Inutile dirvi che in questo periodo sono fissata coi romanzi ambientati in Scozia. Outlander sta creando dipendenza.
Per questo motivo ho deciso di riprendere in mano uno dei primi romanzi storici che mi regalò mia zia.
Ambientato nel 1785, il romanzo spazia tra Inghilterra e Scozia. L'autrice descrive in maniera dettagliata tutti gli ambienti e, da appassionata della terra scozzese posso dirvi con assoluta certezza che sono perfetti, in particolare il castello di Beloyn.
Ma andiamo con ordine.
Protagonista del romanzo è Lady Meleri Weatherby che decide di andare dalla sua vecchia balia in Scozia per sfuggire al matrimonio con l'aristocratico Lord Philip.
La giovane però non può di certo immaginare di incrociare il suo cammino - o forse dovrei dire il suo destino - col Conte Robert Douglas, laird del clan che aveva combattuto contro gli inglesi per difendere le proprie terre.
"La Scozia aveva perso la propria indipendenza. Adesso era il re d’Inghilterra a regnare sulle terre che un tempo avevano visto i Douglas come loro padroni. L’intera Scozia era sotto il tallone degli stranieri, dei tiranni che dominavano la patria dei suoi antenati."
Ora però, per non far cadere il clan in disgrazia, Robert deve trovare una ricca donna inglese che può risanare la perdita di patrimonio.
Entrambi concordano sul fatto che un matrimonio potrebbe essere vantaggioso da ambo le parti.
Quello che però inizialmente doveva essere solo un "accordo di affari", ben presto si rivelerà qualcosa di più, anche grazie all'aiuto del fantasma di Black Douglas, che solo Meleri può vedere.
Lei infatti è la predestinata in grado di poter trovare l'antico tesoro perduto dei Douglas.
«È tornato per qualcuno che ha il cuore di un vero scozzese, che sia scozzese o no. La tua futura moglie ci ha dato prova, nel breve tempo in cui è rimasta qui, di essere davvero degna del nostro nome e della nostra storia.»
Fin dalle prime righe possiamo capire il carattere di Meleri: nonostante sia una nobildonna, difende i suoi diritti con le unghie e coi denti, senza peli sulla lingua.
Indomita e coraggiosa è differente rispetto alle donne frivole che la società inglese di fine Settecento aveva imposto loro di essere e Robert lo scopre a sue spese lasciandosi rubare a poco a poco il cuore da quel demonio dalla capigliatura di fuoco.
D'altro canto, il protagonista maschile, Robert Douglas, è il classico scozzese dal carattere forte, in alcune occasioni oserei dire rude.
Essendo il laird del clan ha il compito di proteggere tutto ciò che è suo: i territori, il castello, la famiglia e, ovviamente, Meleri, sua promessa sposa.
La tensione sessuale tra i due protagonisti è evidente sin dal loro primo incontro e, nonostante non ci siano scene esplicite, l'autrice è riuscita a farmi palpitare il cuore col suo linguaggio semplice, senza troppi fronzoli.
Mi è piaciuto il mondo che è riuscita a creare attorno ai due protagonisti, aggiungendo come ciliegina sulla torta quel tocco paranormale che non guasta mai.
Perché ammettiamolo: non esiste castello scozzese che non abbia qualche fantasma al suo interno.
Consiglio vivamente a tutte le fan di Diana Gabaldon di leggere questo libro e di riuscire a prendere gli altri due della serie anche se li troverete solo in inglese!