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356 pages, Paperback
First published January 1, 2017
E' un raccapricciante omicidio quello che sveglia Londra un lunedì mattina come un altro. I proprietario della galleria d'arte, i fratelli Weir, vengono trovati morti e mutilati. Questo omicidio non è il primo, il modus operandi è identico ad un precedente omicidio avvenuto sette anni prima a Berlino. Contemporaneamente, a Berlino, Luca Meriss ha annunciato al mondo intero di essere un discendente diretto del famoso Caravaggio e della prostituta Fillide Melandroni e di sapere con certezza dove si trovano due dei quadri più famosi e più pregiato del pittore. In mezzo, Gil Eckhart. Ex investigatore che dopo gli omicidi di Berlino ha deciso di cambiare vita. Ma quando i galleristi del Circolo degli Otto iniziano a cadere come mosche, Gil è costretto a tornare nel passato per mettere fine a quella storia una volta per tutte.
Cospirazione Caravaggio è il genere di romanzo che preferisco. Un thriller storico, che ci racconta un pezzo di vita di uno dei pittori più famosi del Barocco, Caravaggio. Tutta la storia ruota intorno al personaggio e ai due quadri perduti o presunti tali. E' un thriller serrato con moltissimi personaggi che non sempre trovano il loro posto nel romanzo. Nonostante questo la trama scorre fluida, passa da un sospetto all'altro e da una situazione all'altra senza preavviso e senza dare il tempo di riprendere fiato. Ti trascina nella storia del pittore riportandoti bruscamente ai giorni nostri. Ti mette davanti a delle morti assurde e sfiora ad ogni capitolo il colpevole senza trovarlo. Fino alla fine, fino all'ultimo capitolo, con la speranza che la storia di Gil Eckhart non sia finita qui.
La storia, come detto, è avvincente. Mi ha coinvolta fin dalla prima pagina, non sono riuscita a staccarmi dal romanzo se non alla parola FINE. E anche una volta terminata la lettura son rimasta a fissare per qualche minuto lo schermo del Kindle, sperando di trovarci ancora qualcosa. Alex Connor ha saputo dosare le parole, senza affrettare la situazione. Come una matassa che si srotola poco alla volta, per non creare nodi difficili da sbrogliare. I personaggi sono superlativi, con carattere.
Inizialmente ho faticato a ricordare i nomi. Otto galleristi, i detective coinvolti, i personaggi di contorno e Luca Meriss. Ad un terzo del romanzo avevo ben chiaro chi fosse chi e chi facesse cosa. L'unico dettaglio non chiaro era chi fosse l'assassino. E se non fosse stato svelato dall'autore mai e poi mai ci sarei arrivata.
Gil, dopo la morte della moglie, si è risposato ed è in attesa di un figlio. Ha lasciato la vita da investigatore per amore della nuova moglie ma si trova coinvolto contro il suo volere. Preso l'impegno, però, si rende conto che se vuol davvero buttarsi alle spalle il passato deve trovare l'assassino e chiudere per sempre quella storia. E' l'unico personaggio chiaro fin dall'inizio. Non nasconde niente, è limpido come l'acqua. Ad essere torbidi sono tutti gli altri personaggi, a partire da Luca Meriss. E' ingenuo, spaventato da tutto e da tutti ma con un solo desiderio: essere famoso, essere riconosciuto da tutti come legittimo discendente di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Per farlo si metterà in pericolo più di una volta e più di una volta nessuno lo prenderò sul serio.
Caravaggio non è uno dei miei pittori preferiti ma la sua arte è conosciuta in tutto il mondo. Seppur storia di fantasia non mi meraviglierei se per una sua opera non si arriverebbe ad uccidere. In fondo, si uccide per molto meno.