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Io che amo solo te #2
La cena di Natale
Tornano i protagonisti di Io che amo solo te. Ma nel frattempo è arrivato Natale, Polignano è magicamente coperta di neve, e sono tutti più buoni, per non dire più isterici. L'occasione è il fatidico cenone della vigilia. E tra cocktail di gamberi, regali riciclati, frecciatine e risate, saranno ancora le rivalità, le gelosie, gli amori non vissuti a occupare la scena.
189 pages, Paperback
First published November 19, 2013
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 47 reviews
December 23, 2024
Dopo un inizio simpatico purtroppo la storia mi ha lasciato l’amaro in bocca. Personaggi di una tristezza infinita. La cosa ancor più triste è sapere che molta gente vive davvero situazioni più o meno simili a quelle descritte in maniera esasperata dallo scrittore.
November 17, 2018
Polignano a Mare (Bari), 24 dicembre.
La cittadina si risveglia sotto una magica nevicata che però ha il potere di sconvolgere la vita di tutti coloro che in questa vigilia di natale si affannano alla ricerca dell’ultimo regalo, perché c’è chi ha le gomme termiche e chi no, chi ha i doposcì e chi scarpe che si inzuppano dopo pochi passi.
Ma c’è chi anche si mette in testa di stravolgere la tradizione cimentandosi nella preparazione del cenone di mezzanotte, come Matilde, che quel mattino riceve un meraviglioso anello con smeraldo dal marito don Mimì, che si sente in colpa per averla trascurata perché in fondo lui è innamorato di Ninella, la consuocera.
Al cenone di Matilde, che dovrà essere memorabile e surclassare il pranzo di Natale del giorno dopo a casa della nuora, devono assolutamente partecipare tutti, al fine di ammirare l’anello che il marito le ha regalato, perché forse in fondo lui la ama ancora: i due figli Damiano, sposato con Chiara figlia di Ninella, ma che forse oltre alla moglie ha messo incinta pure la ex fidanzata con la quale ogni tanto si vede, e Orlando omosessuale; Nancy, la seconda figlia di Ninella, ossessionata dal fatto che a 17 anni è l’unica fra le amiche ad essere ancora vergine e ovviamente Ninella, innamorata di don Mimì, ma amante di Rossano, l’uomo Bofrost che le porta a casa i surgelati e infine Dora, cognata di Ninella, giunta da Castelfranco Veneto per passare il Natale in famiglia.
Un caleidoscopio di personaggi, insomma, ognuno con la propria storia e con i propri scheletri nell’armadio, che ne combinerà di ogni colore prima di raggiungere la cena di Matilde ben presto destinata a diventare un grande flop, perché Matilde si accorge di non avere più al dito il famigerato anello da sfoggiare!
Che dire? Avevo letto commenti entusiastici su questo libro, come un romanzo davvero esilarante, ma a me non ha fatto ridere neanche un po’…forse perché non ho letto il precedente “Io che amo solo te”, di cui questo risulta quasi il continuato… comunque sia non ho riscontrato originalità nella storia, già trita e ritrita, anzi mi pare sia la solita bolgia di intrallazzi, amori e tradimenti alla meridionale di tanti “cinepanettoni” che alla fine non ti lasciano niente. Lo stile di scrittura ovviamente è adatto alla materia trattata, perciò non ho ricavato piacere nemmeno da quello; è un romanzo alquanto semplice che si legge davvero in pochissime ore, giusto per passare il tempo se non si ha di meglio da fare.
La cittadina si risveglia sotto una magica nevicata che però ha il potere di sconvolgere la vita di tutti coloro che in questa vigilia di natale si affannano alla ricerca dell’ultimo regalo, perché c’è chi ha le gomme termiche e chi no, chi ha i doposcì e chi scarpe che si inzuppano dopo pochi passi.
Ma c’è chi anche si mette in testa di stravolgere la tradizione cimentandosi nella preparazione del cenone di mezzanotte, come Matilde, che quel mattino riceve un meraviglioso anello con smeraldo dal marito don Mimì, che si sente in colpa per averla trascurata perché in fondo lui è innamorato di Ninella, la consuocera.
Al cenone di Matilde, che dovrà essere memorabile e surclassare il pranzo di Natale del giorno dopo a casa della nuora, devono assolutamente partecipare tutti, al fine di ammirare l’anello che il marito le ha regalato, perché forse in fondo lui la ama ancora: i due figli Damiano, sposato con Chiara figlia di Ninella, ma che forse oltre alla moglie ha messo incinta pure la ex fidanzata con la quale ogni tanto si vede, e Orlando omosessuale; Nancy, la seconda figlia di Ninella, ossessionata dal fatto che a 17 anni è l’unica fra le amiche ad essere ancora vergine e ovviamente Ninella, innamorata di don Mimì, ma amante di Rossano, l’uomo Bofrost che le porta a casa i surgelati e infine Dora, cognata di Ninella, giunta da Castelfranco Veneto per passare il Natale in famiglia.
