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Schegge #1

Schegge di verità (Gli abissi della mente Vol. 1)

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Qualsiasi cosa per riaverla. Qualsiasi cosa per riaverle entrambe.

Due donne, due amiche, Giulia e Livia, rapite una sera di novembre mentre tornano dal cinema. Una delle due riesce a fuggire, ma non ricorda nulla, né del rapimento né del suo passato. Il suo aiuto potrebbe essere determinante per la polizia, se solo riuscisse a mettere insieme le schegge di verità che come lampi le attraversano la mente. Il volto che però vede nello specchio continua a esserle del tutto estraneo.

Le indagini possono dunque partire solo dal bosco, teatro della fuga, e dalla spessa nebbia che blocca la sua memoria. A guidarle è il commissario Emilio Arco, con l’aiuto di Ilaria Benni, una sensitiva in grado di percepire la paura delle persone, e di uno psichiatra, coinvolto per motivi che oltrepassano la sfera professionale.

Monica Lombardi tesse con maestria una tela investigativa ricca di colpi di scena, in un giallo psicologico che scava negli abissi della mente umana.

352 pages, Kindle Edition

Published June 28, 2016

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About the author

Monica Lombardi

77 books103 followers
Monica Lombardi è nata a Novara da padre toscano e mamma istriana. Madre di due figli adolescenti che le stanno regalando una seconda giovinezza, interprete e traduttrice freelance, vive da molti anni in provincia di Milano, dove si divide tra la scrittura e le traduzioni.

Lettrice vorace e appassionata di cinema, ama le belle storie in tutte le loro forme. Ha un cuore giramondo, e molti dei luoghi che ha visitato sono finiti o finiranno nei suoi romanzi. Lo stesso vale per gli aneddoti scambiati nelle serate di chiacchiere con le amiche.

Pubblica romanzi dal 2008 ma scrive da quando ha memoria. Le sue storie mischiano spesso suspense e romance, ma non ama trovarsi costretta da generi o etichette, perché una storia è una storia. Della scrittura dice sempre: “Scrivere è sentire il mondo che respira.”

Ama interagire con i suoi lettori e vi invita a seguirla qui su Goodreads, su Twitter e Instagram e sul suo gruppo “Mike Summers and friends” su Facebook. Se avete amato i suoi libri, fateglielo sapere.

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Community Reviews

5 stars
23 (28%)
4 stars
37 (45%)
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19 (23%)
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2 (2%)
1 star
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Displaying 1 - 30 of 35 reviews
Profile Image for Anto M..
1,247 reviews98 followers
December 3, 2019
Una bella scoperta Monica Lombardi!
Davvero non mi aspettavo una lettura così coinvolgente.
Già dal prologo è avvincente e adrenalinico.
I thriller con una sotto trama romantica, i romantic-suspense, se vogliamo definirli così, hanno sempre una qualche carenza nell'uno o nell'altro senso: ne ho letti alcuni perfetti dal punto di vista romantico, ma che facevano acqua per quanto riguardava la parte thriller, altri invece al contrario, avevano una bella base gialla, ma il resto non mi soddisfaceva per nulla. In questo caso invece c'è un perfetto equilibrio fra i due generi che rende la lettura avvincente. Della trama dirò poco perché è bello scoprire pagina dopo pagina cosa l'autrice è riuscita a creare.

Una donna riesce a sfuggire a un mostro che la tiene segregata in un luogo imprecisato nei boschi. Si risveglia in un ospedale non ricordando nulla né della vita precedente, né del periodo di prigionia. Purtroppo è necessario che ricordi perché un'altra donna, sua amica, è ancora nelle mani del mostro e il commissario di polizia Arco(figura super carismatica), aiutato dai medici dell'ospedale psichiatrico dove è ricoverata, con degli stimoli, dovranno aiutarla a recuperare la memoria.
Schegge di verità riaffiorano pian piano portandola in confusione dato che, anche il nome che le viene attribuito, non le dice nulla.
Personaggi caratterizzati dal punto di vista psicologico in modo sublime, sia i "buoni" che i "cattivi". Tutto ben delineato, tutto curato nei minimi dettagli. Il piccolo escamotage iniziale, in realtà, è facilmente intuibile, ma ci sono tanti colpi di scena successivi e picchi di tensione che mi hanno portato comunque alla massima valutazione.
Il finale lascia intendere che c'è ancora qualcosa da capire, quindi via con "Schegge di ricordi" per avere tutte le risposte.
Lo consiglio a tutti, amanti del thriller e no.
Profile Image for Mariagcri.
312 reviews26 followers
October 5, 2020
3.5 stelline
Non mi ha convinto,un sacco di elucubrazioni per arrivare ancora da nessuna parte in particolare...confido nel proseguo per dare un giudizio definitivo.
Profile Image for Bontix.
367 reviews29 followers
March 4, 2017
Ennesimo capolavoro nato dalla penna della fantastica Monica Lombardi.
In questo momento non sono emotivamente in grado di esprimere in maniera coerente tutti i miei pensieri, posso solo sperare che questa recensione sia -anche lontanamente- all'altezza del romanzo.
Premetto che Schegge di verità è il primo thriller psicologico che leggo, quindi non posso paragonarlo a nessun'altro libro tra quelli che ho letto finora.
Ammetto anche di essere abituata ad un certo ritmo narrativo quando leggo i libri di Monica, eppure il suo stile è inconfondibile ed uno dei motivi per cui adoro così tanto quest'autrice è proprio la sua capacità di spaziare tra i generi, mantenendo allo stesso tempo i suoi tratti distintivi. Una su tutte la sua capacità di coinvolgere il lettore dalla primissima pagina e di tenerlo incollato fino all'ultima riga del romanzo. Un altro tratto distintivo -che personalmente adoro- è la sua capacità di sorprendere sempre il lettore, di portarlo a chiedersi "cos'ha in mente questa volta?". Sì, perché niente è mai scontato in nessuno dei suoi romanzi: non solo in questo e nel poliziesco Mike Summers ma anche nel GD Team e in Stardust.
Questo è il motivo principale per cui più di una volta durante la lettura di Schegge di verità (e non solo), mi sono ritrovata a bocca aperta per le continue rivelazioni.
A differenza dei suoi precedenti romanzi il ritmo è meno serrato, ma non per questo il libro è più noioso, anzi! Stavolta Monica si dedica maggiormente alla parte psicologica dei protagonisti, dando molto spazio alle loro paure, alle loro sofferenze e ai loro turbamenti, che coinvolgono il lettore ad un livello emotivo diverso.
Non posso dire molto sulla trama o sui personaggi senza rischiare di fare qualche spoiler, ci sono troppe rivelazioni.
Come ho già detto più volte, adoro le protagoniste con gli attributi e tutte e quattro le donne coinvolte lo sono, oh, eccome se lo sono! Per questo le ho adorate! Ma tutte le protagoniste femminili di Monica sono donne forti e intelligenti.
Davvero, non posso dire altro, però questo lo posso dire: Andrea Ranieri, sei fantastico! Anche il commissario Emilio Arco è un personaggio da apprezzare molto, così come il suo vice, Nicola Esposito.
Non vedo l'ora di leggere il seguito di questo bellissimo romanzo, anche perché devo sapere cosa succederà ora ai protagonisti.

