La speranza di una rinascita fenomenologica dell’arte dopo che questa sembra segnata da un’inevitabile morte è l’auspicio che Formaggio si poneva già nel 1983. Chissà cosa ne penserebbe dell’avvento delle intelligenze artificiali sul campo artistico, della così prepotente perdita dell’umano hegeliano. Scelgo di vedere anch’io la luce in fondo al tunnel e sperare in una nuova artisticità, che però non perda quello che c’è di più vero: l’uomo che conosce sé stesso e lo spirito che è in lui.