Qui vediamo un ragazzo di nome Alec, un abitante di Europa, dove vige la potenza politica chiamata “Oligarchia”, Europa è un posto grigio dove la gente non fà altro che vivere giorno dopo giorno senza un minimo scopo ed è un luogo pieno zeppo di drogati e furfanti, chiunque commetta un crimine viene spedito all’Inferno, una prigione lontana da Europa, ad ogni crimine corrisponde la propria pena. Le immagini del contrappasso vengono proiettate nelle cattedrali dove tutti i cittadini possono vederle e rendersi conto di cosa potrebbe succedergli se ci finissero. Alec, con la madre e con la sorellina Beth viene mandato nei quartieri Paradiso, i quartieri dei ricconi per intenderci, come lavorante. Qui vive Maj, una ragazza che è sempre stata chiusa nella sua gabbia di cristallo ma che ora vuole conoscere il mondo, così quando Alec, abitante di Europa, del mondo che lei non ha mai visto, và a lavorare nella sua casa, subito in lei scatta qualcosa e i due saranno legati da un’amore profondo. Accusata ingiustamente di tradimento Maj viene spedita all’inferno, dover crescerà moralmente e fisicamente e Alec la seguirà per salvarla.
Non voglio rivelarvi altro sulla trama, perciò passiamo a ciò che ne penso. Il primo capitolo della trilogia mi è piaciuto da morire, l’ambientazione e la rivisitazione dell’Inferno dantesco sono alquanto eccellenti, ho trovato affascinanti ed intriganti molte storie dei personaggi secondari. Ma ho anche trovato un pò carente qualche personaggio che secondo me si poteva fare a meno, forse perchè questo personaggio in questione non mi sta particolarmente simpatico. Ma nel complesso il primo libro l’ho letto tutto d’un fiato e molto volentieri. La scrittura è molto piacevole anche se a volte perdevo un pò il filo, ma questo è un mio difetto perchè mi distraggo facilmente e magari voglio leggere più in fretta. Qualche scena esplicita si poteva evitare, visto comunque le situazioni che si trovano ad affrontare i personaggi, ma mi è piaciuto davvero molto. Il secondo capitolo, Purgatorio,è abbastanza intrigante, sopratutto perchè si vuole vedere come lo scrittore ha idealizzato il Purgatorio all’interno di questo mondo distopico. Ma già qui ci sono le prime pecche, alcune cose non vengono spiegate e a parer mio non stanno particolarmente in piedi, subentrano vari personaggi ed alcuni ricompaiono, magari qualcuno poteva anche restarsene all’inferno eh, no eh? Ma tutto sommato l’ambientazione mi è piaciuta molto anche qui, ma è il capitolo che mi ha preso meno della trilogia
Arriviamo al nostro Paradiso, tutti sappiamo com’è quello di Dante, beh non vi aspettereste mai che qui sia completamente diverso. Il finale a parer mio non sta molto in piedi anche se ci sono delle scene meravigliose, ma la cosa più bella del terzo capitolo è la prima metà. Intriganti, affascinante e coinvolge il lettore in maniera maestrale, ad un certo punto quasi non vedevo le lettere da quanto in fretta stessi leggendo, questa parte della serie mi è piaciuta davvero molto. Ma anche qui abbiamo delle pecche, personaggi secondari che acquistano molta importanza, intrecci d’amore che prendono sempre più piede e che non reggono molto, altri personaggi che subentrano negli ultimi capitoli e scompaiono subito dopo. Ovviamente non si può sempre avere un libro perfetto, sono sempre stata restia a leggere i Fantasy italiani o i Fantascientifici. Ma sinceramente dopo aver letto questa “Canti Delle Terre Divise”mi sono ricreduta.