Dietro, morte. Davanti, vita.
E lei voleva vivere.

Una frase che adoro e secondo me rappresenta benissimo questo romanzo.
Profile Image for Giuls.
1,817 reviews139 followers
January 13, 2018
Non so bene perché, ma quando si tratta di libri italiani ho bisogno di una spinta in più, di qualcuno che praticamente mi costringa a leggere il libro, perché da sola mi viene da snobbarli. E in casi come questo è davvero un peccato.

Il libro è meraviglioso e scritto in modo impeccabile, utilizzando il giusto grado di suspence e creando un’atmosfera tale per cui è impossibile staccarsi dalla lettura, dalla prima all’ultima pagina.
I personaggi creati sono tutti ben caratterizzati e particolari. La protagonista (che non vi dico quale delle due donne sia) non ricorda nulla di sé, per cui assieme a lei ci ritroviamo ad affrontare un viaggio nella sua memoria, alla ricerca di un’identità e del suo rapitore. La bravura dell’autrice sta nella capacità di far entrare completamente il lettore nella mente della donna: se lei ha paura, noi abbiamo paura, se lei ha dei dubbi anche a noi vengono dei dubbi. E i suoi dubbi sono soprattutto nei confronti di quelli che la circondano, dato che nessuno spiega veramente chi sia chi. Tutti quelli che le stanno attorno nascondono qualcosa, chi più chi meno, per cui è impossibile non passare il tempo a dire “e se lui c’entrasse qualcosa?” E tra tutti quello che più sembra nascondere qualcosa è Andrea, che fino alla fine mi ha fatto avere grossi dubbi sul suo ruolo nella vicenda, anzi, ad essere sincera ho ancora adesso dei dubbi su di lui.

Se proprio devo trovare una nota negativa al romanzo è certamente il finale: è un finale troppo aperto che non mi ha soddisfatto del tutto. È vero che la storia continuerà in un secondo romanzo, ma devo dire di aver quasi paura di quello che mi troverò davanti, dato che spesso queste continuazioni non meritano allo stesso modo.
Profile Image for Lia .
201 reviews1 follower
December 30, 2016
Ovviamente da Monica Lombardi non potevo che aspettarmi un ottimo libro.
Pieno di emozioni e rivelazioni a cui non avrei mai pensato, senza contare le mie supposizioni, errate ovviamente, perché Monica non è mai scontata, quindi non È cosi facile capire cosa le passa per la testa. Sono molto felice di averlo letto e lo consiglio a chiunque piaccia thriller, anche se non è come i classici thriller che ho letti, questo è più mentale, un thriller psicologico davvero bello e appassionate complimenti Monica
Profile Image for Karin - Le Lettrici Impertinenti.
364 reviews51 followers
July 22, 2016
Recensione per il Blog - Le Lettrici Impertinenti
http://lettriciimpertinenti.blogspot....

Questa forse è una delle recensioni più difficili che ho dovuto scrivere in questo ultimo periodo, sia per le emozioni discordanti che mi ha trasmesso che per la difficoltà di recensire un Thriller così particolare cercando di non spoilerare.
Non è un mistero che apprezzo questa autrice: mi piace il suo stile molto “americano”. Ho adorato la prima serie Romantic Suspense che ho letto scritta da lei, quella di MIKE SUMMERS, e sto seguendo con molto interesse il suo nuovo progetto Romantic Sci-Fi, STARDUST. Ma essendo io più appassionata di Thriller che di Romance, attendevo la pubblicazione di SCHEGGE DI VERITÀ da molto tempo.

Il romanzo ci presenta una trama che tocca molto la mia sensibilità perché è la storia di due donne che vengono rapite e che subiscono violenza, tema anche molto attuale purtroppo. Per fortuna una di loro riesce a fuggire ma, una volta in salvo, si scopre che ha perso la memoria. Livia ora è fuori dall’incubo ma Giulia, l’altra donna rapita, è ancora prigioniera e l’amnesia della nostra protagonista sarà un ostacolo per le ricerche delle forze dell’ordine.
Qui la Lombardi è molto brava a farci “sentire” la paura di Livia, il suo senso di colpa per essere fuggita e aver lascito Giulia a vivere da sola quell’incubo che può solo tremare nell’immaginarlo. Per quanto si sforzi di ricordare, per aiutare la polizia e fornire dettagli utili per la ricerca di Giulia, la sua mente è chiusa, sigillata, inaccessibile come una camera stagna e la sua frustrazione, per questa sua situazione, è tangibile pagina dopo pagina.
Per fortuna Livia non sarà sola ad affrontare tutto questo. Andrea Ranieri, psichiatra e compagno di Giulia, la aiuterà nel cercare una via di accesso ai suoi ricordi, uno spiraglio di luce in quel vuoto che è ormai il suo passato e, cercando Giulia, ritroverà pian piano anche sé stessa.

I diversi POV ci aiutano ad avere un quadro più completo di una situazione che è molto complicata ed ingarbugliata. Vivremo con Andrea la paura di non riuscire più ad abbracciare la sua Giulia, il dubbio che quello che aveva non tornerà più, la disperazione nel sentirsi impotente davanti alla realtà che la sua amata sta vivendo, un incubo dal quale lui non ha potuto proteggerla. Affronteremo con il commissario Emilio Arco tutti i passaggi di un’indagine che lascia poco spazio di manovra e con lui cercheremo di capire chi abbia rapito le due donne, come abbia fatti Livia a fuggire ma soprattutto dove stiano ancora tenendo Giulia.
Ma sono le donne a rivestire un ruolo di primo piano in SCHEGGE DI VERITÀ e, insieme a Livia, conosceremo Ilaria Benni, una sensitiva che collabora con il commissario Arco. Grazie al suo dono, e attraverso le sue visioni, riusciremo poco a poco a mettere insieme tutti i pezzi di questo enorme e confuso mosaico. Ma la Lombardi non si è dimenticata di Giulia, della donna che ancora è prigioniera, e sarà per mezzo del suo punto di vista che vivremo i momenti più forti ed agghiaccianti dell’intero romanzo. Le violenze fisiche e psicologiche sono molte, dure e spaventose. L’autrice è bravissima a farci vivere il suo terrore, la sua paura di impazzire ed il suo desiderio di libertà. Da lettrice donna è ancora più facile immedesimarsi e vivere ogni momento nella propria mente.

"Le venne da ridere. Gli sbalzi di umore ormai avevano smesso di stupirla, passava dalle lacrime alle risate isteriche senza motivo, sena bisogno di stimoli esterni. A volte si accoccolava sulla sua coperta, stringendosi le ginocchia al petto e canticchiando a se stessa per quelle che le sembravano ore, solo per rompere il silenzio assordante. Altre volte le era impossibile stare ferma, allora iniziava a camminare su e giù per il corridoio e, quando le pareti sembravano stringersi attorno a lei, lanciava urla rabbiose e picchiava i pugni sui muri fino a farsi male. Non perché sperasse di attirare l’attenzione di qualcuno, ma perché aveva bisogno di aggrapparsi all’illusione di poter fare qualcosa per uscire da quella prigione.
Anche solo sfondare a pugni i muri.
Il più delle volte si limitava ad aspettare. Un rumore. Un improbabile salvataggio. La morte."