Un caleidoscopio di personaggi, insomma, ognuno con la propria storia e con i propri scheletri nell’armadio, che ne combinerà di ogni colore prima di raggiungere la cena di Matilde ben presto destinata a diventare un grande flop, perché Matilde si accorge di non avere più al dito il famigerato anello da sfoggiare!
Che dire? Avevo letto commenti entusiastici su questo libro, come un romanzo davvero esilarante, ma a me non ha fatto ridere neanche un po’…forse perché non ho letto il precedente “Io che amo solo te”, di cui questo risulta quasi il continuato… comunque sia non ho riscontrato originalità nella storia, già trita e ritrita, anzi mi pare sia la solita bolgia di intrallazzi, amori e tradimenti alla meridionale di tanti “cinepanettoni” che alla fine non ti lasciano niente. Lo stile di scrittura ovviamente è adatto alla materia trattata, perciò non ho ricavato piacere nemmeno da quello; è un romanzo alquanto semplice che si legge davvero in pochissime ore, giusto per passare il tempo se non si ha di meglio da fare.
October 15, 2017
Amabile e garbatamente ironico come il precedente di cui è figlio. Ma se i due volumi sono così intimamente legati, se hanno gli stessi personaggi, lo stesso autore, lo stesso editore; se perfino l'immagine della copertina riprende i peperoncini rossi di Io che amo solo te - perché, di grazia, cambiare il formato del volume? Costava tanto di più farli alti uguali?
February 19, 2018
Luca Bianchini ha scritto Io che amo solo te e successivamente La cena di Natale, ripercorrendo le vicende già descritte e concentrandole tutte in un solo evento. Per la prima volta sono andata controcorrente, guardando il film (complice periodo natalizio) e dopo leggendo i libri. Forse è stato questo il problema, mi sono affezionata ai personaggi dello schermo e poco a quelli di carta. Premetto, il libro è godibilissimo e si legge velocemente e con il sorriso sulle labbra, ma tutto il tempo avevo nella testa le scene del film. Il romanzo racconta, come anticipa già il titolo, la cena di natale e come tutte le vite dei personaggi si intrecciano in una notte. L'atmosfera che si respira è quella di Polignano a mare, dove le nostre donne sono alle prese con la scelta dell'abito da indossare e cosa preparare per la vigilia. C'è chi pensa a un nuovo colore di capelli, chi a un figlio, chi a recuperare un vecchio amore e chi pensa a un nuovo amore. Il romanzo, anche se breve, racconta in modo ironico e realistico la vita diqueste famiglie pugliesi con le loro tradizioni e i loro modi di dire. Riconosco all'autore la capacità e il talento di farti sentire parte integrante di quella casa, di avere la sensazione di essere seduto a quella tavola e conversare con i personaggi. Traspare naturalezza, la genuinità, l'amore per la propria terra.
November 21, 2018
Carinissimo. Una dolce appendice per chi ha amato "io che amo solo te" e non riesce a dire addio ai suoi personaggi.
adorabili... tutti
p.s. e io che pensavo che al Sud si festeggiasse il cenone del 24 ovunque....
adorabili... tutti
p.s. e io che pensavo che al Sud si festeggiasse il cenone del 24 ovunque....
January 4, 2019
Niente di che, un libretto leggero da leggere in un paio di ore giusto per staccare un po’ il cervello. Nulla di particolarmente impegnativo: non è all’altezza di “io che amo solo te”, in cui bianchini era stato bravo a costruire personaggi da amare/odiare e situazioni che, per chi non conosce il mondo del sud sembrano incredibili e invece sono realissime. Purtroppo in questo libro sembra un po’ tutto tagliato con l’accetta ed è un peccato perché comunque la scrittura è sempre piacevole ed equilibrata, ma i personaggi sembrano non decollare mai, tutti a modo loro irrisolti, e le situazioni sembrano rimanere sospese senza mai concretizzarsi. Un’occasione mancata.
November 3, 2021
Anche questo meraviglioso
December 20, 2014
Non si può non amare certi libri, certi luoghi, certi autori.
