Entrato ormai a far parte dell’iconografia popolare, Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, oltre a essere una esplicita metafora della eterna lotta tra il bene e il male, è soprattutto un attacco che Stevenson ha voluto sferrare contro la repressiva e puritana letteratura inglese del periodo vittoriano. Ma ben più profonda è la volontà di indagine psicologica dell’autore, che ha concepito l’onesto e “positivo” Jekyll come un uomo fragile, incerto, drammaticamente lacerato tra impulsi contrastanti, costretto a celare quegli istinti che il crudele e vizioso Hyde soddisfa senza freni né dubbi. Il famoso romanzo di Stevenson è seguito da Il ladro di cadaveri, Janet la storta, I Merry Men, Olalla: l’arte straordinaria dell’autore rende anche questi racconti dei piccoli capolavori.
Robert Louis Balfour Stevenson was a Scottish novelist, poet, and travel writer, and a leading representative of English literature. He was greatly admired by many authors, including Jorge Luis Borges, Ernest Hemingway, Rudyard Kipling and Vladimir Nabokov.
Most modernist writers dismissed him, however, because he was popular and did not write within their narrow definition of literature. It is only recently that critics have begun to look beyond Stevenson's popularity and allow him a place in the Western canon.
Da appassionata di questo genere di letteratura, avevo ovviamente già letto la storia di Dottor Jekyll e Mr Hyde molti anni fa ma, se devo essere sincera, non me la ricordavo benissimo... Così ho colto l'occasione al volo con questo libro, in cui c'era questa storia più altre storie dell'orrore che non avevo mai letto. Vabbè, non mi soffermo sul titolo principale, perché tutti sanno di che cosa si parla, l'eterna lotta tra il bene e il male nella stessa persona combattuta tra il voler essere una brava persona e l'impulso tentatore del male. Classico della letteratura dell'orrore, sempre una grande lettura. La curiosità di leggere nuove storie dell'orrore che non conoscevo, come dicevo, mi ha portata a questo libro. Ho apprezzato non solo il mistero e l'ansia obbligatori per questo genere di storie, ma anche moltissimo l'ambiente scozzese di tutte queste storie, a parte l'ultima che si svolge nelle Hawaii, un mondo, quello delle isole del Pacifico, che conosceva bene, come Samoa in cui finì i propri giorni e dove è sepolto in una tomba che guarda il mare. Soprattutto in Merry Men, l'ambientazione la fa da protagonista assoluta, con le sue tempeste e le alture a precipizio del mare. Il ladro di cadaveri invece è ambientato a Londra ed è forse il racconto più spaventoso dell'intera raccolta, sia per quanto riguarda i fatti narrati sia per la psicologia dei personaggi. Insomma, conoscevo già Stevenson ma adesso che ho allargato la mia conoscenza della sua opera, lo apprezzo ancora di più. E la mia fame di storie dell'orrore continua!
Proprio a tema Halloween🎃👻🍬. Nonostante conoscessi bene la storia, la narrazione è molto coinvolgente è riflessiva: il bene ed il male di ognuno di noi può sopravvivere se coesistono, da soli si uccidono. Il dottor Jekyll ha voluto estraniarsi dalla parte cattiva, ma ne è stato sopraffatto.
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Io ho letto solamente "lo strano racconto del dottor Jekyll e Mr Hide" e non anche egli altri racconti, in quanto ho comprato il libro principalmente per questa storia e non per le altre, che per il momento ho preferito accantonare. La storia è molto interessante, ma devo dire che me l'aspettavo più lunga e un po' più approfondita; per il resto, questo racconto mi ha sempre lasciata affascinata e posso finalmente dire di averlo letto, non trovo molto alto da aggiungere. Penso che guarderò gli adattamenti cinematografici relativi a questo libro per approfondire il tema; in generale, mi sento di dire che lo consiglio👍🏻
Questo libro contiene la famosa storia del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, e altri cinque racconti di Stevenson.
Come spesso accade (almeno a me) con le raccolte di racconti, ci sono storie più belle e altre meno riuscite, ma il livello medio si attesta su un valore né buono né cattivo.
Il primo e conosciutissimo racconto della raccolta regge bene malgrado il tempo passato dalla sua scrittura, con la sua storia ormai arcinota e conosciuta in tantissime differenti declinazioni.
