Recensione a cura di Lucrezia per Feel The Book
Cisco Suarez, l’animista negromante che abbiamo conosciuto in Dead Man, ora ha le idee più chiare. Ora sa chi ha contro e perché, ma non per questo la sua situazione è migliorata.
Infatti, oltre dall’organizzazione contro cui lotta, con un rigurgito di onestà a rafforzare il desiderio di vendetta, Cisco è continuamente infastidito da una serie d’insolite presenze ostili che si manifestano nei modi più stravaganti, dalla vasca idromassaggio ai cumuli d’immondizia.
In più, un evento narrato nel primo volume della serie, al quale il protagonista sembra non dare il giusto peso, rivela un nuovo problema che finalmente ci comincia a mostrare il lato umano di Cisco.
Come in Dead Man gli eventi si susseguono senza respiro, mescolando l’investigazione principale ad altre disavventure dipendenti solo dal passato di Cisco, sempre con gli stessi toni paradossali e ironici che ormai fanno parte del modo di raccontare del protagonista, ma stavolta, come accennavo, con qualcosa in più.
Cisco Suarez comincia a porsi problemi morali, a ricordare il significato di amore e amicizia, a ritrovare un lato umano che era probabilmente ancora addormentato nel romanzo precedente. Mentre ci spiega altri aspetti del suo mondo, si mescolano sempre più spesso considerazioni di autocritica su se stesso, oltre che considerazioni a livello generale sulla negromanzia.
Questo lato umano, questa riscoperta dei suoi sentimenti, non ultima la gelosia, rende il protagonista più vero e la lettura, a mio parere, più interessante.
Oltre a osservarlo lottare come nel primo libro, cominciamo a soffrire al suo fianco, mentre si rende conto di quello che ha perso, mentre amici e nemici si svelano, a volte con sorprese amare e la sua vita passata non può più tornare.
Fuorilegge, ma con una morale, lotta contro un male molto terreno, che fa uso della magia come strumento, ma che, di fatto, è un male che tutti conosciamo molto bene: l’avidità.
Ancora adrenalinica al massimo, rimane una lettura per chi ama l’azione e di sicuro non adatta a chi cerca sentimento, oltre l’avventura, perché Cisco Suarez non ha tempo per l’amore. O forse pensa di non meritarlo più. Ha un’anima, ma è fondamentalmente solo con la sua magia ma non dimentica mai la sua ironia.
Editing recensione a cura di Ash per Feel The Book