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La casa sopra i portici

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Carlo Verdone si racconta per la prima volta in un flusso di ricordi ricco, sorprendente, tenero ed esilarante. Sospeso tra ironia e malinconia.Grande protagonista del libro è la casa paterna. La casa sopra i portici. Un luogo attraverso il quale si snodano tanti eventi: le catastrofiche feste dannunziane, gli incontri con Federico Fellini e Alberto Sordi, le incursioni destabilizzanti di geni dell’avanguardia come Gregory Markopoulos.E poi il rapporto con i genitori e i fratelli, gli scherzi (tanti, fulminanti), le prime esperienze sentimentali ma anche i drammi famigliari. Un sincero percorso di vecchie, struggenti emozioni, dove anche gli odori e i rumori diventano protagonisti.Un libro unico, imperdibile, per scoprire un “privato” inedito e i molteplici aspetti di un regista, attore, autore che ha ammaliato, divertito, fatto riflettere generazioni di italiani. Un artista che – attraversola sua trentennale carriera – ha tracciatoun formidabile, lucido, disincantato e talvolta spietato ritratto del nostro paese.

283 pages, Paperback

First published January 1, 2012

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About the author

Carlo Verdone

13 books10 followers

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10 (2%)
Displaying 1 - 30 of 44 reviews
Profile Image for Malacorda.
603 reviews289 followers
August 9, 2017
Partendo dalla descrizione della casa avita (più che un pretesto, un bisogno di parlarne per farla propria per sempre), Verdone si lascia andare ai ricordi d’infanzia e ai racconti della storia della propria famiglia che, come per tutte le famiglie, diventa il racconto di un pezzo di storia, ma lo diventa ancora di più quando si tratta di una famiglia crocevia di illustri personaggi del cinema, della musica, della letteratura.
Dal tono dolcemente malinconico, offre scorci di una Roma insospettabile e forse ai più sconosciuta, proprio come le vedute dagli attici e dai terrazzi del centro, e le vedute sui cortili interni dei palazzi ottocenteschi. Le persone sono raccontate con calore e semplicità, gli aneddoti con humor delicato.
Nel complesso, nulla da invidiare a testi come La lingua salvata di Canetti, o Storia di amore e di tenebra di Oz, oppure a Senior Service di Feltrinelli, se si vuole restare in tema di storia italiana e protagonisti della storia italiana. Nulla da invidiare né nella forma, per il piacere della lettura, né nella sostanza, per l’interesse degli eventi narrati.
Profile Image for Xenja.
697 reviews99 followers
November 22, 2020
Scegliere un libro simile è una mia debolezza, lo so. Perché io sono molto curiosa dei fatti altrui. Spesso chiedo alle persone di raccontarmi la loro infanzia, la loro vita. Purtroppo, pochi sanno raccontare. Verdone non lo sa fare. Naturalmente, non essendo il suo mestiere scrivere, non prevedevo un capolavoro letterario. Non è la forma che mi ha deluso, è la sostanza.
In materia di libri, ci sono alcuni principi fondamentali dettati dal Buon Senso. Primo & Assoluto: scrivi se hai qualcosa di interessante da scrivere, sennò lascia stare. Verdone sembra ignorare questo principio. La sua vita, messa così, non ha nulla di interessante. Un’infanzia facile e felice, una famiglia serena e molto benestante, una posizione sociale invidiabile, una casa che più bella non si può, quadri d’immenso valore alle pareti, e dentro, in quelle sale, un continuo viavai di artisti celebri. E queste pagine non sono altro che un lungo elenco di elogi: mio padre era un uomo stimatissimo e rispettatissimo, mia madre era una donna straordinaria, mio fratello e mia sorella sono persone meravigliose. Domestiche e bambinaie: una più dolce, buona e intelligente dell’altra. Gli amici di famiglia: Fellini era il più grande genio mai vissuto, De Sica un mito inarrivabile, Sordi era un burbero simpaticone, Zeffirelli un angelo, Pasolini un instancabile perfezionista, Volonté e Zavattini così autorevoli che mettevano soggezione, Tofano mi lanciava le caramelle dalla finestra, Bernstein un affascinante eccentrico... e tutti stimavano, aiutavano e coccolavano il giovane Carlo, che non ha certo dovuto far gavetta.