La meschinità e malvagità di Hyde la ritroviamo anche nel secondo racconto, "Il ladro di cadaveri", che però è anche uno dei peggiori, proprio sbagliato nella struttura di racconto.
Senza infamia né lode i racconti successivi (Janet la storta, che richiama la religione e le superstizioni dell'epoca... superstizioni richiamate anche da Merry Men, dove ritroviamo la credenza popolare del diavolo mascherato da uomo "nero", storie non costruite male ma che comunque non catturano. O almeno non lo fanno a distanza di quasi centocinquant'anni), mentre negli ultimi due troviamo a mio avviso qualcosa di diverso.
Olalla è quasi una storia d'amore, per quanto con elementi che sembrano quasi soprannaturali ma che giocano invece col Darwinismo, ipotizzando la possibilità di un'involuzione, una volta giunti all'apice dell'evoluzione.
Il diavolo nella bottiglia invece oltre a essere un'altra storia d'amore e alla particolarità di non presentare (se non, di sfuggita, nel finale) personaggi negativi come successo invece finora in ogni racconto, ha anche un'altra unicità: il lieto fine. Non ci sono suicidi, non ci sono cadute in declino e nella dimenticanza, nessuno impazzisce né si rassegna alla propria uccisione. Davvero particolare, in una storia che non ha molto dell'orrore ma sembra più una fiaba, o la versione fiabesca delle classiche leggende presenti ovunque riguardanti i patti con i diavoli. Comunque direi che insieme al primo, questo è l'unico altro racconto a essermi davvero piaciuto.
Fantastico. L’ho letto in un giorno. Così di rigore. Ancora una volta devo ringraziare Eleclyah che mi ha consigliato bene. Premetto che ero un po’ scettica, non perché non mi piacesse il libro, ma perché conoscevo la storia; ed ecco qui la differenza conoscere la storia non è la stessa cosa che averla letta. Già subito fin dalle prime pagine mi ha piacevolmente stupito perché il libro non era strutturato come io a lungo avevo creduto. La costruzione è fantastica, il libro è scorrevole ed è avvincente. E se risulta avvincente un libro di cui si è convinti di sapere tutto… la cosa si commenta da sé. Non voglio fare una vera recensione anche perché 140 pagine sono davvero troppo poche ma mi limito a dire che davvero questo libro va letto e lo suggerisco a chi come me conosce la storia ma non lo ha ancora letto. Vi lascerà sorpresi, stupefatti! Mi spiace avere atteso tanto per godere di quest’opera ma in certo qual modo ne sono felice, perché forse l’ho apprezzata di più di di quanto non avrei fatto vent'anni fa'! Leggetelo!
Citazione pag 30 Sono piuttosto contrario a fare domande; è troppo nello stile del giorno del giudizio. Se tu fai una domanda è come se lanciassi una pietra. Te ne stai tranquillo sulla sommità di una collina; la pietra rotola giù e ne smuove tante altre; sinchè quanlche ottimo vecchio (l'ultima persona cui pensavi) non viene colpito sulla testa del suo giardino e la famiglia deve cambiare nome.
Questo libro, su cui avevo grandi aspettative, mi ha affascinata fin dalla premessa, per poi trasportami nella Londra della tarda epoca Vittoriana, descritta con grande maestria in ogni sua sfaccettatura.
Stevenson racconta la storia di un uomo che ha la necessità di celare nei meandri più profondi dell'anima la sua vera indole, che avrebbe potuto renderlo oggetto di scherno e di pettegolezzi, anziché un rispettabile e amabile dottore. A causa di questa continua e violenta repressione, il lato più vero di Dr. Jekyll prenderà il sopravvento, in una forma purtroppo abominevole, segnata dalla reclusione.
Questo libro non rappresenta soltanto una continua lotta tra il bene e il male. Insegna a mostrarsi sempre per ciò che si è davvero, senza essere perseguitati dalla preoccupazione dell'apparire. Perchè, prima o poi, i propri desideri, il vero lato del proprio carattere si manifesterà con la forza, sfuggendo all'autocrontrollo.
I racconti che seguono confermano l'eleganza dell'autore, anche nelle descrizioni più crude. Nel complesso, mi sono piaciuti tutti, soprattutto "Olalla" e "Il diavolo nella bottiglia", che mi hanno sorpresa e fatto amare ancora di più questo libro, che è diventato uno dei miei preferiti, in assoluto.