I personaggi sono tutti ben caratterizzati, ognuno ha il giusto spazio, uno scopo ben preciso in questa triste vicenda. La scelta di ambientarlo in Italia l’ho molto apprezzato anche se sono pochissimi i momenti in cui viene descritto un paesaggio e, da ammissione della stessa autrice, alcuni luoghi sono frutto di fantasia.
La parte Thriller è potente e sviluppata in modo splendido. I continui colpi di scena lasciano il lettore sempre attento e desideroso di scoprire un nuovo indizio, una nuova traccia che lo porti ad arrivare alla conclusione che tutti i personaggi bramano: dove è Giulia?

Per completare questa recensione e fare un’analisi completa del romanzo, devo parlarvi anche della parte romance. La Lombardi ci stuzzica con un bocconcino molto appetitoso che si chiama Andrea Ranieri, uno psichiatra molto affascinante, con 2 occhi blu profondi, un fisico atletico e un fondoschiena da perdere la testa. Per Livia sarà difficile resistere al suo fascino, anche se è dolorosamente consapevole che lui appartiene ad un’altra. L’attrazione per quest’uomo ed il senso di colpa per un sentimento così forte ma rivolto all’uomo sbagliato non aiuteranno Livia a far chiarezza nei suoi ricordi anzi, all’inizio la confonderanno ancora di più. Questo non impedisce alla Lombardi di scaldare la lettura con i sogni erotici di Livia ed i ricordi di Giulia, ed entrambi gli scenari hanno come protagonista questo psichiatra magnifico. Le scene di sesso sono sempre descritte con passione e delicatezza. L’autrice è bravissima anche nel far crescere la tensione sessuale, nel far trapelare il desiderio tra le pagine, facendoci percepire i sentimenti dei protagonisti come qualcosa di tangibile e reale.

"«Avrei potuto perderti per sempre» le sussurrò lui contro l’orecchio, e il suo respiro le mandò brividi di eccitazione in tutto il corpo. «L’ho temuto quando non c’eri, l’ho temuto anche quando eri lì davanti a me ma non sapevi chi fossi. Ti guardavo e ti cercavo, anche allora.»"

Ora, dopo aver cercato di analizzare tutte le parti di questo romanzo, la fatina Impertinente che è in me prende la penna in mano per spendere “due paroline” sull’insieme.
Non ho niente da ridire sullo stile, sulla forma, che restano sempre impeccabili come in tutti i romanzi della Lombardi, mantenendo una fluidità che nulla ha da invidiare alle migliori autrici ed una costruzione della trama attenta e precisa. Ma, a differenza di quello che potreste aver pensato fino ad ora, questa non è una recensione da 5 bacchette. Infatti è arrivato il momento di parlare di quello che non mi è piaciuto.
Se la parte Thriller ha caratterizzato l’intero romanzo dandogli un ritmo deciso ed incalzante, la parte romance, forse troppo predominante nella seconda metà della storia, ha rallentato il ritmo, messo un freno tanto da darmi l’impressione di star leggendo due libri differenti. Troppo spesso mi sono ritrovata ad attendere che l’indagine tornasse ad essere il punto centrale, come dovrebbe essere in un Thriller, o a sperare che le “parentesi” romance fossero più brevi. Questo, e il particolare per me non irrilevante che le SCHEGGE DI VERITÀ che dovevano portare al ritrovamento di Giulia non siano venute dai ricordi di Livia bensì dalle visioni di Ilaria, mi porterebbero a dare 3 bacchette a questo romanzo che, sempre a mio avviso, è finito con lo snaturalizzarsi dal genere Thriller che invece ricopre. D’altro lato, la bravura della Lombardi nello sviluppare una trama così complicata ed accattivante meriterebbe 5 bacchette piene. Per essere giusta ora devo fare la media e questo mi porta a promuovere questo romanzo come un’opera ben riuscita, anche se non perfetta.
Avrò avuto io forse troppe pretese e aspettative? Non so, può anche essere, ma voglio comunque ripetere all’autrice quello che le dico da quando ho letto GAMBLER: attendo con ansia di leggere un tuo Thriller PURO e, con SCHEGGE DI VERITÀ, mi hai dimostrato ancora una volta di avere tutte le carte in regola per accontentarmi. La mia speranza è, visto che questo è il primo libro di una serie, che nel prossimo io possa trovare maggior soddisfazione.

Credo che la scelta di dare tanto spazio al filone rosa possa finire per penalizzare questo romanzo che, essendo classificato nella categoria “Gialli e Thriller”, avrebbe potuto attrarre nuovi lettori, magari anche uomini.
Continuo a ripetere le mie speranze sul seguito o, se posso permettermi, consiglio un cambio di direzione – ed etichetta – verso il Romantic Suspense, per essere più fedele all’effettivo svolgimento della trama.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,281 reviews148 followers
September 1, 2017
Scrittura semplice, lineare, un po' elementare forse, ma alcuni tra gli argomenti trattati sembrano avere una buona ricerca di base; nonostante tutto lascia il segno forse proprio per questo.
Un personaggio, uno solo, mi ha lasciato un po' interdetta, forse dire "scettica" sarebbe più giusto, però in questo contesto non guasta. Anzi, aggiunge un tocco di originalità alla storia, anche al di fuori dei miei gusti personali.
Tutto sommato buono, soprattutto nella seconda metà, dove i fatti e le azioni si fanno più consistenti e si delineano strategie che tengono con il fiato sospeso.
Non ho ben capito la dinamica delle scelte terapeutiche (sono nella prima parte); mi sono sembrate un po'... contorte?
Finale aperto, forse... chissà...
Beh, c'è sempre il volume successivo, però, per chi - come me - vuole conoscere l'evolversi della storia.

P.S.: Ah, dimenticavo... Non è solo un giallo... C'è anche del rosa, un bel po' di rosa. Anche questo non guasta.

Quasi 4 stelle, perché in effetti si è fatto leggere bene fino all'ultima riga.
Profile Image for Annuccia Palmeri.
1,196 reviews97 followers
April 9, 2018
4,5/5 Un bel thriller psicologico. L'autrice è stata in grado di condurre il lettore pian piano alle varie scoperte, rendendolo partecipe delle verità che affioravano di volta in volta.
Profile Image for Jewel Book Lover.
226 reviews25 followers
April 28, 2017
Un libro, avvincente, ricco di colpi di scena che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino all'ultima pagina!

Un giallo psicologo che scava negli abissi della mente umana, una scrittura fluida e vivida, tanto che certe scene era come viverle insieme ai protagonisti.