Un altro principio fondamentale riguarda nello specifico le autobiografie e i memoirs: se non hai voglia di raccontare i fatti tuoi, quelli veri, lascia stare. Verdone ha ignorato anche questo. In questo libro non esistono sentimenti, paure, conflitti, rivalità, frustrazioni. Possibile che non si litigasse mai in quella casa, anche solo per futili motivi, come in tutte le famiglie? Da un uomo brillante e spiritoso come immagino sia Verdone, non si ha il diritto di aspettarsi un po’ di autoironia? Se vuoi la privacy, tienitela: è un sacrosanto diritto. Ma non annoiarci con questa sfilza di meraviglie, di sublimi talenti, di personaggi straordinari, di aneddoti che esaltano solo il genio dell’uno, dell’altro, e non ultimo di se stesso.
Mi ha ricordato quella battuta di Woody Allen, quando dice a Diane Keaton: ehi, ho capito, i tuoi amici sono tutti dei geni, hai mai provato a frequentare un cretino? Potresti imparare qualcosa!
Stucchevole.
Profile Image for Tittirossa.
1,062 reviews341 followers
November 28, 2017
Mi sono fatta trascinare dall'intervista di Fazio a Verdone, peccato che nel libro ci sia giusto qualche aneddoto in più di quanto raccontato in tv, per fortuna l'ho trovato in ebook ....
Un centinaio di paginette (ma che periodare aulico e super aggettivato usa Verdone? Sembra un Monti più ingessato, non Monti Mario, Monti Vincenzo!) più ad uso di un memoriale per Chi o Oggi che a farne un libro (grazie al cielo ci sono le foto).
La delusione è totale: della serie che le auto-recensioni video funzionano bene anche con chi come me si sente immune! :-)
Profile Image for Carla Casazza.
Author 18 books12 followers
March 26, 2012
Difficile dare una valutazione omogenea a questo libro, affascinante per le vicende che racconta e i personaggi che tratteggia, ma piuttosto deludente per quanto riguarda la scrittura. Se infatti le memorie di famiglia del noto attore e regista Carlo Verdone coinvolgono il lettore trasportandolo nelle tante stanze de "La casa sopra i portici", tra i personaggi celebri che la frequentavano e gli aneddoti che commuovono o fanno sorridere, la scrittura è davvero trascurata, quasi che sia stata pubblicata direttamente una prima stesura del libro su cui nessun editor ha messo mano. Questo è un peccato perchè se il progetto fosse stato curato maggiormente, il risultato sarebbe stato davvero un buon libro. Lasciando da parte questa "stonatura" formale, Verdone è riuscito a rendere tangibile l'atmosfera che si respirava nella sua casa di famiglia e ha "dipinto" in maniera molto efficace le figure dei suoi genitori. Mi ha colpito in particolare quella del padre, grande intellettuale, capace però di entusismi freschi e sinceri: come la grande passione per i film di Jerry Lewis e il genere western, oppure la foga con cui giocava a calcio - in canottiera - coi propri figli nel parco.
Profile Image for Massimiliano.
9 reviews1 follower
October 31, 2017
Malinconia, curiosità, comicità: c'è un po' di tutto in questo libro di Verdone. Svela lati di lui e della sua famiglia che sicuramente pochi conoscono. Mi ha riportato alla mente diversi ricordi dei racconti, dei miei genitori e dei miei cari, sul come è stato vivere tra gli anni 50 e gli anni 80.
Profile Image for Frank.
299 reviews21 followers
June 22, 2012
Carlo Verdone lo conosciamo tutti: cinema, televisione, spettacoli vari.

Anche lui, come tanti altri nomi noti al grande pubblico, adesso ha scritto un libro.

Il buon Corrado Augias, che queste cose non le lascia passare, nel corso di una recente puntata del suo programma su Rai Tre ha posto la domanda esplicita al bravo regista ed attore romano: Ma lei perché ha scritto questo libro?

Il panorama pubblico è pieno di personaggi pieni di sé convinti, solamente perché sono riusciti in un campo, di essere capaci di fare di tutto.

Ad essere onesti buona parte della loro presunzione è certamente colpa nostra vista la facilità con la quale siamo pronti a mantenere accese le luci della loro ribalta senza mai approfondire le cose più di tanto…

Comunque sia, Augias pone questa domanda a Carlo Verdone, pronto a smascherare il povero vip di turno che forse inconsapevolmente, rischia di essere “ridicolizzato” nel caso in cui si atteggi a “sapiente e tuttologo”.

