Nell'Italia del pieno Rinascimento, alla metà del Quattrocento, fra Stati divisi da feroci rivalità e personaggi come Cosimo de' Medici a Firenze, Alfonso d'Aragona a Napoli, Ludovico Gonzaga a Mantova, Federico da Montefeltro a Urbino ed Enea Silvio Piccolomini sul trono papale come Pio II, spicca la figura della signora di Milano, Bianca Maria Visconti (1425-68). Figlia del duca Filippo Maria e moglie del suo successore, il capitano di ventura Francesco Sforza, Bianca Maria diventa, grazie all'abilità e al senso pratico, una protagonista del suo tempo. È consigliera del marito, amministra lo Stato quando Francesco Sforza è impegnato nelle frequentissime campagne militari, si impegna nelle opere di beneficenza e come patrona delle arti.
Ho deciso di leggere questo libro convinta fosse un romanzo storico, invece è proprio una biografia, colpa decisamente mia che non mi sono informata adeguatamente. E' stata quindi per me una lettura un po' pesante, nonostante la ricostruzione storica dell'autrice molto precisa ed interessante, ad ogni modo non è da me abbandonare i libri e quindi sono arrivata fino alla fine. Ne esce fuori comunque un grandissimo omaggio alla valente donna che è stata Bianca Maria Visconti: il suo grande amore per il marito Francesco Sforza, la sua abilità nel rivolgersi e convincere persone influenti (anche re e papi) procurando così al marito appoggi e alleanze, il suo senso del risparmio, ma soprattutto la difesa dei più deboli.
This one is a really well - made history book on the life of the Duke of Milan Francesco Sforza's wife, Bianca Maria Visconti. I could learn a little more on the Sforza dynasty and on the town of Milan during the Renaissance. Interesting book, with no fictional characters in: all I read is based on documents stored in the Milan Sforza castle archives.