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338171 T.E.

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Translator's note says translated from the French (of 1942) but with additional notes of the Spanish translation plus introduction by A.W. Lawrence. That introduction, written by Lawrence of Arabia's brother says this book "gave the most profound and the best-balanced of all portraits of my brother," etc

128 pages, hardcover

First published November 1, 1942

70 people want to read

About the author

Victoria Ocampo

82 books77 followers
Writer, critic and publisher of the legendary literary magazine Sur, she was one of the most prominent South American women of her time. Sister of the writer Silvina Ocampo.

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
14 reviews3 followers
April 5, 2019
I really enjoyed this book, though the writing is fairly antiquated, I thoroughly enjoyed learning about the life of TE Lawrence, and his book, "Seven Pillars of Wisdom." One aspect I particularly like about this book is the author telling the story of her research, it added a fun, adventurous, attribute the book which otherwise would have been a bland amalgamation of many people's views and experiences with Lawrence. Hearing about the many people and their part in Lawrence's book and adventures added a fantastical element to the already enthralling story of Lawrence. Before reading this book I had never known just how down-to-earth Lawrence really was, and how the movie was inaccurate in portraying the real man. I didn't know how deeply Lawrence respected honest virtues like fair play and hard-work. this was beautifully summarized by his refusal to use unfair 'weapons' in his games.
Profile Image for Pablo.
30 reviews1 follower
November 18, 2020
Incredible book by an incredible argentinian writer and intellectual. Although this was my first venture into T.E. Lawrence's life and story I am sure it will not be my last.
Profile Image for Mrs Kenobi✨.
24 reviews2 followers
June 5, 2024
«Il corpo docile e potente o esausto e debole, incapace di impedirsi di esser di carne e non d’acciaio, seguiva l’anima impetuosa e implacabile, la seguiva come poteva, a volte zoppicando. In un’occasione, una sola, il corpo si rifiutò di seguire fino in fondo la volontà forsennata. Si arrese alla tortura. Per arrivare a tanto era stato necessario che Lawrence fosse fustigato dai turchi fino a diventare uno straccio sanguinolento tra le loro mani, a un passo dalla morte. La constatazione di essere stato spezzato fino alle lacrime dal dolore fisico, il ricordo di aver invocato la grazia, lo perseguiteranno come la più cocente delle umiliazioni subite».


Chi mi conosce lo sa: adoro il personaggio di Thomas Edward Lawrence, conosciuto dai più come Lawrence d’Arabia. Dalla visione del film omonimo la sera di Santo Stefano alla lettura (e pubblicità ai limiti dello spam) dei Sette pilastri della saggezza, la grande opera in cui Lawrence racconta la sua incredibile impresa, fino al viaggio in Giordania sulle sue tracce, in rigorosi abiti bianchi, il Maggiore Lawrence si è scavato un posto nel mio cuore ed è stato una presenza costante e molto importante negli ultimi anni. La sua personalità enigmatica, la sua intelligenza fuori dal comune, che lo ha portato a compiere, a neanche trent’anni, un’impresa di quel calibro, mi hanno affascinata fin da subito e mi hanno spinta a cercare di conoscere questo giovane uomo geniale e coraggioso, in grado di sopportare fatiche fisiche e mentali immani. Il libro di Victoria Ocampo, una delle più importanti voci dell’Argentina del Novecento, è un delicato quanto profondo tentativo di dare forma all’uomo che è stato capace di compiere quanto Lawrence ha fatto, di comprenderne il carattere e le ambizioni che lo hanno spinto verso l’Arabia, verso quel mondo che amava e odiava e da cui era tormentato. Con un’indagine puntuale, attraverso l’analisi dei Sette pilastri, ma anche delle Lettere che Lawrence ha scritto ad amici e familiari nel corso della sua vita, Ocampo scava nella psiche dell’uomo nascosta donando al lettore un ritratto rispettoso di Lawrence, profondo e ricco di ammirazione. 🤍🐫🌝
95 reviews2 followers
August 13, 2021
In tandem con Infinite Jest, la lettura più importante che ho fatto finora in questo grottesco 2021.