Me lo sono bevuto, ne ho fatto proprio indigestione! Così come successe per IO CHE AMO SOLO TE. Sono impazzita per quel romanzo! L'ho terminato durante le ore notturne, quando il silenzio la faceva da padrone, quando nessuno poteva disturbare la mia lettura, quando potevo restarmene da sola, in santa pace, godendomi il calore, il piacere e la bellezza delle pagine così sapientemente riempite. Con quel pizzico di ilarità, con l'intento di divertire, esaltando e sfottendo un po' le tradizioni pugliesi, cui per certa quota parte sono legata, che ho potuto e saputo apprezzare. Invero mi sono approcciata alla lettura del romanzo con un velo di nostalgia e un senso di malinconia, riesumando ricordi a tratti molto dolorosi, soprattutto perchè non sono sicura che siano stati reali...ma questa è un'altra storia.
Polignano, neve, Natale. E si sa, i pugliesi vivono le festività in pompa magna, cominciando a cucinare anche 10 giorni prima, sfornando ogni sorta di antipato, primo, secondo piatto e contorno. Per non parlare dei dolci. Al nome cartellate mi si è aperta una voragine. Non nello stomaco, o quantomeno non solo a quel distretto XD Ma nel cuore. Le cartellate sono una prelibatezza, le cartellate scaldano l'anima. E il vin cotto e le seppie ripiene, e le mandorle atterrate (qui non citate, ma le aggiungo io).
La bellezza e i segreti molesti del meridione. Il calore di un nutrito nucleo famigliare e il risvolto della medaglia. Le maldicenze e il volersi sostenere a qualunque costo. Perchè sei parte della mia famiglia e la famiglia è tutto.
Grazie Luca Bianchini. Senz'altro approfondirò la lettura dei tuoi romanzi. Perchè non ci sono solo gli Scagliusi e Ninella e Polignano.
Me lo sono bevuto, ne ho fatto proprio indigestione! Così come successe per IO CHE AMO SOLO TE. Sono impazzita per quel romanzo! L'ho terminato durante le ore notturne, quando il silenzio la faceva da padrone, quando nessuno poteva disturbare la mia lettura, quando potevo restarmene da sola, in santa pace, godendomi il calore, il piacere e la bellezza delle pagine così sapientemente riempite. Con quel pizzico di ilarità, con l'intento di divertire, esaltando e sfottendo un po' le tradizioni pugliesi, cui per certa quota parte sono legata, che ho potuto e saputo apprezzare. Invero mi sono approcciata alla lettura del romanzo con un velo di nostalgia e un senso di malinconia, riesumando ricordi a tratti molto dolorosi, soprattutto perchè non sono sicura che siano stati reali...ma questa è un'altra storia.
Polignano, neve, Natale. E si sa, i pugliesi vivono le festività in pompa magna, cominciando a cucinare anche 10 giorni prima, sfornando ogni sorta di antipato, primo, secondo piatto e contorno. Per non parlare dei dolci. Al nome cartellate mi si è aperta una voragine. Non nello stomaco, o quantomeno non solo a quel distretto XD Ma nel cuore. Le cartellate sono una prelibatezza, le cartellate scaldano l'anima. E il vin cotto e le seppie ripiene, e le mandorle atterrate (qui non citate, ma le aggiungo io).
La bellezza e i segreti molesti del meridione. Il calore di un nutrito nucleo famigliare e il risvolto della medaglia. Le maldicenze e il volersi sostenere a qualunque costo. Perchè sei parte della mia famiglia e la famiglia è tutto.
Grazie Luca Bianchini. Senz'altro approfondirò la lettura dei tuoi romanzi. Perchè non ci sono solo gli Scagliusi e Ninella e Polignano.
March 13, 2015
ritroviamo i protagonisti di io che amo solo te alle prese con il primo natale di famiglia con tutte le loro piccole grandi ansie. libro piacevole anche se a volte ad alcuni personaggi verrebbe voglia di dare una capocciata.
January 9, 2014
Luca Bianchini è bravo e Sa fare di meglio...i primi libri sono tutta un'altra cosa!
February 1, 2016
Carino, fresco, ironico, dolce... Se si conoscono i personaggi dal primo, questo secondo libriccino si apprezza un po' di più.
December 14, 2021
Un anello con smeraldo, regalo inaspettato del marito che le vive accanto ma è distante( d’altronde è sempre così quando il cuore è altrove), rinfranca lo spirito e le speranze di Matilde che decide di dare una cena con tutti i parenti la sera del 24 dicembre.
Tutti al “Petruzzelli”, che tutti vedano il gesto di Don Mimì! Soprattutto la consuocera!
