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Tesori International #2

Tesori International n. 2: La saga continua

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Ad aprile arriva una nuova testata bimestrale, dal prestigioso titolo Tesori International: collana dedicata principalmente ad artisti stranieri che hanno reso famosi i personaggi Disney nel mondo! A inaugurare questa bella novità Don Rosa, degno erede di Carl Barks al punto da avere studiato fin nei più piccoli dettagli tutte le storie realizzate dall'Uomo dei Paperi, essere andato alla ricerca di appunti, disegni e schizzi del grande Maestro e, infine, dopo anni, avere realizzato la Saga di Paperon de’ Paperoni, dodici capitoli che narrano la vita del plurifantastimiliardario paperopolese, fin da quando ancora piccolo fa il lustrascarpe a Glasgow, in Scozia, per poi diventare il magnate e proprietario del Deposito che si erge sulla Collina Ammazzamotori, a Paperopoli, nello Stato del Calisota. Dodici capitoli di straordinaria fattura e coinvolgente lettura che ritroviamo in questo primo volume, per conoscere la vita di uno dei grandi personaggi dell'universo disneyano. Volume ricco e appetitoso, poiché ci sarà da rimanere stupiti dalla precisione con la quale Don Rosa ha lavorato sui "fatti barksiani", come lui li definisce. Un lavoro faticoso, che gli è costato anni di studio e ricerca, prima di cimentarsi nella saga… che noi oggi possiamo leggere. Anche il secondo volume della collana sarà dedicato a Don Rosa.

226 pages, Mass Market Paperback

Published June 27, 2016

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About the author

Walt Disney Company

40.3k books2,957 followers
Note: The decision was made to consolidate all Disney publications under the name Walt Disney Company. This profile is for Walt Disney, the characters he created, and the company he founded. Any questions, please ask in the Librarian's Group.

Walter Elias “Walt” Disney (December 5, 1901 – December 15, 1966) was an American film producer, director, screenwriter, voice actor, animator, entrepreneur, entertainer, international icon, and philanthropist. Disney is famous for his influence in the field of entertainment during the 20th century. As the co-founder (with his brother Roy O. Disney) of Walt Disney Productions, Disney became one of the best-known motion picture producers in the world. The corporation he co-founded, now known as The Walt Disney Company, today has annual revenues of approximately U.S. $35 billion.

Disney is particularly noted for being a film producer and a popular showman, as well as an innovator in animation and theme park design. He and his staff created some of the world's most famous fictional characters including Mickey Mouse, a character for which Disney himself was the original voice. He has been awarded four honorary Academy Awards and has won twenty-two competitive Academy Awards out of fifty-nine nominations, including a record four in one year, giving him more awards and nominations than any other individual. He also won seven Emmy Awards. He is the namesake for Disneyland and Walt Disney World Resort theme parks in the United States, as well as the international resorts Tokyo Disney, Disneyland Paris, and Disneyland Hong Kong.

Disney died of lung cancer in Burbank, California, on December 15, 1966. The following year, construction began on Walt Disney World Resort in Florida. His brother Roy Disney inaugurated the Magic Kingdom on October 1, 1971.

The Walt Disney Company (NYSE: DIS) (commonly referred to as Disney) is the largest media and entertainment conglomerate in the world in terms of revenue. Founded on October 16, 1923, by brothers Walt Disney and Roy Disney as the Disney Brothers Cartoon Studio, the company was reincorporated as Walt Disney Productions in 1929. Walt Disney Productions established itself as a leader in the American animation industry before diversifying into live-action film production, television, and travel. Taking on its current name in 1986, The Walt Disney Company expanded its existing operations and also started divisions focused upon theatre, radio, publishing, and online media. In addition, it has created new divisions of the company in order to market more mature content than it typically associates with its flagship family-oriented brands.

The company is best known for the products of its film studio, the Walt Disney Motion Pictures Group, today one of the largest and best-known studios in Hollywood. Disney also owns and operates the ABC broadcast television network; cable television networks such as Disney Channel, ESPN, and ABC Family; publishing, merchandising, and theatre divisions; and owns and licenses 11 theme parks around the world. On January 23, 2006, it was announced that Disney would purchase Pixar in an all-stock transaction worth $7.4 billion. The deal was finalized on May 5. On December 31, 2009, Disney Company acquired the Marvel Entertainment, Inc. for $4.24 billion. The company has been a component of the Dow Jones Industrial Average since May 6, 1991. An early and well-known cartoon creation of the company, Mickey Mouse, is the official mascot of The Walt Disney Company.