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Il racconto, immagino arci-noto, è molto semplice. Attraverso lo sguardo di Utterson, avvocato amico del Dr. Henry Jekyll, apprendiamo di una misteriosa storia di un uomo dalla fattezze sgradevoli, capace di provocare angoscia e turbamento in tutte le persone che hanno la sfortuna di incontrarlo, e di un Dottore di animo buono, di cui tutti nutrono un’alta considerazione. Mr Hyde e Dr. Jekyll. All’apparenza due personaggi totalmente distinti, fino a quando non conosciamo la verità dei fatti: Jekyll e Hyde sono due facce della medesima medaglia, luce e ombra dello stesso soggetto. Dr. Jekyll, infatti, è riuscito a creare una sorta di pozione che gli permette di scindere le sue due personalità e far emergere un altro lato di sé, più oscuro e immorale. Un lato che ha cercato sempre di nascondere, soprattutto perché va contro i principi morali dell’epoca vittoriana. Tuttavia, le cose vanno peggiorando quando si rende conto che non può più gestire e controllare la sua parte oscura. Spettatore e narratore dei fatti è, come dicevo, Utterson, un avvocato che si ritrova tra le mani il testamento del Dr. Jekyll nel quale lo invita in caso di morte o di scomparsa a destinare tutti i suoi averi a questo fantomatico Edward Hyde. Tra le strade di una Londra cupa, oscura, fumosa, pericolosa emerge la violenza, un terrore di cui si comprende poco.
Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr Hyde è un racconto scritto da Stevenson nel 1886 e nato da un incubo realmente sofferto dall’autore. Nella sua brevità tratta una tematica molto importante e interessante: questa sorta di doppio, di duplice personalità. La fragile coesistenza tra bene e male in ogni essere umano. In tutti noi, in fondo, albergano bene e male, sta a noi e alla nostra coscienza decidere per quale via optare. Scegliere chi vogliamo essere, o cercare in qualche modo di gestire luce e ombra. Ma quante volte, in fondo, anche noi abbiamo quasi il desiderio profondo di far emergere un altro lato della nostra personalità? Forse più conturbante e pericoloso, più sfrenato, incapace di rispettare le regole. Quello che nascondiamo, che non vogliamo mostrare agli altri. Il problema però rimane nel sapersi controllare, prima di commettere qualcosa di terribile, e soccombere al male.
Curiosa è la descrizione dei due personaggi: se da un lato Dr. Jekyll è un uomo alto, educato, solidale con i concittadini, sui cui tratti quasi risplende la bontà insita, dall’altro lato Mr Hyde appare come un nano deforme, con braccia corte, mani pelose e tozze, sadico, selvaggio ed egoista, rappresentazione della sua perversione. Non un mostro, ma sempre un uomo. Eppure, al sol guardarlo si avverte davvero quasi un’emanazione del male puro. Hyde riflette, quindi, sugli altri il male che possiede dentro.
Hyde non è l’opposto di Jekyll, ma è una parte di Jekyll stesso, qualcosa che è sempre esistito, ma che per troppo tempo è stato represso.
C’è un’analisi psicologica delle inclinazioni nascoste nell’animo umano, dell’ambiguità degli individui. Quante volte, del resto, una persona che agli altri appare “buona, educata, civile”, in verità finisce poi per commettere atti terribili?
È un racconto che si legge in poco tempo, tra il gotico e tinte di giallo, si arriva a un finale in cui è lo stesso Jekyll a far comprendere le sue azioni, i suoi pensieri, e credo che l’ultimo capitolo in particolare, sia la parte più bella.
La figura del doppio mi ha molto ricordato Il ritratto di Dorian Gray, dove tutte le nefandezze compiute da Dorian si riflettono in quel ritratto che genera sempre più inquietudine, emanazione del male e dei peccati. Dall’altro, l’immagine fisica di Hyde sembra un po’ simile a quella del Riccardo III di Shakespeare, mia più recente lettura, dove è descritto da tutti i personaggi come un essere mostruoso ed effettivamente non solo per fattezze fisiche, ma per un animo così ambizioso da non aver pietà alcuna per nessuno, neanche per i bambini. Anche qui, emanazione del male. Perlomeno, è una mia personale riflessione.
