Una mappa concettuale, chiara e originale dell'estetica come disciplina filosofica di frontiera. La prima parte è dedicata all'esperienza del bello attraverso un'analisi delle tematiche della percezione e del dell'emozione giudizio estetico. La seconda parte affronta il problema dell'arte e risponde a sfide teoriche sollecitate dall'oggi. Nell'epoca della svolta multimediale e della diffusione delle tecnologie digitali è ancora possibile parlare di unità dell'arte? Come riconosciamo un'opera d'arte? In che rapporto sta la fruizione delle opere artistica con la nostra più generale esperienza? Quale relazione è ancora pensabile tra finzione artistica e realtà?
I really hate this bullshit. I hated philosophy back in my high school years and I hate it now. It's just...not my thing. Maybe my sister would like it better. But for real...I don't fucking care what is beauty or what aesthetic means. I DON'T CARE at all... Reading this book was a pain in the ass. I did it only for the university exam and only for this.
Reminder: next semester check out what a class will talk about.
Quando segui un corso monografico di storia dell'estetica su Wittgenstein, il quale pensa che se per descrivere un opera d'arte usi il concetto di bello sei un caprone ignorante (parole mie, lui usa termini più eleganti). Quindi Desideri ha fatto un lavoro fantastico, è un ottima introduzione all'estetica, ma a me l'aggettivo 'bello' mi è andato in disgrazia.