Verdone attiva la modalità “umile” e da subito, in modo molto corretto e confidenziale, chiarisce che non si sente in alcun modo uno scrittore nel senso più alto del termine e che questo suo libro La casa sopra i portici è stato scritto per fermare nel tempo i ricordi di una vita.

Quella sua personale certamente, ma soprattutto quella della sua famiglia e di quel luogo a lui così caro, con tutti i personaggi famosi che nel corso di tanti anni lo hanno frequentato contribuendo a creare tutta una serie di aneddoti che gli pareva interessante mettere a disposizione dei lettori.

Dopodiché Augias mette via le armi e comincia un colloquio molto cordiale nel corso del quale Verdone spiega che all’inizio degli anni trenta il Vaticano concesse in locazione alla famiglia della madre quella casa e che questo contratto è rimasto in vigore sono alla morte del padre avvenuta di recente.

A quel punto si dovevano riconsegnare le chiavi al legittimo proprietario e lasciare al destino il posto dove era nato e vissuto per tanti anni.

Le operazioni di sgombero hanno richiesto almeno sei mesi e nel corso di tutto quel tempo sono riaffiorati moltissimi ricordi completati da tutto un insieme di lettere, fotografie, ritagli e un sacco di altre cose che sembrava un peccato chiudere nella cantina dei ricordi.

Ecco allora l’idea di questo libro memoriale nel quale la casa è il fulcro attorno al quale ruotano gli episodi raccontati.

Aneddoti divertenti ma anche malinconici che vedono protagonisti personaggi come Federico Fellini e Alberto Sordi assieme a tanti altri che il padre Mario Verdone conosceva bene ricoprendo un ruolo importante nel mondo non solo cinematografico, ma direi artistico in generale.

Si parla di scherzi adolescenziali finiti male, dei primi amori dell’autore, della scomparsa di tanti cari amici, ma anche di curiosità davvero divertenti.

Un libro che rivela la personalità di un uomo che apre i propri sentimenti al pubblico con il risultato finale di farcelo sentire più vicino di prima, uno di noi insomma.

Un libro, come recita l’introduzione:

dedicato alla casa che ha visto un’infinità di persone e di storie. Una casa piena di voci, allegra, signorile e poetica. La casa dove sono nato assieme ai miei fratelli. La casa che ci ha protetti. La casa di tante gioie e di qualche atroce, inevitabile, dolore. Ma anche la casa delle risate e delle sorprese. La mia vita sarà sempre legata al suo ricordo e al suo robusto, profondo abbraccio. Quella casa era il respiro dei miei adorati genitori Mario e Rossana.

Questo nella sostanza è lo spirito del libro e su questo nulla da dire, anzi un bel modo per aprirsi verso il pubblico che tanto lo ama.

Dal punto di vista stilistico e narrativo invece, non siamo di fronte ad un’opera di un grande livello; spesso ci si trova in presenza di cose già dette, di concetti già espressi anche con le medesime parole; in generale si tratta di una scrittura non solo semplice, ma che a volte può apparire anche un po’ superficiale.

Tutto ciò in fin dei conti, non rappresenta un grave problema: basta sfogliare le pagine del libro come fossero quelle di un rotocalco e tutto scorre senza ostacoli nella maniera più naturale possibile; in questa maniera quello che Verdone voleva trasmettere ai lettori del suo libro arriva a destinazione senza tanti ostacoli e senza tante decorazioni.

Tutto sommato un libro di svago e senza grandi pretese se non quella da parte dell’autore di aprirsi e raccontarsi.

Tempo di lettura: 2h 48m
Profile Image for Eleonora Trumino.
6 reviews
February 24, 2021
Immagino che raramente si acquisti l'autobiografia di una persona che non ci piace... Premesso questo, leggere questo libro è come farsi una chiacchierata con Carlo Verdone in persona, che non solo ci apre le porte della casa dove è cresciuto (Sopra i portici!) ma anche quelle dei suoi ricordi più belli e intimi. Lo consiglio a chi già prova grande stima per Verdone, regista, attore, comico, uomo.
Profile Image for Coni.
78 reviews3 followers
October 6, 2016
Letto quest'estate in quanto che ho preso in mano il primo librino che ho trovato cartaceo dacché col sole l'iPad no.

