Durante la fine del precedente volume, abbiamo lasciato i nostri protagonisti Alec, Maj e Jorgos fuori dall’Inferno.
Finalmente sono riusciti a lasciarsi alle spalle l’Inferno, ma a quale prezzo?
Loro sono riusciti a fuggire, ma alle spalle si sono lasciati un amico morto, un amica che li ha traditi e due fazioni che non hanno fatto altro che aiutarli e che hanno creduto in loro e li hanno aiutati a fuggire.
Alec, Maj e Jorgos finalmente sono circondati dalla libertà, ma sarà davvero così?
Sono davvero finalmente liberi?
O sono finiti in un posto forse peggiore dell’Inferno?
Si ritrovano a Purgatorio, dove tutto sembra perfetto e in armonia.
Tutti hanno una casa, una vita felice, un lavoro, cibo e vestiti.
Tutti sembrano andare d’accordo e vivere una vita libera e lontano dal potere degli Oligarchi.
Ma qualcosa incomincia a destare sospetti.
Jorgos non si sente sicuro e vuole andarsene, Maj scopre delle prigioni e Alec viene a conoscenza da una persona che credeva morta da anni di un percorso da fare per essere accettati.
Ma non solo, una volta arrivati a Purgatorio, non si può lasciare il Purgatorio.
Quello che il lettore si domanda insieme ad Alec, questa è davvero una terra libera?
Un luogo dove si può vivere felici, lavorare e avere una vita?
Oppure non è altro che un'altra forma di Oligarchia?
Per quale motivo bisogna fare un percorso per essere accettati e una volta arrivati non si può lasciare la città di Polis? (Purgatorio).
Il pericolo è alle porte, gli Oligarchi hanno scoperto la città per colpa di un tradimento.
Alec, Maj e Jorgos saranno costretti a tornate indietro, all’Inferno.
Perché per loro non c’è più posto ad Europa.
Nuovi colpi di scena sapranno tenere il lettore incollato alla lettura, nonostante la lettura in alcuni capitoli risulti più lenta rispetto al primo romanzo.
La fine vi lascerà senza parole e con tante domande in testa.
Ve lo consiglio.