algunos de los tópicos que recorrerán los 37 relatos y 3 poemas aquí compilados. Recurrirá, en algunos casos, a la memoria sensorial: los aromas a comida casera que emergían de las cocinas de su barrio, la cal secándose bajo las uñas cuando era albañil; pero otros serán recuerdos semánticos: la estrofa que cantaba su madre, los relatos familiares, las lecciones de los albañiles y pescadores que lo acompañaban en su trabajo. Erri habita el mundo fraternalmente, y es así como piensa la lectura: “Es evidente que los libros se mezclan con la vida, firman acuerdos ocasionales de hermanamiento”. De este modo nos hace volver a Aquí no, ahora no, o a El Peso de la mariposa, aquellos libros suyos que alguna vez nos hicieron felices.
In questa raccolta d racconti di circa 130 pagine, sottile, ma essenziale allo stesso tempo, De Luca ci fa entrare nel suo mondo.In ognuna delle sue pagine ( al massimo due), De Luca ci accompagna nella sua casa, nei suoi ricordi. Con lui entriamo a piccoli passi, apriamo con lui la scatola dei ricordi. Sono ricordi che ci parlano di un De Luca intriso di malinconia, come quando rievoca i suoi genitori, la madre, appassionata e attenta lettrice, il suo rapporto con i libri ("Un libro serve a questo, a cancellare i giorni") e non mancano parole per la sua Napoli, la sua città, il suo sangue, la sua vita, la sua terra. Una raccolta intima, dolce, sanguinea, proprio come è lo stile del suo scrittore.
Frammenti sparsi che riguardano la vita passata dell'autore, i suoi genitori, l'onnipresente Napoli. Non male, ma per tutto il tempo ho avuto la sensazione di averlo giá letto. Qundi magari é consigliato per chi Erri non lo conosce, ma per i lettori di lunga data é una specie di ripasso.
Pillole di esistenza raccontate con una notevole potenza del linguaggio. In capitoli di poche pagine Erri De Luca dice la sua su svariati argomenti, utilizzando flash delle sue esperienze personali. Molto bello ... e condividere molte delle sue opinioni aiuta molto.