--from Wikipedia

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Carmine R..
637 reviews105 followers
July 7, 2016
Vivere la vita decino per decino

"Ragazzo mio, non ho mai visto nessuno con un simile talento nel navigare" "Il talento non esiste, capitano! Esistono soltanto l'ispirazione e l'ambizione."

Apprezzabilissima seconda uscita di "Tesori international", questa volta con il compito di chiudere la straordinaria storia di Paperone con i capitoli supplementari che si innestano tra un capitolo e l'altro della saga principale.
Oltre al pirotecnico protagonista, meritano un elogio Paperino - strepitoso trascinatore ne "il sogno di una vita", storia di chiusura - nonché l'affascinante Doretta Doremì, la fiamma del Klondyke che non necessita di presentazioni.
L'incredibile lavoro di Don Rosa, oltre a dare completezza narrativa al personaggio principale, palesa una certa passione nell'omaggiare la storia americana: fra le vignette si possono scorgere un Jack London giovine e parecchio ingenuo; l'esuberante Theodore Roosevelt (già incontrato ne "il cowboy delle terre maledette"); le iconiche figure di Geronimo e Buffalo Bill; il Cutty Sark capitanato dall'imperscrutabile capitan "sguardo di pietra" Moore (impossibile non notare i tratti di Achab) e famosi fuorilegge del calibro dei fratelli Dalton e James.
Accantonati momentaneamente i forti richiami storico-culturali che l'opera di Don Rosa inevitabilmente presenta in parecchi frangenti, non si può non cogliere il genuino e fanciullesco spirito avventuriero che trapela da ogni vignetta, silenziosamente accompagnato dalla velata richiesta di rispettare il proprio passato e il luogo da cui si è partiti.

La figura di Paperone, qui, acquista tridimensionalità definitiva ed eredita tutti i tratti dell'eroe decaduto; il classico sognatore romantico costretto a pagare un prezzo altissimo per toccare la vetta e avere ragione del mondo.
Profile Image for Martina Comassi.
13 reviews7 followers
October 11, 2024
Ho apprezzato di gran lunga il primo volume, in cui è narrata la storia di Paperone dal guadagno della numero uno al rapporto con Paperino e Qui, Quo, Qua a cui siamo abituati e di cui abbiamo sempre letto nei Topolini.

Questo secondo volume, invece, contiene, sì, alcune altre avventure del "giovane" Paperone; inserite, però, nella cornice dello zione che, tra gli ettari di denaro contenuti nel Deposito, racconta ai bis nipoti del suo passato. Si tratta perciò di episodi tra loro isolati e che personalmente ho trovato meno coinvolgenti.

Eccezione solo per le storie riguardanti Doretta Doremi, antica e unica fiamma di Paperone, che lui continua a sognare anche decenni e decenni dopo, immaginando un lieto fine. Questi racconti li ho trovati molto commoventi, soprattutto pensando alla solitudine sentimentale in cui Paperone è finito. Perché te ne sei andato dallo Yukon così?! Mannaggia a te, papero in cerca di riscatto, avventure e denaro.
Profile Image for Gerardo.
489 reviews42 followers
July 12, 2016
Queste storie rendono la saga di Paperone ancora più struggente e malinconica. Sono storie più intime, meno legate alla grande epopea americana. Per questo motivo, sono anche le più dolorose: si concentrano sul più grande ricordo e rimpianto di Paperone: il non essere mai stato capace di vivere pienamente l'amore per Doretta.

Di fatto, il primo volume lasciava troppo in sospeso il rapporto tra Paperone e Doretta, confinando quest'ultima tra le comparse. Invece, adesso assume un ruolo di primo piano, tanto da riconfigurare l'intera storia di Paperone.

La storia di Paperone è la storia di un successo che ha dovuto, però, rinunciare a qualsiasi altra forma di successo. Per essere l'indiscusso numero uno in un campo, bisogna tralasciare il resto. Paperone sceglie il denaro, rinuncia all'affetto.

L'ultima storia chiude e dà senso all'intera Saga: Paperone si accorge in vecchiaia che la sua ricchezza più grande sono i ricordi. Lui, che ha cercato per tutta la vita la materia, trova pace e gioia sono nell'immateria onirica. Sono il sogno può concedergli l'unica cosa che lui abbia mai voluto: Doretta.