La trama è intricata, ma con quel giusto equilibrio che non ti fa perdere il filo della storia, che stuzzica la mente tenendoti lì, incollato al libro. Non sono una grande intenditrice di gialli e thriller psicologici, ma si nota che il libro è curato nei particolari. Niente è lasciato al caso. Mi è piaciuto come l'autrice esplora la psicologia dei personaggi, riuscendo a farti percepire le loro paure, a farti vivere i loro incubi e le loro insanità mentali.

L'ambientazione è suggestiva, sopratutto certe scene del bosco mi sono rimaste impresse.

Non parlo volutamente dei personaggi perché potrei inavvertitamente infilarci qualche spoiler, ma sono tutti straordinari, forti, determinati, umani. Uomini e donne indistintamente.

Il lato romance, che mi è piaciuto molto, ha smorzato un po' la "crudeltà" della storia, che però non perde di incisività e realismo.

Il finale lascia una porta aperta per un futuro seguito che non vedo l'ora di leggere.
Monica Lombardi è un'autrice di gradissimo talento!

"Dietro, morte. Davanti, vita. E lei voleva vivere."

http://jewelbooklover.blogspot.it/201...
Profile Image for Manuela.
1,094 reviews127 followers
August 9, 2018
Ormai navigata nel leggere romanzi gialli, e thriller psicologici, alcune svolte narrative le avevo intuite abbastanza presto (una su tutte, il fatto che la Livia di inizio romanzo fosse in realtà Giulia, e che ci fosse dietro un qualche gioco psicologico terapeutico), ma l'intreccio così frammentato, fatto di ricordi, sogni, incubi, in cui non si riesce a distinguere il vero dal falso, è ben costruito e intriga.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Babette Brown.
1,131 reviews29 followers
August 1, 2016
Sono scomparse. Nessuno ha loro notizie. Prese. Portate via. Da chi? Ci sono richieste di riscatto? Ci sono tracce? Qualcuno, vi prego, ha visto?
Bene, no, male. Un inizio così è fatto per sollecitare in modo anormale le coronarie. Si secca la gola, il fiato si blocca.
Monica Lombardi butta il lettore in medias res, con la strategia narrativa che prediligo. Esce dal mio placido corpo lo spirito di un SEAL del romanzo e, semplicemente, mi butto. Faccia della mia mente ciò che vuole, signora Lombardi. Nemmeno avesse sentito…

Una riesce a fuggire, ma non ricorda nulla di sé e di ciò che le è accaduto. Eppure vorrebbe, con tutto il cuore, perché l’amica è rimasta nelle mani di colui (ma è solo uno il rapitore?) che le ha sequestrate.

Livia. Le avevano solo detto che si chiamava Livia. Un nome come un altro, non le diceva proprio niente.
L’infermiera era uscita e lei prese lo specchio rotondo appoggiato sul comodino della sua stanza singola. Lo aveva chiesto e la dottoressa le aveva permesso di averlo in un reparto in cui, le avevano spiegato, specchi e qualsiasi altro oggetto di vetro erano banditi.
“Sì, penso che possa farti bene” aveva anzi commentato.
Ora lo sollevò davanti al viso.
“Buongiorno, Livia” sussurrò.

La frustrazione di Livia è la nostra. Ho ringhiato in certi momenti, quando il muro spesso che la separa dai ricordi si rifiuta di cedere, anche solo un po’. Dietro ci sono Giulia, la sua prigione, il terrore e la violenza. Eppure, il muro non si sgretola.

Lei aveva bisogno di risposte, punto. Da dove fossero arrivate, da dentro o da fuori, non le importava. Non sopportava di guardarsi indietro e di vedere il buio, oltre il confine invalicabile degli ultimi… quanti erano, ormai?… tre giorni?

Schegge di memoria, schegge di verità si fanno strada a fatica in una mente confusa e atterrita. Eppure sono barlumi che illuminano la strada impervia che il commissario Emilio Arco percorre con l’ostinazione di un mastino. Accanto a lui, Ilaria Benni, una sensitiva che “legge” la paura delle persone e che usa questo dono per dipanare la matassa ingarbugliata di questo caso che sembra non avere alcuna motivazione. Perché? si chiedono tutti. Se lo chiede anche Andrea Ranieri, il compagno di Giulia.

Quell’uomo la faceva sentire a suo agio come se non fosse la prima volta che…
L’aveva già visto. Non da vicino, non bene come adesso, ma quei lineamenti e i capelli biondi… era lui, non aveva dubbi. Dove? Quando?

Livia, Arco, Ilaria, Andrea: tutti alla ricerca della verità.
Già, la verità. Siamo sicuri che a Livia venga detta da parte degli investigatori, dei medici? Oppure c’è qualcosa che le viene taciuto, una scheggia di verità che le viene negata?

Bianco… nero… Non è mai così facile. Tutto ha mille sfumature di grigio. Un grigio che ricorda la nebbia, che occulta i ricordi di Livia. Eppure, bisogna fare presto, Giulia è ancora prigioniera. E nessuno sa se sia ancora viva, oppure se l’abbiano (ma quanti sono i rapitori?) uccisa.

Adrenalina. Un finale che ci blocca il respiro in gola. Proprio quando vorremmo un momento di pace, prima di posare il libro… un momento… è rimasto aperto uno spiraglio in questa ultima pagina. Che cosa ci riserva il futuro?

Un’altra scommessa vinta da Monica Lombardi, una scrittrice che seguo e che vedo crescere di libro in libro. Una storia padroneggiata con maestria, un linguaggio asciutto che accompagna le vicende di protagonisti indimenticabili.

Voglio il seguito. Un seguito qualunque. Non sono disposta a lasciar perdere nemmeno uno dei personaggi di questo romanzo. L’autrice è avvertita.
Ho l’impressione che sia diventata un’abitudine quella di minacciare Monica Lombardi…
Profile Image for Ermione.
317 reviews38 followers
September 16, 2016
Complessivamente mi è piaciuto. Intrigante e scritto molto bene. Tuttavia un paio di cose mi hanno fatto storcere un po' il naso:
- in primo luogo, la "scelta terapeutica" iniziale (non so definirla meglio, volendo evitare spoiler) mi ha lasciata molto perplessa. Sì, è funzionale a creare suspense, ma è decisamente poco credibile, sia a livello professionale che umano;
- infine, il fatto che, fondamentalmente, la storia non finisce qui, lascia troppe porte aperte e fa immaginare (per non dire che richiede necessariamente) un seguito. Questo non sarebbe di per sé negativo, ma, semplicemente, preferisco sapere prima se un romanzo è pienamente autoconclusivo o no, perché solitamente preferisco leggere i romanzi di un'unica serie uno di fila all'altro, senza dover attendere mesi o anni...
Mi piace molto il personaggio di Ilaria, che spero possa essere la protagonista di un prossimo romanzo.
Profile Image for Le cercatrici di libri.
1,901 reviews47 followers
June 2, 2017
Ed eccomi a raccontarvi di Schegge di verità una nuova serie di Monica Lombardi, una scrittrice molto eclettica; di lei non avevo ancora letto nulla e mi è piaciuto approcciarmi a questa autrice con un genere un pò diverso dal mio solito, quindi usciamo dal rosa e avventuriamoci in questo thriller di penna italiana.
Il libro racconta di due amiche Livia e Giulia che dopo un'uscita insieme ritornando a casa dal cinema vengono rapite da ignoti e, dopo una breve prigionia, Livia riesce a fuggire, ma purtroppo ha dovuto lasciare l'amica in mano ai sequestratori.
Di chi è il viso che vede riflesso nello specchio? Chi è lei? Qualcuno la starà cercando? Queste sono le domande che Livia si pone perché in conseguenza alla fuga e ai traumi subiti, soffre di una grave amnesia, che rallenta la corsa contro il tempo per ritrovare l'amica. Livia si sente perduta. Ho provato a immedesimarmi con la protagonista e mi piangeva il cuore a pensare alla sua condizione, chiedendomi chissà quale sofferenza e smarrimento deve aver provato, il non conoscere nulla di sé e scontrarsi con un muro che la protegge da ricordi che l'hanno sconvolta.