Che dire?
Anche una lettura interessante per conoscere un po' il nostro Verdone. Ma i difetti dal punto di vista letterario sono piuttosto macroscopici. Al di là di uno spiccato name-dropping e da una certa retorica, la scrittura non è esattamente delle più brillanti. Comunque parla poi veramente di una manciata di pagine dattiloscritte. È una lettura di poche decine di minuti.
In realtà fa strano constatare che uno che ha scritto per decenni film e sketch comici in realtà quando si tratta di narrativa autobiografica faccia decisamente fatica a tenere il ritmo.

Chiaramente l'affetto che ci lega a Carlo ci spinge ad avere anche un afflato di positività verso queste pagine. L'interesse è soprattutto per conoscere qualcosa in più del regista. E si perdonano le ripetizioni estenuanti, la povertà del racconto. Ci sarebbero volute molte più pagine per raccontare una vita magari anche interessante. Una manciata di flash non bastano, anzi lasciano anche un po' di amaro in bocca.

La cosa importante che si scopre leggendo queste paginette, è che Carlo Verdone è nella sua intima incarnazione il sig. Furio. La scrittura è finzione ma insomma, è difficile nascondersi dietro alle parole se non sei un grande autore. I vizi, i difetti, la forma mentis emergono in filigrana non appena uno scrive più di due righe. Sicché Verdone è saccentone, precisone, noiosone, petulante, ripetitivo, fissato, neurotico, retorico un po' come il suo Furio. E con uno stile aneddotico a la Abel Simpson.

Ma forse si è solo rincoglionito invecchiando.

Un'altra nota interessante è che il suo apparente modo di essere timido e impacciato che poi è finito in tanti personaggi a sentire lui è solo una maschera. In realtà, racconta, dall'epoca del liceo in poi è sempre stato un guzz perché sfruttava le sue capacità affabulatorie per quagliare. Vero o mistificazione del passato? Quindi dovremmo credere che le sue interpretazioni migliori siano basate sul suo talento recitativo e autorale? Dobbiamo credere che il vero Verdone non fosse timido impacciato imbranato pasticcione ma anzi? Era da giovane insomma un collezionista di fidanzate? Boh, sarà.
Profile Image for Il cassetto dei libri.
109 reviews17 followers
May 19, 2020
Tutto sommato piacevole, qualche parte meno coinvolgente, altre più scorrevoli.
Non è una vera autobiografia, più che altro un flusso di ricordi che scaturisce dalle varie stanze della sua grande casa di famiglia.
In realtà non mi interessava tanto chi l'avesse scritto, poteva essere Verdone o qualsiasi altro, bensì l'ammirevole gesto di omaggiare la casa d'infanzia come custode, ormai malinconicamente silenziosa, del nostro passato.
A mio parere lo stile non è granché, all'inizio ero quasi infastidita da quelle micro frasi e quei punti che si succedevano, mi sembrava un tema da elementari. Poi pian piano mi sono immersa nei ricordi e negli aneddoti, qualcuno davvero curioso, suoi e di tante famose personalità che ruotavano attorno alla casa, ed il libro è volato via.
Molto bello un incontro per strada con Gian Maria Volonté: da un lato un complimento impaurito e rispettoso del giovane Verdone all'attore, dall'altro un inchino signorile del capo e infine da entrambi un sorriso di saluto. Il rispetto della persona su tutto.
" Oggi invece è tutto diverso. La celebrità, il "mito", appartiene al fan. Sei proprietà sua. Sei un'icona sulla quale ci si può cliccare sopra con una botta sulle spalle. Sei un antidepressivo privo di effetti collaterali, i cui benefici devono essere immediati. Sei da catturare al volo, da immortalare sul desktop di un cellulare. In qualsiasi momento: quando mangi, mentre esci dal bagno di un aeroporto, mentre leggi il giornale in un bar [...]"
Profile Image for Simone.
31 reviews
August 13, 2018
Da "fan" di Verdone mi sono avvicinato con molta curiosità a questa sorta di autobiografia. Ho sempre ammirato la facilità con cui il buon Carlo riesce a catturare l'attenzione dell'osservatore durante uno dei suoi tanti aneddoti raccontati. Mi aspettavo esattamente questo dal libro: una raccolta di aneddottica agrodolce della vita privata dell'autore romano (chiaramente piegata alle esigenze del formato libro).