La vigilia di Natale una giornata strana, complice anche la neve che incanta e immalinconisce un po’ tutti: da Ninella alle figlie Nancy e Chiara, per non parlare di Damiano e Orlando e tutti sono alle prese con le proprie crisi personali, senza sapere bene come gestirle.
L’unica con le idee chiarissime e con un Bimby coprotagonista della storia è proprio Matilde, che durante la cena si accorge con orrore che il vistoso anello è scomparso: chi è il ladro?
La cena si tingerà di giallo e di momenti di grande ilarità!
Tornano i protagonisti di “Io che amo solo te” e se li avete amati non potete perdervi questo romanzo breve che li fa ritrovare tutti riuniti per le festività.
Li avevo lasciati al matrimonio di Chiara e Damiano, con la scena spacca cuore del ballo. E li ho ritrovati proprio come li ricordavo: Nancy alle prese con la verginità, Tony e il sogno di diventare una cantante famosa; Ninella che va avanti, cerca di vivere una vita piena nonostante Mimì;la zia Dora che arriva da Castelfranco e si atteggia da donna del Nord, Chiara indecisa sul suo futuro e spaventata da quello che potrebbe essere; Damiano che alterna momenti di grande tenerezza a una superficialità imbarazzante (cresci, ti prego!!); Orlando che deve decidere a chi dare il suo cuore e intanto aiuta il fratello e la madre.
E Don Mimì con gli occhi lucidi dopo aver rivisto l’amore della sua vita e aver avuto l’ennesima conferma che nulla è cambiato.
La cena, da pretesto per pavoneggiare un anello, diventa un momento di grande consapevolezza.
Mi è piaciuto, anche se la coppia Chiara-Damiano proprio non mi convince e come Orlando mi chedo: “Perché ti sei sposato?”.
La risposta che lui dà al fratello potrebbe essere anche “giusta”, ma per quanto bella, quel che ha fatto resta. ( poi per carità, chi è senza peccato scagli la prima pietra).
Ho avuto la sensazione che l’autore sia stato molto gentile col bel Damiano o che, dato il clima natalizio che apre lo spazio al miracolo, una certa situazione si sia risolta un po’ troppo alla svelta. Ma meglio così per tutti..in fondo è un libro natalizio e un po’ di leggerezza è doverosa.
il finale è quello che mi ha soddisfatta di più perché Ninella non è più la donna che aveva “surgelato” il cuore (è un caso che poi flirti con uno della Bofrost ?ahahahha) per il dolore e per la perdita di un amore immenso, ma sta diventando una donna forte, che ha comunque i suoi momenti di debolezza, ma sa che può farcela benissimo anche da sola.
“era sola, ma non era più triste.” racconta Bianchini.
Ed è una delle immagini più belle, è una di quelle che chiude il libro, è il regalo di Natale dell’autore al suo personaggio… e anche a noi lettori!
Con una scrittura scorrevole, divertente e semplice “la cena di Natale” è un libro perfetto per questi giorni di dicembre per passare qualche ora di spensieratezza.
E lo si può leggere anche senza aver letto “io che amo solo te”, ma io consiglio comunque la lettura di entrambi per capire meglio ( e amare o detestare meglio) i personaggi.
Il mio voto per questo libro è 3 stelle
Ps. Ma come sarà mai il Pandoro ripieno alla Matilde????
Buone letture e alla prossima!
Tutti al “Petruzzelli”, che tutti vedano il gesto di Don Mimì! Soprattutto la consuocera!
La vigilia di Natale una giornata strana, complice anche la neve che incanta e immalinconisce un po’ tutti: da Ninella alle figlie Nancy e Chiara, per non parlare di Damiano e Orlando e tutti sono alle prese con le proprie crisi personali, senza sapere bene come gestirle.
L’unica con le idee chiarissime e con un Bimby coprotagonista della storia è proprio Matilde, che durante la cena si accorge con orrore che il vistoso anello è scomparso: chi è il ladro?
La cena si tingerà di giallo e di momenti di grande ilarità!
Tornano i protagonisti di “Io che amo solo te” e se li avete amati non potete perdervi questo romanzo breve che li fa ritrovare tutti riuniti per le festività.
Li avevo lasciati al matrimonio di Chiara e Damiano, con la scena spacca cuore del ballo. E li ho ritrovati proprio come li ricordavo: Nancy alle prese con la verginità, Tony e il sogno di diventare una cantante famosa; Ninella che va avanti, cerca di vivere una vita piena nonostante Mimì;la zia Dora che arriva da Castelfranco e si atteggia da donna del Nord, Chiara indecisa sul suo futuro e spaventata da quello che potrebbe essere; Damiano che alterna momenti di grande tenerezza a una superficialità imbarazzante (cresci, ti prego!!); Orlando che deve decidere a chi dare il suo cuore e intanto aiuta il fratello e la madre.