L’edizione che ho racchiude al suo interno anche alcuni racconti sempre di stampo orrorifico scritti da Stevenson:
Il ladro di cadaveri: un cimitero di campagna, due anime corrotte che si occupano di prelevare salme per esperimenti scientifici illeciti. E una vendetta finale, che forse farà rinsavire i due protagonisti.
Janet la storta: una donna anziana e storpia è accusata di essere una strega, un reverendo cerca di salvarla, prendendola con sé come perpetua, ma è sconvolto da strani atteggiamenti e dalla presenza di un essere inquietante. L’impronta del maligno – l’uomo nero, così veniva visto nelle lande scozzesi il diavolo – permea le brevi pagine di questo racconto molto bello. Ci sono immagini molto potenti che donano brividi. Poi io il tema lo amo.
I Merry Men, il nome di un gorgo che si crea tra le rocce al movimento della marea, e da cui sembra arrivare un suono ammaliatore e minaccioso. La storia di una famiglia, di follia, dell’incanto del mare che spesso può uccidere, di superstizioni e tradizioni.
Olalla. In questo racconto protagonista è un soldato ferito che viene invitato dal suo medico a trascorrere un periodo di riabilitazione presso la Residencia, in cui vive una Señora, madre di due ragazzi: Olalla e Felipe. Ma lo avverte di non creare nessun legame personale con i proprietari della dimora. Una notte il soldato è svegliato da urla inumane e si accorge di essere stato rinchiuso nella sua camera. Perché? Che cosa sta succedendo in quella casa? C’è amore, follia, una famiglia in decadenza, superstizioni… e qualche brivido ci sta sempre.
Il Diavolo nella Bottiglia. Keawe, un giovane hawaiano, acquista per pochi dollari una bottiglia il cui vetro sembra essere stato forgiato dalle fiamme dell’inferno, e al cui interno è rinchiuso un folletto/diavoletto capace di realizzare ogni desiderio. Ma, prima di morire, è importante venderla ad altri, perché possederla ancora equivale a una condanna all’inferno. La condizione è quella di rivenderla a un prezzo più basso di quello d’acquisto. Keawe realizza il sogno di avere una bellissima casa – anche se a discapito di famigliari -, trova una bella moglie, ma… presto contrae la lebbra. Per potersi salvare intende ritrovare la bottiglia venduta… ma il prezzo quanto si sarà abbassato? Una storia che mi ha colpita molto, anche fatta di sacrifici importanti.
Li ho molto apprezzati tutti, ma in particolare ho adorato Janet le storta, Olalla e il Diavolo nella bottiglia! In tutti questi racconti l’orrore è reso palpabile, evidente, attraverso tutta una serie di minimi particolari: dagli occhi crudeli e ammalianti di una donna in un ritratto, l’inseguimento pieno di angoscia sulla spiaggia, le scosse di un calesse, il cadavere deforme che penzola da un chiodo sul soffitto… tante immagini all’apparenza semplici, ma molto potenti.
Consigliarvi questa edizione? Francamente sono un po’ combattuta. Se da un lato è interessante poter leggere anche altri racconti dell’autore, dall’altro la versione digitale non la ritengo così curata. Quindi, dipende da quello che cercate.
Ma ovviamente, le sue opere ve le consiglio. Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr Hyde a mio avviso è uno di quei classici assolutamente da recuperare; se poi avete voglia di leggere altri racconti di Stevenson, recuperate quelli che vi ho citato. Davvero interessanti!
Nonostante quest'opera introduca concetti universali, va calato nella sua epoca, quella del moralismo vittoriano. È così che possiamo comprendere appieno il messaggio di Stevenson. Infatti, contrariamente a quanto viene mostrato nei film, Hyde non ha superpoteri, ne possiede una forza fuori dal normale, ma semplicemente è avulso dai vincoli sociali, arrivando ad acquisire una libertà totale, infantile di fare quello che vuole. Quindi in teoria le stesse cose che fa Hyde le potrebbe fare anche Jeckill (in senso fisico), ma sono le costruzioni sociali, l'immagine del dottore nel suo ambiente che non gli permettono di liberare il male che è in lui.
L'amico dottore del Dr. Jeckill, il Dr. Lanyon scrive nelle sue memorie: "Quel che [Jeckill] mi narrò nell'ora seguente non so convincermi a scriverlo. Ho visto ciò che ho visto, ho udito ciò che ho udito e la mia anima si è ammalata. La mia vita è scossa fino alle radici; il sonno mi ha abbandonato (...) e sento che i miei giorni sono contati e che debbo morire (...). Quanto alla torpedine morale che quell’uomo mi. ha svelato, sia pure fra le lacrime di pentimento, non posso neppure ritornarvi con la memoria senza provare un moto d’orrore."
