Primo principio della lesbodinamica: se una donna può essere impossibile, lo sarà. Secondo principio della lesbodinamica: una lesbica non ha amiche, ha solo amanti latenti.
Amore e amicizia, sesso e politica, religione e femminismo. Più che un romanzo, Camera single è un campionario di tutte le donne che dovete incontrare almeno una volta nella vita.
Clorinda Baronciani, detta Linda – ma anche Lilly, Cloro, Baroncina o Bretney Spears, a seconda di chi sia a cercarla -, ha ventisette anni, un lavoro niente male e una fidanzata storica, Margherita. In famiglia aspettano solo la data delle nozze e soprattutto l’annuncio di una gravidanza. Invece, di punto in bianco, Linda si ritrova single. Per rimettersi in sesto dopo il tracollo sentimentale inizia a praticare quella che definisce “la fisioterapia del cuore”, un mix di dubbi esistenziali, Gin Tonic e donne sbagliate. Tante donne. Sì, perché Linda vive in una grande città, una Roma che riscoprirà inedita e amatissima, in cui le opportunità di riempire il tempo e i vuoti sono infinite e si dipanano dal Pigneto, il quartiere più bohémien della Capitale, fino al pettinato rione Monti, a due passi dai Fori Imperiali e dalla Grande bellezza. All’ombra del Colosseo o della Tangenziale Est, sulle banchine della stazione Termini in attesa di un treno per Milano, Linda si barcamena tra amori effimeri in quella che si rivelerà essere una vera e propria ricerca di sé stessa.
Il primo romanzo italiano che affronta in chiave ironica la vita sentimentale di una giovane donna in cerca dell’amore nella sua stessa metà del cielo.
“Camera single” è un romanzo spassoso e senza pretese, con una prosa non troppo ricercata, ma scorrevole. Per chi abita o conosce Roma, è bello ritrovarsi nei luoghi descritti dall’autrice. Nota di merito per la copertina della nuova edizione.
Allora. Ho letto la prima edizione e non so se in quella nuova sia cambiato qualcosa. Una lettura leggera, che mi ha tenuto compagnia, senza tragedie. L'ironia con cui i pensieri della protagonista/narratrice sono espressi spesso risultava troppo forzata per me, direi ai limiti dell'insopportabile. Sempre ammiccante alla battuta sagace, senza tregua, un po' troppo. Il problema principale del libro però è il body shaming di cui è intriso. Io non sentivo la parola "cessa" così spesso e usata con totale nonchalance dai tempi delle superiori. Purtroppo c'è anche parecchia grassofobia buttata lì in mezzo come se niente fosse. Peccato.
Non lo consiglio a nessuno: pretenzioso, pieno di cliché, offensivo e retrogrado. Anche la scrittura lascia molto a desiderare. Abbandonato dopo un’ora di lettura.
Per un romanzo lesbico, non è terribile. Nessuno muore, nessuno fa coming out... sono come i etero e non c’è niente pesante. Ma davvero è molto fatphobic.
Mi ci sono molto affezionata perché mi è piaciuta la naturalezza con cui l’autrice racconta gli intrecci. Finalmente ho letto un libro arcobaleno che lascia respirare! Sono stata felice di leggere un romanzo che non si portasse dietro obblighi e pesantezze, ma che mi ha fatta sentire come fossi lì, una del gruppo.
Ammesso che di Chiara io leggerei pure la lista della spesa, libro dalla trama leggera, si legge senza impegno in 24 ore. E io a Linda c'ho voluto bene dai.
Ciao Readers, Che caldo oggi! Sono in spiaggia e non riesco a trovare refrigerio, così ho deciso di dedicarmi alla recensione di Camera single di Chiara Sfregola, edito dalla Fanucci. Parto con il presupposto che non sapevo cosa aspettarmi da questo libro poiché si incentra sull'omosessualità, tema che nel nostro paese non è ancora ben accetto da moltissime persone. Linda è una ventisettenne lesbica di Roma. Dopo essere stata fidanzata molti anni con Margherita, si sente dire le parole più brutte per una donna innamorata: "Non ti amo più". Da quel momento il mondo, come lo credeva, inizia a sgretolarsi e inizia così la sua vita da single con la ricerca di una nuova casa, un nuovo equilibrio e una nuova fiamma. Il tutto è contornato dalla costante presenza delle sue migliori amiche lesbiche: Moira, Dina e Donna, Eva, Indira e Lavinia. Come per una donna etero c'è l'amico gay, così per Linda ci sono due amici etero: Annalisa e Michele. Sono loro le persone che non l'abbandoneranno mai e l'aiuteranno tra alcool, casini, problemi esistenziali e donne sbagliate.