E Don Mimì con gli occhi lucidi dopo aver rivisto l’amore della sua vita e aver avuto l’ennesima conferma che nulla è cambiato.
La cena, da pretesto per pavoneggiare un anello, diventa un momento di grande consapevolezza.
Mi è piaciuto, anche se la coppia Chiara-Damiano proprio non mi convince e come Orlando mi chedo: “Perché ti sei sposato?”.
La risposta che lui dà al fratello potrebbe essere anche “giusta”, ma per quanto bella, quel che ha fatto resta. ( poi per carità, chi è senza peccato scagli la prima pietra).
Ho avuto la sensazione che l’autore sia stato molto gentile col bel Damiano o che, dato il clima natalizio che apre lo spazio al miracolo, una certa situazione si sia risolta un po’ troppo alla svelta. Ma meglio così per tutti..in fondo è un libro natalizio e un po’ di leggerezza è doverosa.
il finale è quello che mi ha soddisfatta di più perché Ninella non è più la donna che aveva “surgelato” il cuore (è un caso che poi flirti con uno della Bofrost ?ahahahha) per il dolore e per la perdita di un amore immenso, ma sta diventando una donna forte, che ha comunque i suoi momenti di debolezza, ma sa che può farcela benissimo anche da sola.
“era sola, ma non era più triste.” racconta Bianchini.
Ed è una delle immagini più belle, è una di quelle che chiude il libro, è il regalo di Natale dell’autore al suo personaggio… e anche a noi lettori!
Con una scrittura scorrevole, divertente e semplice “la cena di Natale” è un libro perfetto per questi giorni di dicembre per passare qualche ora di spensieratezza.
E lo si può leggere anche senza aver letto “io che amo solo te”, ma io consiglio comunque la lettura di entrambi per capire meglio ( e amare o detestare meglio) i personaggi.
Il mio voto per questo libro è 3 stelle
Ps. Ma come sarà mai il Pandoro ripieno alla Matilde????
Buone letture e alla prossima!
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December 19, 2025
ho letto questo libro senza leggere il precedente (nn pensavo fosse indispensabile) quindi farò una recensione senza commento personale.
Ambientato in puglia nel periodo natalizio durante una bella nevicata, che è rara a vedersi.
Ninella é una vedova con 2 figlie femmine. Una sposata e l'altra ancora in casa perchè giovane e ha una passione x il sesso, diciamo così. (I nomi sono troppi da ricordare, ci sono veramente troppe persone in questo romanzo). La consuocera, Matilda, organizza il pranzo di natale a casa sua, riunendo tutte e 2 le famiglie. Ninetta é l'amante, o ex amante o futura amante, di Don Mimì, il consuocero. Questo la moglie lo sa benissimo e questo pranzo é proprio x sfidarla. Don Mimì regala a Matilda un anello molto costoso che improvvisamente sparisce e così si passa il pranzo a cercare chi ha rubato l'anello e nel frattempo scoprono anche che Matilda ha cucinato con il Bimby (scandalo).
Abitando in puglia, mi è sembrato di vivere situazioni che si conoscono benissimo. Tutti amici di tutti ma tutti contro tutti.
Ambientato in puglia nel periodo natalizio durante una bella nevicata, che è rara a vedersi.
Ninella é una vedova con 2 figlie femmine. Una sposata e l'altra ancora in casa perchè giovane e ha una passione x il sesso, diciamo così. (I nomi sono troppi da ricordare, ci sono veramente troppe persone in questo romanzo). La consuocera, Matilda, organizza il pranzo di natale a casa sua, riunendo tutte e 2 le famiglie. Ninetta é l'amante, o ex amante o futura amante, di Don Mimì, il consuocero. Questo la moglie lo sa benissimo e questo pranzo é proprio x sfidarla. Don Mimì regala a Matilda un anello molto costoso che improvvisamente sparisce e così si passa il pranzo a cercare chi ha rubato l'anello e nel frattempo scoprono anche che Matilda ha cucinato con il Bimby (scandalo).
Abitando in puglia, mi è sembrato di vivere situazioni che si conoscono benissimo. Tutti amici di tutti ma tutti contro tutti.
February 20, 2017
Un libro dalla scrittura veloce, incalzante, mai noioso.
Ho adorato questo libro già solo per il fatto che si svolge interamente durante un unico giorno, appunto la vigilia di Natale: cosa per me molto interessante.
E poi parla della Puglia, dei suoi sapori e delle sue tradizioni. Praticamente ti fa crescere dentro la nostalgia di casa.