Un’altra stortura cinematografica è quella di separare nettamente il bene, Dr. Jeckill, con il male, Mr. Hyde. In realtà nell'opera di Stevenson questa distinzione non c’è, o meglio non è così netta. "Il dottor Jeckill non rappresenta e non è il "bene": anzi come ogni essere umano è un incongruo miscuglio di bene e male, influenzabile, fragile, soggetto agli impulsi più disparati." Scrive Jeckill: "Due nature lottavano nella mia coscienza e a ragione potevo dire di essere l'una o l’altra: ma questo si doveva al fatto che ero radicalmente tutte e due." Il malvagio Hyde è dunque il risultato degli esperimenti di Jeckill su se stesso, ma la separazione degli elementi del bene da quelli del male è apparente. Perché se Hyde è veramente e soltanto male pur, in Jeckill la coscienza di Hyde è pur sempre dentro di lui. Invece i racconti che seguono l'opera principale non mi hanno colpito particolarmente.
Ultimamente mi sto appassionando sempre di più per i classici e quindi ho cominciato a leggere questo. La storia in se è molto interessante, ma non mi piace molto la forma; mi spiego. Non sono quel tipo di persona che si annoia facilmente, anzi. Adoro le descrizioni di luoghi e di paesaggi, così che riesca a rendere la mia fantasia più reale. Soprattutto da queste descrizioni che fanno gli autori si riesce a interpretare come pensano e quali messaggi ci vogliono mandare. Detto ciò devo ammettere lo stesso che per me in questo libro la suspense è stata troppo tirata in avanti e non sono veramente riuscita, proprio per questo motivo, a godermi il libro. Lo consiglio a coloro a cui piace leggere libri di misteri o esperimenti matti, come Frankenstein e che non si annoiano facilmente.
Contiene: Lo strano caso del dr. Jekyll e mr. Hyde - Il ladro di cadaveri - Janet la storta - I Merry Man - Olalla - Il Diavolo nella bottiglia. Storie molto interessanti, soprattutto "lo strano caso del dottor jekill e mr hide".
Ho ascoltato l'audiolibro. È interessante come Stevenson abbia visto le idee del doppio e del bene/male. È un classico che tutti dovrebbero leggere o ascoltare almeno una volta nella vita
Volevo leggere qualcosa di Stevenson da quando l'ho studiato al liceo, soprattutto perché la trama de Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde mi aveva affascinato parecchio; finalmente ci sono riuscita e devo ammettere che non mi aspettavo che mi piacesse così tanto! A conquistarmi è stato principalmente il suo stile che, sarà che ho qualche pregiudizio 😂, mi aspettavo pesante e invece l'ho trovato molto "semplice" ma è stata proprio questa "semplicità" a renderlo bello. Essendo una raccolta di racconti però alcuni mi sono piaciuti più di altri. Nello specifico ho apprezzato: Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde (avrei tanto voluto non conoscere già la trama nel dettaglio perché Stevenson è stato bravissimo a creare tanta suspense e sicuramente non avrei mai indovinato in che modo sono legati Jekyll e Hyde), Il ladro di cadaveri (un po' corto ma mi è piaciuto molto il colpo di scena finale), I Merry Men (la storia non mi ha convinta ma l'ambientazione e il modo di descriverla dell'autore meriterebbero da soli tutte le stelline), Il diavolo nella bottiglia (l'ho adorato e mi ha convinto anche per quanto riguarda la trama e i personaggi, secondo me è sprecato come racconto perché, con la possibilità di approfondire ulteriormente la storia, sarebbe venuto fuori un romanzo fantastico). I racconti che invece non mi sono piaciuti sono: Janet la Storta (oltre ad essere prevedibile è anche poco horror) e Olalla (c'è una svolta inaspettata - almeno lo è stata per me dato che non sapevo niente di questo racconto 😂 - e qualche brivido me l'ha messo ma non mi è piaciuto come è stata sviluppata la storia e ho trovato il finale veramente deludente).