<< dove?>> << Nella tana dell'uomo nero.>>
Poi, come se si fosse pentita di quella frase, allungò una mano a stringerle l'avambraccio, un gesto che era un misto disupporto e incoraggiamento.
<< Se le cose fluiscono come devono fluire, tu sarai i miei occhi, io la tua memoria, e saremo un'accopiata vincente.>>
Quella donna aveva uno strano modo di parlare, pensò Livia.

Il libro non è narrato unicamente dal punto di vista di Livia ma risulta quasi corale, l'autrice tesse una fitta trama che avrà molte voci: il pacato commissario Arco che con tenacia e pazienza si adopera per sbrogliare la fitta matassa, il bel psichiatra Andrea compagno di Giulia, i flashback di Giulia e Livia con la collaborazione di Ilaria una sensitiva.
Ilaria è un personaggio che mi ha affascinato molto, una donna anticonvenzionale, educatrice cinofila ma non solo, è anche una sensitiva con il suo compagno a quattro zampe che veglia su di lei durante le sue incursioni nel mondo onirico. Attraverso le scie di paura e dolore lei riesce ad avere visioni di fatti che sono causa di queste emozioni, Sarà fondamentale il suo aiuto nel ritrovare l'altra ragazza rimasta in mano ai rapitori, e per scoprire chi sono i mostri che hanno rapito le due donne.

Gli altri due soggetti erano tornati in libertà perché la loro società, o meglio il loro sistema giudiziario, reputava che dei semplici anni in galera, senza alcuna valutazione o percorso a livello psichiatrico,fossero sufficienti a permettere loro di tornare a vivere in modo sicuro tra la gente.
Era come gettare di nuovo dei lupi in mezzo agli agnelli dopo averli tenuti segregati e a stecchetto per qualche anno. Quale sarebbe stato il primo istinto del lupo? Tornare a sbranare.

In questo primo primo volume della serie la protagonista principale sarà Livia, ma essendo una storia corale vengono presentati tutti i suoi protagonisti e antagonisti.
Personalmente il fatto di essere un libro corale e averlo disposto come filo conduttore di questa serie mi ha tolto un po il pathos, e non mi ha permesso di riuscire ad affezionarmi pienamente a Livia, ciò non toglie che il romanzo sia scritto veramente molto bene e cattura.
Si legge benissimo per la sua scorrevolezza e perché desta di continuo la curiosità di scoprire tutti i misteri, ma la sete di conoscenza resterà in parte insoddisfatta. Nonostante sia un libro autoconclusivo la storia madre continuerà per tutta la Schegge Series, che che alla fine soddisfacerà tutte le nostre domande e i misteri irrisolti. Venite a scoprire le mille sfaccettature di Schegge di verità, tutto predisposto come le tessere del domino, si sbroglieranno tutti gli inganni a catena.

A Luglio sempre grazie ad Amazon Publishing arriverà il secondo volume della serie, inutile dire che sono curiosa di leggerlo per avere finalmente tutte le risposte così da ricomporre il disegno e averne un quadro completo.
Buon lettura!

Fra
le cercatrici di Libri
Profile Image for Marta.
362 reviews9 followers
January 15, 2018
Mentre tornano dal cinema Livia e Giulia vengono rapite.
Livia è riuscita a scappare ma non ricorda più niente, nemmeno il suo nome. Una corsa sfrenta, un'albero, un fiume, un dolore lancinante alla caviglia ed il terrore; il buio e il male sono i suoi utlimi ricordi.
I capitoli inizialmente sono alternati tra il presente, in cui lei è in ospedale, disperata senza riuscire a ricordare niente e il passato dove era prigioniera, dove era il terrore a fare da padrone ma anche una grande forza di volontà; doveva rimanere lucida per riuscire a capire cosa stava succedendo, per poter trovare una via di fuga. L'oblio sembra essere il paradiso, la via di fuga più semplice per sfuggire a quelle torture. Lui era un cappuccio nero, una maschera, il suo più grande terrore.

Insieme allo psichiatra Andrea, compagno della donna ancora in mano ai rapitori, e al commissario Arco Livia lotta contro l'ignoto; insieme a loro torna nel bosco dove è stata ritrovata sperando così che qualche ricordo possa riemergere, anche solo un piccolo dettaglio per riuscire ad aiutare la polizia a ritrovare l'amica.
Inizialmente non mi è molto piaciuto il rapporto che si va a creare con Andrea anche se poi tutto ha una spiegazione, prevedibile e che non ho molto apprezzato e che ho trovato poco realista.
I capitoli del passato, anche se sono davvero pochi, sono quelli che ho preferito; pieni di angoscia e inquietudine, che tengono incollati alle pagine curiosi di sapere cosa si scoprirà nel prossimo.
La presenza della veggente inizialmente non mi ha fatto impazzire, andando avanti con la storia invece mi sono molto ricreduta su di lei e devo dire che è uno dei personaggi che ho trovato più interessanti. Ho trovato particolare ed originale raccontare parte della storia dal suo punto di vista anche se ha semplificato di molto il lavoro del commissario che senza di lei sarebbe ancora al punto di partenza.
La protagonista non mi è piaciuta per niente, il suo personaggio l'ho trovato molto incoerente in alcune situazioni, non è riuscita a trasmettermi quella paura che avrebbe dovuto avere avendo vissuto un'esperienza del genere.
Alcuni avvenimenti sono davvero imprevedibili, altri un po' banali ma l'intreccio tutto sommato è ben architettato anche se alcune cose mi hanno lasciata perplessa e non mi sono sembrate molto coerenti.
Quando finalmente scopriamo chi è il rapitore e la ragione un pochino ne sono rimasta delusa, mi aspettavo qualcosa di più elaborato.
La storia nel complesso mi è molto piaciuta, è coinvolgente ed intrigante, niente è come sembra e l'autrice è stata bravissima nello sviare qualsiasi intuizione potessimo aver avuto fino a quel momento. Sul finale, ancora di più, è riuscita a farmi dubitare davvero di chiunque.
Il finale aperto è una cosa che proprio non sopporto, tutto è finito ma non avrà mai una fine...
Profile Image for Stefania Crepaldi.
232 reviews44 followers
February 21, 2018
Io ho due grossi difetti come lettrice: il primo è che spesso inizio la lettura di un romanzo già piena di entusiasmo; il secondo è che l'entusiasmo spesso si spegne passo passo e lascia il posto a un normale coinvolgimento, che abbassa di molto l'interesse per la storia.

