Questo è stato senza dubbio un viaggio incredibilmente potente, durante il quale escono le personalità e le emozioni nascoste dei personaggi. Una degna conclusione della loro storia, che per quanto abbia sicuramente un finale felice si porta dietro un sacco di dolore accumulato in quest'ultima parte della storia.
Le sfide che Gaia e Dahli affrontano in questo libro sono fisicamente ma soprattutto psicologicamente molto provanti; a partire dal loro rapporto, a quello con gli amici e i genitori, nuove difficoltà da affrontare insieme ai dubbi su un futuro dal quale non si sa di preciso cosa aspettarsi.
Devo dire che ho particolarmente apprezzato le introspezioni di Gaia, che alterna tra la sua maturità da Antica e i suoi 17 anni. Soprattutto, il tentativo di tenere sempre tutti al sicuro tralasciando la propria incolumità; la lenta acquisizione della consapevolezza di essere davvero diversa, la messa in prospettiva di tutto quello che ha vissuto fino a quel momento.
Devo dire che ci sono punti particolarmente dolorosi, durante i quali ho distintamente percepito le emozioni di Gaia, soprattutto nel tentativo di far comprendere appieno il suo potere alla famiglia.
Posso dire che un po' mi aspettavo che il finale sarebbe stato positivo (e lo speravo), però l'ho comunque apprezzato, perché come dicevo è la degna conclusione di questa avventura; così come immaginavo che con Tahani la storia non fosse del tutto finita così.
E visti i pregressi, mi aspetto di rivederlo (purtroppo) nei prossimi due, che vedono protagonista la (non più) piccola Verdiana, personaggio che so già sarà pazzesco perché l'ho amata anche da piccolina ^__^