«Enorme – davvero: enorme, e unica, e inspiegabile – è l’ossessione meteorologica dei siciliani. Se c’è brutto tempo si sentono in colpa, si giustificano, come se avessero invitato qualcuno a casa propria facendogli trovare la tovaglia macchiata di sugo». Una stravaganza, ma non l’unica. Se andate a Scicli troverete, per esempio, un’insolita raffigurazione della Grande Madre: in tutto il Mediterraneo è una figura archetipica soavemente benigna, mentre qui si trasforma nella Madonna delle Milizie, armata e a cavallo, parecchio minacciosa. Ma è tutta la Sicilia a essere, oltre che se stessa, anche il contrario di sé, capace di amori smisurati, che si esprimono nella fisicità degli incontri: è il tatto a prevalere fra i cinque sensi. I siciliani toccano. Ti toccano un braccio mentre cercano di capire di cosa hai bisogno e anche di cosa non sai ancora di avere bisogno. La sensazione di essere toccati può rivelarsi sgradevole, per il viaggiatore, ma anche lui a poco a poco si abitua, e alla fine qualcuno persino si dispiace quando poi nessuno lo tocca più. Apparenti contraddizioni e immobili mutamenti rendono lo spirito di una terra piena di angoli insospettabili. Marsala, Palermo, Ustica, Porto Palo, Favignana, Agrigento, Siracusa, Tindari, Catania, Gela, Taormina, Messina sono solo alcune delle tappe di Roberto Alajmo, un viaggiatore capace di raccontare riallacciando i fili di una trama antichissima e tormentata: in fondo l’amore per la Sicilia è quello che si prova per una canaglia. Tu sai che è una canaglia, ma non puoi farci niente.
Giornalista professionista, dal 1988 è assunto al TG3 Sicilia della RAI e collabora con diverse testate nazionali. Dal 2012 è nella redazione della rubrica "Mediterraneo". Il suo primo romanzo pubblicato è stato nel 1986 Una serata con Wagner. Sue opere sono tradotte in inglese, francese, olandese, spagnolo e tedesco. Con il romanzo Cuore di madre è secondo classificato al premio Strega e premio Selezione Campiello, premio Verga, premio Palmi. È stato docente a contratto di Storia del Giornalismo alla facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Palermo e consigliere d'amministrazione del teatro Stabile di Palermo. Con Notizia del disastro ha vinto il Premio Mondello e con il libro L'arte di annacarsi ha vinto il Premio letterario Antonio Aniante.
Suoi racconti sono stati pubblicati nelle antologie La porta del sole (Novecento, 1986), Luna Nuova (Argo, 1997), Raccontare Trieste (Cartaegrafica, 1998), Sicilia Fantastica (Argo, 2000), Strada Colonna (Mondello, 2000), Il Volo del Falco (Aragno, 2003), Racconti d'amore (L'ancora del mediterraneo, 2003) Inoltre ha scritto il libretto dell'opera Ellis Island, con musiche di Giovanni Sollima (Palermo, Teatro Massimo, 2002). Il suo romanzo "È stato il figlio" è stato trasposto, nel 2012, in un omonimo film per la regia di Daniele Ciprì, con Toni Servillo come interprete protagonista.
Un racconto, anzi mille racconti, che trasportano il lettore in un viaggio sentimentale attraverso la Sicilia. Scontri ed incontri, temi duri, temi banali, contrasti e sfumature che uniscono e separano le città ed i borghi creando un panorama variopinto di cultura e culture. Un viaggio da intraprendere con curiosità e animo pulito.
Ho letto il libro mentre ero in Sicilia, ogni capitolo è su una città/isola diversa. In ogni posto in cui ero leggevo il capitolo inerente, e cio mi ha permesso davvero di capire ciò che era scritto. Veramente un bel modo di scrivere e raccontare. Consiglio se appassionati di quella terra meravigliosa.
Letto e divorato pochi giorni prima di partire per la Sicilia, questa lettura è una sorta di reportage, un mix di aneddoti, tradizioni e riflessioni che portano in primo piano gli infiniti paesaggi che si possono ammirare girovagando per l’isola, i contrasti e le sfumature che rendono la Sicilia così affascinante e ipnotica. È un tuffo meraviglioso, da leggere e rileggere, per conoscerne ogni angolo della Sicilia e scoprirne pregi, difetti, tesori nascosti e bellezze intramontabili.
Un bel viaggio dentro Sicilia e i siciliani,e anche dentro tutti noi, senza troppo cinicismo ne romanticismo. Ho scoperto angoli insospetti dei posti conosciuti ed anche posti nuovi...