In una Londra Vittoriana buia, cupa e nebbiosa viene raccontata la storia di un uomo (il dottor Jekyll) che arrovellato dalla volontà di scandagliare la dupplicità della personalità insita nell’uomo, riesce, attraverso la creazione di una pozione, a scindere le due parti principali di cui è composto l’animo umano (il bene e il male) in entità nettamente distinte, questo atto che all’inizio pare produrre enormi benefici soprattutto psichici nel protagonista, porterà invece nel tempo a conclusioni tragiche e quasi inaspettate. A raccontarci la storia non sarà peró il dottor Jekill bensì uno dei suoi più cari amici, l’avvocato Utterson che si troverà a fare i conti con gli ingranaggi di una storia più grande di lui che lo fagociterà per risputarlo decisamente cambiato. "Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde" vede lo Stevenson più avventuroso e "leggero" dell’altrettanto famosa "L’isola del tesoro" in una veste squisitamente pscicologica, un viaggio nell’animo umano, in cui bene e male si mischiano e dove due entità contrapposte nello stesso "luogo" lottano per la supremazia, un racconto che parla in fondo di tutti noi in quanto esseri umani e che per questo non fa rimanere indifferente chi lo legge. Una prosa così ben strutturata che riesce a ricreare le emozioni vissute dal protagonista tanto da far immergere il lettore negli stessi dubbi esistenziali che attanagliano il povero Jekyll. Thriller psicologico d’epoca scorrevole e molto piacevole da leggere anche se ad un analisi più approfondita senza ombra di dubbio disturbante per il tema trattato.
《Erano forse le tre di una mattina d'inverno, fonda e buia e la mia strada attraversava una parte della città dove non c'era altro da vedere se non i lampioni, una strada e un'altra ancora e tutti quanti dormivano - strade e ancora strade, illuminate tutte come per una processione e deserte come una chiesa. [...] Poi, tutto a un tratto, vidi due figure...
🕯La storia si apre all'insegna del mistero. Attraverso il racconto dell'avvocato Utterson veniamo a conoscenza di alcuni orribili e insoliti crimini che hanno gettato la città di Londra nel caos. Una Londra tetra e nebbiosa, tra i cui vicoli risuona l'eco di passi furtivi e si aggira un'ombra nella notte. Solo in ultimo, il punto di vista del dr. Jeckyll si rivelerà e farà luce sul mistero.
☕️Un classico bellissimo (non so perché ho aspettato tanto per leggerlo 😅), in meno di duecento pagine e con una scrittura limpida e scorrevole, Stevenson riesce a rappresentare il bene e il male insiti nell'animo umano, e la spirale di disperazione che possono causare se rinnegati
🍂Un racconto breve molto attuale che unisce il giallo e il thriller a profondi pensieri filosofici. L'ultimo capitolo è il mio preferito, mi ha rapita e lasciata completamente di stucco.
La storia del dr. Jekyll mi ha molto delusa, mi aspettavo qualcosa alla Frankenstein.Solo l'ultimo capitolo era degno di nota.Tra gli altri racconti alcuni potevano essere meglio argomentati, come Olalla, altri potevano evitare di ripetersi come Il ladro di cadaveri e Janet la storta. La storia che ho apprezzato meno è stata sicuramente Merry men: troppo descrittiva e di scarso effetto. Il diavolo nella bottiglia è stata l'unica con l'effetto sorpresa: il lieto fine. Olla ha sviluppato in me un nuovo pensiero: quando 2 consanguigni (madre/figlia) si somigliano fisicamente è come se la più anziana rivivesse nella giovane. Quindi se la madre dovesse essere stata un mostro, qualcosa di lei sarebbe stato trasmesso alla figlia. La pagina 180 rende meglio l'idea al terso capoverso.
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Ambientato a Londra, l’avvocato del dott. Jekyll Utterson è la voce narrante di questo romanzo quasi oscuro. Ci racconta i vari esperimenti del dott e del suo alter ego Hyde, persona oscura e maligna. Il romanzo è pieno di metafore che rappresentano questa contrapposizione che tocca la natura umana, ma anche l’ipocrisia radicata nella società borghese in cui l’autore viveva.
2.8 stars ? Una lettura.."neutra" direi. Non posso dire che mi sia davvero piaciuta però allo stesso tempo non posso dire che non mi sia piaciuta. I racconti che ho letto con più piacere sono stati "Il diavolo nella bottiglia" ed "I ladri di cadaveri".