Di per sé, i brevi racconti risultano gradevoli ed a tratti esilaranti, e la struttura concettuale attorno alla quale ruota l'intero libro si regge in piedi, ma la forma non va di pari passo con la sostanza, e ci troviamo di fronte ad una appena sufficiente autobiografia. Come già scritto da altri recensori, sembra che il libro sia stato pubblicato senza alcuna revisione o correzione della bozza da parte dell'editore: la scrittura e lo stile dell'autore mal si adeguano alla forma autobiografica, le periodizzazioni sono lasciate un po' al caso ed i salti temporali e semantici mal strutturati.

Un peccato.

Profile Image for Susy Emiliani.
86 reviews1 follower
July 1, 2018
Mentre lo leggevo sentivo l’intonazione di Verdone. È scritto come parla. I ricordi riguardano i tempi prima del suo successo come attore e regista. Piacevole fino a quando racconta alcune sue avventure sessuali. Non di buon gusto. Ne avrei fatto volentieri a meno
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Franz B. .
425 reviews16 followers
September 8, 2017
Io adoro Verdone! è uno dei pochi, se non l'unico, personaggio famoso su cui mi incuriosisce leggere, vedere e scoprire notizie e aneddoti.
In questo libro ci giuda dentro la casa in cui è nato e in ogni stanza ci mette a parte dei suoi ricordi che gli riaffiorano nella memoria.
Interessante, ironico, spiritoso e a tratti commovente.
Non è un libro da 5*, sarebbe più giusto quattro, ma io glie ne voglio regalare una per ringraziarlo di aver condiviso con noi tratti della vita del cinema italiano, per la sua ironia e per la sua ENORME SENSIBILITA'!!!
Profile Image for Ines Cupo.
335 reviews7 followers
July 20, 2021
Quando sei nata a Roma, sei andata a scuola a trastevere ed hai avuto come professoressa d’italiano Rossana Schiavina, la mamma di Carlo Verdone come fai a non leggere questo libro?
Carlo Verdone ripercorre la sua vita, la sua storia così collegata alla casa che lo ha visto nascere e che purtroppo ha dovuto abbandonare con la morte dei genitori,
Verdone ci parla della sua famiglia, della madre che adorava e che lo ha sempre sostenuto, ci racconta i suoi primi passi nel mondo del teatro e del cinema, la sua carriera di attore e dei tanti grandi registi, attori che ha incontrato nella sua vita, avendo un papà che lavorava come critico cinematografico.
Leggendo il libro, ho sorriso spesso con malinconia, perché mi raccontava di una Roma che ormai non c’è più la Roma della mia infanzia,
i cinema con il tetto apribile, le case antiche con gli ascensori che avevo il terrore di prendere, e i portoni enormi .
Palazzi che ancora esistono ma che ormai non hanno la stessa magia.
Ho riso, leggendo la sua avventura al Gianicolo con la straniera di turno, il luogo dove tutti noi romani siamo stati, proprio lì dove potevi vedere Roma, dove scambiavi le prime effusioni amorose e sentivi i richiami di chi era dietro le sbarre della prigione di Regina Coeli, e le risposte di chi si trovava lì, non per il panorama, ma solo per chi vedeva il sole a scacchi.
E’un libro delicato, che parla di famiglia, del passato e della gratitudine di cio’ che la vita gli ha donato, la scrittura è semplice da seguire, ma è anche il racconto di un uomo che si rende conto del passare delle stagioni, della vita che scorre.
Inizia con la consegna delle chiavi della casa e termina con la porta che si chiude alle sue spalle, quasi come se descrivesse un cerchio, dalla sua nascita, fino al momento in cui la casa sopra i portici non ha più scritto sul campanello Schiavina /Verdone.
Le bellissime fotografie che sono allegate al libro, mi hanno fatto fare un viaggio nel passato di questo attore.