" Se una donna può essere impossibile, lo sarà ".
Questo libro è stato scritto con ironia, freschezza e vivacità. Linda è una donna formidabile, affronta la vita con battute e sarcasmo senza lasciarsi sottomettere dagli eventi che tentano di mettere a repentaglio il suo cuore.
"Il cuore è un muscolo , e pure lui ha bisogno di fare fisioterapia. Lo devo riabilitare prima di diventare una vecchia stronza incapace di amare forever. Già ho una tendenza al cinismo inquietante. Voglio diventare Scrooge di Canto di Natale? No."
L'autrice è riuscita a portare un tema che oggi giorno è un tabù, senza offendere o denigrare nessuno. Ci ha permesso di conoscere un mondo che troppo spesso per ignoranza o cultura diversa non viene capito. Non mi sono sentita per niente a disagio nel leggere di amori diversi dalla convenzione, anzi con questo libro mi sono divertita un mondo a paragonare il mondo etero e quello gay senza trovarci differenze sostanziali. L'amore è pur sempre amore e si ama e si soffre in maniera uguale. Questo è un libro incentrato non solo sulla diversità, ma anche sui legami come quello della famiglia. Molte donne non riescono a fare coming out a causa di una famiglia con una mentalità più chiusa. Altre invece sono come quella di Lidia che l'accetta e la incoraggia. Molto bella è la descrizione della città. Chiara Sfregola ci permette di visitarla con le sue parole e per chi la conosce bene potrà riconoscerne i luoghi ben dettagliati. Però vi avviso che in questo libro di etero non c'è niente, quindi se avete intenzioni di aprire la mente e farvi molte risate allora non perdere tempo e venite a conoscere questi personaggi che si affaccendano in una Roma sempre romantica. Buona lettura!
Se avete letto "La verità è che non gli piaci abbastanza", "Guida astrologica per cuori infranti" e "Single ma non troppo", non potete lasciarvi sfuggire Camera single. La protagonista, Linda, è dotata di grande ironia, cinica al punto giusto, tenace e dolce. Crede fortemente nel valore dell'amicizia e, purtroppo, ha un pessimo gusto in fatto di donne. Il libro è il racconto del viaggio alla ricerca dell'amore che Linda compie in compagnia del suo gruppo di amici. Michele, Annalisa, Dina, Donna, Moira, Lavinia, Eva e Indira rappresentano per Clorinda l'unica certezza nella sua vita incasinata. Saranno loro a salvarla da appuntamenti disastrosi, a consolarla dalla batoste e a farle capire che è perfetta così come è. "Camera single" è una lettura fresca, scorrevole e divertente, ma che allo stesso tempo fa riflettere. Perché Linda vive con naturalezza la sua omosessualità, e le sue avventure trasportano il lettore in un mondo che sembra lontano anni luce da quello che balza agli onori della cronaca.
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more
Camera Single è un romanzo frizzante che nasce da una rubrica che Chiara Sfregola teneva su LezPop (un sito che vi consiglio caldamente di seguire per aggiornamenti dall’universo lesbico). Un po’ si sente che viene da una rubrica, ma alla fine si tratta di un romanzo per passare qualche momento di divertimento, quindi chi se ne importa.
Ho apprezzato un sacco la diversità che è presente in questo romanzo, sia etnica, sia di orientamenti, sia di approcci alla vita. In Camera Single troverete un’umanità variegata (si cita perfino l’asessualità, anche se associata al solito “non fanno sesso”) e mi ha fatto un sacco piacere vederne in un romanzo italiano.
Questo è uno di quei libri che ci spalanca le porte su una Rom tanto bella e fatta di colori, con una voce narrante ironica che ci guiderà nella sua vita frenetica e in yn mondo che ancora oggi alcuni criticano e ci sputano sopra, ma l'amore è amore e non importa quanto sia diverso ognuno di noi ne ha bisogno.