I personaggi ovviamente sono tutti molto interessanti ognuno con le proprie storie. È difficile dire chi più mi ha colpito: forse Chiara visto che anche io ho annunciato la mia gravidanza proprio durante la vigilia di Natale. Ma per fortuna non avevo così tanti problemi con mio marito!!!
È un libro che oltre a raccontare dei personaggi racconta, è molto bene secondo me, i diversi rapporti tra di loro.
Racconta ad esempio del rapporto, un po' secondario, tra Ninella e Dori, la zia leghista: un rapporto tra sorelle autentico e reale fatto di rimproveri e segreti ma anche di grande complicità che a me ha fatto piacere leggere.
E sempre con piacere ho notato il rapporto tra i fratelli Damiano e Orlando: perché un fratello nel momento del bisogno arriva subito.
Un bel libro che consiglio!!!
Ho adorato questo libro già solo per il fatto che si svolge interamente durante un unico giorno, appunto la vigilia di Natale: cosa per me molto interessante.
E poi parla della Puglia, dei suoi sapori e delle sue tradizioni. Praticamente ti fa crescere dentro la nostalgia di casa.
I personaggi ovviamente sono tutti molto interessanti ognuno con le proprie storie. È difficile dire chi più mi ha colpito: forse Chiara visto che anche io ho annunciato la mia gravidanza proprio durante la vigilia di Natale. Ma per fortuna non avevo così tanti problemi con mio marito!!!
È un libro che oltre a raccontare dei personaggi racconta, è molto bene secondo me, i diversi rapporti tra di loro.
Racconta ad esempio del rapporto, un po' secondario, tra Ninella e Dori, la zia leghista: un rapporto tra sorelle autentico e reale fatto di rimproveri e segreti ma anche di grande complicità che a me ha fatto piacere leggere.
E sempre con piacere ho notato il rapporto tra i fratelli Damiano e Orlando: perché un fratello nel momento del bisogno arriva subito.
Un bel libro che consiglio!!!
May 22, 2018
È sicuramente un libro godibile e piacevole, che ti lascia il sorriso sulle labbra mentre lo leggi in spiaggia.
Però assomigliava più a un redde rationem che al seguito de “Io che amo solo te”: alcune parti simpatiche, ma sembrava davvero un “season finale” (o forse “serie finale”?) delle serie TV americane, per non lasciar più spazio all’immaginazione del lettore e per decurtargli quelle fantasie su Ninella e Mimì, su Orlando e chissà chi, su Chiara e Damiano... pare esista un film: lo cercherò.
Magari anche questo è un caso in cui il film è migliore del libro, come per “Gli sdraiati” di Serra?
Però assomigliava più a un redde rationem che al seguito de “Io che amo solo te”: alcune parti simpatiche, ma sembrava davvero un “season finale” (o forse “serie finale”?) delle serie TV americane, per non lasciar più spazio all’immaginazione del lettore e per decurtargli quelle fantasie su Ninella e Mimì, su Orlando e chissà chi, su Chiara e Damiano... pare esista un film: lo cercherò.
Magari anche questo è un caso in cui il film è migliore del libro, come per “Gli sdraiati” di Serra?
July 2, 2022
Seconda parte della serie di libri ambientati a Polignano a mare, Bianchini ancora una volta non si smentisce e ci regala un romanzo allegro, divertente, ricco di fatti e personaggi bizzarri nella loro normalità. Lui è un grande nel tratteggiare i vizi e le virtù di questo gruppo scanzonato di persone. Ora sono curiosa di leggere il seguito sicura che non mi deluderà.
January 31, 2017
Carino e divertente.
Una piccola piacevole aggiunta a "Io che amo solo te".
I personaggi di questa storia mi sono piaciuti tantissimo e non vedo l'ora di leggere altro di questo autore.
Li consiglio entrambi!
Una piccola piacevole aggiunta a "Io che amo solo te".
I personaggi di questa storia mi sono piaciuti tantissimo e non vedo l'ora di leggere altro di questo autore.
Li consiglio entrambi!
December 8, 2019
DNF - Una giornata nella vita di una famiglia! Non interessante come famiglia con i soliti problemi, tradimenti amorosi, figli lontani e madri esigenti! Non sono riuscita a leggere più delle prime 60 pagine... troppo noioso!!
December 24, 2025
Ho scoperto che è il seguito di Io che amo solo te ( e che recupererò senz’altro). Un libro che si legge piacevolmente e velocemente. I personaggi sono ben caratterizzati. Mi é piaciuta molto l’ironia. Avendolo letto poi prima della vigilia é stata una ciliegina sulla torta.