Sono da sempre una lettrice di gialli e thriller. Credo di averne letti migliaia ormai.
Per questo motivo sono molto esigente, forse troppo.

Conosco altri romanzi scritti dall'autrice, che mi sono piaciuti moltissimo.
Purtroppo questa sua prova, invece, non mi ha convinta del tutto.

La scrittura è come sempre interessante, il mondo narrativo originale e calibrato a seconda degli eventi narrati. Ma... molte scelte prese per continuare a trascinare la trama, incastrando un evento dopo l'altro hanno il sapore del già sentito.

A circa un terzo del romanzo avevo già risolto almeno due dei punti forti della storia, che l'autrice scioglie quasi alla fine del libro. So che esiste un seguito, e lo leggerò, perché ho già scommesso come andrà a finire e ho in mente un colpo di scena orchestrato dalla scrittrice davvero interessante se gestito con maestria.

Ho trovato davvero interessante la caratterizzazione di Ilaria, la sensitiva. Anche se ormai è piuttosto comune inserire in un thriller sensitive, medium e cartomanti con poteri insoliti, il personaggio di Ilaria convince e offre una caratterizzazione diversa dal solito.

Anche la prima parte del romanzo, in cui la protagonista si dibatte tra ricordi assenti e nebulosi, -
vittima di un'amnesia da stress post-traumatico - e l'esigenza di ricordare per salvare un'altra donna innocente, rimasta nelle mani dei rapitori, è interessante. Ma in alcuni punti manca di tensione, di ritmo, elementi che in un thriller non devono mancare mai.

Alcuni colpi di scena, senza un'adeguata progettazione e gestione degli snodi narrativi, perdono così di intensità, abbassando l'entusiasmo durante la lettura.

Ad ogni modo, leggerò il seguito.
Questo, essendo il primo romanzo di due, doveva preparare il mondo narrativo, la caratterizzazione dei personaggi principali, e seminare alcuni indizi/drammi necessari alla continuazione senza perdere di vista la trama principale. Non è un'operazione facile, di sicuro.
Nell'epilogo ho trovato anche un po' esasperato l'uso della tecnica del cliffhanger.

Avevo nutrito grandi aspettative per questa storia e alcune sono state disattese.
Sospendo però il giudizio fino alla lettura del secondo romanzo "Schegge di ricordi".



Profile Image for Veronica.
57 reviews
May 24, 2018
Il thriller psicologico non è un genere che leggo molto, anzi questo è solo il secondo libro della mia vita. Però sono arrivata alla conclusione che mi piace!

"Schegge di verità" racconta una storia ipoteticamente reale: due amiche vengono sequestrate, una sera qualunque, per diversi giorni. Solo una delle due viene ritrovata, ma purtroppo per l'altra soffre di amnesia e il lettore con lei. Infatti, la verità verrà a galla poco per volta come fosse uno specchio rotto in numerose piccole schegge, da riattaccare insieme per avere un'immagine unica. Non sempre si incastreranno alla perfezione l'una all'altra, ma con pazienza, impegno e amici decisi a scoprire cosa sia successo alle due donne e chi le ha rapite, il puzzle sarà completo.

La storia procede veloce grazie alle improvvise rivelazioni e ai diversi flaschback della protagonista. Intorno a lei ruotano altri personaggi davvero interessanti, soprattutto la sensitiva, che riesce ad indirizzare le ricerche della polizia grazie alle sensazioni emotive che è in grado di percepire.

Inizialmente, sono riuscita ad empatizzare molto con la protagonista, con la sua difficoltà a ricordare e con la particolarità della sua nuova vita di sopravvissuta. Tuttavia, nel corso della storia, soprattutto verso la fine, la sua presenza l'ho sentita sempre più marginale, infine secondaria. Al contrario, l'azione si focalizza sulle ricerche del commissario e la sua fidata sensitiva.

Sono stata contenta del finale, ma mi aspettavo un colpo di scena pazzesco, che non è poi arrivato, lasciandomi alcune domande in sospeso. Il libro è godibile, la trama ben fatta e realistica e lo stile dell'autrice asciutto, deciso e lineare. Nonostante questo, e il fatto che lo consiglio come lettura, non ne sono rimasta inebriata e non mi ha pienamente colpita. Secondo me mancano le emozioni del cuore. Ci sono solo quelle dettate dalla testa, che non sono riuscite a impressionarmi.
632 reviews2 followers
February 4, 2020
Lo presi catturato dalla sinossi, e ora l'ho letto, non avrei mai pensato su come evolvesse la storia, una serata al cinema e un rapimento di due amiche, Giulia e Livia.
Ma quale sarà lo scopo di questo rapimento? Visto che non è arrivata nessuna richiesta di riscatto?
Mentre le ricerche continuano, il commissario Claudio Sereni, preposto alle indagini subisce un incidente e il caso passa al commissario Arco Emilio, il quale si avvalerà dell'aiuto di un' amica sensitiva, Ilaria Benni, dove li porterà, dopo che Giulia riesce a sfuggire e ritrovarsi in ospedale senza ricordare nulla?
Con l'aiuto di Ilaria, Arco riuscirà a salvare anche Livia dalle grinfie del mostro?
Nel leggerlo mi sono ritrovata catapultata nella storia, vivendo le loro emozioni, paura, rabbia, amore infinito di Andrea verso Giulia, la sua donna e l'amica, il senso di un'amicizia nascente che legherà i vari personaggi che l'autrice ha sapientemente descritti.
Ho trovato questo libro molto esaustivo nella sua narrazione e per non spoilerare vi invito a leggerlo, ovviamente se amate il thriller con suspance.
Profile Image for Amarilli 73 .
2,759 reviews92 followers
March 8, 2017
3,5 - Se potessi dividere questo libro in due parti, darei 4 stelle alla prima, piena di ritmo, angoscia e colpi di scena, e 3 alla seconda, quando sembra che l'autrice abbia tirato il freno a mano (forse per non rivelare troppo in vista del sequel?).
Indubbiamente scritto bene, con la solita cura per i dettagli a cui ci aveva abituato la serie del GD Team.
Profile Image for The Reading's Love Blog.
1,340 reviews190 followers
November 21, 2017
LA RECENSIONE COMPLETA QUI: https://thereadingslove.blogspot.it/2...