"«Per guadagnarti la libertà». Di che libertà si tratta?
Se è quella di una nazione, sappiamo come la pensi Lawrence in proposito. Se è quella di una persona, se la parola «libertà» assume per Lawrence, quando pensa agli altri, lo stesso significato di quando pensa a sé, facciamo attenzione: egli assicura di aver ripudiato il libero arbitrio, l’autorità, l’azione, i sensi, la vita intellettuale, gli onori, avendone sondato l’inanità: «Erano tutti fallimenti».
Gli rimane, dice, l’obbedienza. Andrà dunque a cercare questa nuova forma di libertà nel più umile rango della RAF, spinto forse dal suo orgoglio d’angelo. Lì si libererà di ogni responsabilità, in un compito subalterno che potrà ottenere solo cambiando nome, mascherandosi nuovamente. Ma già teme che anche l’obbedienza sia illusoria, un riflesso ingannevole di ciò che cerca. Teme anche che la sua eterna delusione nei confronti di ogni cosa e di fronte a ogni ostacolo dipenda da lui stesso. Che il fallimento stia dentro di lui.
Cerca la libertà. E vuole donarla agli altri. Una libertà che cerca di conquistare con uno sforzo di distacco da tutto ciò che non è libertà. Sa che la si può raggiungere solo attraverso questo sacrificio propiziatorio, poiché gli appetiti consentiti di godimenti carnali o di beni terreni (denaro, potere temporale, onori) ci paralizzano con la loro terribile armata lillipuziana.
Egli ha annichilito la maggior parte di tali appetiti. Lotta vittoriosamente contro tutti loro. Eppure, questo angelo è prigioniero di tormenti infernali perché è situato nei cerchi scavati nel più profondo dell’inferno. Questo angelo cerca, per orgoglio, nella libertà, ciò che rientra esclusivamente nel campo dell’amore. E la libertà gli sfugge poiché desidera da essa ciò che non può dare; perché la cerca in una categoria che non la contempla; perché la libertà non è mai abbastanza libera, né la giustizia abbastanza giusta per coloro che hanno un bisogno di assoluto e un’esigenza di amore sovrumano – anche se inconfessati. Il santo non ha bisogno né di libertà, né di giustizia per quanto concerne la sua persona. Non ha bisogno che gli rendano giustizia perché si aspetta dagli uomini solo l’occasione di soffrire per loro; non ha bisogno che gli diano la libertà, perché il suo scopo è una liberazione di diverso ordine. Non è contro la libertà e la giustizia, ma al di sopra.
Lawrence era per la libertà e la giustizia. Voleva darle e riceverle. Ma quando vi si avvicinava, sentiva subito che non era abbastanza per lui e si accusava di essersi ingannato. Si era effettivamente ingannato nel senso che cercava di soddisfarsi con quanto non poteva bastargli".
Profile Image for Asmaå  Slimani.
361 reviews7 followers
December 16, 2024
الكتاب ليس مصدرًا موثوقًا للأحداث التاريخية، حيث إنه يمزج بين التأملات الشخصية والحقائق، مما يجعله أقل دقة مقارنة بالمصادر التاريخية الأكاديمية
ولأنه بمثابة سيرة ذاتية ،فأنا لا أحب أبدا هكذا أنواع من الكتب
الذاتية في الكتب تسد نفسي عن القراءة وبعض الرأي مني تحفظت عليه لأنه كيف لرجل غربي مثله يرسم خارطة لكل الشرق الأوسط
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Christopher Saunders.
1,058 reviews961 followers
October 12, 2012
Argentina's premiere literary critic (circa 1942) produces a notably weird book on TEL. This slim volume serves as a metaphysical analysis of Lawrence's personality, viewing him as a secular saint "crucified by his will." It's hard to know what to make of it, mixing good insights with bizarre flights of fancy. Apparently mine is an updated edition as Ocampo takes the time to slam Richard Aldington.
Profile Image for Accumulatrice di libri.
344 reviews13 followers
March 18, 2022
A volte il ritmo di un sogno nasce e si prolunga in noi fino alla morte, come il ritmo del sangue nelle arterie. Se fosse possibile contarne le pulsazioni, seguirne l'accelerazione, tracciarne il grafico, come si disegna la curva delle temperatura corporea dei malati gravi, sapremmo forse meglio in anticipo a quali esiti rischia di approdare.
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