"Il 13 settembre 2013, sul balcone di casa mia, ho deciso di fumare l'ultima sigaretta, quella del "condannato a vita" e partire per il giro del mondo. A piedi. Più che una scelta, è stata una necessità, nata dalla sensazione di essere sempre fuori posto, dall'alzarsi al mattino senza volerlo davvero, senza una motivazione o uno scopo. Dalla volontà di fare qualcosa di radicale, che mi permettesse di apprezzare la vita per quello che è davvero: un regalo. E così sono partito. Ho attraversato l'Italia da ovest a est, sono sceso verso Istanbul, ho percorso le strade dell'Asia dalla Turchia all'Iran, dall'India all'Indonesia, ho sperimentato il silenzio e la vastità dell'Outback australiano. Tutto a piedi, con un carretto che per oltre un anno e mezzo è stata la mia casa camminante. Il mio giro del mondo continua e in questo libro vi racconto la prima parte."
In soli due giorni ho rivissuto l'avventura seguita sui social lunga un anno e mezzo: da quando ho scoperto l'esistenza del progetto con Mattia che stava entrando in Slovenia fino all'hangout in lacrime dove annunciava che per vari motivi avrebbe dovuto sospendere il viaggio in Nuova Zelanda passando per quei mesi in cui ho seguito con passione il viaggio passando in Slovenia, Croazia, Serbia, Bulgaria, Turchia e Armenia ma anche quei mesi in cui ho seguito un po' meno in piena Asia riprendendolo poi in Thailandia per arrivare fino all'Outback Australiano. Un progetto meraviglioso che sarò felice di continuare a seguire quando riprenderà
Seguo mattia su youtube da quando stava ancora facendo la seconda parte del giro del mondo, non avendo visto e seguito la prima parte ho voluto leggere il libro. La scrittura è semplice e molto scorrevole, non è molto approfondito e questo a volte è un peccato, in certi passaggi si ha la voglia di sapere di piu, di entrare ancora piu a fondo nel suo viaggio e nei posti che attraversa. Allo stesso tempo avrei tagliato un pò di piu le parti dove si descrive le procedure per visti ecc, è giusto che ci siano xk spesso fanno capire i momenti di sconforto nel viaggio ma avrei preferito piu conciso. In generale il libro è piacevole, si legge in breve tempo e non è mai pesante, corredato da tante belle foto del viaggio, x chi segue mattia credo sia una buona lettura x approfondire il suo viaggio.
Bellissimo libro che racconta avventure e sventure di un viaggio a piedi nel mondo partendo dal Piemonte e arrivando in Australia. Buona scrittura, belle foto e interessante anche l'idea della mappa a inizio capitolo per orientarsi durante la lettura. Bravo Mattia aspetto il seguito ;)
Una storia incredibile quella di Mattia..ma secondo me il tutto si perde dal modo in cui è stato scritto il libro, molto sintetico e un po’ alla buona. Peccato
Come qualcuno ha accennato in precedenza, forse non sarà un grande libro dal punto di vista della scrittura, ma dietro queste pagine c'è un grande uomo.
Libro molto intenso a livello emotivo che racconta la realtà delle cose durante il suo Giro del Mondo a Piedi, sia le esperienze belle e sia quelle brutte che possono sempre capitare e che è giusto che vengano raccontate, come molto spesso si dice: Non è tutto rose e fiori. Certo a livello di scrittura si poteva fare sicuramente molto di più però sinceramente la cosa che apprezzo di questi racconti di viaggio è proprio la spontaneità con cui viene raccontato.
Seguo il buon Mattia su YouTube dall’inizio del suo viaggio in bici, ho recuperato i vecchi video e questo libro va a chiudere il cerchio del suo giro del mondo! La prosa non è sicuramente delle migliori, ma ti proietta in un istante nel suo viaggio, fatto di difficoltà e piccoli piaceri e grandi vittorie!
Nonostante manchi dovizia nei dettagli, la narrazione risulta comunque coinvolgente ed emozionante. In 'poche pagine' viene riassunta una scoperta lenta, assaporata passo dopo passo per giorni, mesi, anni dal protagonista.
Un libro di viaggio breve e semplice. La storia di viaggio che ha portato Mattia Miraglio a camminare da Savigliano, una città in provincia di Cuneo, fino al deserto australiano con non poche difficoltà e disavventure durante il viaggio. Il tutto condito però da racconti di gentilezza e umanità