Paperone è il fallito di successo. Ottiene tutto ciò che la società pretende da un uomo di successo, ma fallisce nell'ottenere quello che egli vuole. Per questo la percezione che gli altri hanno di Paperone è sempre diversa da quello che egli veramente è: tutto lo disegnano come il grande uomo d'azione senza scrupoli, quando in realtà è un adamantino scrigno di malinconici rimpianti.

Don Rosa, che materialmente può disegnarlo, lo fa soffermandosi sugli aspetti umani: ne esce un quadro portentoso, di una bellezza quasi soffocante, dove l'avventura Disneyana diventa critica e non promotrice del pensiero americano: successo, denaro, duro lavoro, spregiudicatezza.

Perché nulla vale di più dei capelli dorati di Doretta. E, di fatto, la preziosità del suo nome è l'unica ad essere reale.
Profile Image for Svalbard.
1,184 reviews72 followers
December 31, 2020
Ho finalmente letto la Saga di Paperon dè Paperoni di Don Rosa. Premetto che non posso dire che mi sia dispiaciuta: è sicuramente una grande realizzazione. Sono rimasto tuttavia sorpreso da alcuni aspetti, che ho trovato molto diversi rispetto ad altre storie che ho letto, tanto di Barks quanto di autori italiani. Per cominciare, il disegno: è dettagliatissimo, espressivo, ma terribilmente statico. Ogni vignetta sembra un “fermo immagine”: ricorda i tabelloni dei cantastorie. Inoltre i personaggi sono “umanizzati” a livello esasperato: certe espressioni sono proprio da esseri umani, non da paperi e consimili. Poi, il livello di bontà e di cattiveria di personaggi e situazioni è veramente abnorme e tracciato a tinte forti, senza sfumature e intermediazioni. Da un lato c’è l’onestà di base di Paperone e dei suoi familiari (con una certa concessione al patetico); dall’altra la cattiveria e la ferocia veramente agghiaccianti non solo di altri personaggi, ma anche delle folle, che ricordano da vicino le “turbae” delle Passioni cristiane. Mai, in decenni di frequentazione di fumetti papereschi, mi sono scontrato con situazioni esasperate come quella dell’Argonauta del fosso dell’Agonia Bianca, dove Paperone viene legato come un crocifisso (sarà un caso?) e brutalmente umiliato da una folla di presenti; né come quella del Cuore dell’Impero, dove un Paperone improvvisamente diventato lui stesso cattivissimo (di colpo e di botto, senza ragioni né mediazioni) fa distruggere e incendiare un villaggio di indigeni da una banda di sgherri. Qui siamo parecchie lunghezze oltre la cattiveria nevrotica ma sostanzialmente individuale e per certi versi comica delle sceneggiature di Martina. Infine, c’è l’aspetto legato alla parentela. Mi spiazzano un po’ le storie in cui ci sono netti rapporti di fratellanza, figliolanza e sorellanza; ero troppo abituato alle tradizionali parentele sfumatissime. Sentire Paperino parlare di sua madre, e avere a che fare con personaggi mai visti ma ben definiti dal punto di vista parentale, mi sorprende parecchio. Insomma, un universo disneyano del tutto nuovo per me, peraltro il secondo in pochi mesi dopo la scoperta per certi versi anche più impressionante di Pikappa. Certo che mi sono trovato molto più a mio agio con altre storie di Don Rosa dall’impianto più tradizionale e per certi versi barksiano, come le classiche avventure alla ricerca di un tesoro.
Profile Image for Ian.
390 reviews22 followers
November 29, 2019
Per quanto meravigliosa, la saga di Paperone aveva sempre quel vago senso di dover correre per unire i puntini, lanciando riferimenti ad eventi che dovevano accadere in quel momento perché così aveva detto Barks più che perché funzionali alla storia in quel momento.

Queste storia autoconclusive invece, situate tra i capitoli principali della saga, aiutano a dare alla stessa profondità e respiro, e a caratterizzare ulteriormente la figura di Paperone sia giovane che anziano.

E poi c'è la scena tra Paperone e Doretta nel saloon. Una pagina da incorniciare. E' tutto lì.
Profile Image for Lorenzo Benella.
23 reviews
January 4, 2020
Un compendio della saga principale con capitoli aggiuntivi che esplorano ancora piu' a fondo una storia gia' di per se meravigliosa e regalano al lettore la conferma, qualora ce ne fosse bisogno, che Don Rosa e' un' artista splendido e va ringraziato per aver donato al mondo del fumetto una straordinaria pietra miliare.
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