September 25, 2026
Commedia romantica divertente, ironica e tenera; confesso di aver letto tutti i libri della serie, ma questo, in particolare, mi è piaciuto molto per l’allegria che trasmette, con la sua atmosfera natalizia caotica e con i suoi personaggi, che entrano nel cuore del lettore.
July 27, 2017
Ci sono persone che in amore, cercano solo storie difficili.
Spunti di riflessione.
August 30, 2018
Me lo ha fatto leggere mia madre e non mi ha entusiasmata molto.
January 18, 2019
Carino, una lettura leggera da fare sotto l'albero.
January 2, 2022
Leggero e divertente.
July 27, 2022
Un po' delusa perché rispetto al film mancano alcuni dettagli, rimane una lettura piacevole e scorrevolissima
July 28, 2022
Luca Bianchini per me è una certezza di leggerezza e belle emozioni, ma mai scontato o superficiale nei contenuti
September 30, 2024
Tre stelle e mezzo
December 23, 2025
carino, anche se ambientato a Natale, classico libro da leggere sotto l ombrellone, come tutti i libri di Bianchini..
December 11, 2018
qui la mia recensione https://booksdreamer.blogspot.com/201...
December 11, 2015
http://labibliotecadieliza.blogspot.i...
Scende la neve su Polignano a Mare. Il mare immobile, il cielo grigio opaco rendono strana e magica la vista panoramica dalla finestra di Ninella. Sono passati pochi mesi dal matrimonio di Chiara e Damiano. Cosa è successo ai tanto amati personaggi di Luca Bianchini? Alla fine di Io che amo solo te li avevamo lasciati pensando che chi più chi meno avessero risolto i loro problemi e le loro tribolazioni. Alla vigilia di Natale li ritroviamo più incasinati che mai. Matilde, gongolando per l'anello con smeraldo che don Mimì le ha appena regalato, decide di sfidare la tradizione e di mettere in scena una mega cena della Vigilia con tutta la famiglia riunita in modo da sfoggiare sotto il naso della neo consuocera Ninella lo splendido pegno d'amore del marito. Chiara sospetta di essere incinta ma non riesce ad esserne felice un po' perché è presto un po' perché Damiano ultimamente è strano. Orlando pensa di essersi lasciato alle spalle il passato ma l'Innominato torna a bussare alla sua porta. Nancy non ha ancora risolto il suo problema: è l'unica della sua classe ancora vergine. Ora, prendete tutto questo e mettetelo nel salone delle feste del Petruzzelli (già casa Scagliusi) insieme al corridoio dei presepi Thun, al Bimby nuovo fiammante e all'ascensore della casa. Cosa potrà mai succedere in una sola sera?
Lo dico senza mezzi termini. Io che amo solo te mi era piaciuto, La cena di Natale mi ha fatta innamorare! Le storie dei personaggi si accavallano una dopo l'altra dando proprio l'idea della festa natalizia in famiglia: chi è geloso, chi invidioso, chi preoccupato, chi innamorato. Il Natale è una splendido periodo, magico e pieno di luci, ma per chi deve riunire un'intera famiglia è solo fonte di pesantezza e preoccupazioni. In questa ottica vediamo i preparativi frenetici di Matilde e Chiara, decise a stupire i rispettivi parenti acquisiti. Matilde in particolare mette su una vera e propria produzione, con tavole imbandite, menù scritti a mano su carta con angioletti e un menù da fare impallidire un matrimonio creato rigorosamente con l'innovativo Bimby.
Nuovamente come in Io che amo solo te quando sulla scena entrano don Mimì e Ninella e il loro amore in possibile il pubblico si zittisce e tiene il fiato sospeso. Gli sguardi, gli sfioramenti sotto al tavolo... sono momenti tanto dolci quanto struggenti! Un momento sei lì che speri che Ninella volti pagina e trovi un uomo libero che le faccia arricciare le dita dei piedi e l'attimo dopo vorresti che tra loro in fondo non finisse. Continua il loro tango galeotto, palese a tutti, ma in qualche modo intimo e nascosto. E poi c'è lei, l'altra, Matilde (perché nei libri di Bianchini la moglie tradita riesce misteriosamente a trasformarsi nell'altra, nel terzo incomodo...), che in fondo ci fa un po' pena ma anche rabbia sia perché sta zitta e subisce , sia perché si vuole vendicare nella maniera più sciocca di tutte. I neo sposi invece... beh se Chiara in qualche modo sembra aver capito i propri errori, Damiano ci casca e ci ricasca con tutte le scarpe. Uh come lo prenderei a sberle!!!