Il libro è scritto in modo semplice, pieno di mistero, ed è proprio quell'alone di mistero che lascia il lettore inchiodato a leggere il libro. Livia scoprirà piano piano il suo passato, il suo lavoro, chi è Andrea e soprattutto che non era sola, in quella cella. Con lei c'era Giulia, la sua migliore amica, una sorella acquisita di cui non si ricorda. 
Perché quando è scappata l'ha lasciata li? E come ha fatto a scappare? Mille domande affollano la testa di Livia. La seconda parte del libro si chiama 'Risposte', finalmente i nodi verranno al pettine.
Il libro è un puzzle scritto, solo leggendolo si scoprirà il quadro generale che vi farà accapponare la pelle, la scrittrice ha messo intrecci, nodi e catene e tutte verranno aperte alla fine del libro, con un finale che mi ha lasciata a bocca aperta. Non sarei mai riuscita a immaginare uno scenario così complesso e articolato, soprattutto scritto. La scrittrice è stata geniale, un libro che mi ha illuminata su un genere molto lontano dal mio. Non pensavo mi sarei mai innamorata di un Thriller. Consiglio questo libro a chiunque, non è per niente violento, ne macabro. La scrittrice catapulta il lettore in uno scenario pieno di mistero e realtà che sono così vicini ma così inafferrabili da rendere questo libro unico. Un capolavoro. Livia si risveglia in un ospedale, il suo riflesso allo specchio le è indifferente, non si riconosce, non sa chi è -se non per il nome che le è stato detto dalla psicologa che la segue-, non sa cosa le sia successo, ne perchè è piena di lividi. La prima parte del libro si chiama 'Domande' ed è azzeccatissimo. Il lettore, come Livia, si fa molte domande e solo dei piccoli flashback da parte di Livia fanno trasparire ciò che è successo: rapita, serva di una routine fatta da un letto e delle catene, seviziata, picchiata. Livia parla di se come una donna alla quale è stata tolta la dignità e l'autrice è stata molto brava a scrivere le scene del rapimento in modo soft ma incisivo, senza aggiungere scenari macabri per far rabbrividire il lettore, non ce n'è stato bisogno...

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Profile Image for Floriana Amoruso.
1,343 reviews13 followers
June 28, 2016
http://labibliotecadellibraio.blogspo...
Un nuovo suspense, una nuova storia che vi lascerà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina, fino all'ultima riga, con un finale aperto che lascerà il lettore con molte domande e quesiti da risolvere. Intenso, introspettivo questo romanzo si districa fra dubbi, incertezze, scoperte che legano la protagonista principalmente a tutti gli eventi che si susseguono, perché tutto gira intorno a lei e ai suoi ricordi frammentari, che come piccoli tasselli vanno ad unirsi in una trama ben più grande dei suoi ricordi.
Giulia e Livia, Livia e Giulia, rapite, da chi? Chi vuole far loro del male? Chi ha progettato tutto? E soprattutto perché? Cosa c'è dietro questo intricato rapimento?
Nonostante si sia fatto leggere con un grande stato d'animo, tipico dei thriller, dei gialli, dei suspense, non sono riuscita a farmi completamente coinvolgere, ho cercato di capire quale fosse il mio dilemma maggiore, e la risposta è stata molto semplice, non vado pazza per il genere, ma in questa mia mancanza non trascuro che Monica ha scritto un gran bel libro, dove i dialoghi seppur criptici, tipici del genere, non mi hanno mai lasciata con punti vuoti. Lineare, chiaro, mi ha portata fino alla fine a domandarmi chi realmente avesse organizzato il tutto. Qual era il motivo? Chi c'era dietro tutto ciò?
Profile Image for Marianna Rainolter.
1,643 reviews24 followers
June 28, 2016
4,5 in realtà; una storia intrigante che mi ha molto colpito!
Nonostante tutto rimanere un romanzo dal sapore giallo, con il mistero del rapimento e le indagini che vogliono far luce su quello che è successo e ritrovare la donna che è ancora tenuta prigioniera; ci sono però anche l'amore e l'amicizia oltre che, a mio parere, un pizzico di paranormale legato al personaggio di Ilaria.
L'unica cosa che personalmente non mi è piaciuta è stato il finale: non vi anticipo come finisce la vicenda che, così facendo, vi guasterei tutto il romanzo che è davvero intrigante, ma personalmente trovo che manchi qualcosa, che ci sia un particolare che rimane irrisolta e che mi fa lasciato con l'amaro in bocca, come si suol dire; il romanzo dovrebbe essere autoconclusivo e quindi sono rimasta male all'ultima pagina, aspettandomi qualcosa in più, che con concludesse in maniera piena l'intera vicenda.

La recensione completa sul blog --> http://bookmarksarereadersbestfriends...
Profile Image for Flo Borgia.
257 reviews20 followers
December 14, 2017
Schegge di verità mescola con sapienza thriller e storia d'amore. Anche se la trama è principalmente thriller (donne rapite e l'indagine per scoprire dove una delle due è ancora imprigionata) in realtà è la parte legati ai sentimenti e alle emozioni a farla da padrone. La donna liberata (che non vi anticipo) deve ritrovare i suoi ricordi e con questi i suoi sentimenti, l'amore che la lega all'uomo della sua vita.
Con un ottimo stile e una notevole capacità di mantenere la tensione, l'autrice ci conduce attraverso la difficile guarigione della protagonista e scopre il velo della follia della mente umana, delle intenzioni del rapitore.
È un romanzo che mi sento di consigliare alle lettrici che hanno bisogno di un goccio di amore in ogni libro, forse meno indicato per chi si aspetta un thriller di stampo classico.
Profile Image for Ophelie.
212 reviews11 followers
July 5, 2016
recensione completa su: http://mypageslapage.blogspot.it/2016...
Un romanzo che è adrenalina pura, che fa provare sulla propria pelle ogni singola emozione, che non risparmia colpi di scena, che non smette mai, pagina dopo pagina, di regalare sorprese e che tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo.
Monica Lombardi è stata capace di regalare tutto questo, in una storia narrata da tante voci - quelle dei protagonisti - che ci sussurrano verità, paure, segreti e orrori, in un romanzo fatto schegge che messe assieme danno un volto, un nome ed un’identità ad una donna.
Profile Image for Manuela Raimo.
1,406 reviews15 followers
October 9, 2016
Sarebbero state anche di più, ma lasciare la porticina aperta per il seguito mi ha dato un po' di ansia... comunque bello, anche se la rivelazione l'ho presa con gioia perchè non potevo pensare diversamente da un bel pezzo... quasi inizio libro si può dire :D
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,045 reviews237 followers
May 7, 2018
Due giovani donne sono state rapite dopo una normale serata di svago, una di loro riesce a fuggire e viene ritrovata in un bosco, ma può essere di ben poco aiuto per le indagini del commissario Emilio Arco, il terrore le ha fatto perdere la memoria e non ricorda niente del suo passato.

“Nessuno parlava, neanche il commissario che era venuto già due volte a farle domande, con quel suo fare pacato come se avessero tutto il tempo del mondo. Ma sotto alla superficie immobile, dietro ai suoi sguardi pacifici, Livia aveva percepito una grande tensione. Anche lui voleva sapere, anche lui voleva che lei ricordasse. Lei invece non ricordava nulla. Livia. Le avevano solo detto che si chiamava Livia. Un nome come un altro, non le diceva proprio niente.”

