La vita della protagonista è un eterno conflitto, un’altalena di periodi tumultuosi e a tinte forti, come le tele di un pittore. Perché Sara è un’artista. Un’artista del conflitto. Non si tira mai indietro: fronteggia la madre perfetta e irraggiungibile, il fratello che le insegna come stare al mondo e il padre che dopo l’11 settembre se n’è andato di casa per risolvere i conflitti del pianeta Terra, lasciandosi alle spalle quelli familiari. Per fortuna, sul suo personale pianeta, per autocombustione, si crea l’Amore. L’Amore si chiama Carlo ed è il migliore amico di suo fratello, che l’ha vista crescere fin troppo da vicino. Ed ecco che al periodo grigio succede quello giallo pomodoro: una vera fiammata, tra tanti piccoli incendi. In agguato, però, c’è il momento più nero di tutti: a scuola qualcuno la spinge in uno stanzino buio da cui avrà bisogno di tutta la sua forza e la sua ironia per uscire, per diventare grande e per decidere di cambiare il mondo…
Un libro piccolo ma che tocca temi importanti come il divorzio, l'11 settembre, il bullismo e l'amore. Insieme alla protagonista quindicenne veniamo catapultati in un mondo fatto di emozioni e parole dette al momento giusto, di piccoli gesti e di grandi paure. Ho deciso di rileggere CBCR perché dalla prima lettura è passato un anno e mezzo, e il ricordo che mi aveva lasciato era molto positivo, e così, approfittando delle poche pagine (192) l'ho usato per "tappare" un buco tra una lettura e l'altra. Forse la prima lettura mi era piaciuta un pochino di più, ma in generale continuo a trovarlo un libro molto piacevole. Sia chiaro, è un libro destinato alle ragazze di quindici o sedici anni, io ormai ne ho venti, e quando mi cimento in una lettura del genere lo faccio perché so esattamente a cosa sto andando in contro. Non mi permetterei mai di iniziare un libro scritto per un pubblico adolescente, e di valutarlo poi con gli anni che ho davvero, così come non lo faccio con i libri per ragazzi. Valuto un libro in base a cosa mi ha lasciato, sì, e questo continua a piacermi. Detto questo, passiamo al libro. La protagonista è una ragazza che ha ancora molta strada davanti a sé e che deve ancora imparare molto prima di diventare donna, ma a modo suo mi è piaciuta, forse anche perché ho una sorellina della sua età e quindi la rivedo in molti comportamenti. Sara è un terremoto: gioiosa, arrabbiata, vitale, triste.. tutte le emozioni le si confondono dentro, causando quella confusione tipica dell'adolescenza che solo l'esperienza e il tempo possono lenire. Come dicevo all'inizio vengono trattati anche argomenti importanti come il bullismo, seppur in modo molto delicato, e questo è sempre un buon insegnamento. La scrittura dell'autrice è semplice e pungente, perfettamente adatta al carattere dell'esuberante protagonista. CBCR è un libricino che si legge in un pio d'ore, e lo consiglio a chi, nonostante l'età, si sente sempre giovane e innamorato. Innamorato della vita, delle persone.. anche di quelle sbagliate. E a chi vuole divertirsi in compagnia di una simpatica e lunatica ragazzina alle prese con l'amore e i problemi di tutti i giorni.