A condire il tutto (no nel Bimby!!) c'è poi lo stile di Bianchini. Ve lo devo dire? Davvero? Unico e meravigliosamente stupendo. Riesce a renderti partecipe della storia, quasi come fossi uno di famiglia. Apri il libro e ti senti subito a casa mentre sei accanto a Ninella che guarda la neve cadere o vorresti dire a Nancy di non farlo, no farsi fregare da Tony, di stare attenta. E quando ti senti un po' figlia e un po' sorella maggiore dei personaggi vuole dire che questo libro, questa storia ti è entrata dentro! Ah.. e poi che vuoi il seguito eh!
Scende la neve su Polignano a Mare. Il mare immobile, il cielo grigio opaco rendono strana e magica la vista panoramica dalla finestra di Ninella. Sono passati pochi mesi dal matrimonio di Chiara e Damiano. Cosa è successo ai tanto amati personaggi di Luca Bianchini? Alla fine di Io che amo solo te li avevamo lasciati pensando che chi più chi meno avessero risolto i loro problemi e le loro tribolazioni. Alla vigilia di Natale li ritroviamo più incasinati che mai. Matilde, gongolando per l'anello con smeraldo che don Mimì le ha appena regalato, decide di sfidare la tradizione e di mettere in scena una mega cena della Vigilia con tutta la famiglia riunita in modo da sfoggiare sotto il naso della neo consuocera Ninella lo splendido pegno d'amore del marito. Chiara sospetta di essere incinta ma non riesce ad esserne felice un po' perché è presto un po' perché Damiano ultimamente è strano. Orlando pensa di essersi lasciato alle spalle il passato ma l'Innominato torna a bussare alla sua porta. Nancy non ha ancora risolto il suo problema: è l'unica della sua classe ancora vergine. Ora, prendete tutto questo e mettetelo nel salone delle feste del Petruzzelli (già casa Scagliusi) insieme al corridoio dei presepi Thun, al Bimby nuovo fiammante e all'ascensore della casa. Cosa potrà mai succedere in una sola sera?
Lo dico senza mezzi termini. Io che amo solo te mi era piaciuto, La cena di Natale mi ha fatta innamorare! Le storie dei personaggi si accavallano una dopo l'altra dando proprio l'idea della festa natalizia in famiglia: chi è geloso, chi invidioso, chi preoccupato, chi innamorato. Il Natale è una splendido periodo, magico e pieno di luci, ma per chi deve riunire un'intera famiglia è solo fonte di pesantezza e preoccupazioni. In questa ottica vediamo i preparativi frenetici di Matilde e Chiara, decise a stupire i rispettivi parenti acquisiti. Matilde in particolare mette su una vera e propria produzione, con tavole imbandite, menù scritti a mano su carta con angioletti e un menù da fare impallidire un matrimonio creato rigorosamente con l'innovativo Bimby.
Nuovamente come in Io che amo solo te quando sulla scena entrano don Mimì e Ninella e il loro amore in possibile il pubblico si zittisce e tiene il fiato sospeso. Gli sguardi, gli sfioramenti sotto al tavolo... sono momenti tanto dolci quanto struggenti! Un momento sei lì che speri che Ninella volti pagina e trovi un uomo libero che le faccia arricciare le dita dei piedi e l'attimo dopo vorresti che tra loro in fondo non finisse. Continua il loro tango galeotto, palese a tutti, ma in qualche modo intimo e nascosto. E poi c'è lei, l'altra, Matilde (perché nei libri di Bianchini la moglie tradita riesce misteriosamente a trasformarsi nell'altra, nel terzo incomodo...), che in fondo ci fa un po' pena ma anche rabbia sia perché sta zitta e subisce , sia perché si vuole vendicare nella maniera più sciocca di tutte. I neo sposi invece... beh se Chiara in qualche modo sembra aver capito i propri errori, Damiano ci casca e ci ricasca con tutte le scarpe. Uh come lo prenderei a sberle!!!
A condire il tutto (no nel Bimby!!) c'è poi lo stile di Bianchini. Ve lo devo dire? Davvero? Unico e meravigliosamente stupendo. Riesce a renderti partecipe della storia, quasi come fossi uno di famiglia. Apri il libro e ti senti subito a casa mentre sei accanto a Ninella che guarda la neve cadere o vorresti dire a Nancy di non farlo, no farsi fregare da Tony, di stare attenta. E quando ti senti un po' figlia e un po' sorella maggiore dei personaggi vuole dire che questo libro, questa storia ti è entrata dentro! Ah.. e poi che vuoi il seguito eh!
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