Appena le sue condizioni migliorano la giovane donna comincia a farsi delle domande: perché nessun familiare è venuto a trovarla? Perché non le permettono di vedere il telegiornale e nessuna rivista è presente in reparto? Tutti questi interrogativi senza risposta affollano la mente della ragazza, che comincia a sentirsi di nuovo prigioniera. L’incontro con il fidanzato della sua amica ancora in mano ai rapitori porta solo altri dubbi e costringono il commissario a permetterle di prendere parte alle indagini, altrimenti lei se ne andrà. Ed è in questo modo che conosce Ilaria, amica del commissario e giovane sensitiva che riesce a percepire visioni provocate da terrore e paura. Quest’ultima sarà determinante nel risolvere il caso, nell’aiutarla a riprendersi il suo passato e riappropriarsi della sua vita.

Per parlare di questo libro e gustarselo al meglio è necessario tacere quasi tutto della sua trama, perché ogni più piccolo indizio potrebbe rovinare il divertimento di scoprire la verità a poco a poco seguendo le briciole che l’autrice sparge con parsimonia. Sono tante le sorprese che il lettore trova sul suo cammino, di quella più importante e di cui avevo il sospetto già da un po’, ho avuto conferma in una frase banale di pag. 99 che mi ha fatto capire di avere ragione. Un arazzo splendidamente intessuto in cui ogni filo porta più vicino alla soluzione. In compagnia di personaggi tratteggiati benissimo e in modo molto profondo, riusciamo a percepire la paura e la rabbia della protagonista nel non riuscire a ricordare e non poter aiutare la sua amica, la sua attrazione per un uomo che considera proibito, i sogni che la tormentano che forse le fanno vedere ricordi oppure solo desideri nascosti dentro di lei. Il tormento di Andrea che rivuole indietro la donna che ama e non sa come raggiungerla, o la grande forza che emana da Ilaria, una donna che apre la sua mente a scene spaventose, cercando disperatamente di percepire il luogo dove si trova la prigioniera, nonostante questo le causi fatica e sofferenza sopportata dall’aiuto del suo pastore tedesco Drago che sembra ancorarla alla realtà durante le sue visioni. Ma sono i capitoli in cui l’autrice ci porta nella mente della prigioniera che mi sono rimasti impressi in modo indelebile, il suo modo di reagire alla prigionia, il suo disperato bisogno di rimanere lucida per non perdere la ragione e il suo dover cercare un motivo per sopravvivere a tanto orrore:

Ora la sua mente riusciva a isolare l’impatto emotivo di ciò che subiva, richiudendolo ermeticamente in un antro di cui intendeva gettare la chiave, e a trovarvi addirittura qualcosa di funzionale alla sua sopravvivenza. Mi sta scaldando. Mi sta anche fottendo è vero e nessuno gli ha dato il permesso di farlo. Ma finché lo fa, resto viva. E quando lo fa, non ho freddo.

Intenso e adrenalinico, questo è un libro che si legge tutto d’un fiato, poiché il desiderio di sapere cosa succederà non da tregua, il vedere i ricordi tornare, gli indizi portare verso i colpevoli, impediscono al lettore di avere un attimo di noia. Il lato romantico, nella storia, ha una piccola parte, ci sono persone che si amano, ma sono in un contesto ben più grande e su tutto è predominante la corsa per salvare una vita. Una Monica Lombardi più gialla e meno rosa quella di quest’ultima opera, scritta però con il solito stile chiaro, conciso e scorrevole dove nessun particolare è lasciato al caso, e che dimostra ancora una volta come questa autrice migliori ad ogni nuovo libro, nemmeno il finale è quello che ti aspetti, ti lascia con un senso di inquietudine e paura e anche se l’ indagine è conclusa ho la sensazione che rivedremo ancora Ilaria con il suo Drago e il commissario Emilio Arco. Sono già in attesa.

Lucia63 - per RFS
Profile Image for Roby_Hood_.
277 reviews16 followers
January 18, 2018
Quando subiamo uno shock fortissimo, la nostra psiche si protegge seppellendo tutto quello che ci può fare ancora del male sotto una spessa coltre nera dell’oblio, per farci dimenticare tutto di noi “prima” e farci ripartire da zero come persone del tutto rinnovate “poi”. Ma per Giulia ciò non è possibile, il commissario Arco non glielo permette, troppo prezioso risulta il recupero della sua memoria per la sua indagine, deve scoprire chi l’ha rapita e tiene ancora in ostaggio Livia, l’amica che era in auto con lei quando è successo. Non glielo permette nemmeno Andrea, medico psichiatra e suo promesso sposo, che non vuole più perderla un’altra volta, ha bisogno di lei, la ama profondamente e la desidera ardentemente.
Giulia dovrà fare un lungo percorso psicologico per ricostruire dapprima se stessa e gli eventi poi, i ricordi ricompariranno a poco a poco come dure e taglienti schegge di verità che la faranno soffrire perché ritrovando la loro posizione per incastrarsi perfettamente la feriranno. Ma ad aiutarla a guarire da quelle ferite ci sarà al suo fianco sempre lui, Andrea, ma anche il commissario Arco e Ilaria, la sensitiva che percepisce il dolore assordante che le persone si portano dentro e attraverso di esso riesce a vedere con gli occhi delle vittime: è così che riusciranno a trovare Livia, alla fine…ma lui no, lui è ancora là fuori da qualche parte e osserva Giulia riprendere gradualmente la sua vita e Giulia sa che la questione non è ancora conclusa.

Thriller avvincente, ricco di suspense che tiene incollati alle sue pagine, dalla prima all’ultima, sempre incuriositi di sapere cosa succede dopo, come si evolve il personaggio di Giulia e l’indagine di Arco, rubando ore al sonno.
L’autrice ha saputo combinare magistralmente gli elementi del thriller psicologico e del giallo, conditi con una prosa polita e leggera, senza mai scadere nella pedanteria o peggio nella banalità.
Sono stata contenta di leggere questo romanzo e di conoscere questa autrice che sicuramente leggerò ancora, magari nel seguito “Schegge di ricordi”.
Profile Image for Veronica.
302 reviews5 followers
August 27, 2019
Bello intricato e appassionante. Mi è piaciuta sia la storia con la sua evoluzione adrenalinica, sia lo stile impeccabile con cui ci viene raccontata. Oltre ai protagonisti ho particolarmente apprezzato due dei personaggi secondari: il commissario Arco e Ilaria. Un encomio speciale va a Drago. Chi ha un amico a quatto zampe saprà riconoscere ed amare l'empatia tra lui e la sua amica a due zampe.
Profile Image for SofiaBooks.
378 reviews28 followers
September 18, 2021
Un libro carino ma non è riuscito a farmi coinvolgere alla storia.
Ho trovato tutto molto scontato e meccanico ,con poca adrenalina e suspence.
La storia d'amore non mi ha dato nulla , carina ma nulla di emozionante.
Dalla trama e dalle belle recensioni mi aspettavo qualcosa di bellissimo, complesso e adrenalinico .Un puzzle da sistemare ,all'interno della mente della protagonista. Invece il puzzle a mio parere è facile de mal costruito.
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