“Bentornata a casa, Samantha! Benvenuta”. E pensavo anche che era strano essere di nuovo sul pianeta, dopo aver visto tutto dall’alto. Che ero ricaduta dentro i confini di una nazione, dopo aver visto che, dallo spazio, confini non ce ne sono proprio. E pensavo che, se è vero che siamo tutti fatti di spazio, lo spazio me lo ero portato a terra dentro di me. E “A quando, la prossima volta?”. E “Tutto questo, tutta questa bellezza, queste emozioni senza fine... come le racconto?”.
In questo libro AstroSamantha condivide con i lettori la sua straordinaria esperienza nella Stazione Spaziale. Come ci si prepara a una missione, com’è fatta la Stazione e come si vive lassù. Tra esperimenti in orbita e tecnologia iperavanzata, ascolteremo dalla voce dell’astronauta la più incredibile delle andare nello spazio.
Samantha Cristoforetti è astronauta, aviatrice e ingegnere, prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea. Con la missione Futura, durata duecento giorni, ha fatto parte della Spedizione 42/43 sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Stefano Sandrelli lavora a Milano per l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Story-teller e astrofisico di formazione, ha scritto numerosi libri per Feltrinelli e Einaudi. Insieme a Samantha Cristoforetti ha vinto il premio per la divulgazione scientifica Giancarlo Dosi 2017.
Samantha Cristoforetti OMRI is an Italian European Space Agency (ESA) astronaut, former Italian Air Force pilot and engineer. She is the second of two women sent into space by ESA and the first from Italy.
Cristoforetti holds the record for the longest uninterrupted spaceflight by a European astronaut (199 days, 16 hours) and she held the record for the longest single space flight by a woman until this was broken by Peggy Whitson in June 2017 and later by Christina Koch. She took command of ISS Expedition 68 on 28 September 2022.
Senza dubbio un libro per bambini: caratteri grandi e illustrazioni. Io l'ho letto in seconda media, e ricordo di esserne rimasta colpita poiché racconta di una dimensione diversa da quella terrena, non necessariamente superiore, ma diversa. È solitaria, ma in un certo senso collettiva: permette di abbracciare con uno sguardo l'intera umanità e di vivere esperienze che, alla maggior parte di noi, risultano precluse. È un'esperienza che fa indubbiamente paura, andare nello spazio, ma è unica ed emozionante e piena. Fornisce uno sguardo d'insieme sul mondo, una nuova prospettiva, un sogno ad occhi aperti. Non nascondo che vorrei trovarmi lì anch'io, un giorno.
Interesse che si perde ogni tre pagine, e un po' sopravvalutato, rimane meglio di tutta quell'immondizia che si tende a pubblicare oggi. Di sicuro il cartaceo non vale il prezzo, meglio digitale