51 reviews
March 16, 2021
Per chi segue Carlo Verdone la maggior parte degli aneddoti presenti in questo libro saranno già conosciuti, ma risentirli è sempre un piacere. Tra l'altro qualche avvenimento nuovo o poco conosciuto si riesce comunque a trovarlo. Ciò che traspare dal libro è l'amore di Carlo per la casa, ma in fondo chi la fa la casa? La famiglia. E Carlo ci rende partecipi dell'amore per la sua famiglia, il fratello, la sorella, ma soprattutto i genitori, due persone di valore che hanno avuto davvero a cuore la formazione dei propri figli. E come Verdone ci fa intuire, se lui oggi è quello che è non lo deve principalmente al critico Cordelli, al grande Sergio Leone e neppure a Enzo Trapani. No, il merito soprattutto è di mamma Rossana e papà Mario, due genitori modello. Qua e là poi trovi anche il Verdone che non ti aspetti, soprattutto mi è rimasto impresso quello scherzo criminale che fece a diciott'anni...roba da matti.
Profile Image for Valeria.
18 reviews1 follower
June 18, 2019
Beh, sicuramente è piacevole per un/a fan di Verdone leggere dei retroscena riguardanti la sua carriera e la sua vita privata, raccontati seguendo una bella impostazione che rende "La casa sopra i portici" centro e al contempo binario della narrazione, insieme ai diversi personaggi e vicende che l'hanno vissuta e popolata. Si intrecciano toni aulici a toni colloquiali, ma soprattutto si ha sempre quella sensazione di leggere queste pagine guardando "la casa" dall'interno. L'ironia è smorzata dall'aspetto più reale e vissuto dei personaggi/temi ricorrenti, che emergono assieme a ricordi e memorie.
L'ho letto volentieri per via dell'affetto che mi lega alla figura di Verdone, ho trovato alcuni dei passaggi molto belli, altri molto delicati… ma nel complesso credo che sia un libro solo per appassionati curiosi e che forse lasci un po' una sensazione di incompletezza.
Profile Image for Andrea Premoli.
165 reviews2 followers
April 21, 2021
Libro sotto le aspettative: parte con l'idea di essere una biografia e finisce per essere un calderone di ricordi sconnessi. Sembra quasi che l'autore abbia voluto segnare da qualche parte i propri ricordi prima di dimenticarli.
Se, da una parte, apprezzo che Verdone non abbia inventato qualche storia per paventare una infanzia disagiata (si tende spesso a esagerare in questo senso nelle biografie), dall'altra non si può fare a meno di notare una sostanziale piattezza nella narrazione: sono contento per lui per l'infanzia idilliaca che ha avuto, ma non c'è neanche un movimento, un quid che ti spinga a girare la pagina per "vedere come finisce", niente.
Le dediche ai propri cari sono tenere, ma per la sufficienza non bastano.
239 reviews
July 25, 2024
Carlo Verdone da l'ultimo addio alla casa sopra i portici, la casa dove avevano vissuto prima i suoi nonni e poi i suoi genitori formando la propria famiglia. È la casa della memoria, la casa dell'infanzia e della gioventù del regista/attore.
Partendo dai vari ambienti della casa Verdone racconta aneddoti in ordine sparso, alcuni lieti altri dolorosi. Ho trovato particolarmente spassoso il capitolo dedicato agli scherzi inflitti ai genitori.
Viene fuori lo spaccato di una famiglia benestante ma molto unita e con profondi valori forse oggi passati di moda.
Un libro che ci porta a fare un giro nella bella vita degli anni 40 attraverso le avventure degli zii materni e poi negli anni '50, '60 e '70.
Consigliato.
Profile Image for Giusy Giuffrè .
52 reviews2 followers
February 14, 2021
La casa sopra i portici, in Lungotevere dei Vallati 2, è impossibile non notarla. Domina letteralmente un pezzo di centro storico affacciandosi sulle rive del Tevere, proprio di fronte Ponte Sisto, a pochi metri da Campo dè Fiori e da Trastevere.
In questa casa è ambientata la storia familiare di Carlo Verdone, piena di aneddoti deliziosi che spesso si incrociano con quelli di grandi nomi del cinema, dell'arte e della cultura. 5 stelle piene per quel piacevole senso di commozione che lascia dietro di sè ogni ricordo legato alla vecchia casa della famiglia Verdone.
Profile Image for PopMonkey.
36 reviews1 follower
March 23, 2022
2,5. Come tutti i memoir, mi ha dato un senso di nostalgia che Verdone trasmette bene. Di grande aiuto sono le foto usate a supporto della narrazione. La scrittura risulta stucchevole, ma molto “autentica”. Non viene il minimo dubbio che qualcuno posso averlo aiutato a scrivere :) Si legge in brevissimo tempo, quindi non mi pento assolutamente della lettura che tiene compagnia per qualche ora e scorre molto veloce.
Avrei preferito non leggere tanto maschilismo e body shaming, ma non si può proprio pretendere tanto da quella generazione.
10 reviews
January 12, 2025
La casa sopra i portici è un'autobiografia sincera e appassionata di Carlo Verdone, scritta con la cura di Fabio Maiello. Pubblicato nel 2012, il libro offre uno spaccato della vita dell'artista, tra memorie personali e riflessioni professionali. Verdone racconta con grande apertura la sua infanzia, l'adolescenza e gli anni di formazione, soffermandosi sulla figura della madre e sull'importanza della famiglia nella sua crescita. La Roma che descrive è quella di un tempo passato, ricca di ricordi e di un affetto profondo per i luoghi che lo hanno formato.
Profile Image for Fiorella.
85 reviews
January 28, 2025
Commuovono i ricordi legati alla famiglia di Carlo Verdone. Fin da bambino Carlo è abituato a vedere registi, musicisti, pittori di fama mondiale. Il padre è il famoso critico cinematografico e docente Mario Verdone. Aneddoti sui genitori, sugli illustri ospiti che spesso frequentano la casa, un'autocelebrazione doverosa da parte di chi ha avuto l'onore e la fortuna di conoscere e col tempo coltivare rapporti più o meno profondi coi massimi esponenti del cinema italiano. Una famiglia profondamente legata e profondamente italiana.
Profile Image for Les75.
490 reviews6 followers
March 2, 2021
È un diario autobiografico, che racconta aneddoti ed episodi della vita di Carlo Verdone, fuori dal mondo rutilante dello spettacolo, ma all'interno delle mura domestiche, in seno alla sua famiglia d'origine. Verdone si racconta con delicatezza, con una prosa gradevole e venata di nostalgia. Senza artifici retorici, Verdone lascia fluire il corso dei ricordi, in un caleidoscopio di persone ed episodi che ti fanno rivivere quelle atmosfere ormai perdute.
Profile Image for Valeria Della Sabina.
7 reviews
December 16, 2020
Carlo Verdone si racconta in un libro fatto di fotografie, confessioni e aneddoti di vita. Racconta di una Roma magica, in cui da una sponda all'altra del Tevere, iniziano a prendere vita i sogni di un giovane Carlo, diventato oggi uno tra i personaggi più influenti del panorama cinematografico italiano.
Profile Image for Monica Veronesi.
191 reviews3 followers
April 1, 2021
Commuovono i ricordi legati alla famiglia di Carlo Verdone. La casa paterna è tornata di proprietà del Vicariato e consegnare le chiavi fa un certo effetto se quella casa è piena di ricordi in ogni angolo, in ogni stanza. Un viaggio nell'appartamento e nella memoria, l'alto livello culturale che si respira. Fin da bambino Carlo è abituato a vedere registi, musicisti, pittori di fama mondiale. Il padre è il famoso critico cinematografico e docente Mario Verdone. Aneddoti sui genitori, sugli illustri ospiti che spesso frequentano la casa, un'autocelebrazione doverosa da parte di chi ha avuto l'onore e la fortuna di conoscere e col tempo coltivare rapporti più o meno profondi coi massimi esponenti del cinema italiano. Una famiglia profondamente legata e profondamente italiana.
Profile Image for Librielibracci.
30 reviews1 follower
April 19, 2021
Non che nutrissi grossa simoatia per il personaggio prima di leggerlo, ma sapendo che il padre era stato un grande studioso di Cinema pensavo di leggere di incontri speciali o cose simili. Invece è un'autocelebrazione continua (come ha già detto qualcuno prima di me) di sé stesso e della sua famiglia. Un libro di cui si può tranquillamente fare a meno.
Profile Image for Alessandro Corrao.
22 reviews
May 24, 2022
Verdone, in termini commossi e commoventi, ci riporta tra i ricordi che aleggiano nella sua casa d'infanzia, tra persone scomparse, eventi più vividi che mai, momenti di grande gioia e divertimento alternati a tristezza e malinconia, tutte emozioni perfettamente trasmesse da Verdone in quella che risulta una lettura veloce, coinvolgente e molto interessante.
Profile Image for Divani Come Tombe.
8 reviews1 follower
April 22, 2021
Non una vera biografia, piuttosto una "galleria" di episodi legati a Verdone, alla sua famiglia e ovviamente alla sua vecchia casa.

Nulla di eccezionale, ma sicuramente una lettura piacevole, a volte divertente e altre volte malinconica
Displaying 1 - 30 of 44 reviews

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